Ma che ce ne frega del vino biologico!

di Antonio Tomacelli

8 Marzo, festa delle donne. Dalla finestra arriva un bel sole caldo e l’allegro cinguettìo degli uccellini: c’è aria di primavera. La voglia di lavorare è pari a zero, figuriamoci la voglia di inquietarmi per l’editoriale di Franco (Maria) Ricci sull’ultimo numero di Bibenda. “Ma che ce ne frega del vino biologico!” recita il titolo e parte il primo sbadiglio seguito da un’occhiata che più annoiata non mi veniva dai tempi di Mastella ospite di Vespa.

Che faccio, copioincollo qualche perla del Rottamato per Eccellenza? Massì dai, CTRL+X:

Convegni, incontri, degustazioni a tema, adesso escono pure le guide sul vino biologico… un chiasso di povertà culturale, pur di proporre al consumatore una “eccellente” alternativa. Che non c’è.

E la qualità? Fosse solo questo il dubbio…

Lo abbiamo scritto sull’editoriale della Guida 2013. Lo vogliamo ribadire questo desiderio di far cessare il suono di certi tromboni che sull’altare del “puro e pulito” inventano la favola di un vino migliore confondendo una bio vigna con la cantina, fingendo di non sapere che per eliminare i solfiti dal vino, i diserbanti o i concimi chimici nel terreno non ci azzeccano niente.

Keep calm, Ricci, and carry on, ché ad agitarti ti si scompiglia la permanente, dai! Il vino biologico non esiste? Ok, ti credo sulla parola e, anzi, sai che ti dico? Il vino naturale è il frutto di un complotto ordito dalla massoneria in combutta con la setta degli Illuminati.

Contento Franco Maria? Dai, vieni qui e canta insieme a me: “Ma che ce frega del vino biologico, ma che ce ‘mporta del vino naturale…”

8 Marzo, festa delle donne. Dalla finestra arriva un bel sole caldo e l’allegro cinguettìo degli uccellini: c’è aria di primavera.

Nei giardinetti un pensionato si addormenta placido sulla panchina…

 

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Antonio Tomacelli

Designer, gaudente, editore, ma solo una di queste attività gli riesce davvero bene. Fonda nel 2009 con Massimo Bernardi e Stefano Caffarri il blog Dissapore e, un anno dopo, Intravino e Spigoloso. Lascia il gruppo editoriale portandosi dietro Intravino e un manipolo di eroici bevitori. Classico esempio di migrante che, nato a Torino, va a cercar fortuna al sud, in Puglia. E il bello è che la trova.

21 Commenti

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Eleutherius Grootjans

circa 9 anni fa - Link

Il nuovo singolo di Lionel Ricci.

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Eleutherius Grootjans

circa 9 anni fa - Link

Pare che ne sia già uscita una cover. Canta Nina Zilliani. Potere delle majors.

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michelangelo

circa 9 anni fa - Link

Tomacelli però sbagli, il complotto è demo-pluto-giudaico-massonico!

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Pietro Stara

circa 9 anni fa - Link

Culture di destra: "linguaggio delle idee senza parole." “Che cosa vuol dire cultura di destra?”, chiede un intervistatore a Furio Jesi nel 1979. È “la cultura entro la quale il passato è una sorta di pappa omogeneizzata che si può modellare nel modo più utile, in cui si dichiara che esistono valori non discutibili, indicati da parole con l’iniziale maiuscola”.

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VinNatur

circa 9 anni fa - Link

strano perchè Maietta ha detto qualcosa di diverso, in un'occasione pubblica anche ... http://www.vinnatur.org/2013/02/28/i-vini-naturali-a-tavola-nel-servizio-in-cantina-perche-e-come-berli/

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Angelo D.

circa 9 anni fa - Link

Roma è altra cosa. Comunque.

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Riccardo Francalancia

circa 9 anni fa - Link

Questa gente andrebbe varata a pedate invece di permettergli di aprire bocca. Signor Ricci, lei contribuisce, con le sue parole, all'utilizzo in campo e in cantina d'ogni porcata disponibile sul mercato, al rafforamento dell'agroindustria che a tutto pensa fuorchè al bene del'ecosistema agricolo, contribuisce all'ottusità di chi ancora gestisce il suolo come se fosse materia inerte. Lei contribuisce allo sfascio dell'agricoltura e della viticoltura italiana, perchè di questi argomenti - non del blaterare di vino - non ne sa assolutamente nulla.

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Alberto G. Tricolore

circa 9 anni fa - Link

Se quello che leggo corrisponde esattamente al tuo pensiero, ti vorrrei dire "ne Franco Ricci...ma vafan@ul" tu e tutta l'Ais (o meglio quelli che nell'ais la pensano come a te).

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daniele

circa 9 anni fa - Link

Per carità, provocatorio, presuntuoso, arrogante finchè vuoi...ma il 90% dei consumatori di vino se intervistato ora risponde così.. L'altra sera parlavo con un amico diplomato Fisar che commercializza vini e lui ha usato più o meno gli stessi termini.. Leggo di grande tema dei vini bio qualcosa.. Grande tema solo per gli addetti ai lavori mi sa.. in questo senso invito a rileggere l'intervista di ieri di Jacopo

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RobertoBardelli

circa 9 anni fa - Link

Franco Maria,verticale del Clos de la Coulée de Serrant all'enoteca Sola di Genova alla presenza di Nicolas Joly,fantastica e,a prescindere dai gusti,straordinariamente istruttiva.. Provare per credere!!

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Simone e Zeta

circa 9 anni fa - Link

Un vecchio rantolante, nulla di più.

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Roberto Geminiani

circa 9 anni fa - Link

Il vino biologico è una nuova invenzione del marketing o almeno una nuova strada per vendere il proprio prodotto...

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vincenz

circa 9 anni fa - Link

Da consumatore ,Ricci fa polemica ma non mi aiuta a fare chiarezza.Lo ripeto noi consumatori abbiamo bisogno di fare chiarezza in un mercato che offre vini convenzionali,vini naturali e vini biologici.Gli esperti si devono mettere al servizio dei consumatori per aiutarli a capire.Saluti PS.Un saluto particolare a Simone E Zeta che mi ha incoraggiato a visitare il blog di Intravino ed a parteciparvi.

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Alessandro Morichetti

circa 9 anni fa - Link

Ottimo suggerimento! A sistemare Simone e Zeta penserò allora io personalmente e non passerà minuti sereni :D. NB: vietato commentare sistematicamente per primi nonché sistematizzare e pedagogizzare tutto. Qui amiamo il cazzeggio, la panza di Tomacelli e i vini boni. Benvenuto! :D PS: NON rispondere a questo commento altrimenti sarai bannato. Non scherzo ;-). Ci piace l'ecologia della mente.

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Tommaso Farina

circa 9 anni fa - Link

Ma Francalancia, a chi vorresti far paura con le tue pedate?

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Riccardo Francalancia

circa 9 anni fa - Link

Ma che commento è il suo?! :-O Paura, dice lei. Chi ha parlato di paura?! Io no. La mia è profondissima indignazione. Da consumatore innazitutto, da agricoltore anche. Lei non è indignato per questi continui e beceri attacchi?! Anche a lei non frega nulla del vino biologico?! Sono affari suoi. A me frega molto dell'agricoltura che sta a monte dei processi e quando sento - troppo spesso ormai - delle baggianate in merito, m'indigno. Io non conto una cippa, ma m'inc***o non poco, se me lo permette. Detto questo, au revoir Signor Farina.

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Max C

circa 9 anni fa - Link

Penso che brucerò la mia tessera AIS appena rinnovata...

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andrea

circa 9 anni fa - Link

che noia ancora queste discussioni, non si possono semplicemente ignorare certi commenti sul vino bio? Sembra un dibattito tra politici in tv.

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Alberto G. Tricolore

circa 9 anni fa - Link

Dialogo e confronto,stimolano il miglioramento di tutti,o no?

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Davide Gallia

circa 9 anni fa - Link

ma parliamo del fatto che il depliant corsi AIS è uguale a quello dell'anno scorso httpv://www.aisitalia.it/Data/Sites/1/media/devinis/D%C3%A9pliantCorsiAIS.pdf con la minorenne che beve vino ?

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