Nutrire il pianeta e dissetarlo con lo spumante arricchito di polvere d’oro

di Pietro Stara

La Coldiretti, attanagliata dall’anticiclone africano che non risparmia nessuno, ha selezionato alcuni prodotti italiani definiti rari e preziosi. Non paga, ha deciso pure di esporli nel suo padiglione all’Expo di Milano. Dal tartufo delle Marche ci si immergeva nello zafferano abruzzese per poi passare direttamente al bergamotto calabrese, il cui estratto “a freddo” viene a costare soltanto 500 euro al litro.

Si scivolava, quindi, nel caviale di lumaca soltanto dopo aver bevuto il vino con la polvere d’oro della Lombardia. «L’Etoile» è una bottiglia di spumante metodo classico, realizzato dalla “Rocchetta” di Villongo (Bg) con le uve raccolte nei vigneti poco distanti dal lago d’Iseo, arricchita con polvere d’oro alimentare a 23 carati.

Nelle stesse ore della mescita di questo vino è stato notato uno strano spostamento di cercatori d’oro dai vari padiglioni del nord, del centro e del sud America nei bagni antistanti a quello della Coldiretti. “Dai diamanti non nasce niente, dal letame nascono le pepite” riecheggiava una canzone sulla falsariga di ‘Via del Campo’ di Fabrizio De André.

avatar

Pietro Stara

Torinese composito (sardo,marchigiano, langarolo), si trasferisce a Genova per inseguire l’amore. Di formazione storico, sociologo per necessità, etnografo per scelta, blogger per compulsione, bevitore per coscienza. Non ha mai conosciuto Gino Veronelli. Ha scritto, in apnea compositiva, un libro di storia della viticoltura, dell’enologia e del vino in Italia: “Il discorso del vino”.

4 Commenti

avatar

AG

circa 6 anni fa - Link

Infinita tristezza queste notizie

Rispondi
avatar

ziliovino

circa 6 anni fa - Link

Finalmente ad un'azienda della Valcalepio tutta l'attenzione che merita... :-) meno male che la preziosa cuvée non l'hanno fatta col loro spumante rosé da uve MERLOT... Senza note di degustazione comunque non vale, dovevate sacrificare qualcuno della redazione.

Rispondi
avatar

Federico

circa 6 anni fa - Link

Io me lo sono trovato sulla tavola famigliare al cenone di Natale 2014. L'ho bevuto. Davvero eh. Non rivelerò nulla nemmeno sotto tortura. Ovvero,no comment. Come brillava capovolgendolo continuamente.....

Rispondi
avatar

ziliovino

circa 6 anni fa - Link

Intendi dire che sarebbe meglio tenerselo tappato e capovolgerlo ogni tanto come se fosse uno di quei souvenir con la neve?? :-)

Rispondi

Commenta

Sii gentile, che ci piaci così. La tua mail non verrà pubblicata, fidati. Nei campi segnati con l'asterisco, però, qualcosa ce la devi scrivere. Grazie.