I Tre Bicchieri Gambero Rosso 2016 del Brunello di Montalcino (e anche quelli dell’Alto Adige)

di Redazione

Lo stillicidio è appena iniziato ma non c’è né ci sarà pace per i cacciatori di click. Ecco I 18 Tre Bicchieri del Brunello di Montalcino e pure quelli dell’Alto Adige, che non sapevamo dove infilare.

Considerando che ormai praticamente tutti i 2010 sono abbondantemente esauriti in cantina (e pure in molte enoteche), diciamo che i tempi tecnici del cartaceo italiano hanno molto su cui riflettere.

Tre Bicchieri Brunello di Montalcino
2010 Brunello di Montalcino Baricci
2010 Brunello di Montalcino Biondi Santi
2010 Brunello di Montalcino Canalicchio di Sopra
2010 Brunello di Montalcino Caprili
2010 Brunello di Montalcino Castello di Romitorio
2010 Brunello di Montalcino Collelceto
2010 Brunello di Montalcino Fattoi
2010 Brunello di Montalcino Fuligni
2010 Brunello di Montalcino Gianni Brunelli
2010 Brunello di Montalcino Madonna delle Grazie Il Marroneto
2010 Brunello di Montalcino Le Chiuse
2010 Brunello di Montalcino Le Potazzine
2010 Brunello di Montalcino VV Le Ragnaie
2010 Brunello di Montalcino Piancornello
2010 Brunello di Montalcino Poggio di Sotto
2010 Brunello di Montalcino Vigna Loreto Mastrojanni
2010 Brunello di Montalcino Siro Pacenti
2010 Brunello di Montalcino Uccelliera

Tre Bicchieri Alto Adige
A. A. Cabernet Sauvignon Cor Römigberg ’11 – Alois Tenutae Lageder
A. A. Cabernet Sauvignon Lafòa ’12 – Cantina Produttori Colterenzio
A. A. Gewürztraminer Auratus Crescendo ’14 – Tenuta Ritterhof
A. A. Gewürztraminer Brenntal Ris. ’12 – Cantina Produttori Cortaccia
A. A. Lago di Caldaro Cl. Sup. Leuchtenburg ’14 – Erste+Neue
A. A. Lagrein Abtei Muri Ris. ’12 – Cantina Convento Muri-Gries
A. A. Lagrein Castel Ringberg Ris. ’11 – Elena Walch
A. A. Lagrein Staves Ris. ’12 – Tenuta Kornell
A. A. Lagrein Taber Ris. ’13 – Cantina Bolzano
A. A. Moscato Giallo Passito Serenade ’12 – Cantina di Caldaro
A. A. Müller Thurgau Feldmarschall von Fenner zu Fennberg ’13 – Tiefenbrunner
A. A. Pinot Bianco Praesulis ’14 Gumphof – Markus Prackwieser
A. A. Pinot Bianco Sirmian ’14 – Cantina Nals Margreid
A. A. Pinot Bianco St. Valentin ’13 – Cantina Produttori San Michele Appiano
A. A. Pinot Bianco Tyrol ’13 – Cantina Meran Burggräfler
A. A. Pinot Nero Trattmann Mazon Ris. ’12 – Cantina Girlan
A. A. Santa Maddalena Cl. ’14 – Pfannenstielhof – Johannes Pfeifer
A. A. Sauvignon ’13 – Franz Haas
A. A. Terlano Nova Domus Ris. ’12 – Cantina Terlano
A. A. Terlano Sauvignon Tannenberg ’13 – Manincor
A. A. Valle Isarco Riesling ’14 – Taschlerhof – Peter Wachtler
A. A. Valle Isarco Riesling Praepositus ’13 – Abbazia di Novacella
A. A. Valle Isarco Sylvaner ’14 – Kuenhof – Peter Pliger
A. A. Valle Isarco Sylvaner R ’13 – Köfererhof – Günther Kerschbaumer
A. A. Val Venosta Riesling ’14 – Tenuta Unterortl – Castel Juval
A.A. Valle Isarco Sylvaner ’13 Garlider – Christian Kerschbaumer
Trias ’14 – Ignaz Niedrist

[Fonte: MontalcinoNews]

8 Commenti

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Nelle Nuvole

circa 4 anni fa - Link

Tutto è bene quel che finisce bene :) Vorrei fare solo una precisazione per evitare il panico fra le orde di aspiranti consumatori del Brunello di Montalcino 2010 e solo di quello: il Brunello di tale annata è ancora reperibile. Non si trova più nelle cantine dei piccoli e prestigiosi produttori (d'ora in poi chiamati PPP) perché codesti hanno ormai una clientela fedele a cui viene assegnato annualmente lo stesso quantitativo, ma è attualmente ancora in vendita in giro per il mondo e persino in Italia. Basta informarsi presso li stessi PPP. Lo stesso discorso vale per il Brunello prodotto da meno piccoli e meno prestigiosi produttori. Si chiama "acume commerciale", e cioè il vino viene assegnato anticipatamente a chi si è dimostrato nel tempo costante nell'acquisto e nei pagamenti. Per cui anche se il vino non è acquistabile direttamente dalle cantine, lo è nei negozi e nei ristoranti. La maggior parte del Brunello di Montalcino 2010, infatti, non è stato ancora bevuto. Scrivo questo anche per spezzare una lancia a favore dei poveri curatori di qualsiasi guida. Almeno per quelli seri, che non si fanno mandare il vino ancora in fasc... ehm.. in botte, o appena imbottigliato, ma sanno aspettare il tempo minimo indispensabile per riuscire a capirci qualcosa nell'assaggio. I tempi tecnici del cartaceo italiano aiutano riflettere e non sparare castronerie eccessive nei giudizi e nei punteggi. Di tutto questo dovrebbero beneficiare gli acquirenti delle guide cartacee, che non sono solo i produttori stessi, ma anche dei semplici consumatori curiosi di saperne di più riguardo a quello che a noi addetti ai lavori sembra scontato.

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Sergio

circa 4 anni fa - Link

secondo me è fin troppo in anticipo il cartaceo: ai primi di settembre i punteggi di una GUIDA 2016 ???

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Roberto

circa 4 anni fa - Link

Il 100/100 tenuta nuova si è già svalutato?

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Samuel

circa 4 anni fa - Link

Ma a quelli del gambero il Pinot Nero dell'AA proprio non piace?

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Il chiaro

circa 4 anni fa - Link

X Samuel: giustamente no

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andrea

circa 4 anni fa - Link

Per me Capanna manca. Fattoi non lo ho assaggiato, ma andando indietro a Benvenuto Brunello Gori gli dava 83.....

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wine princess

circa 4 anni fa - Link

Miei assaggi tra i Brunello 2010 premiati: Fattoi, tornato sull'eccellente standard del 2004, vigoroso e pieno di sapore, voto 94/100. Fuligni, finezza e potenza ben coniugate, gustoso, voto 95/100. Le Ragnaie V.V., mirabile equilibrio e grande bevibilità, proprio ben riuscito, voto 97/100. Tra i non premiati migliore in assoluto Ugolaia 2009 Lisini, un gioiellino che per i miei gusti sfiora la perfezione, quindi 99/100 strameritati. Riguardo all'Alto Adige mi limito a dire che secondo me Gumphof, Taschlerhof ed Ignaz Niedrist vanno indubbiamente forte, ottimi prodotti davvero per queste 3 aziende, avanti così.

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Salvatore

circa 4 anni fa - Link

Ma i vini dell'azienda COS e di Arianna Occhipinti dove sono andati a finire? Eppure il Cerasuolo di Vittoria Classico 2010 della COS da Wine Spectator è' stato classificato al 50^ posto nella Top 100 e altre guide hanno assegnato punteggi altissimi. Non mi fido della guida del gambero rosso. Ritengo la più seria la VERONELLI. Cosa ne pensate?

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