Oggi cerchiamo un sinonimo della parola “vino” per il popolo iraniano

Oggi cerchiamo un sinonimo della parola “vino” per il popolo iraniano

di Antonio Tomacelli

Mentre sui blog italiani ci si gingilla per abolire le parole trite e ritrite che girano intorno al vino (mineralità, salinità, ecc.) in Iran c’è qualcuno che ha eliminato il problema alla radice, bannando direttamente la parola “vino”. Da oggi, per ordine del ministro della cultura Mohammad Selgi, nessuno potrà scrivere o pronunciare questa parola così cara ai nostri lettori e a milioni di italiani che ogni giorno si concedono un buon bicchiere a tavola. C’è di più e di peggio: la guida spirituale dell’Iran, l’Ayatollah Ali Khamenei, ha vietato anche i nomi di non meglio precisati animali stranieri e la damnatio memoriae di alcuni capi di stato esteri, in nome della difesa della cultura islamica.

Khamenei ha esortato gli operatori dei vari settori interessati ad un maggior controllo su videogiochi, film, libri e giocattoli per contrastare la “western cultural invasion of Iran that seeks to destroy Islamic identity”.

Peraltro il vino e la birra non sono così sconosciuti agli iraniani: pare, infatti, che i camion cisterna che esportano petrolio, facciano il viaggio di ritorno carichi di alcol e di altre nefandezze occidentali.

A questo punto si pone un problema che giro volentieri ai nostri lettori: se non “vino”, in che altro modo chiamereste il vostro liquido alcolico preferito? Forza, cerchiamo sinonimi per il popolo iraniano, prima che qualcuno si metta nei guai.

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Antonio Tomacelli

Designer, gaudente, editore, ma solo una di queste attività gli riesce davvero bene. Fonda nel 2009 con Massimo Bernardi e Stefano Caffarri il blog Dissapore e, un anno dopo, Intravino e Spigoloso. Lascia il gruppo editoriale portandosi dietro Intravino e un manipolo di eroici bevitori. Classico esempio di migrante che, nato a Torino, va a cercar fortuna al sud, in Puglia. E il bello è che la trova.

3 Commenti

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mariazzo

circa 6 anni fa - Link

Oniv! Perbacco!

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il farmacista goloso

circa 6 anni fa - Link

O ministro, arriverai anche a bruciare in piazza i libri del tuo sommo poeta Omar Khayyām, che sono inzuppati di vino? Arriverai a cambiare il nome a Shiraz, che di vino odora fin troppo? Arriverai a proibire la vendita d'uva, con cui i persiani si fanno il vino senza dirlo ai fratelli in turbante? La cultura persiana è tutto questo, pensaci bene! «Hai spaccato la mia brocca di vino, Signore! Mi hai chiuso in faccia la porta della felicità, o Signore! Sono io che bevo e tu commetti le follie dell’ubriaco! Possa la mia bocca riempirsi di terra, ma sei ubriaco, o Signore?» [Omar Khayyām- Quartine (Roba'iyyat)]

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Denis

circa 6 anni fa - Link

Non serve nessun sinonimo! Basta chiamarli per nome! Merlot Barolo Cabernet Sauvignon Syrah Champagne Borgogna ...

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