Nuovi prodotti Bayer per il vigneto: l’acchiappa farfalle e il conta lombrichi

di Antonio Tomacelli

“Greenwashing è un neologismo indicante l’ingiustificata appropriazione di virtù ambientaliste da parte di aziende, industrie, entità politiche o organizzazioni finalizzata alla creazione di un’immagine positiva di proprie attività (o prodotti) o di un’immagine mistificatoria per distogliere l’attenzione da proprie responsabilità nei confronti di impatti ambientali negativi.

Il termine è una sincrasi delle parole inglesi green (verde, colore dell’ambientalismo) e washing (lavare) e potrebbe essere tradotto con “lavare col verde” o, più ironicamente, con “il verde lava più bianco”.

Ringraziamo Wikipedia per averci offerto l’introduzione e passiamo subito al succo della notizia: ieri, durante uno degli speech che si sono svolti nell’arena di wine2wine, il professor Attilio Scienza, esperto dell’Università degli studi di Milano e presidente del Comitato tecnico-scientifico Magis, al quale aderiscono 17 aziende vitivinicole insieme al colosso degli agrofarmaci Bayer CropScience, ha dichiarato quanto segue proprio in qualità di presidente di quanto sopra:

“Ci vogliono tanti lombrichi e farfalle per fare un buon vino. Dopo la corsa alla industrializzazione per la viticoltura italiana arriva una nuova fase, quella della tutela della biodiversità nascosta che conta le colonie di insetti tra i filari per decretare la qualità del suolo vitato.

Abbiamo lavorato per liberare la biodiversità nascosta. Nella convinzione che il cervello della pianta sia nelle radici, abbiamo messo a punto un metodo semplice, che ogni viticoltore può attuare in autonomia, per la valutazione della qualità del suolo e per ridare importanza alle sostanze organiche che sono in rapida estinzione […]. E’ importante una stima delle farfalle e delle colonie di insetti nettariferi tra i filari per creare un ecosistema che consenta di ridurre gli interventi agronomici necessari in termini di lavorazioni, concimazioni e diserbi’’

Neanche il tempo di strabuzzare gli occhi che leggo, a seguire, le parole di Gian Luca Mascellino di Bayer Crop Science:

‘’La salute dell’uomo non può prescindere dalla salute dell’ambiente, e l’alternativa alla decrescita felice sta proprio nello sviluppo sostenibile. Per superare la crisi attenzione e ambiente vanno visti assieme’’

Ora non so a voi, ma a me l’immagine degli scienziati della Bayer che contano i lombrichi e le farfalle nel vigneto passando i dati ad Attilio Scienza provoca una certa ilarità mista a stupore.

Ho un dubbio atroce: ma stiamo parlando di quella stessa Bayer coinvolta nella morìa delle api in Francia e in cento altre nefandezze che fanno a pugni con qualsiasi cosa inizi col prefisso “eco”?

Dai, non è possibile, sicuramente sarà una società omonima, non può essere la stessa Bayer che ha in catalogo tutta una serie di insetticidi come questi. La Bayer di cui stiamo parlando vuole bene alle farfalle, ai lombrichi e a tutta la natura.

Vuoi vedere che se perdo altri 5 minuti trovo pure in catalogo il cornoletame e la reticella acchiappa farfalle?

 

 

 

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Antonio Tomacelli

Designer, gaudente, editore, ma solo una di queste attività gli riesce davvero bene. Fonda nel 2009 con Massimo Bernardi e Stefano Caffarri il blog Dissapore e, un anno dopo, Intravino e Spigoloso. Lascia il gruppo editoriale portandosi dietro Intravino e un manipolo di eroici bevitori. Classico esempio di migrante che, nato a Torino, va a cercar fortuna al sud, in Puglia. E il bello è che la trova.

6 Commenti

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bruno

circa 7 anni fa - Link

La stessa che ha inventato l'eroina?

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damiano

circa 7 anni fa - Link

Una possibile (e fattibile) risposta è nelle dichiarazioni di Gargano su sorgente del vino.

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Sergio

circa 7 anni fa - Link

se per questo ha inventato anche l'Aspirina. Ma le aziende MAGIS vi fanno così schifo? http://magisvino.imagelinenetwork.com/aziende.cfm?filtroIdRegione=1&mostraTutte=Mostra+tutti

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Gian Luca

circa 7 anni fa - Link

Il retino non c'era nel catalogo, ma c'erano dei prodotti che si usano in agricoltura biologica. Forse alcune di queste multinazionali incominciano a fare quello che dicono? Dopo anni di sensibilizzazione da parte dei movimenti ecologisti e simili si potrebbe provare a sedersi con loro per vedere cosa fanno per l'ambiente e lavorare insieme, anche perchè il biologico al 100% non sembra percorribile.

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marco valussi

circa 7 anni fa - Link

Mah, questo post è di una ingenuità disarmante. Ingenuo perché romanticamente (e manicheamente) pensa ad un mondo diviso tra buoni e cattivi, dove i cattivi sono cattivi cattivi, anche al limite della stupidità. Non è certo con strumenti così spuntati che si può efficacemente operare una critica storica e politica delle multinazionali e del capitale nel terzo millennio, sembra quasi di essere tornati al socialismo ingenuo premarxiano... Le grandi multinazionali sono macrosistemi tecnici, sistemi complessi integrati con come motore primario il proprio autosostentamento. I loro prodotti sono utili primariamente per far sopravvivere il macrosistema, e solo secondariamente per fare quello che devono fare (farmaci o insetticidi). Supporre che l'operazione qui indicata sia greenwash significa non tenere conto delle possibili e dirette ricadute economiche. Le multinazionali non sono ne buone ne cattive, sono sistemi che funzionano fino a che portano profitto. Poco importa loro se il profitto viene dagli insetticidi o dal cornoletame. La Monsanto produce allegramente semi biologici, perché non dovrebbe farlo? Non è mica "contro" l'agricoltura biologica, anzi ci fa i soldi. Altra semplificazione: non c'è di per sé nessuna opposizione assoluta tra uso di insetticidi e difesa della biodiversità. L'opposizione è tra l'uso indiscriminato e stupido degli insetticidi, ma l'agricoltura integrata mostra che è possibile un utilizzo limitato ed intelligente di insetticidi, insieme a lotta biologica e a regole di buona coltivazione, per avere prodotti di qualità e con basso impatto ambientale. Il nodo centrale non sono le sostanze in se ma il loro uso intelligente. PS: sembra ormai assodato che i neonicotinoidi non siano responsabili per la moria di api

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Alexander

circa 7 anni fa - Link

Ma sto tizio qui sopra, che ha scritto quel commento, sa di cosa parla o ha scritto qualcosa così per passare il tempo?

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