I 10 post dell’anno 2014 più letti su Intravino

di Fiorenzo Sartore

Quando sarete tutti sul divano a fare il burp postprandiale natalizio, io nel sottoscala del vostro wine-web-sito preferito continuerò a fare conteggi. Per esempio, quali sono i post più letti di questo 2014 che va a finire? Eccovi la lista ragionata. Vabbè, ragionata per dire che ci ricamo su qualchecosa. Ecco la creme del best del mejo prodotto dalle nostre menti contorte durante l’ultimo anno, in base agli accessi. Essendo una hit parade si parte dal decimo posto e si finisce col podio. Stay with us.

10. Tra i 5 grappoli della guida Bibenda 2015 c’è anche Massimo D’Alema. No comment.
Cominciamo con annotare due o tre dettagli per bloggaroli amanti delle parole chiave che attraggono Google come una calamita e vi consentono, pure a voi, di entrare nell’empireo delle wine-blog-star: quei dieci-venti accessi al giorno vi garantiranno sempiterno accredito gratuito alle fiere. Poi se va bene Zonin vi followa su twitter. Guardate qui, c’è tutto quel che serve: i 5 grappoli, cioè i vini premiati. C’è Bibenda, che a turno è Satana oppure è top dell’editoria eno. E c’è Massimo D’Alema premiato! Cribbio no! Quello NO!

9. Lista eroica di 14 vignaioli che non hanno spedito le bottiglie alle guide dei vini.
La lista è incompleta, probabilmente non è neppure eroica, ma insomma ecco a voi cosa succede a dire che le guide sono morte (oddio cos’ho scritto?) — succede che i produttori pensano di fare senza. Tutta colpa dei maledetti bloggaroli. Anche. In parte. Forse.

8. Ho letto i 10 migliori vini italiani di Luca Maroni e mi sono cancellato dagli amici di Facebook.
Se c’è uno sport che ci riesce bene, è quello di prendere il lavoro degli altri, rivoltarlo come un calzino e poi dire: seee vabbè, io ‘sta cosa la facevo dieci volte meglio. Ciò detto scusa Luca, ma io qua dentro sono l’unico maroniano e gli altri mi menano pure.

7. Natural Resistance. Il nuovo film di Jonathan Nossiter non è ancora uscito ma già scalda gli animi.
Altra calamita irresistibile per attizzare le pageview: i vini naturali. E non serve aggiungere che, dopo Mondovino, siamo tutti figli di Jonathan Nossiter (cuoricino).

6. Ecco i 50 migliori vini d’Italia per Best Italian Wine Awards 2014. Vince il Valpolicella 2008 di Romano Dal Forno.
Dunque noi qui avremmo una teoria: le guide non valgono più molto ma i premi invece sì. Per cui gli elenchi dei premiati stanno all’enomondo come una scollatura esagerata sta ad una signora piacente (“scusa cara non riesco a guardarti negli occhi”) — è impossibile far finta di niente, cioè.

5. Ais Wide Shut. Scenari di ricostruzione dell’Associazione Italiana Sommelier a Roma.
Ci avviciniamo alla zona calda. E già lo sentite, il tepore che emanano le infinite discussioni sulle vicende della sommellerie romana. Che se riuscissimo a convogliare l’energia prodotta, potremmo illuminare Savona per un anno. Abbiamo cercato di ricostruire chi sia l’inventore del gioco di parole su Eyes wide shut ma chiunque sia stato, non s’è fatto avanti, probabilmente per modestia.

4. Discussioni furiose all’AIS Roma (o come si chiama). “L’AIS nazionale da qui ad un anno e mezzo è finita perché ci saremo noi”.
Ecco, appunto, vedi sopra. Qui peraltro in totale modalità sgub abbiamo pubblicato un video rubato durante un animato incontro chiarificatore (perdonate l’eccesso di corsivi ma ci siamo capiti) a casa dei separatisti romani. La lunga sequenza di commenti merita la lettura. Pacata, mi auguro.

3. Tutto ma proprio tutto sul matrimonio indiano di Borgo Egnazia. Lista dei vini compresa.
Bene ragazzi, rullo di tamburi, siamo sul podio. Quando si elaborava questo post io dicevo nel team “ma a chi diavolo interesserà mai un luogo che si chiama Borgo Egnazia per giunta col matrimonio del riccone indiano”. Vedi a ‘sto mondo quante cazzate uno riesce a pensare? Modestamente.

2. Le 100 migliori cantine d’Italia secondo Intravino, la “bibbia” italiana.
Probabile che questo sia uno dei post più cazzari che abbiamo mai scritto nella nostra storia (e ne abbiamo scritti tanti). È andata così: “oh ma qui tutti fanno liste di premiati, e che cazz, facciamone una pure noi”. Abbiamo fatto arrabbiare un sacco di gente, abbiamo fatto danni, insomma abbiamo imparato la lezione. Che precisamente è questa: alla prima occasione lo rifacciamo.

1. Una recensione alcolica a La grande bellezza.
Chi avrà mai scritto il post più letto del 2014? Hey aspetta, ma sono IO. Manco a dirlo, c’entra molto il fatto che La grande bellezza abbia vinto l’Oscar, però questo peana l’ho composto prima. Mi piacerebbe bullarmi del merito letterario, ma trattasi di lato bi. Per il resto poche storie eh? È un filmone, quello. Eppoi avevano sempre il bicchiere in mano, quindi è in topic.

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Arrivati alla fine, come d’uso qui ci starebbero bene gli auguri di buone feste e i ringraziamenti. Facciamo che abbiamo espletato, va bene? Anzi, chiudiamo tipo avanspettacolo, che poi è quel che facciamo: se vi è piaciuto, ditelo agli amici. Se non vi è piaciuto, fate finta di niente.

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Fiorenzo Sartore

Vinaio. Pressoché da sempre nell'enomondo, offline e online.

1 Commento

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carolain cats

circa 7 anni fa - Link

TANTI AUGURI INTRAVINICIIIII!!!!!! UN BACINO A FIORE, MA SOLO PERCHE' E' FIORE :)

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