Gianni Zonin e quei curiosi incroci fra banca e azienda vinicola

di Antonio Tomacelli

Mi ero ripromesso di non parlare delle indagini che stanno investendo il Presidente della Banca Popolare di Vicenza Gianni Zonin, indagato per aggiottaggio e ostacolo alla vigilanza, perché comunque mi sembravano cose lontane dal suo essere industriale del vino. Poi, maledetti siano gli articoli related, ho intravisto in uno dei tanti piè di pagina un titolo che mi ha fatto rizzare i capelli “Quegli incroci fra banca e azienda vitivinicola“. La fonte è il Sole 24 Ore, neanche l’ultimo dei quotidiani, e quello che ho letto mi ha convinto, seppur con un giorno di ritardo, a trattare l’argomento anche in questo ambiente ristretto alle cose di vino.

Nell’articolo, illuminante, vengono chiariti gli stretti rapporti tra la Banca Popolare di Vicenza e l’azienda vinicola Zonin: sono ben sei le persone che hanno incarichi importanti sia nella banca che nelle aziende di Zonin. Vediamo chi sono:

1. Giovani Zamberlan – Presidente del collegio sindacale di Bpvi e sindaco di Acta, società controllata dalla famiglia Zonin.
2. Marco Poggi – Presidente del collegio sindacale di Bpvi Multicredito e sindaco supplente di Acta, Feudo Principi Butera e Fattoria Palagio.
3. Paolo Zanconato – Sindaco di Bpvi e di Monforte 19 (immobiliare della Bpvi), amministratore delegato di Acta e presidente del collegio sindacale di Fattoria il Palagio.
4. Giacomo Cavalieri – Presidente di Immobiliare Stampa Spa (del gruppo Bpvi) e presidente del collegio sindacale di Tenuta Rocca di Montemassi.
5. Luigi De Anna – Sindaco supplente di Banca Nuova (controllata siciliana di Bpvi) e di Mobiliare Montebello (della famiglia Zonin).
6. Giovanni Sandrini – Sindaco supplente di Banca Nuova e amministratore unico di Amministrazione Aziende Agricole Srl, società di Silvana Zuffelato, moglie di Zonin.

Di cosa è accusato Gianni Zonin? Leggiamo dall’articolo di Repubblica, questa volta:

“Azioni della banca acquistate tramite finanziamenti, per 975 milioni di euro, erogati agli azionisti dallo stesso istituto di credito, in misura tale da costituire violazione delle norme del diritto bancario(aggiotaggio n.d.r.)): è questo il filone principale dell’inchiesta della magistratura sulla Banca Popolare di Vicenza (117mila soci), che fa seguito ad un’ispezione compiuta dalla Bce. La banca avrebbe, dunque, finanziato – secondo l’ipotesi investigativa – un quarto del suo stesso capitale azionario (circa 4 miliardi di euro), superando i limiti consentiti. L’indagine della magistratura riguarda anche una sovrastima del prezzo delle azioni della Banca, che ha determinato numerose proteste degli azionisti, e che nell’ultima semestrale, avrebbe indotto i vertici a svalutare i crediti considerati deteriorati.”

C’è da chiarire un punto essenziale: la BPV non è quotata in borsa, quindi il valore delle azioni viene stabilito dal Consiglio di Amministrazione. Dopo i recenti controlli della BCE, per dire, il prezzo delle azioni ha subito un taglio passando da 62,5 a 48 euro, cosa che ha fatto infuriare molti azionisti. A questo si aggiunge un rosso in bilancio di oltre 1 miliardo di euro registrato nel primo semestre del 2015.

Viene da chiedersi a questo punto: quanti calici di vino ci sono voluti per ridurre in questo stato uno dei gioielli della finanza veneta? La risposta la conoscono solo i vertici finanziari e, speriamo presto, la magistratura.

 

 

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Antonio Tomacelli

Designer, gaudente, editore, ma solo una di queste attività gli riesce davvero bene. Fonda nel 2009 con Massimo Bernardi e Stefano Caffarri il blog Dissapore e, un anno dopo, Intravino e Spigoloso. Lascia il gruppo editoriale portandosi dietro Intravino e un manipolo di eroici bevitori. Classico esempio di migrante che, nato a Torino, va a cercar fortuna al sud, in Puglia. E il bello è che la trova.

12 Commenti

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Tino

circa 6 anni fa - Link

Avidità mangia cervello.

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stefano legnani

circa 6 anni fa - Link

Caro signor Zonin chi, alla luce delle vicende odierne, è palesemente un handicap che impedisce al nostro Paese di crescere e competere? Personalmente mi sono già fatto diverse idee a riguardo e credo che in queste ore molti rileggano anche le tue " lezioni " con un occhio leggermente più critico. Lascio al tempo, alla magistratura e al giudizio di noi tutti disegnare il profilo che meglio si addice a lei al suo ruolo e ai suoi comportamenti.

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Gianni Morgan Usai

circa 6 anni fa - Link

Opus_Key..?

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Alberto

circa 6 anni fa - Link

Ahahahhaahahahahhahah ma a Intravino cosa gliene frega? Che giudizio può dare? Se BPV è "uno dei gioielli della finanza veneta", di chi è stato il merito se non di Zonin? Cosa c'entra il diritto penale dell'economia con il vino, visto che parliamo di aziende distinte che operano in settori diversi? Avete abboccato così ai titolisti del Sole24ore.... Gli organi sociali hanno incarichi plurimi a destra e a manca? È così ovunque, in tutto il mondo! Tornate a parlare di tannino và! P.s. Io sono di Roma, a Vicenza non ci sono nemmeno mai stato.

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Alberto

circa 6 anni fa - Link

Ma sono d'accordissimo, censurate pure Zonin sul vino, sulle sue opinioni sul vino, sulla qualità del prodotto: è il ruolo di questo blog, mi pare. Non fatelo sulle ALTRE attività che attengono ad altri settori. Sono enti diversi! Fate uno sforzo!

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Fiorenzo Sartore

circa 6 anni fa - Link

Passare da "Ahahahhaahahahahhahah" a "sono d’accordissimo" mi pare un notevole progresso. Quanto al resto, date le premesse, ci pare invece evidente che sì, le altre attività sono rilevanti. Quanto al ruolo di questo blog, ammiro chi dice di sapere quale sia, giacché io e quelli come me che ci lavorano da anni ancora non ne hanno un'idea precisa. Ah ma aspetta, è questo il bello, qua dentro :D

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maruska

circa 6 anni fa - Link

beh, però forse vi siete interrogati su quale NON sia il ruolo; o no?

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sergio

circa 6 anni fa - Link

Se il titolo è: UN ALTRO VINO E' POSSIBILE allora un altro blog è possibile: cioè un blog più indipendente un blog meno omologato un blog con meno CONFORMISMO un blog impertinente ecc... . Qualche volta questa impressione Intravino me la comunica. Sicuramente più di altri blog.

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Alberto

circa 6 anni fa - Link

No ma la risata era autentica, scaturita dall'ultima frase dell'articolo, che ho trovato priva di senso. Ero veramente divertito a leggere un articolo di cronaca giudiziaria (che non inerisce a un procedimento nell'ambito delle attività dell'azienda vitivinicola) su un blog che si occuperebbe di vino. Da lettore mi sono permesso di farlo notare. Pazienza.

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Rondinella

circa 6 anni fa - Link

Scusate ma non è proprio la banca popolare di Vicenza che presiede oltretutto alla quotazione in borsa del Gambero o mi sbaglio? Mi sembra di aver letto qualcosa del genere su qualche giornale ma forse mi sbaglio....

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Paolo

circa 6 anni fa - Link

Appunto, Rondinella. Chi si sorprende/scandalizza/stigmatizza questo pezzo, si dimentica che buona parte dei Grandi Nomi del settore sono Aziende, Gruppi, bene strutturati anche dal punto di vista finanziario. Così come esistono i futures del Brunello: non scandalizzano nessuno, mi pare, pur essendo null'altro che titoli finanziari di un prodotto che ancora non esiste, non è bevibile. Sottolineare le storture che certi legàmi incrociati potrebbero avere generato è lesa maestà? Del vino? Dell'intemerato produttore/banchiere?

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