James Scarcebrook, un viaggio intorno al mondo e qualche idea sul vino italiano

James Scarcebrook, un viaggio intorno al mondo e qualche idea sul vino italiano

di Jacopo Cossater

La prima volta che ho incontrato James ero in cantina da Arianna Occhipinti, a Vittoria. Lui arrivava da una visita in zona ed io direttamente dall’Etna, dove avevo trascorso gli ultimi tre giorni. Abbiamo mangiato, abbiamo bevuto e durante quella bella serata ci siamo dati appuntamento per un paio di giorni dopo, parlandone ci siamo accorti che entrambi avevamo infatti in programma di passare da Marsala. In quel periodo, era maggio dell’anno scorso, io ero in vacanza e stavo gironzolando per il sud riportando giorno per giorno sul mio blog quello che visitavo (se volete qui c’è la mappa, qui tutti i post ad essa collegati). James, volendo provare a paragonare le due cose, stava facendo qualcosa di simile: anche lui era nel pieno di un viaggio che ruotava intorno al vino ed anche lui riportava sul suo blog itinerario ed impressioni. Una differenza però c’era, ed era sostanziale. Il viaggio di James sarebbe durato circa sedici mesi ed avrebbe abbracciato tutte (tutte!) le maggiori zone produttrici di vino del mondo.

Dopo quell’incontro, sei mesi dopo, ci siamo risentiti. James aveva infatti intenzione di passare il Natale in Italia ed intorno alla metà di gennaio programmava di tornare in Umbria e nella bassa Toscana per visitare meglio alcune zone in cui era già stato l’anno precedente. Ci siamo rivisti, siamo stati in un paio di cantine, abbiamo parlato molto. Da quella chiaccherata in macchina è nata l’idea di questa intervista in cui James ci racconta un po’ di impressioni nate dopo aver visitato praticamente tutto il mondo. Una cosa che, è certo, non è da tutti.

James, presentati velocemente.

“Mi chiamo James Scarcebrook, ho trent’anni e sono nato e cresciuto a Melbourne, in Australia. Ho cominciato a lavorare nel vino una decina d’anni fa in un negozio qui vicino, un’enoteca che vendeva anche birra e distillati. Che dire? Il mio interesse per il vino è andato via via crescendo e ad un certo punto ho trovato lavoro presso Domaine Chandon Australia (cantina che fa parte del gruppo LVMH), mi occupavo dell’accoglienza. Dopo essere entrato nell’ufficio marketing ho iniziato un master in “Wine business” all’Università di Adelaide, terminato con lode nel 2011. Il mio primo viaggio strettamente legato al vino è stato nell’estate del 2010, quando per circa tre settimane ho girato le maggiori aree produttrici della Francia. Quello è stato una sorta di inizio, è lì che mi sono accorto di quanto avrei voluto approfondire il mondo del vino, in particolare europeo.”

Capisco il viaggio in Europa, ma com’è nata l’idea di girare il mondo e di stare lontano da casa per così tanto tempo?

“Guarda, in Australia fare un viaggio, un grande viaggio, è una sorta di rito di passaggio. Non molti se lo possono permettere senza lavorare duramente, ma non è una cosa così assurda. Io ho sempre voluto fare qualcosa del genere, anche se solo dopo aver finito il master ho cominciato a pensarci davvero. Considera che in quel periodo io avevo smesso di lavorare da Chandon ma continuavo ad assaggiare e conoscere nuovi vini e nuovi