Robert Parker e le anteprime di Bordeaux: cronaca di una rivoluzione annunciata?

di Antonio Tomacelli

Aspettare i voti della critica per stabilire il prezzo di un vino non è una pratica correttissima ma è quello che parecchi produttori fanno. Succede a macchia di leopardo in Italia durante la stagione delle guide ma la pratica diventa eclatante in Francia, dove il mercato è più strutturato che in Italia.

Vigneron e negociant aspettano tutti i risultati delle anteprime di Bordeaux, durante le quali frotte di critici assaggiano i vini con un anno o due di anticipo rispetto alla messa in commercio.

Il Liv-ex, listino della borsa vinicola in cui vengono trattati i prezzi dei vini più pregiati al mondo, non aspetta altro che le recensioni per schizzare al ribasso o al rialzo. Il Re dei Listini, per chi non lo sapesse, è Robert Parker (The Wine Advocate) dalle cui labbra ogni anno pendono vignaioli, commercianti e collezionisti di tutto il pianeta. Basta una sua parola e il destino di uno Chateau è segnato.

Da qualche tempo, però, il popolo rumoreggia e il trono del monarca traballa. L’ultimo scossone è arrivato non da un sanculotto qualunque ma dal Master of Wine Tim Atkin che, dalle pagine di Harpers Wine e su Twitter, ha sentenziato: “Ho deciso di non pubblicare i miei punteggi prima della fissazione dei prezzi”. Insomma, Mr. 100 Points è avvisato: la rivoluzione è in marcia e le barricate sono pronte. Chi altri seguirà nella rivoluzione il MW Tim Atkin? Forse Mrs. Robinson? Nell’attesa, il dibattito è aperto (qui).

 

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Antonio Tomacelli

Designer, gaudente, editore, ma solo una di queste attività gli riesce davvero bene. Fonda nel 2009 con Massimo Bernardi e Stefano Caffarri il blog Dissapore e, un anno dopo, Intravino e Spigoloso. Lascia il gruppo editoriale portandosi dietro Intravino e un manipolo di eroici bevitori. Classico esempio di migrante che, nato a Torino, va a cercar fortuna al sud, in Puglia. E il bello è che la trova.

7 Commenti

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gianpaolo

circa 6 anni fa - Link

mr 100 points, ho l'impressione che abbia già fatto qualcosa di più, quest'anno non c'e' neanche andato a Bordeaux per l'en primeur.

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Nelle Nuvole

circa 6 anni fa - Link

Love the English language. So concise, so effective.

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Montosoli

circa 6 anni fa - Link

Puoi anche scrivere che gli Chateau preparano le barrique o le bottiglie apposta per ogni singolo Wine Guru del Globo.......tanto lo si sa gia....ne ha parlato Decanter alcuni hanni fa...

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gianpaolo

circa 6 anni fa - Link

la preparazione degli assaggi en primeur è abbastanza sentita dagli Chateaux. Oggi nessuno vuol sentire parlare di campioni preparati apposta, con blend diversi, per l'en primeur. Io tendo a credere che sia cosi' davvero, perchè parlando con diversi direttori (Cos d'Estournel, Palmer, ecc.) sono ben consapevoli del rischio enorme che corrono nel fare giochini poco chiari. Semmai, e qui qualcuno può dissentire o meno sul fatto che alcuni lotti vengano scelti piuttosto che altri,e che vengano prodotti in modo da presentarsi meglio a Marzo, mediante. ad es., malolattica in barriques di una certa tostatura o di una certa marca, e alcuni almeno in passato con una certa percentuale di legno americano. Certo è che se hai 1500 barrique, e devi preparare 500 bottiglie, non è che prendi un millilitro da ogni singolo barile, e dovendo scegliere prendi quelli che si esprimono meglio, penso sia naturale.

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Stefano Cinelli Colombini

circa 6 anni fa - Link

Che bello leggere di direttori di azienda troppo seri per prepare la "botte del giornalista"! Una ventina d'anni fa, quando ero più giovane e molto più ingenuo, scrissi a cinque direttori di guide più due giornali USA, uno inglese e uno tedesco offrendo di pagare un notaio che comprasse (a mie spese) nei negozi e certificasse che tutti i Brunelli inviati alla degustazione erano davvero in commercio. La possibilità di avere una gara onesta valeva largamente la spesa. I più non risposero, quello allora più famoso mi sbertucciò pubblicamente e solo un tedesco accettò, con risultati davvero molto, molto singolari. Da allora faccio confronti tra una ventina di Brunelli in commercio con un panel di mia fiducia, poi leggiamo guide e giornali e ci facciamo sghignazzate a non finire.

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CristianoRM

circa 6 anni fa - Link

incredibile...capita spesso anche a me di trovarmi in totale disaccordo con la critica. Il problema è che noi i vini li paghiamo..

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