Krug Clos d’Ambonnay 1996 spiegato a mia zia (causa mamma ancora svenuta)

di Alessandro Morichetti

Io sul comodino accanto alla Bibbia – che se viene la Grazia quando meno me l’aspetto così sono pronto – c’ho la Christies’s World Encyclopedia of Champagne and Sparkling Wine di Tom Stevenson ed Essi Avellan MW, che a suo modo è una Bibbia pure quella. Per capirci, in quel tomo mica da ridere l’azienda col voto più alto AL MONDO (98) si chiama Krug e il tripudio di tre stelle – che è il massimo riconoscimento per le singole etichette – lo trovate alle pagine 123-125.

Secondo step. Per qualsiasi cosa con scritto Krug io pacifista sono pronto a menare. La Grande Cuvée è il blend dei blend (pinot noir prevalente, poi tanto chardonnay e munire a chiudere), mix da urlo di vini di riserva, legni nobili e dolcezze che istigano a delinquere. Poi c’è il Vintage, cioè il millesimato. Poi ci sono i Krug Collection, cioè Vintage rilasciati dopo una infinita permanenza nelle cantine aziendali. Poi c’è Clos du Mesnil (prima annata 1979), chardonnay in purezza da single vineyard di 1,87 ha. E poi in cima al listino, dove noi umani non possiamo osare, c’è Clos d’Ambonnay, pinot nero in purezza (prima annata 1995).

Digressione personale. Tanto amo Krug quanto poco l’ho bevuto. Lascio a chi ha più storico di assaggi le ricognizioni su svolte e performance qualitative negli anni. Krug 2000 mi è sempre piaciuto un casino e compro tutto le bottiglie in circolazione sotto i 200 euro, il 2003 assaggiato alla presentazione milanese mi ha convinto ben meno e confesso di essermene fatti vari bicchieri per fondare meglio il giudizio. La Grande Cuvée mi crea spasmi ogni volta ma passiamo oltre.

Ritrovo segretissimo di bevitori seriali in località ignota. Otto bicchieri rigorosamente alla cieca e un tema unico: il pinot nero a diverse latitudini. Note di assaggio e sei delle otto bottiglie rimarranno rigorosamente segrete. Due vanno condivise.

Krug Clos D’Ambonnay 1996. Nessuno sapeva ci fosse, era il bicchiere numero 4: “paglierino, naso inizialmente sulfureo, poi carne frollata e cipolla caramellata.” Il descrittore tinca in carpione, con un certo mix suggestivo di “piccantezza”, cipolla e aceto è una buona suggestione per memorizzare. “Bocca severa, finale bello asciutto, molto acido, tirato”. All’unanimità è il vino di maggiore acidità della batteria, una acidità quasi caustica e placcante. Naso che dopo mezz’ora ricorda nitidamente cipolle caramellate, bocca grintosa, diciamo non doma: ossuta rende l’idea. Si doveva indicare un punteggio e questo è stato il mio terzo (parimerito) tra i preferiti: 92/100 che confermo ad etichetta scoperta. Felice dell’esperienza ma prezzo medio WineSearcher 2.002 euro. Insomma.

And the winner is… Ok che i confronti non vanno bene ma il mio preferito è stato il numero 6: “paglierino carico, pan di spezie, bel naso, rotondo, esce piano una mou che si ricorda a lungo per i suoi toni dolci. Poi anche dello yogurt a ravvivare, vino di potenza e controllo, mi acchiappa, è completo. Voto per lui. 94/100: Bollinger Vieilles Vignes Françaises Blanc de Noirs 2000.

Ricapitolando. Nel dubbio: regalatemi Krug Grande Cuvée. Se proprio non sapete scegliere: Vintage 2000 va benissimo (Stevenson ne scrive: “The 2000 is a superb vintage for Krug, rich, voluptuous and perfectly balanced. The oak impact is finely integrated, making it a great drink even in its youth”. Mentre di Ambonnay 1996: “Fans of the intense, acidic 1996 Vintage Champagnes will appreciate Clos d’Ambonnay too. It’s as big as Champagne gets, but is enlivened by an incredible acidity”). Di Mesnil parliamone, se proprio mi volete bene.

Adesso però scusate ma ho urgente bisogno di un bel Prosecco col fondo.

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Alessandro Morichetti

Tra i fondatori di Intravino, enotecario su Doyouwine.com e ghost writer @ Les Caves de Pyrene. Nato sul mare a Civitanova Marche, vive ad Alba nelle Langhe: dai moscioli agli agnolotti, dal Verdicchio al Barbaresco passando per mortadella, Parmigiano e Lambruschi.

4 Commenti

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Vinogodi Marco Manzoli

circa 7 anni fa - Link

... abbiamo bevuto vini diversi , questo è stato il primo sospetto, oppure un cambio di targhetta nella cieca. Fermo restando l'amore viscerale per VVF di Bollinger, il Clos D'Ambonnay 1996 bevuto l'anno scorso, per acidità e potenza, è apparso subito vino indimenticabile, con proiezione quasi secolare. Che preferisca decisamente, oggi, la 1995, senza dubbio, ma solo perchè più equilibrato e meno materico. Senz'altro le poche bottiglie rimaste in cantinetta aspetteranno almeno unlustro...

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Alessandro Morichetti

circa 7 anni fa - Link

Penso abbiamo bevuto lo stesso vino ma ben vengano interpretazioni e giudizi divergenti. Inizio ad avere allergia per certo appiattimento che noto in alcuni circuiti. Ieri abbiamo assaggiato totalmente alla cieca da 2 bottiglie differenti e il giudizio è stato abbastanza unanime. C'era anche Alberto Lupetti: non solo ci siamo trovati in sintonia ma quanto scritto è pienamente in linea con quanto lui annotò all'uscita di Ambonnay 1996. Ne scrisse qui, e per essere due degustazioni separate, in tempi diversi e in condizioni diverse, i nostri 92 e 93 parlano, nel caso specifico, una stessa lingua. Felice ti sia piaciuto di più, se però ti dispiace berla da solo la prossima volta vengo a farti compagnia per amor ci scienza e conoscenza :D.

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Fabrizio Pagliardi

circa 7 anni fa - Link

in realtà il giudizio su krug CA 1996 è stato unanime, tutti delusi e tutti già delusi in passato. In questa degustazione totalmente cieca però ho avuto la certezza di non aver penalizzato il mostro sacro per egocentrismo in passato, non sapevamo cosa ci fosse in batteria. E nessuno dei dodici presenti lo ha messo nei primi due. Vino sicuramente che andrà lontano ma dubito arriverà mai ad essere un vino da duemila e passa euro. Discorso diverso per bollinger di una eleganza e definizione disarmanti.

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SP

circa 7 anni fa - Link

Il CA 96 è una bottiglia che fa tremare ogni enofolle. Un giorno la berrò anche io per onore di cronaca e per conoscenza. Ma sapere che per ora non mi sto perdendo nulla di memorabile mi fa stare bene ;)

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