Arcaicismi, parole desuete, e altri descrittori estratti dal mesozoico

di Pietro Stara

Mi sono tuffato all’indietro per cercare parole del vino desuete, non più enunciate e ormai impronunciabili. Ma un tempo qualcuno le usava. Ecco le mie fonti: “Tuttovino”, Dizionario enciclopedico del sommelier, di Franco T. Marchi e Edoardo Raspelli, AEB Brescia 1980; Luigi Veronelli, Il vino giusto, Rizzoli, Milano 1971.

Vino macchiato: Dicesi si un vino bianco che ha preso un colore più o meno rosato a seguito di una permanenza in un fusto che aveva contenuto prima del vino rosso.

Vino lucido: vino più che cristallino, luminoso!

Vino angoloso: sgradevole, ruvido. Sinonimo di spigoloso.

Vino bianco carta: incolore quasi quanto l’acqua.

Vino carezzevole: Vino ricco di glicerina, armonico, ben equilibrato. Sensazione di super-morbidezza.

Vino diuretico: Caratteristica dei vini bianchi provenienti da vitigni situati in terreni ricchi di sali minerali.

Vino che finisce male: parte bene, poi lascia sapori polverosi.

Vino gusto di farmacia: derivante dalla vinificazione di uve affette da muffa grigia. Gusto al fenolo/bronchenolo tosse.

Vino gusto di palude: melmoso.

Vino serico: ricorda la morbidezza della seta.

Infine.

Vino assurdo: espressi questo termine a proposito di un vino naturale intrinsecamente contradditorio.

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Pietro Stara

Torinese composito (sardo,marchigiano, langarolo), si trasferisce a Genova per inseguire l’amore. Di formazione storico, sociologo per necessità, etnografo per scelta, blogger per compulsione, bevitore per coscienza. Non ha mai conosciuto Gino Veronelli. Ha scritto, in apnea compositiva, un libro di storia della viticoltura, dell’enologia e del vino in Italia: “Il discorso del vino”.

3 Commenti

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gp

circa 8 anni fa - Link

Non è chiara la fonte dell'ultima citazione. Se fosse una delle due opere citate la questione meriterebbe un bell'approfondimento, se non altro perché sarebbe una sorpresa che oltre 30 anni fa l'espressione "vino naturale" fosse già in uso.

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Pietro Stara

circa 8 anni fa - Link

Hai ragione! Non sono stato chiaro: l'ultima espressione e' mia. Ed e' anche molto recente. Indica solamente uno stato di perplessità confusionale.

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Federico

circa 8 anni fa - Link

Piccola aggiunta, termini noti, ma comunque ormai desueti anche questi: Tratto da "Conoscere i Vini" editrice AMZ milano, 1967 Vino cortese (aggettivo, non tipologia): è un vino bianco, per lo più asciutto, a tenore di alcool medio. Vino pastoso: è un vino nel quale il gusto dolce è netto, ma non sovrasta ogni altro. Ora possiamo immaginarci cosa penseranno i nostri figli quando leggeranno Vino minerale, Vino strutturato, ecc.... :-)

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