Il grande post alternativo da rodimento per il Vinitaly 2016 mancato

Il grande post alternativo da rodimento per il Vinitaly 2016 mancato

di Sara Boriosi

Quindi c’è stata la cinquantesima edizione del Vinitaly, eh?
Ma dai, non ne ero stata informata.
Si sente il sarcasmo?

La notizia è arrivata in largo anticipo grazie ai social media: la fase pre-Vinitaly comincia con la cesellatura dello scroto ad opera di chi parteciperà all’evento (credetemi, siete in troppi)  celebrando il proprio entusiasmo con la pubblicazione di foto delle precedenti edizioni e degustazioni random a tema tra cui le bottiglie aperte in occasione della comunione del nipotino Loris, tanto per far sapere che si è insider, che si vive nel progresso e nella performance. Per una come me, anima semplice e pulita, la Pollyanna del centro Italia, tutto questo tormento mi ha fatto godere miseramente della mia assenza (a proposito, vi ho già detto che non ho partecipato al Vinitaly perché lavoravo?) consolandomi con valori ematici invidiabili. Una diversa forma di masochismo, di sicuro più raffinata dei soliti lacci e frustini così banali.

Io il Vinitaly l’ho visto dal mio portatile, sul divano e con birra e pop corn a portata di mano.

Tutto quello che è accaduto al Vinitaly l’ho saputo dalle vostre foto, e vi assicuro che non crederò a una parola di quello che avete scritto assaggiando i vini. Viaggiando a quei ritmi, alle quattro del pomeriggio avrete sicuramente scambiato per nettare degli Dei un avanzo di bicchiere avvinato da misteriosissime cuvée assemblate senza criterio. In preda agli entusiasmi alcolici avete creduto davvero che la tale cantina si posa nella meravigliosa (in alternativa: magica) cornice di San Taddeo Superiore dove le vigne sono baciate dal sole fino al tramonto, e vi siete lasciati così condizionare da tanta bellezza che avete prenotato già una familiare con vista sulla diraspatrice per il mese di agosto – suocera compresa. O, in alternativa, una visita guidata con gli amici dell’addio al celibato nella cantina-resort con quadri d’autore alle pareti, installazioni di difficile interpretazione a opera di archistar blasonate, piscina molecolare e receptionist sopra il metro e settantacinque che sennò rovina l’immagine del brand; un paradiso raggiungibile comodamente dall’autostrada. Il vino è discutibile ma vuoi mettere il piacere di raccontare l’esperienza al direttore?

Nelle vostre foto, milioni di foto, ho goduto nel vedere orizzonti sterminati di teste accalcate, giacche sudate, signore troppo degorgiate, finti anticonformisti volutamente esibizionisti eguagliati dall’MCM, il Massimo Comune Mustacchio; giovani che mimano il gesto della roteazione a milleduecentogiri al minuto con il programma antistiro, signori agée che portano in un angolo inesperte hostess per spiegar loro meglio una cosa dei cru, una specie di evoluzione della collezione di stampe erotiche giapponesi da mostrare all’occorrenza.

Io, che sono una persona semplice e pulita, la Pollyanna del centro Italia, ho fatto un blitz da povera a Villa Favorita per rifarmi una verginità dopo l’esperienza genovese: sono arrivata con il postale di domenica mattina e sono ripartita con il treno ventiquattr’ore dopo lasciando cuore e coratella nel dehor della dimora, giusto in tempo di una decina di assaggi eccellenti, una pomiciata alcolica alla luce arancione del tramonto e via di gran carriera per essere in bottega il lunedì lavorativo.

Vi ho già detto che non ho partecipato al Vinitaly perché lavoravo? Mi sa che al Vinitaly non mi vorranno proprio mai più.

[Immagine: Flickr]

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Sara Boriosi

Vivo come un’estranea nella provincia denuclearizzata, precisamente a Perugia. Bevitrice regressiva, il mio cuore appartiene al Carso. Dotata di una vena grottesca con la quale osservo il mondo, più dei vini mi piace scrivere delle persone che ci finiscono dentro; lo faccio nel mio blog Rosso di Sara ma soprattutto per Intravino. Gestisco con godimento la migliore enoteca della città, ma lo faccio piena di sensi di colpa.

8 Commenti

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vinogodi

circa 5 anni fa - Link

...come sempre sorrido ... compiaciuto . Sara è sempre divertentissima ...

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Sara

circa 5 anni fa - Link

Ué grazie. Ma sapessi che rodimento.

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Nic Marsél

circa 5 anni fa - Link

A Genova due mesi fa puzzavano tutti da far schifo. A Villa favorita una decina di assaggi eccellenti. Qualcosa non quadra.

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Stefano Cinelli Colombini

circa 5 anni fa - Link

Baah.... ma senza andare al Vinitaly come faccio a conoscere tutti gli ultimi pettegolezzi del vino? É meglio di Novella 2000, e me la dovrei perdere? Mai.

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Alessandra

circa 5 anni fa - Link

Divertentissimo. Sono curiosa di sapere quali vini del Carso le han rubato il cuore :-)

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Paolo Cianferoni

circa 5 anni fa - Link

Brava

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Francesco Garzon

circa 5 anni fa - Link

Puntualmente alla vigilia del Vinitaly, ed è già il secondo anno di fila, esce fuori qualche casino al lavoro e mi tocca rinunciare. Quest'anno però mi sono fatto furbo è non ho preso in anticipo il biglietto del Vinitaly, che pago anche se scontato. Mica come l'anno scorso che avevo preso in anticipo anche il biglietto del treno super economico senza rimborso. Di più quel lunedì da poco passato (11 Aprile), in alternativa speravo di liberarmi per mezzodì e scappare a Villa Favorita, come feci l'anno scorso, cosa che è mi soddisfò parecchio (forse anche per la profonda diversità tra le due fiere, il Vinitaly una tra le prime kermesse del vino con tutti i crismi, pregi e difetti, invece Villa Favorita l'ho trovata sempre più vicina ad un momento di condivisione con gli espositori),e invece niente nemmeno quella. Mi consolerò andando all'ultimo appuntamento fieristico del vino a Genova... a...non c'è più..bene...peccato...d'altronde..da soli...senza sostegno....Mi consolerò con questo post (non vorrei sembrare riduttivo), scritto per tanti o non so per chi, ma ne approfitto con piacere!

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Gianluca Zucco

circa 5 anni fa - Link

Godo compiaciuto nel condividere l’assenza (ho attraversato l’oceano solo una volta a tal fine e, se non me lo pagano, manco morto a immolarmi di nuovo) e la rispettosa goduria nel leggerti. La vista sulla diraspatrice in compagnia della spiegazione sui cru accedono alla mia finale dei top da riutilizzare al momento etilico opportuno! Saluti e complimenti,

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