Abbazia Santa Anastasia | Le mani della mafia sul vino siciliano

di Alessandro Morichetti

Bruttissima storia per il vino siciliano. Stamattina a Palermo sono scattate le manette per l’ingegner Francesco Lena, storico timoniere della premiatissima Abbazia Santa Anastasia. L’accusa è di associazione mafiosa e tra i 19 arrestati risultano altri manager insospettabili. Il blitz della Direzione distrettuale antimafia di Palermo intende far luce su alcuni investimenti milionari di Cosa Nostra.

Abbazia Santa Anastasia si era rivelata, negli ultimi anni, un’azienda di grande interesse. 650.000 bottiglie prodotte e grande impegno sul fronte della viticoltura biodinamica con la consulenza di Leonello Anello, sebbene parte della produzione seguisse i dettami di Riccardo Cotarella. Al momento la storia aziendale ha assunto tinte cupe che ci auguriamo tornino nitide quanto prima.

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Alessandro Morichetti

Tra i fondatori di Intravino, enotecario su Doyouwine.com e ghost writer @ Les Caves de Pyrene. Nato sul mare a Civitanova Marche, vive ad Alba nelle Langhe: dai moscioli agli agnolotti, dal Verdicchio al Barbaresco passando per mortadella, Parmigiano e Lambruschi.

2 Commenti

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tristram

circa 11 anni fa - Link

Che significa quell'augurio? E che si fa con le bottiglie? Magari sullo stesso scaffale della pasta di Rizzotto.

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Alessandro Morichetti

circa 11 anni fa - Link

Damiano, che la giustizia faccia il proprio corso, che le bottiglie finiscano dove devono, che i colpevoli paghino e che chi nulla sapeva non abbia ripercussioni. Sullo stesso scaffale della pasta di Libera c'è già tanta di quella roba che non basterebbe un'enciclopedia.

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