Opol 2009 | Il mondo del vino ha bisogno di Enrico Togni viticoltore di montagna

di Alessandro Morichetti

Darfo Boario Terme, Valcamonica, Brescia. A spanne, in culo al mondo del vino di qualità. Provate voi ad essere l’unico viticoltore “professionista” in una valle di capannoni industriali, produttività e lacrime. Casa, cantina e vigna non sono in montagna ma sulla montagna. Fu il nonno a comprare le vigne e oggi il poco più che trentenne Enrico conduce l’azienda Togni-Rabaioli con fantasia, testardaggine e ironia. Chi ci è stato racconta che per capire la storia devi lasciare l’automobile al centro di Erbanno per poi salire fino a casa: se nasci qui e decidi di fare il produttore di vino, per forza hai qualcosa da dirmi. Là intorno ci sono il ghiacciaio dell’Adamello ad oltre 3.000 m s.l.m. e il lago d’Iseo, oltre alla più bassa concentrazione di vignaioli di tutto il continente. I quasi 6 ha aziendali sono divisi in 3 blocchi e una parte di questi racconta la storia dei vecchi contadini. Il progetto Opol nasce per nobilitare una sapienza di valle in via di estinzione.

Opol è una forma di allevamento a tendone tipica delle zone di montagna, funzionale ad ottimizzare la coltivazione su due livelli: sopra la vite, sotto mais, ortaggi e legumi. La verità che i contadini di un tempo non avessero il lusso di sbagliare è abbastanza semplice da intuire, come anche la tendenza naturale ad abbandonare la viticoltura in queste zone ai confini col delirio della vite. Quando dei 2500 ha vitati degli anni ’60 si arriva ai 150 attuali c’è poco da filosofare. È così che il buon Enrico, supportato da un istrionico entusiasta come Giovanni Arcari (insieme all’enologo e socio Nico Danesi) di TerrauomoCielo, concepisce l’idea di un vino-simbolo: uva pagata il doppio ai contadini locali – 80 centesimi invece dei 35 di mercato – in cambio di aggiornamenti agronomici per razionalizzare le coltivazioni e il gioco è fatto. Opol 2009 sono 3300 magnum di un progetto in cui tecnica e punteggio centesimale sono accessori. Il vino è balsamico e speziato, semplice e scorrevole. Formato da 1,5 l (ma in futuro uscirà anche in bordolesi classiche e leggere) e prezzo sui 15 euro in enoteca ne fanno un vino più votato alla mescita da osteria che alla vendita. Che qualcuno veda speculazione nell’idea è la triste conferma che la madre dei minchioni in mala fede è sempre incinta.

La retroetichetta rende omaggio ai conferitori di uve che partecipano al progetto, e mentre sorseggi immagini montanari poco avvezzi alla vita di fiera. La linea aziendale è coerente nella sua essenzialità, dal base Tenuta Lambrù – uvaggio di barbera, marzemino e merlot che fa solo acciaio e profuma di ciliege e cacao, alla barbera Vidur su note di salvia passando per l’Erbanno 2009 (da vasca) da un clone omonimo dell’azienda. E questa è solo una delle tante storie raccontate al Vinitaly in un banchetto di periferia. Certo, ne ho dovute schivare di cosce scoperte per arrivarci.

Disclaimer: Enrico Togni è un fedele commentatore di Intravino. La correlazione tra intelligenza della produzione e delle letture è palese.

[collaborazione al testo di Francesco Piantoni]

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Alessandro Morichetti

Tra i fondatori di Intravino, enotecario su Doyouwine.com e ghost writer @ Les Caves de Pyrene. Nato sul mare a Civitanova Marche, vive ad Alba nelle Langhe: dai moscioli agli agnolotti, dal Verdicchio al Barbaresco passando per mortadella, Parmigiano e Lambruschi.

31 Commenti

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Marossi

circa 10 anni fa - Link

Allora si può dire culo?

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Massimiliano Montes

circa 10 anni fa - Link

La conosci quella della mela che sapeva di ...?

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Marossi

circa 10 anni fa - Link

Mai sentita. Di che sapeva?

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Alessandro Morichetti

circa 10 anni fa - Link

Ragazzi, possiamo eventualmente commentare l'argomento del post? Grazie. vvb. :-D

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luigi fracchia

circa 10 anni fa - Link

Caro Alessandro Morichetti, le è venuto in mente di parlare dell'Opol dopo aver letto http://gliamicidelbar.blogspot.com/2011/04/enricotognivalcamonicaandreaaricifranci.html? in quella occasione grazie a me e a Giovanni Arcari il sig Piantoni che ha collaborato al suo articolo è venuto in Val Camonica da Enrico Togni. Luigi Fracchia

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Alessandro Morichetti

circa 10 anni fa - Link

Grazie del link che non conoscevo. Ho ricevuto le idee di Francesco dopo aver conosciuto Enrico a Verona nella primissima tappa del mio pellegrinaggio fieristico.

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Massimiliano Montes

circa 10 anni fa - Link

Ti voglio bene anch'io... però tu fai venire fuori il berlusca che è in noi :-) @ Marossi: il lato B di culo (berlusconi docet) P.S. ammiro il lavoro di Enrico

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Nelle Nuvole

circa 10 anni fa - Link

Bravo Enrico, stai facendo un bel lavoro e sono stata fortunata a trovarti un momento libero, assediato com'eri da curiosi e appassionati. L'Opol non l'ho trovato poi così "semplice", mi é sembrato abbastanza complesso e persistente, ma le capacità degustative nella confusione (e questo é un understatement) del Palalombardia erano messe a dura prova. L'anno prossimo mi preparo prima per l'attraversata della Fiera. ps Morricchia, quali cosce scoperte? Dall'alto dei tuoi occhialetti le sole cose da schivare erano le travi del soffitto.

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Lucia Bellini

circa 10 anni fa - Link

Ti amo Vallecamonica. (cit.)

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vittorio rusinà

circa 10 anni fa - Link

Un giovane viticoltore da seguire con attenzione, il progetto Opol è un validissimo progetto a sostegno di una viticoltura di montagna a rischio di scomparsa in Val Camonica ma non solo lì (penso ad es. al Carema). Devo la conoscenza di Enrico Togni al mio illustre concittadino Luigi Fracchia che ha avuto la bontà di rapirmi dalla mia edicola a Cavoretto e di portarmi lassù oltre il lago d'Iseo a conoscere qualcosa di "insolito". Ciao Francesco!

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Flachi10

circa 10 anni fa - Link

Semplicemente grandioso! Non ho altre parole per definire questo post che finalmente mi ha fatto scoprire chi è e cosa fa "EnricoTogniViticoltorediMontagna", letto su intravino per mesi e mesi! La foto poi è strepitosa, il tutto mi ricorda i terrazzamenti liguri con vigneti strappati alla natura impervia...

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francesco piantoni

circa 10 anni fa - Link

Diamo a Luigi quel che e' di Luigi: senza di lui, io che sono nato e cresciuto a Ponte Nossa, 40 km da Erbanno, non avrei mai vissuto una giornata memorabile, ospite di un ragazzo tenace che e' grande viticoltore. Sono stato letteralmente folgorato dall'attaccamento alla sua terra, rubata alla montagna che domina i vigneti, la cantina, la casa. mai altrove avevo visto cosi' chiaramente il legame tra un uomo e la sua terra, e mai altrove il concetto di terroir mi e' apparso cosi' chiaro. E semplice, non fosse che proprio le cose piu' semplici sono le piu' difficili da descrivere. Se devo scegliere un vino dico Vidur: ora che torno in Italia per Pasqua ne apro qualche bottiglia, perche' Enrico dice che e' ancora meglio il giorno dopo... Grazie Luigi ed un saluto a Vittorio Rusina' aka tirebouchon.

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vittorio rusinà

circa 10 anni fa - Link

Vidur buonissimo...io ho solo più una bottiglia, le altre le ho già finite

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Giovanni Arcari

circa 10 anni fa - Link

Frac, cos'è questa acidità mestruale?? Morichetti ha preso un serio appuntamento con me e con tutti i contadini, il primo giorno di Vinitaly. Si è sporcato naso, palato e pure l'udito a forza di ascoltarmi(esattamente come hai fatto tu). Due precisazioni: la foto rappresenta Bienno e quelle terrazze non sono i vigneti di Enrico. E' solo uno scorcio delle mille bellezze presenti in Valcamonica. Io e Nico non siamo soci all'interno di Terrauomocielo, in quanto non è una società ma un progetto. Le cosce sono state messe da noi, perché le riteniamo indispensabili. :-)

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Lucia Bellini

circa 10 anni fa - Link

la foto è del castello di Breno ;-)

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Giovanni Arcari

circa 10 anni fa - Link

e io che ho detto?? ;-) sorry...

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Lucia Bellini

circa 10 anni fa - Link

Bienno è ancora più bello. :-)

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luigi fracchia

circa 10 anni fa - Link

E' che Giò come Tirebouchon non ci pigliano con i nomi. Vittorio ha chiamato Giò per tutta la permanenza a Brescia Arcuri e non Arcari e che la differenza non passa inosservata. ma Giò non se ne è mai accorto.

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enrico togni viticoltore di montagna

circa 10 anni fa - Link

partendo dal presupposto che erbanno è la perla della valle e questo non si discute, anche bienno e breno non sono male!

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luigi fracchia

circa 10 anni fa - Link

Di Enrico bisogna bere la Schiava con polenta e sarde del lago d'Iseo poi il Merlot che nei suoi sogni dovrebbe diventare il "Bricco Appiani" di Erbanno e concordo con Francesco che finirei con il Vidur. Nessuna acidità, nessun dubbio sulla serietà di Morichetti e nessun diritto di primogenitura e che sembrava un remake dei miei pezzi su Enrico. Stiamo organizzando in terra di Barbera (Torino) una serata con Giò, Enrico alla quale Morichetti e Francesco sono invitati.

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Simone F

circa 10 anni fa - Link

Dove e quando?

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luigi fracchia

circa 10 anni fa - Link

Credo al ristorante Bordò, quando non sò ancora, entro metà giugno. Lo pubblicherò sul mio blog.

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enrico togni viticoltore di montagna

circa 10 anni fa - Link

non so se di solito si fa oppure no, cmq grazie a tutti. grazie a chi è passato al vinitaly,a chi è venuto in cantina, a chi ha scritto e parlato. grazie anche a chi dice che speculiamo, io ma sprattutto Giovanni andiamo a nozze con affermazioni del genere. grazie a chi mi dà una mano e a chi crede in me ogni giorno. grazie ai contadini dell'opol, tanto o forse quasi tutto è merito loro. ma soprattutto grazie alla valle camonica

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gian paolo

circa 10 anni fa - Link

Io ho incontrato Giovanni fuori dai padiglioni che correva ,si blocca ,mi abbraccia-fraterno non capite male la gnocca per noi è una cosa seria :) - e mi dioce : "Vieni siamo allo Slow che presentiamo Opol" ca..o Aveva gl'occhi infervorati come se fosse un pugile all'ultima ripresa ,e sicuro della vittoria!!Maledetto me e i miei clienti al pad. 1 ..colmerò la mancanza cercando disperatamente OPOL.Ultima annotazione ..vorrei 100 1000 Giovanni Arcari come promotori della mia terra e vorrei 100 1000 Enrico anche non conoscendolo!!ciao GP

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Giovanni Arcari

circa 10 anni fa - Link

non si sale su un ring senza avere un gancio fulminante. non si segue un'azienda vitivinicola senza che la stessa abbia qualcosa di straordinario di esprimere e senza un contadino a tesserne le trame. mollo tutto e vengo a modena! :-) mercoledì ci sono!

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kenray

circa 10 anni fa - Link

e assaggeremo anche questo.. enrico tvdm se non è buono al limite dell'ottimo giuro che ti bombardo le terrazze. addendum che la val camonica sia splendia è un fatto che i camuni lo siano un pochino meno è un altro fatto. enrico speriamo tu sia l'eccezione. ma i brofadei li cucini?

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luigi fracchia

circa 10 anni fa - Link

ken attento, non scherzare con il montanaro, quello ti aggancia il giogo e ti fà arare il pendio e se non vai dritto ti frusta.

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kenray

circa 10 anni fa - Link

non gli conviene mangio troppo :)

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Lucia Bellini

circa 10 anni fa - Link

io sono camuna e sono splendida. :P

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enrico togni viticoltore di montagna

circa 10 anni fa - Link

ken, non c'è problema se non sarà buono al limite dell'ottimo ti pago l'aereo per il bombardamento. che i camuni non siano splendidi dipende sempre da chi hai incontrato, sicuramente siamo un pò diffidenti, ma altrettanto generosi. i brofadei non sono camuni, però posso sempre provare a farli ma secondo me se vieni ti conviene assaggiare altro. scaldo l'acqua?

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