Il Verdicchio di Jesi è il vino bianco più buono d’Italia. Adesso però trova l’intruso

Il Verdicchio di Jesi è il vino bianco più buono d’Italia. Adesso però trova l’intruso

di Alessandro Morichetti

Quando il mio amico fraterno Marco Citt mi manda dalle Marche foto della stampa locale sul vino io sono molto ricettivo perché è una legge morale quasi kantiana monitorare cosa si dica in patria dei vini di zona.

È così che sabato scorso mi arriva di soppiatto la foto di un articolo di Davide Eusebi su Il Resto del Carlino: “Il miglior vino bianco d’Italia? Si produce nelle colline di Jesi”.

WOW, penso: avranno letto la guida del Gambero Rosso con una bella sfilza di tre bicchieri che tra Jesi e Matelica non ha eguali altrove in Italia? O avranno mica letto la guida Espresso in cui Gli Eremi 2013 de La Distesa s’è preso un bel 19/20, massimo punteggio bianchista in Italia?

No, niente di tutto questo e per scoprirlo proseguo la lettura.

Primo posto per il ‘Tabano’ di Montecappone secondo le guide.

È marchigiano il miglior vino bianco d’Italia. Lo ha decretato una delle guide più autorevoli, quella firmata da Luca Maroni, che ha votato l’Igt Tabano bianco della cantina Montecappone di Jesi (composto da uve verdicchio, sauvignon e moscato) 2014 con il massimo del punteggio.

[Bestemmia moderata da Fiorenzo Sartore]

Vi risparmio la “motivazione sublime” e passo a due semplici considerazioni.

1) Articolo un po’ impreciso. L’occhiello generalizza quando non dovrebbe. LE guide non dicono niente di tutto ciò. A parlare di Tabano è solo LA guida di Luca Maroni. E un verdicchio in uvaggio con sauvignon e moscato (due varietà dalla spiccata aromaticità), sebbene perfetto per un Marche Bianco, non è certo il modo migliore per esaltare l’animo del verdicchio.

2) Io mi sento in dovere di proteggere un amico quando legge certe stronzate.

 

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Alessandro Morichetti

Tra i fondatori di Intravino, enotecario su Doyouwine.com e ghost writer @ Les Caves de Pyrene. Nato sul mare a Civitanova Marche, vive ad Alba nelle Langhe: dai moscioli agli agnolotti, dal Verdicchio al Barbaresco passando per mortadella, Parmigiano e Lambruschi.

10 Commenti

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vinogodi

circa 6 anni fa - Link

...e , infatti, ci stavo cascando e già mi industriavo per andarlo a cercare. PS: più di una volta mi sono chiesto: ma per l'appassionato, quello vero con qualche nozione vinosa e sulle faccende enoiche nazionali o internazionali, per un vino con una referenza così iperbolica da parte di Maroni, è un effettivo vantaggio o un probabile svantaggio ? Tutti quelli che conosco , solo ad associare un vino ad alti punteggi della guida di Maroni significa cassarlo in partenza o provocare ilarità incontenibile. Qualche sospetto io l'ho avuto quando in una fantomatica classifica dei migliori vini mondiali (se ricordo fu nel 2001) , al vertice del pianeta fra i bianchi ci fu un ciclopico ... Idem dei Feudi di San Gregorio e fra i rossi al top dei top del globo terracqueo si assise tal Serpico ... devo dire che da allora questo artista della degustazione lo guardo un po' di sbieco, ma è un limite mio , ne convengo...

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Dario

circa 6 anni fa - Link

Ahimè, volenti o nolenti, Luca Maroni un suo peso ce l'ha. Se qui se ne può comprensibilmente sorridere, all'estero ANCHE un suo voto può avere un peso relativamente importante: https://winelibrary.com/search?search=luca+maroni

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antonio

circa 6 anni fa - Link

Maroni chi? Roberto quello che fa il presidente della Lombardia? Strano che non abbia citato un vino Longobardo tipo Groppello o Curtefranca :-)))

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andrea

circa 6 anni fa - Link

Peraltro, come si evince dall' articolo, l' azienda produce pure un ottimo verdicchio spumante, un metodo tradizionale Martinotti eh, ..

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Alessandro

circa 6 anni fa - Link

Nel dubbio, lo provai ... E sinceramente il 2014 mi colpì positivamente. Naso pulito e floreale, in bocca morbido e piacevole, forse dalla 'spinta' aromatica del moscato x sauvignon. Rien à dire... Un grande vino, forse non il migliore d'Italia come dichiara il buon Maroni, ma sicuramente tra i primi 10 della mia graduatoria. Provare per credere, prima di giudicare.

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gp

circa 6 anni fa - Link

Spiacente, ma l'aggettivo "grande" è completamente fuori posto per vini del genere. Sarà sicuramente un vino piacevole e accattivante, studiato a tavolino per "piacere alla gente che piace" e ha poco interesse per i vini che hanno una storia dietro, e alla fine per il vino in generale. Una bevanda costruita come un cocktail di vitigni: tanto di questo, tanto di quello, un pizzico di quell'altro, shakerare e servire -- insomma, un vino mojito. Se il vino fosse questo, nella vecchia Europa le vigne sarebbero state spiantate per far posto a coltivazioni più redditizie, mentre ai quattro angoli del globo si coltiverebbe una manciata di vitigni "atti a cocktail". Con buona pace del pifferaio magico Maroni, tutto il mondo è d'accordo che il vino non è questo. Da noi, sono almeno cinque anni che dà voti iperbolici a questo vino, secondo lui già miglior bianco d'Italia nel 2010, e nessuno se lo fila.

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Alessandro

circa 6 anni fa - Link

Mah... Non sono d'accordo. Anzitutto l'Azienda Montecappone ha una 'storia dietro'. Secondo, di vini 'blendati' con tanto di questo e tanto di quello ne é pieno il mondo. Poi credo anche che il consumatore finale non si pone troppe domande sull'azienda e la sua storia, ma é sicuramente attento a ciò che sente nel bicchiere. Molti produttori con una 'storia dietro' producono spesso vini mediocri, e quelli puoi stare tranquillo che nessuno se li fila.

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Gianluca

circa 3 anni fa - Link

Caro GP, la ringrazio per le sue parole... Devono aver portato bene all'azienda. Produciamo il Tabano Bianco in 40000 bottiglie ( solo di quella referenza) e per un vino non proprio da primo prezzo non mi pare male. A proposito, se passa in azienda mi farà piacere approfondire con lei le mie visioni sul vino. Gianluca Mirizzi. Terza generazione di viticoltori.

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Roberto

circa 6 anni fa - Link

Questo articolo mi ha dato la scusa di cercare ed assaggiare questo "Tabano" ;-)

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Ippoliti sandro

circa 1 anno fa - Link

Vorrei sapere se vendete direttamente in cantina a privati e se mi comunicate l'indirizzo esatto. Grazie Sandro Ippoliti

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