Emilio Fede e Lele Mora “assaggiavano le ragazze come vini pregiati”. Ecco, abbiamo sbagliato mestiere

di Alessandro Morichetti

La storia delle feste di Arcore con Silvio Berlusconi gran cerimoniere sta un po’ facendo il giro del mondo ma la requisitoria del pm Antonio Sangermano riserva sorprese a non finire. Intercetto l’ultima su Repubblica, e poi ditemi che nel senso comune il mestiere dell’assaggiatore di vini non ha un rilievo nobile:

“Fede e Mora assaggiavano le ragazze”. “Non diciamo compari, perché è un termine dispregiativo, ma definiamoli sodali e complici”. Sangermano definisce così il legame tra Fede e Mora. Secondo il pm, i due seguivano sempre lo stesso schema nell’individuare le ragazze da portare ad Arcore e nell’inserirle all’interno del circuito. Si comportavano “come assaggiatori di vini pregiati” che valutavano la gradevolezza estetica delle giovani, poi le facevano “un minimo esamino di presentabilità socio-relazionale” e le immettevano nel circuito. “Questi signori – afferma il pm – hanno condiviso l’organizzazione del sistema che ha dato frutti e vantaggi a tutti”. Prima di una pausa, il pm ha spiegato ai giudici di aver depositato una memoria che in 55 capitoli ricostruisce il sistema delle cene”.

Ma insomma, per concludere, in che commissione si assaggia Nicole Minetti? Purtroppo indietro di una pulizia dentale, allego cordialmente cv.

[Fonte: Repubblica.it. Foto: Giornalettismo]

avatar

Alessandro Morichetti

Tra i fondatori di Intravino, enotecario su Doyouwine.com e ghost writer @ Les Caves de Pyrene. Nato sul mare a Civitanova Marche, vive ad Alba nelle Langhe: dai moscioli agli agnolotti, dal Verdicchio al Barbaresco passando per mortadella, Parmigiano e Lambruschi.

13 Commenti

avatar

alessandro

circa 8 anni fa - Link

La Minetti se fosse un vino sarebbe un bel Bolgheri super barrricato e super muscolato. Un po i vini che qnc chiama "vini *******"....;-)). Credo ci sia di meglio, da provare.

Rispondi
avatar

Vittorio

circa 8 anni fa - Link

Chi ha lanciato la moda delle labbra a papera? A me fanno impressione.

Rispondi
avatar

Alessandro Morichetti

circa 8 anni fa - Link

Stando alla requisitoria, il ruolo di Fede e Mora sarebbe vergognoso. Spero sia chiara l'ironia del post. Forse non si dovrebbe neanche scherzare con questioni simili ma ammetto che immaginare un sistema del genere - a prescindere che sia vero o meno quanto detto nella requisitoria - è abbastanza vomitevole. E Nicole Minetti mi sembra più carnefice che vittima del sistema in via di ricostruzione giudiziaria.

Rispondi
avatar

Giulia

circa 8 anni fa - Link

Perchè Intravino non ricordiamo e onoriamo i nostri grandi maestri della cultura, dell'arte, dell'impegno civile. Franca Rame e l'ultima intervista fatta all'amico fraterno Enzo Jannacci. un piccolo stralcio ricordo: "Eravamo e siamo davvero amici fraterni, mi pare di conoscerlo da sempre. Quante cene e quante feste noi quattro insieme. E quanti lavori. Un giorno me li vedo arrivare a casa, Dario e Enzo, e mi dicono ‘senti che bella canzone che abbiamo creato’. E si mettono a cantare ‘o mio buon padre non bere quel vino / o mio buon padre / non bere quel vino che l’è avvelenà…..’. Parlate di Giorgio Gaber, del suo teatro in musica,... di questo dovreste parlare. Il vino è Cultura.

Rispondi
avatar

vincenz

circa 8 anni fa - Link

Giulia condivido lo spirito e il ricordo affettuoso di Franca Rame. La replica di Alessandro Morichetti è sincera e contiene la riprovazione di tanti italiani.Intravino,insieme ad articoli più leggeri,sta portando avanti delle belle battaglie per il rinnovamento, anche morale, del mondo del vino.Anche articoli presenti in questa settimana lo dimostrano. E ,cmq,possiamo sempre elevarne il tono e con uno sforzo dei redattori e con uno sforzo di chi partecipa.Ciao

Rispondi
avatar

Cristiana Lauro

circa 8 anni fa - Link

Visto che dobbiamo fare i seri negando l'evidente tono ironico del post (che non mi piace, by the way) allora diciamo anche che la richiesta di sette anni di carcere con interdizione perpetua dai pubblici uffici perde la misura delle proporzioni. Non mi piace pensare nemmeno all'eventualità che le condanne morali possano dominare il senso della giustizia. Inoltre, eviterei di scomodare il ricordo di Franca Rame e Giorgio Gaber, anche solo per un commento su un post del genere. Ale, senza offesa, lo sai che ti voglio bene. ;-)

Rispondi
avatar

Alessandro Morichetti

circa 8 anni fa - Link

Hai colto l'ironia e aggiunto elementi per proseguire il ragionamento. La condanna morale è un conto, e a me anche solo sapere che mio padre faccia dei festini con minorenni ingaggiate come abbiamo sentito nelle intercettazioni basterebbe per dirgli che è un vero zozzone se non di più. Mi risulta però che ad essere contestati siano i reati di prostituzione minorile e di induzione e favoreggiamento della prostituzione. Staremo a vedere, insomma. Che poi il sistema giudiziario si presti ad osservazioni pessimistiche per svariati motivi anche da parte di non addetti ai lavori è un altro capitolo mica semplice da intavolare.

Rispondi
avatar

Giulia

circa 8 anni fa - Link

Si Vincenzo, hai ragione, il fatto e' che anche parlarne male e' per costoro conveniente. Tutto qui, un pensiero affettuoso e di gratitudine per la persona Di Franca Rame.

Rispondi
avatar

Tommaso Farina

circa 8 anni fa - Link

Un tipico attacco di moralismo rancido da folgorazione sulla via di Damasco. Chi punta il ditino contro queste cose se potesse farebbe altrettanto se non di peggio.

Rispondi
avatar

Antonio Tomacelli

circa 8 anni fa - Link

Forse si, ma poi non sta lì a smenarla con i "Family Day". Questione di coerenza.

Rispondi
avatar

Alessandro Morichetti

circa 8 anni fa - Link

E invece chi non punta il ditino lo fa e se ne vanta, o lo fa e non lo dice, o lo fa e poi si confessa, o non lo fa e se ne sbatte che gli altri lo facciano, perché l'importante è avere la coscienza pulita e di quello che fanno gli altri chissenefrega: è così che ragioni, Tom? Dove hai imparato questo individualismo menefreghista? Quindi diventa nobile non essere abbastanza schifiti, bene. Perché quando sento di qualcuno che fa roba anche lontanamente simile a me personalmente fa abbastanza schifo ma son contento che per te vada tutto più che bene. Destra, sinistra e centro qui non c'entrano niente, mi sembra chiaro. Chi fa roba del genere deve solo fare i conti con la giustizia quando necessario e starsene lontano dalla vita pubblica per impresentabilità. Varrebbe in ogni democrazia avanzata ma non vale in Italia: e almeno i buoni esempi altrui potremmo tenerli presenti.

Rispondi
avatar

Giulia

circa 8 anni fa - Link

Ho scomodato Franca Rame perche' volevo evidenziare il significato piu' nobile di essere donna. Vent'anni di berlusconismo hanno generato anche questo. Le ragazze, le donne, si facevano assaggiare...liberamente? Costrizione psicologica? Bisogno economico? Arrivismo? Sindrome da velina? Parlo con 17enni, sanno benissimo cosa vogliono. Non ci sono pecorelle smarrite. Con la crisi cadrà anche questo malcostume, la crisi genera sempre un ritorno ai valori, iniziano da carosello... Ma l'italia non e' piu la stessa e anche le donne sono cambiate. A me da perfino fastidio il tenore di certi articoli "enoici" scritti da donne belle ed intrlligenti che puntano sulla provocazione sessuale... Quanti maschietti italioti ci sbavano sopra...Per questo e' molto meglio accostare il vino a Franca Rame.

Rispondi
avatar

vincenz

circa 8 anni fa - Link

Condivido il tuo commento,Giulia e quello di Alessandro Morichetti. Con Tommaso,verso il quale ho sempre avuto simpatia,condivido la repulsione verso il falso moralismo,ma qui,secondo me,non c'entra. PS.E' una sorpresa ,per me,trovare accenni ,anche forti,alla parola "morale" in blog sul vino ed in un'epoca che l'ha dimenticata.(Penso anche ad alcuni commenti di Jacopo Cossater).Può avere una doppia valenza per chi la usa:accrescerne la stima negli altri o diminuirla.Dipende dalla coerenza. Saluti

Rispondi

Commenta

Sii gentile, che ci piaci così. La tua mail non verrà pubblicata, fidati. Nei campi segnati con l'asterisco, però, qualcosa ce la devi scrivere. Grazie.