Il primo Vinitaly dell’era internet

di Antonio Tomacelli

Dai, non posso crederci: il Vinitaly si è collegato al mondo! I cellulari, un tempo muti arnesi della comunicazione, ora trillano felici e i tablet scaricano dati manco fossimo nella Silicon Valley. Insomma, siamo tutti belli connessi e almeno questo problema è risolto. E il traffico infernale delle code e dei parcheggi? Quello c’è ancora, tant’è che lo scrivente sta digitando mentre aspetta che la fila si sblocchi. 

A parziale giustificazione c’è da ammettere che l’afflusso dei visitatori è impressionante e sembra che tutti si siano dati appuntamento a Verona. Ieri, per dire, c’erano Joe Bastianich, Rocco Siffredi e Cristiano Malgioglio. Non. Fate. Battute.

Insomma, tutto sembra girare per il verso giusto e gli operatori sono moderatamente soddisfatti. Mancano un po’ gli stranieri, ma non disperiamo.

Lo spazio dedicato al Vivit, che nel cuor ci sta, è molto migliorato e l’attesa all’iingresso dell’anno scorso è solo un brutto ricordo. Le grandi star del vino naturale ci sono tutte, dalla A di Arianna Occhipinti alla R di Radikon, passando per la D di Dettori. Manca la P di puzzette ma la cosa, vi diró, non spiace per nulla.

Sardegna in gran spolvero e quando arrivate alla M di Montisci e alla S di Sedilesu fermatevi e godete.

Altro da segnalare? Ah, si: vinitalyclub.com, il commercio online della fiera veronese, è attivo ma ne riparleremo con piú calma. Per ora è tutto, ci rituffiamo nella bolgia: forse oggi intervisteremo Malgioglio.

avatar

Antonio Tomacelli

Designer, gaudente, editore, ma solo una di queste attività gli riesce davvero bene. Fonda nel 2009 con Massimo Bernardi e Stefano Caffarri il blog Dissapore e, un anno dopo, Intravino e Spigoloso. Lascia il gruppo editoriale portandosi dietro Intravino e un manipolo di eroici bevitori. Classico esempio di migrante che, nato a Torino, va a cercar fortuna al sud, in Puglia. E il bello è che la trova.

14 Commenti

avatar

Pietro

circa 9 anni fa - Link

A dire la verità dietro (non davanti) a Rocco c'era anche il suo socio Jarno Trulli, ma non se lo filava nessuno poretto... oscurato dall'ombra dell'ingobrante attorissimo.

Rispondi
avatar

Daniele

circa 9 anni fa - Link

La linea telefonica funzionava ma di scambiare dati con la mia sim Vodafone non c'è stato proprio verso

Rispondi
avatar

Zakk

circa 9 anni fa - Link

Ma quale traffico? Un po' di coda per raggìungere l'autostrada dopo una giornata di vinitaly mi sembra normale. Avete presente quante persone escono contemporaneamente dalla fiera? E avete presente che le strade non si possono moltiplicare? Basta essere disposti a fare qualche cento metri a piedi per recuperare l'auto, non sempre il nostro produttore preferito gradisce che si degustino i suoi vini andandoci in auto

Rispondi
avatar

Antonio Antofagasta

circa 9 anni fa - Link

Lei di cognome fa CCISS o Pubblicità Progresso?

Rispondi
avatar

patrizia

circa 9 anni fa - Link

Bressan e Ganevat, per favore, da aggiungere al godimento...

Rispondi
avatar

A3C

circa 9 anni fa - Link

tante macerazioni forzate un po' a casaccio... tanti bianchi tannici e un asfissianti...spiccavano x eleganza Barraco (tutti) la Vitovska di Cotar e i vini di Movia...poi tanta tanta noia macerativa...per i rossi Stella di Campalto dava una pista a tutti...

Rispondi
avatar

Andrea Toselli

circa 9 anni fa - Link

Stella di Campalto è poesia pura!

Rispondi
avatar

Zakk

circa 9 anni fa - Link

Per me Stella di Campalto è tea i produttori più sopravvalutati di Montalcino. Divide sempre lo stand con Salicutti e Pian dell'Orino che suonano un'altra musica.

Rispondi
avatar

Zakk

circa 9 anni fa - Link

Beh, per dei bianchi fuori di testa bastava andare ai banchetti di caves de pyrene: Matassa, Thierry Germain e Puzelat: tutto il resto è noia. Ottimo Dettori, anche se due giorni dopo sono ripassato e ho trovato prodotti abbastanza differenti da quelli assaggiati lunedi (o forse martedi, boh) comunque buoni.

Rispondi
avatar

A.F.I.

circa 9 anni fa - Link

Bressan-Barraco da aggiungere a godimento. Inarrivabile l’ostrica di Barraco nel “marino”. Mi è mancato tanto un prosecco alla Bele Casel. Almeno l’ho rimediato direttamente al suo stand fuori Vivit. Montisci godimento vero ma casareccio, deve evitare errori da principiante: Totale rifermentazione della 2009 in bottiglia, tannini asciutti su zio francisco e ossidazione da cattiva gestione del legno. È comunque uno dei migliori miei dieci assaggi del vivit. Seliseu non sono d’accordo. Forse sono nato male io, ma ricordo le sue bellepochebottiglie di dieci anni fa ed ora lo ritrovo con 150-000 bottiglie e che compra uva a go-go. Nei vini questo si sente tutto. Le starssss…….. Stanko Radikon una supergaranzia di VITAlità….. nei vini e nel suo sorriso piu’ bello del vinitaly. Arianna Occhipinti era assente! Stanca di persona e nei vini. Non mi sono piaciuti. Sorpresa podere concori che nonostante la zona piu’ brutta per fave vino li ho trovati elegantissimi. Bravo gabriele. Antipatia assoluta di Dettori Figlio, versava e non parlava. Alla mia domanda su che tipo di agricoltura mi ha risposto “che te ne frega”. Se non vuoi parlare non andare alle fiere. Nonostante lui i vini sono inarrivabili, una spanna sopra tutti gli altri produttori del vivit. Oltre alle emozioni sviscerali ho sentito grande sensibilità e professionalità del vignaiolo, possibile che sia quel ragazzino a farli? materia tantissima ma con un’eleganza che ho trovato solo nei più grandi borgogna. Il mio migliore assaggio di questo 2013.

Rispondi
avatar

Nelle Nuvole

circa 9 anni fa - Link

Condivido il giudizio sui vini di Tenute Dettori, tutti ottimi e riconoscibili con Dettori 2009 svettante, l'unico che mi abbia fatto tremare le gambe in questo Vinitaly. Dissento su quello riguardante Dettori figlio. Con me è sempre stato gentilissimo alla façon sarda, poche parole ed un poco di ritrosìa. Mi dispiace che ti abbia dato quest'impressione, può capitare nel caos vinitalesco che ci siano quei cinque minuti "NO" da parte di un produttore.

Rispondi
avatar

Elisa Mazzavillani

circa 9 anni fa - Link

A.F.I. questo tipo di manifestazioni sono molto, molto stancanti, non si dorme, si viaggia per tante ore, si rimane stivati sulle navette stracolme di avvinazzati, è un miracolo mangiare qualcosa per non parlare dell’andare in bagno, si stanno minimo 10 ore in piedi sulla stessa posizione, ripetendo per ore e ore le stesse parole in mezzo ad altre mille parole, dove il vicino ti urla in un orecchio e ogni tanto lo stand affianco imposta il play su della musica, non è scortesia è veramente saturazione della pazienza che dovrebbe sempre esserci ma siamo anche noi delle persone, cercate di capirci se ogni tanto non sorridiamo e se non brilliamo sempre come dovremmo.

Rispondi
avatar

Rossano Ferrazzano

circa 9 anni fa - Link

A me piacerebbe sapere se qualcuno fra i responsabili della comunicazione e dei servizi informativi al pubblico di Vinitaly abbia mai sentito parlare di Android, quella cosa che è il sistema operativo per palmari e tablet più diffuso del mondo con una quota del 60%, tre volte di più dei sistemi Apple. Perché la bella e funzionale, utilissima app che indica la posizione dei produttori nei vari padiglioni e stand era disponibile solo per iphone. Inconcepibile. p.s. : ebbene sì, confesso di essere un frustratissimo possessore di palmare android

Rispondi
avatar

Alessandro Dettori

circa 9 anni fa - Link

@A.F.I. non era mia intenzione mancarle di rispetto. Se l'ho fatto accetti le mie scuse.

Rispondi

Commenta

Sii gentile, che ci piaci così. La tua mail non verrà pubblicata, fidati. Nei campi segnati con l'asterisco, però, qualcosa ce la devi scrivere. Grazie.