In Cina si eleggerà Lady Asti, la regina delle bollicine. Qualcosa in contrario?

di Antonio Tomacelli

Come si conquista il mercato cinese del vino? Bella domanda, peccato solo che le risposte siano circa tremila e non tutte valide ai fini della conquista suddetta. La verità è che buona parte delle tremila risposte, diciamo un 2998, vengono date ad mentula canis, con grande spreco di energie e, talvolta, di soldi pubblici. Per esempio: sotto che voce rubrichiamo l’iniziativa del Consorzio dell’Asti Spumante che sta per eleggere la Lady Asti in Cina? Spreco di tempo e denaro o idea arguta? Ok, due coordinate per decidere: il consorzio ha aperto le iscrizioni per un concorso di bellezza che eleggerà una Lady Asti dagli occhi a mandorla. Le selezioni si svolgeranno nell’area di Shanghai presso le sale Key Tv, luoghi particolari in cui “si incontrano giovani e intere famiglie per partecipare a feste, cantare, cenare e bere. Protagoniste sono soprattutto le donne, vivaci interpreti di gare di karaoke dove musica e allegria sono gli ingredienti principali”. Chi è la candidata ideale per il ruolo di Lady Asti? Eccovi, direttamente dal sito, il profilo richiesto:

Lady Asti è la regina delle bollicine. Lei ha una brillante personalità che ben si abbina con il suo stile di vita glamour. È elegante ed insieme frizzante, quando cammina in una stanza la gente si volta per guardarla. questa è Lady Asti, la donna che rappresenta lo spirito dell’Asti spumante e della sua regione qui in Cina.

Beh, niente di troppo difficile, direi, e l’età non è un problema visto che sono ammesse anche le trentacinquenni. Per l’occasione il consorzio ha presentato una bottiglia speciale, molto in linea con gli intenti glamour (sto usando un po’ troppo questa parola, mi sa) del concorso ma non non si capisce molto chi sia il produttore di questo gioiello.

Insomma, le coordinate ve le ho fornite e il sito lo trovate qui. Ci manca soltanto il vostro parere e poi siamo a posto. Vi piace o no Lady Asti?

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Antonio Tomacelli

Designer, gaudente, editore, ma solo una di queste attività gli riesce davvero bene. Fonda nel 2009 con Massimo Bernardi e Stefano Caffarri il blog Dissapore e, un anno dopo, Intravino e Spigoloso. Lascia il gruppo editoriale portandosi dietro Intravino e un manipolo di eroici bevitori. Classico esempio di migrante che, nato a Torino, va a cercar fortuna al sud, in Puglia. E il bello è che la trova.

3 Commenti

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suslov

circa 8 anni fa - Link

ad mentulaM canis ...

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Mammamsterdam

circa 8 anni fa - Link

Ant`ø, fa caldo (che risposta ti aspetti, tanto per avere un' idea?:-) )

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claudio

circa 8 anni fa - Link

Quando leggo di cose del genere, in un istante, mi si apre un mondo e capisco tante cose: - come buttare denaro - come trasformare un prodotto, che dovrebbe essere mantenuto da un Consorzio ad un alto livello, in un qualcosa destinato al target più tamarro della popolazione cinese - come ci siano carriere intere (penso ai pubblicitari, agli esperti di marketing e a chi ha dato l'assenso a una pensata del genere) basate sull'equivoco ... ma poi lo spumante non è di genere maschile? Perchè dargli un nome che sembra quello di un punch per vecchie signore al circolo di canasta? Di certo, con una bottiglia così kitch e pacchiana faràò furore negli alberghi per arabi tra drappeggi di sete colorate, fiori di plastica e colonne marmoree...

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