Internet style

di Fiorenzo Sartore

We love internet

Il video che vedete qua sotto, pubblicato da Andrea, contiene alcune interessanti opinioni sulle dinamiche della comunicazione in rete (oddio come l’ho detta bene) espresse da Paolo De Marchi (Isole e Olena) – che ritengo uno tra i più brillanti ed illuminati produttori di vino che abbiamo in Italia. Tuttavia, come vedrete, sulla rete ha le solite riserve tipiche di chi ha (temo) una conoscenza poco approfondita dei suoi meccanismi. Ora, ecco il fatto curioso. Ricevo il mail di Andrea (che mi avvisa del filmato di De Marchi)  mentre sto leggendo una discussione su un forum di una comunità in rete che frequento. Una delle mille mila. Non è un luogo nel quale si parla di vino, riguarda tutt’altro. Interrompo la lettura e vedo il filmato. La perplessità che mi deriva sentendo le parole di De Marchi è notevolmente acuita dalla lettura interrotta poc’anzi. Vediamo di che si tratta? Come vi dicevo, non c’entra un bel niente col vino: ma abbiate pazienza.

In breve: in questo forum in cui si discute di fotoritocco un utente (anonimissimo) inserisce uno strano post: “aiutatemi a ritoccare una foto; mia madre è morta di cancro in questi giorni, e nella sua ultima immagine in mia compagnia ha i tubicini dell’ossigeno. Potete cancellarli? Io non sono capace, e vorrei avere questo ricordo senza il segno della malattia”. Ebbene, in poche ore altri (anonimissimi) utenti si attivano veloci ed elaborano la correzione. Ecco, (anche) questa è la rete che frequento. Esistono fatti così, e gente di questo genere.

Se vi ho raccontato questa vicenda che, come ho detto, non ha nulla a che vedere col vino, è solo perché le due letture sono coincise nel tempo. Bisogna fare lo sforzo di capire che le opportunità fornite dalla rete sono troppo, troppo maggiori rispetto a qualsivoglia problema, perché si possa definire solo come (appunto) un problema. Semmai l’unico difetto sta nel fatto che questa conoscenza richiede tempo e fatica. Io, che abito la parte della rete che avete visto, son dispostissimo a fare lo sforzo.

[Immagine: Codice Internet]

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Fiorenzo Sartore

Vinaio. Pressoché da sempre nell'enomondo, offline e online.

4 Commenti

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Alessandro Morichetti

circa 10 anni fa - Link

Proprio ieri, Alessandro Gilioli nel suo blog ha scritto un pezzo dal titolo Che senso ha il Nobel al Web. Considerazioni molto interessanti.

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Andrea Gori

circa 10 anni fa - Link

e tra l'altro nel pomeriggio degustazione di 12 sangiovese 100% toscani (tra i più grandi di sempre) e proprio il Cepparello è quello che si è beccato l'applauso della sala, gremita da critici, scrittori, sommelier, produttori colleghi e rivali. grandissimo in vigna e in cantina, sul web avrebbe solo da guadagnarci!

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Alessandra Deiana

circa 10 anni fa - Link

La rete come mezzo di anti-geontocrazia, come scrive il Gilioli, ma anche come strumento di protesta che mai come oggi acquista significato visto la manifestazione organizzata dai bloggers contro il governo a Roma..Comunicazione, informazione che non deve spaventare produttori di tutto rispetto come De Marchi, fanatico amanuense con passione più per cose tangibili..Bisogna lasciarsi andare, farsi cadere nella rete.. si tratta poi di scegliere per non farsi inquinare..ma quello è obbligatorio anche davanti ad un telecomando o ad una cata dei vini...;)ecco magari il Nobel mi sembra un pochino esagerato erò...

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La linea dell'inutile (Mauro)

circa 10 anni fa - Link

questa storia della foto "sistemata" e' proprio bella

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