Sarà un’ottima annata per quelli che #iononsaltoil2014

di Antonio Tomacelli

Ora che anche l’ultima vendemmia è alle porte possiamo dirlo con certezza: l’annata 2014 è stata uno schifo, anzi, è stata magnifica. No, non sono impazzito, ma è proprio andata così e vi stupirà sapere che in alcune zone o regioni d’Italia la 2014 verrà ricordata come un’annata fantastica. I notiziari direbbero tutt’altro e le tante foto postate sui social stanno lì a testimoniare le alluvioni e i vigneti distrutti dalla grandine ma la verità è che il maltempo non ha colpito tutti allo stesso modo.

In Sicilia, ad esempio, la 2014 verrà ricordata come una gran vendemmia ed in Calabria non sarà da meno. Mediamente buona anche in Puglia che ha già svinato i bianchi e il primitivo, raccolto il negroamaro ed è ancora col fiato sospeso per il nero di Troia a nord.

Va bene anche in Campania, Toscana, Umbria e Marche ma più si sale verso nord e più si sentono gli effetti delle piogge e della grandine che ha colpito a macchia di leopardo. In Piemonte raccoglieranno ma l’estate mancata si è fatta sentire sulle maturazioni dell’uva. Il nord-est dell’Italia è ancora lì che fa gli scongiuri, soprattutto nelle terre del Prosecco, mentre la Valpolicella si è messa l’animo in pace e tanti produttori hanno deciso di saltare l’annata.

Sapete però come funziona, vero? Le buone notizie non fanno notizia e nell’immaginario collettivo si sedimenta l’idea di un disastro totale. Se a questo ci aggiungiamo qualche svarione e l’approssimazione di certa stampa il gioco è fatto.

Qualche settimana fa, per dire, mi è toccato di dover leggere che la tragica alluvione di Peschici e Rodi Garganico aveva danneggiato gravemente la viticoltura Garganica arrivando a colpire l’agro di Cerignola e dintorni con danni valutati in 36 milioni di euro. Io che a Cerignola ci vivo, so per certo che la viticoltura Garganica semplicemente non esiste e che Peschici dista dalla mia sedia la bellezza di 121 chilometri. Non si è mai visto un temporale con una simile ampiezza se non sulle pagine del Gambero Rosso che non è proprio un giornale generalista e certe cose le dovrebbe sapere.

Contro questa ed altre forme di disinformazione (o parziale informazione) si è levato alto il grido o, meglio, l’hashtag di protesta di un gruppo di viticoltori che su Twitter e Facebook stanno postando le foto di una vendemmia terminata con successo o pochi danni.

L’hashtag che segnala questi post, lanciato dal produttore Armin Kobler, è #iononsaltoil2014 e qualcuno, a scanso di equivoci, sulla 2014 ci sta mettendo letteralmente la faccia come sta facendo qualche mio cliente (e amico). Le foto torneranno utili fra un paio d’anni quando qualcuno negherà anche l’esistenza di una vendemmia solo perché Bertani o Francesco Zonin hanno dichiarato alla stampa che “La reputazione di un vino si basa sulla qualità. Se non viene raggiunta, sacrificare anche finanziariamente un anno è corretto, per coerenza e per rispetto del consumatore”.

Insomma, niente allarmismi. Sarà una buona annata ma non per tutti: ci siete anche voi tra quelli che #iononsaltoil2014?

 

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Antonio Tomacelli

Designer, gaudente, editore, ma solo una di queste attività gli riesce davvero bene. Fonda nel 2009 con Massimo Bernardi il blog Dissapore e, un anno dopo, Intravino e Spigoloso. Lascia il gruppo editoriale portandosi dietro Intravino e un manipolo di eroici bevitori. Classico esempio di migrante che, nato a Torino, va a cercar fortuna al sud, in Puglia. E il bello è che la trova.

22 Commenti

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vittorio cavaliere

circa 5 anni fa - Link

Caro Antonio Tomacelli ottima non potrà mai essere, tanto lavoro dei coltivatori è ormai disperso ,la quantità di uva prodotta in tanti casi si assesta al 50 % delle potenzialità, per il resto taccio ,tranne su un dato i venditori di chimica per l'agricoltura non hanno mai guadagnato tanto

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Antonio Tomacelli

circa 5 anni fa - Link

Assoenologi parla di un calo nazionale rispetto allo scorso anno del 13%. È una stima ma dimostra che non per tutti è stato un dramma.

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vittorio cavaliere

circa 5 anni fa - Link

Se l'affermazione di Assoenologi fosse vera sarebbe drammatico, significherebbe che lo schifo delle uve che ho visto in giro diverrà vino, quest'anno non si celebrerà benvenuta vendemmia ma benvenuta chimica.

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antonio

circa 5 anni fa - Link

Un paese come il nostro, per conformazione e varietà di microclimi difficilmente si presta ad una valutazione omogenea. Sono d'accordo per quanto riguarda Sicilia e Calabria e aggiungo Sardegna, dove probabilmente la qualità sarà superiore al 2013, per il resto è evidente che sarà un'annata piuttosto mediocre. Sono curioso di capire come hanno gestito un'annata del genere i produttori cd "naturali" sempre pronti a crocifiggere chiunque. In Luglio si sono avuti in media 22 giorni di pioggia su 31 avere copertura usando rame e zolfo era quasi impossibile, magari qualche acquisto di sistemici a scontrino tanto per non essere tracciabili! Più di un rivenditore di prodotti per la vigna mi ha rivelato che da anni non maneggiava tanti contanti, perciò quando leggete il consueto rosario di accuse da questi "onesti" ragazzi traete voi le conclusioni.

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Federico

circa 5 anni fa - Link

Domanda che ho posto anche io, anche in altri siti/blog, ma nessuno mi ha dato un qualsivoglia punto di vista. La mia, un po' (forse) a differenza tua, era pura e vera curiosità, senza polemica. Gusto per capire come un produttore di vini naturali/biodinamici/ecc poteva gestire annate come questa.

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Roberto Stucchi

circa 5 anni fa - Link

A Badia a Coltibuono da 20 anni facciamo viticoltura bio, e in annate difficili come questa la mia esperienza è che funziona meglio così. premesso che a Monti in Chianti il tempo è stato umido ma non tragico,con 9 trattamenti (2,9 kg di rame a ettaro quando in bio il limite è 5 kg) in tutto le uve sono arrivate sane alla vendemmia.Più di metà sono già in cantina, quindi abbastanza bene.I terreni inerbiti bene rallentano la crescita in primavera, le viti con radici in terreni più sani hanno maggiore resistenza, l'inerbimento mantiene anche un equilibrio migliore tra gli insetti diminuendo infestazioni che a loro volta contribuiscono allo sviluppo dei funghi. Determinante comunque è una gestione attenta della parete fogliare.In sostanza sempre più viticoltori si orientano al bio perchè funziona meglio, particolarmente nelle annate difficili.

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Federico

circa 5 anni fa - Link

Grazie. E grazie agli altri produttori che hanno risposto. Da parte mia, come detto, nessun particolare sospetto, solo tanta curiosità di capire un qualcosa in più. Proprio perchè la vigna non è il mio luogo di lavoro, ma mi piace cosa ne viene fuori. I sospetti è ovvio che ci siano, senza tanto scandalizzarsi, le realtà sono tante, le sensibilità delle persone pure e la qualità dei vini anche. Non ditemi che tutti gli itaiani produttori sono santerelli, andrebbero sì tutelati in questo caso! Questi momenti di scambio servono forse anche a far emergere chi crede in quello che fa. A dargli spazio se ne ha voglia. Da parte mia mi sto facendo una lista di vini del 2014, che anche solo per curiosità, comprerò. Oggi ne ho aggiunto qualcuno.

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Nobilone

circa 5 anni fa - Link

Io trovo favoloso come - si accetti o no il fatto che da qualche parte il tempo ha fatto meno schifo - chi è un fan del naturalbiodinamicomelofacevanonno accusi i grandi produttori di metter fuori prodotti costruiti per recuperare l'annata, e i sostenitori del genio enologico accusino i "naturalisti" di barare. Insomma, guai a bere un'annata 2014, si rischia la scomunica.

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Gian

circa 5 anni fa - Link

Fantastica la vendemmia in Puglia!!! Evvai, mai visti 18 gradi zuccherini (circa 10.50 gradi in alcool) La migliore di sempre.

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Az.Ag. Morella

circa 5 anni fa - Link

E' semplice..........andando a trattare in vigna con rame e zolfo e propoli e equiseto ogni quattro giorni sino ad invaiatura completa (dato che noi abbiamo quasi tutto alberello, usiamo atomizzatori a spalla che vuoti pesano 12 kg) Poi grazie a Dio qui nel salento il mese di agosto è stato clemente ed anche caldo, così chi aveva le vigne con le foglie ancora saldamente attaccate sulla pianta ha avuto una vendemmia bellissima sino a quando non ha cominciato a piovere anche qui da noi (3 settembre alle ore 16,30 appena in tempo per mettere tutto in casa il primitivo). Spero sia sufficiente come spiegazione. p.s. quest'anno non mi sono allontanata dal vigneto da fine marzo sino alla vendemmia...festivi e ponti compresi! Az. Ag. Morella

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Saverio Di Gennaro

circa 5 anni fa - Link

La vostro è una realtà straordinaria, il Mezzogiorno promette nuovamente bene?

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Igino Brutti viticoltore

circa 5 anni fa - Link

Una cosa che mi fa tanto male é, dopo aver lavorato duro specie in annate come questa, sentire queste affermazioni sulla serietà dei produttori bio e biodimamici. Parlo per me ma sono convinto che é così per la stragrande maggioranza dei produttori naturali, ma si sa fa più notizia una pecora nera di mille pecore bianche. Io sono nel centro Italia e non ho mai visto tanta acqua come quest'anno. Ho fatto i trattamenti in vigna mediamente ogni 4 giorni grazie anche ai filari inerbiti ad al mio piccolo cingolato leggero. Ho utilizzato piccole dosi di rame per restare sotto i limiti bio mescolati con altri prodotti naturali, estratti d'erbe, muffe antagoniste. Ho gestito manualmente la chioma con 8 potature verdi. Il risultato lo vedremo alla fine, per ora sembra buono anche se con produzione molto sotto la media a causa di problemi di allegagione dovuti al clima in fase di fioritura con l'aggiunta di una grandinata iniziale. Questo é quello che succede in vigna per quelli che credono in una conduzione naturale.

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Massimo Pastura-Cascina La Ghersa

circa 5 anni fa - Link

Sono scioccato da quel che leggo sinceramente... soprattutto di alcuni post di persone che mi pare che in vigna ed in cantina non ci lavorino proprio, ma ne sanno sembra molto di più di un vignaiolo... Io non ho postato solo una fotografia di qualche grappolo bello Sig. Valentino Sciotti... se vuole le porte della mia cantina sono aperte, così come quelle di tanti vignaioli veri che si fanno un c**o come una campana per tutta la stagione... la invito a venire a degustare...

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Massimo Pastura-Cascina La Ghersa

circa 5 anni fa - Link

Per chi scrive che la chimica salverà l'annata... vorrei che mi contattasse in privato per richiedere una consulenza: in 25 vendemmie che ho fatto finora, non sono mai riuscito a migliorare la qualità dell'uva che ho portato a casa dalla vigna con nessun stratagemma chimico, sintetico, bio-tecnologico e chi più ne ha più ne metta...

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Massimo Pastura-Cascina La Ghersa

circa 5 anni fa - Link

Mi fa veramente ridere leggere che questo sarà l'anno degli enologi!!! E cosa faranno, saranno in grado di creare antociani, flavonoidi, polifenoli, estratti... artificiali, sintetici, in grado di restituire le strutture che a molti mancano nei loro vini in cantina????

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Massimo Pastura-Cascina La Ghersa

circa 5 anni fa - Link

Vorrei ovviamente vedere le rese per ettaro di certe aziende che in questo momento parlano di vendemmia disastrosa... I DIRADAMENTI LI SANNO FARE ALLA GRANDE TUTTI.... A PAROLE!!! Anche io giro i vigneti in parecchie zone d'Italia e le differenze nella conduzione e soprattutto nelle rese le vedo eccome... SIGNORI NON CE LA RACCONTIAMO... QUEST'ANNO CHI HA BADATO AI PROPRI VIGNETI IN MANIERA ECCELLENTE E SOPRATTUTTO HA FATTO DIRADAMENTI SERI HA GRANDI UVE... GLI ALTRI... BEH SON FATTI LORO... I VINI DEL 2014 PARLERANNO DA SOLI!!! ED ALLORA SI RICONOSCERANNO I VERI GRANDI PRODUTTORI... DAI GRANDI "BLATERATORI"!!!

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Giovanni Losito

circa 5 anni fa - Link

Nel nord puglia, dove vivo, quest'anno sono sorpreso dalla qualità dei vini che stanno uscendo. La mia felicità però è smorzata dalle notizie di colleghi e amici anche non troppo lontani che quest'anno neanche sono riusciti a raccogliere.

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carolain cats

circa 5 anni fa - Link

bah. ecco cosa mi viene da dire leggendo certe cose. parlo per me: io non so cosa è il # perchè non ho twitter, so solo che non so dire se salto o no il 2014 ora. la situazione ad est è un casino: si è raccolto si, metà rispetto al solito nel mio caso; il grado si attesta in media al livello di -2 gradi rispetto alle annate normali le acidità sono alte più del solito e la malolattica è ferma. all'assaggio si sente che ci vorrà tempo e pazienza, tanta. riguardo al vigneto: ho trattato, tanto, almeno 1-2 volte la settimana perchè qua pioveva praticamente sempre. allo zolfo e rame ho aggiunto tisane e decotti biodinamici, muffe antagoniste, propoli e alla fine pure la zeolite ma nessuna cosa chimica. ho perso il 60% dell'uva in metà delle varietà che ho: prima la peronospora in fioritura, poi i marciumi in maturazione, consapevole che se lavori in un certo modo con un'annata così perdite ne hai. eccome se ne hai. i miei vicini di casa hanno perso dal 40 al 70% dell'uva, trattando in maniera convenzionale fino a giugno, e poi chiedendomi con cosa trattavo io visto che non ne venivano fuori. ho preso la tempesta ma fortunatamente senza grossi danni, forse perchè ho detto un pò di preghiere. non so se salterò l'annata, so solo che sono andata in banca a spiegare perchè il conto è in rosso, quindi forse è meglio che il vino che reputo poco interessante prenda la via della cisterna visto che non sono rockfeller e ho un mutuo tanto da pagare oltre le spese da suicidio per salvare il salvabile. quello che salvo so già che non sarà all'altezza, ma magari in un qualche modo stupirà. io lavoro la mia terra, e sto nella mia cantina, e quello che dico non sono cazzate naturali travestite da aggiunte di chimica o amenità da furbetta. credo che ci vorrebbe un pò più di rispetto, sia da parte naturale/bio/biodinamica, che da parte enologica (sono anche un enologo, so bene cosa sia possibile usare per migliorare un vino ciofeca, ma se non hai la materia di partenza qualsiasi aggiunta è sprecata) perchè siamo tutti nella stessa barca quest'anno a parte chi è fortunato ed ha visto il sole. e credo ci vorrebbe un pò più di rispetto per un lavoro che se davvero lo fai, ti fa fare un mazzo tanto. detto questo torno alle mie robe.

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Silvia Allegrini

circa 5 anni fa - Link

Presenti!

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Mario mauro

circa 5 anni fa - Link

In Toscana non è un annata delle migliori anzi diciamo che assomiglia molto all'annata 2002 e quindi una delle peggiori .

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Giacomo

circa 5 anni fa - Link

Sarà fondamentale aspettare le dichiarazioni della raccolta uve e della produzione vino. Per quanto riguarda la qualità del vino è troppo semplicistico affermare che basta l'enologo, purtroppo la figura spesso è stat confusa con quella di un "medico" che mette a posto le cose. Sarebbe meglio pensarci prima.

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Stefano Cinelli Colombini

circa 5 anni fa - Link

Oggi pomeriggio piove, anche se qui a Montalcino non tanto, e questo ci ha impedito di terminare la vendemmia; restano da fare quattro o cinque ore di raccolta. A Scansano mi mancano due o tre giornate perché mi sono fermato in attesa di svinare e liberare qualche vasca per le ultime uve. Che dire? Io dirado sempre molto e quest'anno, visto l'andazzo, l'ho fatto ancora di più. Tanta cura del vigneto ha portato a casa un'uva sana, ma strana; maturazione fenolica più avanzata della zuccherina, molto colore e acidità alta. I noccioli sono marroni, graniti. Ho ovviamente arricchito con MCR. Ad oggi abbiamo solo tre o quattro vasche svinate, tra una quindicina di giorni potrò fare un bilancio ma ora è davvero presto. Per ora posso solo escludere che sia un 2002, e confermare che sarà un anno a pelle di leopardo e con poca produzione.

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