Tenuta Macchiarola, la vigna non ha segreti per chi ascolta il rumore delle stelle

Tenuta Macchiarola, la vigna non ha segreti per chi ascolta il rumore delle stelle

di Antonio Tomacelli

Un tempo lo sciamano era l’uomo-medicina del suo villaggio poi, stanco di curare i corpi, decise di passare alla cura dello spirito. Fu così che la farmacia del dottor Domenico Mangione passò di mano e nacque la tenuta Macchiarola, una piccola masseria atta a produrre vino nel territorio di Lizzano. Di questo ridente villaggio so solo che è in Puglia, tra Manduria e Taranto e che presto diventerà famoso grazie ai vini dell’ex farmacista. Lo seguo (e lo inseguo) da un po’, ma una visita nella futuristica cantina ancora non ce l’ho ancora nel curriculum. Pigrizia mia, ma anche Lizzano non scherza, spersa com’è tra le coste tarantine.

Intanto mi godo le foto della vendemmia più casual che io abbia mai visto e mi bevo, tra una fiera e l’altra, i vini più buoni e schietti che possiate trovare a giro. Lo so, l’aggettivo schietto fa molto anni ’70, ma non ne trovo di migliori per descrivere i vini dello sciamano che, tra l’altro, è musicalmente fermo a quegli anni. E chi sono io per criticare la t-shirt dei Pink Floyd del dott. Mangione?

Ma non divaghiamo e puntualizziamo un aspetto fondamentale: lo sciamano con l’uva ci parla e dopo un inizio infelice ha deciso di puntare tutto sulla Natura e i suoi grandi misteri. Ha ripudiato la chimica (fatale l’incontro con Domenico Farella) e i fatti gli stanno dando ragione. La sua ricetta? Biologico in vigna, naturale in cantina e un pizzico di tecnologia che fa sempre la sua porca figura, specie quando il termometro segna 40 gradi celsius. Lieviti autoctoni, due colpi di bastone per il rimontaggio e il negroamaro viene sù che è un piacere.

Non riesce a tutti ma, d’altronde, mica tutti nascono Roger Waters.

Domenico, invece, ha talento per il vino da vendere e il suo Fiano Belle Vignole è uno degli incantesimi meglio riusciti della Puglia. Avete presente il finale di The great gig in the sky? Un pianoforte, una voce magica e siete subito in orbita rapiti da una potente grazia.

L’esecuzione del Negroamaro Don Franco, poi, è un lungo, vibrante assolo di vitigno all’altezza di Wish you were here. Non è il solito negroamaro di segheria ma un un gioiello di freschezza e succosità che da queste parti è diventato una rarità. Ci sarebbe da aprire una parentesi sui tanti negroamaro salentini senza personalità, ma non è questo il posto giusto.

Il Primitivo Uno di noi? Velluto, cioccolato e amarene, preciso, rilassato e scorrevole come la settima traccia del Lato Oscuro della Luna: ed è subito poltrona e volume a palla. I Manduria doc vanno affrontati ad armi pari.

Lo sciamano è talmente bravo che è riuscito a tirar fuori un piccolo capolavoro anche da un vitigno sul quale non ho mai scommesso un penny, la verdeca, qui sgrezzata dai sentori vegetali e finalmente pulita e fresca come un diamante che brilla ecc. ecc.

E il rosato da uve primitivo Sole Rosa, con quale brano lo abbiniamo? Beh, facile, Saint Tropez tutta la vita ma ballato, suonato e bevuto su una spiaggia del Salento, tra una frittura di pesce e un bagno. Servirà per dimenticarmi che faceva parte di un album del 1971. Io comprai il vinile sei anni dopo, avevo diciassette anni, i Pink Floyd qualcuno in più e Domenico Mangione indossava ancora il camice da farmacista.

Poi qualcuno buttò giù The Wall, ma questa è un’altra storia.

 

 

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Antonio Tomacelli

Designer, gaudente, editore, ma solo una di queste attività gli riesce davvero bene. Fonda nel 2009 con Massimo Bernardi il blog Dissapore e, un anno dopo, Intravino e Spigoloso. Lascia il gruppo editoriale portandosi dietro Intravino e un manipolo di eroici bevitori. Classico esempio di migrante che, nato a Torino, va a cercar fortuna al sud, in Puglia. E il bello è che la trova.

5 Commenti

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Denis

circa 4 anni fa - Link

Vino e Pink Floyd. L'unico senso scarsamente sollecitato dal vino era l'udito. Così abbiamo fatto bingo!

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Montosoli

circa 4 anni fa - Link

Grazie....di quale annate sono I prodotti degustati ?

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Antonio Tomacelli

circa 4 anni fa - Link

'13 il Negroamaro e il primitivo ('14 non prodotta) '14 e campioni di vasca del '15 per tutto il resto

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Alessandra Quarta

circa 4 anni fa - Link

Ho un illustre e molto rock vicino di casa e non lo conosco!Antonio grazie, rimedierò!

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natalia

circa 4 settimane fa - Link

"The dark side of the moon" cel'ha in testa solo nico mangione, che è più pazzo di Syd Barrett.

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