Metallica in cucina, siamo molto più numerosi di quanto pensiate

di Andrea Gori

Come tutti i metallari, nasciamo reietti e tali ci consideriamo tutta la vita. O almeno finché continuiamo a usare Seek and Destroy come suoneria del cellulare e a cullarci con Welcome Home (Sanitarium) prima di andare a dormire. Così, quando scopriamo che gente come René Redzepi (il miglior chef al mondo o giù di lì) decide di far scrivere la prefazione del suo nuovo libro di ricette a Lars Urlich (il batterista dei Metallica, pure lui danese) ci sentiamo un po’ sdoganati, e al centro dell’attenzione quanto basta.

Ma pare che René non sia un’eccezione (piuttosto lo sarebbe Jamie Oliver con gli orridi Westlife) perché sono tanti altri gli chef che amano far sentire metal in cucina: aiuterebbe nei lavori ripetitivi come preparare il fegato di merluzzo o tritare le nocciole. Per esempio David Philpot del Paternoster Chop House in Inghilterra o Simon Rogan di L’Enclume e, per stare dalle nostre parti,  Nicola Cavallaro di Un Posto a Milano (oltre i Metallica, molto gettonati i System of a Down). In effetti quando René twitta dal suo profilo cose come “”We cracked some lamb skulls today” i dubbi che si stia trattando del testo di una canzone metal piuttosto che di un aggiornamento in cucina sembrano fondati – a me per esempio viene in mente “So What”, cover dei Metallica con il suo censuratissimo “I killed your baby today”.

Certo, esistono anche chef come il nostro tristellato Enrico Crippa che invece fa cucinare in silenzio quasi religioso, e altri che permettono la musica solo a Natale. Ma non ci stupiamo, perché il Metal è nato per dividere il mondo in chi non lo sopporta e chi invece non ne può fare a meno per darsi la carica nell’affrontare il grigiore di ogni giorno. (Poi c’è pure la categoria che “del metal ascolta solo i lenti”, che hanno salvato la vita sentimentale di noi metalkid adolescenti: chi di noi non ha mai usato “Nothing else matters” per rimorchiare alzi la mano e lo additeremo come bugiardo infingardo).

La questione rimane aperta. Comunque, pare che all’uscita di Through the Never la prossima settimana al cinema in fila accanto a noi ci sarà qualche collega incrociato al pass.

[Crediti: The Guardian]

Andrea Gori

Quarta generazione della famiglia Gori – ristoratori in Firenze dal 1901 – è il primo a occuparsi seriamente di vino. Biologo, ricercatore e genetista, inizia gli studi da sommelier nel 2004. Gli serviranno 4 anni per diventare vice campione europeo. In pubblico nega, ma crede nella supremazia della Toscana sulle altre regioni del vino, pur avendo un debole per Borgogna e Champagne. Per tutti è “il sommelier informatico”.

27 Commenti

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Sir Panzy

circa 8 anni fa - Link

Io ascolto il black album prima di ogni degustazione... Enter Sandman a sfinimento! Grande Gori! Fu*k the sistem!!!! ;)

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elena

circa 8 anni fa - Link

Yeeeeeeeeeeeee!!!!!!!!!!! figata di post!!! Hail!

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Daniele

circa 8 anni fa - Link

OMG sto realizzando che un sacco di gente amante del mondo vinoso è appassionata di musica virtuosa: jazz, classico, fusion, metal, prog ... (si si Metal compreso, e non voglio sentire discorsi) Che ci sia un lato del nostro cervello in comune?? ;)

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Andrea Gori

circa 8 anni fa - Link

si, ma non è un lato piacevole!!! ;-)

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Mario morebeer Leo

circa 8 anni fa - Link

Cook 'em all :P

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Andrea Gori

circa 8 anni fa - Link

grande Mario, lo prendo come slogan del post, posso?!?

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Luka B.

circa 8 anni fa - Link

Amo i Metallica, ma spero che gli chef/sommelier non si fermino solo a loro - spero siano ispirati anche dai Tool, Slayer, Korn ... senza trascurare la scena Rock, Hard Rock, Stoner Rock e non dimenticando ovviamente leggende passate come i Led Zeppelin, Doors ecc Cmq ora mi sento meno solo :) Grazie Gori

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Vignadelmar

circa 8 anni fa - Link

Bottura e Thelonius Monk: http://www.youtube.com/watch?v=XAYVXQJTXEE Ciao .

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Andrea Gori

circa 8 anni fa - Link

Si Monk di Bottura me lo ricordavo...ma qui vogliamo roba più pesa!!!

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Luca Miraglia

circa 8 anni fa - Link

Sarà perchè la mia generazione ha, se tutto va bene, i capelli bianchi, ma percepisco un contrasto stridente ed inconciliabile fra le emozioni ottenibili da una grande bottiglia e quelle apportate dalla musica metal; come si fa a percepire, con quel frastuono assordante, le mille sfaccettature emotive di un buon vino?? Magari avete ragione voi, forse per un udito giovane non è un problema, ma io, sulle Pergole Torte, mi tengo le Goldberg Variations di Bach interpretate dal sommo Glenn Gould!

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Andrea Gori

circa 8 anni fa - Link

in effetti nel degustare il vino il metal non è il massimo...si salvano al massimo appunto i "lenti" altrimenti noti come "power ballad". Ma per lavorare in cucina, oggetto del post, penso anche io che ci stia molto bene!

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Andrea Gori

circa 8 anni fa - Link

Prego, 'bro

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Marco Meneghelli

circa 8 anni fa - Link

non credo che solo le classicissime metal ballad possano stare bene con il vino, ascoltare un grande album tipo blackwater park degli opeth con un barolo non troppo datato dovrebbe regalare emozioni. Comunque si, in cucina come in sala (durante la mise en place mattutina) il metal e l hard rock aiutano! :)

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Malticidio

circa 8 anni fa - Link

Non credo che arrivino a tanto , anche da queste parti ....... con tutti i post sulle cantine delle star nessuno ha mai considerato Cadeceus Cellar di James Maynard Keenan che peraltro coltiva uva Barbera e Nebbiolo in Arizona.

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Andrea Gori

circa 8 anni fa - Link

nessuno tranne Intravino vorrai dire! http://www.intravino.com/assaggi/drink-metal-merkin-vineyards-chupacabra-caduceus-maynard-james-keenan-2006/ siamo sempre sul pezzo, ormai da anni...;-)

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Luka B.

circa 8 anni fa - Link

Il docu-film l'ho scaricato, ma non ancora visto, se non qualche spezzone. Però una delle cose più mitiche e quando chiedono a Keenan quante viti ha piantato nel cru migliore e lui: 666 !!!!! GRANDEEEE \,,/-.-\,,/

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alcool duro

circa 8 anni fa - Link

Fresh Fruit for Rotting Vegetables, altro che frutti rossi e crosta di pane...

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Tommaso Farina

circa 8 anni fa - Link

Numerosi ma soprattutto rumorosi.

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Fabrizio a.k.a. Artèteca

circa 8 anni fa - Link

Let there be cook

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Il chiaro

circa 8 anni fa - Link

Beh, la mia agenzia (che poi sarei io da solo) si chiama "ALCOHOLICA-drink'em all". Ovviamente biglietto da visita nero con la scritta rossa in stile metallica e i riferimenti di cell e mail. Non cucino, ma sbottiglio a ritmo di Jump in the fire.

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Orion

circa 8 anni fa - Link

Leggendo post come questo realizzo perché passo tanto tempo su Intravino... Questo sito è talmente cool da non crederci... Per la cronaca il vino ed il meta sono2 tra le mie più grandi passioni. L'unica cosa che manca al meta è una band alter ego dei tedeschi Tankard... Una band che dedichi tutta la sua discografia al vino anziché alla birra ci vorrebbe proprio: [img]http://images.coveralia.com/audio/t/Tankard-The_Beauty_And_The_Beer-Frontal.jpg[/img] P.S: So what è una cover fatta dai four horseman, l'originale è dei Anti-Nowhere League.. P.P.S: Vi lovvo tanto!

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Andrea Gori

circa 8 anni fa - Link

non sono proprio i Tankard, ma almeno i Die Toten Hosen li abbiamo usati anche noi! http://youtu.be/dOvccoVf_II

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Peperosa

circa 8 anni fa - Link

Magari che ormai i Metallica sono vintage? E quindi oltre che sdoganati appaiono persino maturi e saggi... (io però non dimenticherò mai quando si opposero a Napster! :-| )

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Niccolò Barberani

circa 8 anni fa - Link

Le mie vigne da sempre vivono coi metallica suonati dalla mia chitarra elettrica a volumi incredibili, onde sonore che si espandono e vibrano su tutte le colline dell'azienda...

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Andrea Gori

circa 8 anni fa - Link

grande Niccolò! ecco perchè il Calcaia è così buono!!!

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gabriele succi

circa 8 anni fa - Link

Quando 30 anni fa acquistai a Bologn perchè a Faenza non si trovava il 33 giri (sì, il pizzone che oggi i giovani manco sanno cosa sia) "kill 'em all", il mondo che era già aperto con i Deep Purple e i Led Zeppelin, diventò come un'intera galassia... Whiplash, Phantom Lord, Metal militia, 4 horsemen etc furono una cosa che mi cambiò la vita... e la paghetta di mamma e babbo andò tutta a finire proprio lì...nei pizzoni che conservo ancora gelosamente...

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Any

circa 8 anni fa - Link

stasera, prima roba quando arrivo a casa: chiedere al marito, quando bestemmiava in cucina, con che sottofondo salmodiava il nome d'Iddio invano

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