Due Brunello di Montalcino 2010 da 100/100 Parker e qui ci si accapiglia, tanto per cambiare

di Alessandro Morichetti

In sintesi è successo questo: Monica Larner (The Wine Advocate) scrive su Twitter che due Brunello di Montalcino 2010 da lei assaggiati hanno preso i 100/100, e quando dici nel mondo che un vino ha preso 100/100 Parker  (se dico one hundred Parker points è più figo) lo vendi come il pane: lo dico perché mi è successo e soprattutto perché se sapessi quei due vini – da commerciante quale sono – col cavolo che li direi in giro ;-).

Bene, la Monica dice così e fioccano i commenti. Quel genere di commenti che parte bene e poi diventa una palla mostruosa. Ora, scremando i soliti “wow, quali?”, sì bònanotte, chiede uno, direi non peregrinamente: “Monica can we have some hints about the style of the 100 points wines? Leaning more towards modern or traditional? Have extreme position about oak, or mid-of-the-road one? Producers are newcomers or old ones?”

Gli fa eco l’altro: “I grandi brunelli sono buoni e basta ; chi sta dietro a come vengono fatti ha capito poco. (…) Non è lo stile che fa un grande vino; il territorio rende possibile un grande vino, lo stile è solo un modo di interpretare il territorio. Se poi uno non è in grado di capire gli stili non è un mio problema”.

Puntualizza quindi di nuovo il primo: “La mia curiosità era rivolta ad inquadrare il gusto di Monica Larner, che non conosco, non a prepararmi alla centomillesima discussione sulla superiorità di questo o quell’orientamento tecnico-stilistico. Tantomeno all’ennesima predica sulla laicità del gusto”.

Poi arriva un terzo che, rivolto al secondo, chiude la questione: “Una presa di posizione con tutti e due i piedi immersi nell’assurdo”.

Ora, io tra me e me so esattamente come pormi in codesta questione, ma il problema rimane e andrebbe derubricato sotto la dicitura: “ammazza che due maroni”.

 

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Alessandro Morichetti

Tra i fondatori di Intravino, enotecario su Doyouwine.com e ghost writer @ Les Caves de Pyrene. Nato sul mare a Civitanova Marche, vive ad Alba nelle Langhe: dai moscioli agli agnolotti, dal Verdicchio al Barbaresco passando per mortadella, Parmigiano e Lambruschi.

34 Commenti

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ale

circa 5 anni fa - Link

il 2010 è l'annata dedicata a Monica Larner dall'enoteca del Barolo.

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Luciano

circa 5 anni fa - Link

stanno facendo la stessa strada fatta con le stelle, ogni anno si alza l'asta e alla fine si arriva in cima. Nessun interesse per un vino a 4 stelle nessun interesse per un 98/100. Le stelle iniziano ad avere poco valore............. i centesimi faranno la stessa fine? Che sia la tanto auspicata fine dei punteggi?

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Giacomo Panicacci

circa 5 anni fa - Link

Non credo proprio ci sia un calo d'interesse verso punteggi e stelle. Vedi l'incremento del 100% in 3 mesi del prezzo medio registrato dal Dow's Vintage Port dopo i 99/100 di Wine-Spectator. Vedere per credere, ecco il grafico su Wine-Searcher http://www.wine-searcher.com/wine-5072-2011-dow-s-vintage-port-portugal

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Giacomo Panicacci

circa 5 anni fa - Link

Non vivo in Italia da tempo e se mi dite che c'e' un calo d'interesse sui punteggi ci posso anche credere, ma negli Stati Uniti, e ancor di piu' a Hong Kong, a mio avviso le cose vanno diversamente. E alla fine i vini di alta gamma puntano, o dovrebbero puntare, a trovare sbocchi su quei mercati. Per il bene dei vini italiani mi auguro il contrario, ovvero un maggiore utilizzo di punteggi in ventesimi e/o centesimi idealmente da parte di una rivista o un'organizzazione di alto livello capace di puntare con decisione sul mondo del web.

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Alessandro Morichetti

circa 5 anni fa - Link

Questione interessante (e probabilmente la parabola dei punteggi non è ascendente) ma qui il tema è quello che succede a monte degli stessi: che però forse è parte integrante dell'argomento, quindi ci sta :D

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Emanuele

circa 5 anni fa - Link

Lo dissi e lo ridico: le stelle sono tante, ma a me la Legge di Negroni interessa punto e poco. Che Monica vada pure coi consigli per gli acquisti, io sono sintonizzato da 40 anni su Teleradiosole.

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Pietro

circa 5 anni fa - Link

a me l'ha detto Monica quali sono. Uno l'ha Lidl in esclusiva per UK, l'altro uscirà nella prossima promo Giordano con in regalo un tablet da mountainbike.

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Montosoli

circa 5 anni fa - Link

Ancora devo smaltire I Brunelli che avevano preso 95-96-97 punti oltre 10-13 anni fa ....dati dal famoso Suckling.....faccio fatica....perche la maggior parte sono imbevibili dopo il secondo bicchiere. Quando al Sabato si va al Mercato.....c'e il commerciante che grida per vendere (fumo)....e c'e il commerciante che sta zitto e aspetta il cliente.

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AG

circa 5 anni fa - Link

Ma qui mi sembra siano diventati tutti (o quasi) Vittorio Sgarbi...

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Giovanni

circa 5 anni fa - Link

...non esageriamo... imbevibili dopo il secondo bicchiere!! O li hai conservati al sole, oppure è IMPOSSIBILE... pardon...

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Stefano Cinelli Colombini

circa 5 anni fa - Link

Centesimi, stelle, bicchieri, sono come gli antibiotici; all'inizio risolvevano tutti i problemi con pochi grammi, più che passa il tempo e più che bisogna alzare i dosaggi. E, sempre di più, non è detto che funzionino.

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Armin

circa 5 anni fa - Link

È come nello sport con i record. Basta considerare la probabilità statistica e vini con 100 punti dovranno essere possibili (possibile non vuol ire frequente). E se si vuole che il metro di misura sia possibilmente sempre lo stesso (condizione per poter confrontare punteggi anche di anni differenti) si dovrà accettare prima o poi anche il fatto che un vino possa oltrepassare soglie finora non raggiunte (cioè oltre i 100 punti). Scale di misura "chiuse" non hanno veramente senso in quanto impediscono il confronto.

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antonio

circa 5 anni fa - Link

Il problema di fondo è: quando la gente capirà che M. Larner ne capisce di vino quanto io di astrofisica? Spero che questa mina vagante scompaia prima possibile, sta facendo più danni di una settimana di grandine, mai dare potere ad un mediocre si rischia l'apocalisse. Antonio, abbi pazienza ma questo tuo commento è al limite del tollerabile. Potevi esprimere il concetto che hai in mente senza usare certi termini. Ti prego di rientrare nei ranghi, grazie. [ale]

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Roberto Stucchi

circa 5 anni fa - Link

la verità è che andrebbe alzata la scala dei punteggi a 110. negli anni '80 un vino con 80 punti era già molto, ora sotto i 95 non fa nemmeno vento alle vendite.

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Giovanni

circa 5 anni fa - Link

voi state pompando una "notizia" dicendo che tale Monica Larner ha dato 100/100 a due Brunello di Montalcino 2010. E allora? State parlando di tale Monica Larner, non di Jancis Robinson, Antonio Galloni, Kerin O'Keefe, Nicolas Belfrage, Tim Atkin, di una qualsiasi delle firme di The World of Fine Wine, del responsabile per l'Europa di Wine Spectator, di Jeremy Parzen, Alfonso Cevola, ovvero di persone che il vino italiano veramente conoscono. E' solo di Monica Larner che si parla e di quello che scrive e dice, who cares?

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Alessandro Morichetti

circa 5 anni fa - Link

Oggetto del post non è la personale simpatia o antipatia per Monica Larner e vediamo di finirla con questo genere di commenti al limite del personalistico, grazie. Non serve controbattere e vale il silenzio assenso.

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Emanuele

circa 5 anni fa - Link

Giovanni, permetti? Tim Atkin è fuori di ogni dubbio un profondo conoscitore del vino italiano. Parlando di Montalcino è invero anche quel sonnambulo che - salve! - si svegliò, si fece il bagno e poi ebbe in testa un'idea meravigliosa: il classement alla bordolese per Montalcino. Ne scaturirono ad esempio lo Sciatò Salvionì Premier Cru (poco da dire), i Deuxièmes Crus Sciatò Lisinì e Altesinò e poi giù per discese ardite fino ai Cinquièmes Crus di Piancornello, Uccelliera e Fonterenza e proprio in basso, giù giù tra i cru borghesi, un po' Caina e un po' Antenora, tre nomi a caso: Tiezzi Marroneto Le Chiuse. Appena sopra, tra i Cinquièmes, Riccardo Campinoti che notoriamente sbaglia vini a ruota e quest'anno ha preso pessimi voti.

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Tino Bolla

circa 5 anni fa - Link

Se é un vino che ha preso 100/100 é sicuramente un vino che stuzzica. E brematura, anche.

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gian piero staffa

circa 5 anni fa - Link

Bel post ed ottimi commenti (quasi tutti). Quelli che non hanno ancora capito che il sistema dei punteggi sta morendo si comprino e si godano i vini centenari. Il mercato sta tutto da un'altra parte e se lo prenderanno vignaioli che si fanno il mazzo a fare assaggiare i propri vini in giro per il mondo e a comunicarli nel modo giusto. Poi ci vorrebe una nuova Guida ( non e' ironia). Quella che premia i vini che non vengono premiati...

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enrico

circa 5 anni fa - Link

Credo che per definizione il vino perfetto non esista. Esiste sicuramente un grandissimo vino, un vino eccezionale, un vino unico. Ma resta sempre un margine di miglioramento, ed esiste sempre una parte perfettibile. I punteggi sono semplici esercizi commerciali, che spostando l'asta sempre piu' in alto, logorano e drogano il mercato che creano. Chissa' perche' i punteggi funzionano sempre meglio nei mercati nuovi e giovani ( Russia e Asia) e sempre meno in quelli maturi, dove il consumatore sa benissimo che per bere bene ( anche un vino eccezionale) non ha bisogno di consigli per gli acquisti......e non deve sempre spendere un capitale.

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Leon

circa 5 anni fa - Link

A me invece mi sembra una notizia importante. Nella storia del vino italiano 4 vini hanno ricevuto 100 punti, sassicaia 85, pergole torte 1990, tua rita redigaffi e un quarto che non ricordo. Come paragone solo nell'annata bordeaux 2010 parker ha dato qualcosa come 15 volte 100 punti, solo per dire che fino adesso i predecessori della larner non si sono proprio sprecati con i punteggi alti e siamo ben lontani da un'inflazione... Poi personalmente credo che la Larner ne capisce molto di vino italiano, ma questa è un'altra storia

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Sergio

circa 5 anni fa - Link

Conterno Barolo Monfortino 2004 era il quarto?

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Andrea

circa 5 anni fa - Link

Giacosa 1996 e farebbero 5

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Leon

circa 5 anni fa - Link

Si hai ragione sono cinque: http://www.intravino.com/primo-piano/da-robert-parker-ad-antonio-galloni-alba-di-una-nuova-era-per-i-vini-di-territorio/ Monfertino 2000 e collina rionda 1989 giacosa

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Sergio

circa 5 anni fa - Link

Vorrei sapere se i magici 100 cent svuotano una cantina; e da Morichetti fino a che cifra sarebbe disposto a pagarli, e i suoi clienti a ricomprarli; perchè poi stiamo parlando di questo, no? mecato, non qualità (che poi possono anche coincidere, ovvio!)

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Sergio

circa 5 anni fa - Link

meRcato sorry

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rampavia

circa 5 anni fa - Link

Al di sopra delle polemiche, a prescindere dai punteggi (che qualcuno vuole .assegnare anche ai giornalisti) rimane il fatto che il 2010 promette di essere una grandissima annata per il Brunello di Montalcino. Questo almeno è il messaggio che recepisco.

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antonio

circa 5 anni fa - Link

Senza continuare in questa sterile polemica, tra frecciatine più o meno esplicite, il mio commento come quello di Giovanni è semplicemente voler sottolineare come esistano degustatori più o meno bravi, e di conseguenza punteggi più o meno veritieri. Ho visto vini che avevano anche 12/100 di differenza tra una recensione e l'altra, premesso che non ci fosse un problema legato alla specifica bottiglia (i giornalisti hanno almeno due bottiglie a disposizione), è evidente che uno dei due non fosse all'altezza.

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Sandro Bini

circa 5 anni fa - Link

Oppure che quella dei punteggi è una scemenza.

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Armin

circa 5 anni fa - Link

12 è pochissimo. Nelle degustazioni che ho seguito io gli scorsi anni il range medio trai i giudici più generosi e quelli più severi era sempre attorno a 30/100. Stesse bottiglie e giudici ad estrazione professionale sottoposti ad esame di riproducibilità. Non ci sono punteggi "veritieri" in quanto la valutazione è soggettiva, indipendentemente da chi la esegue.

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Sandro Bini

circa 5 anni fa - Link

E quindi, Armin, cosa vale? Niente. La stessa Larner, della cui competenza non ho idea, se magari riassaggia gli stessi due Brunelli in una mattina in cui sta ancora digerendo la bagna caoda della sera prima, o è di umore diverso, o c'è la luna piena, o ha male a un dente, o il vino prima era peggiore, o migliore, o con più estratto, o più acido, gli dara' 92, o 88, o 107, o 84.

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gp

circa 5 anni fa - Link

Se mi posso permettere, direi meglio così: non ci sono punteggi veritieri, in quanto la scelta dei criteri di valutazione è soggettiva. I 100/100 (Tre bicchieri, 5 bottiglie ecc.) non sono una proprietà dell'oggetto, ma una sua valutazione da parte di uno o più soggetti, e fin qui dovremmo essere tutti d'accordo. Teoricamente, se due assaggiatori adottano gli stessi criteri e lo stesso sistema di valutazione, i loro voti su un determinato vino dovrebbero essere vicini, soprattutto se si tratta di una media di assaggi ripetuti, che dovrebbe ammortizzare i fattori di variazione elencati da Bini. Dopodiché naturalmente contano la bravura, l'esperienza e anche molto la competenza specifica dell'assaggiatore, per evitare di dare giudizi oscillanti e di fraintendere i vini, per esempio scambiando vini pacchiani destinati a smontarsi dopo mezz'ora di ossigenazione per vini profondi e longevi, e in generale vini grossi per vini grandi. Non ho la più pallida idea delle qualità della Larner, ma nei paesi anglosassoni a quei livelli se non sei bravo non ci arrivi. Detto questo, resta la centralità dei criteri: per questo l'anonimo commentatore richiamato nel post cerca di capire dalla Larner che tipo di vini sono, dato che per esempio se un assaggiatore privilegia i Brunelli fatti in barrique al 100% nuove i suoi 100/100 possono essere vini assolutamente privi di interesse per chi ama i Brunelli di stile tradizionale.

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rampavia

circa 5 anni fa - Link

Sono d'accordo 99/100.

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Giovanni

circa 5 anni fa - Link

...una curiosità... ma avete assaggiato il Brunello Tenuta Nuova 2010? Altrimenti parliamo di aria fritta!! Ebbene, io lo assaggiai l'anno passato, prima che terminasse l'affinamento, e prima che ricevesse tale onoreficenza: INEBRIANTE!! E comunque in progredire... Sicuramente un prodotto eccezionale. E non dimentichiamo che il 2010 è stata un'annata superba, perfetta, equilibrata. Non bisogna sputare sentenze senza "conoscere", senza sapere... quanto meno cercate di dareil beneficio del dubbio prima dell'assaggio. E concordo con "gp": non siamo in Italia, se qualcuno ha la fortuna di scrivere/valutare per il nostro blasonato "avvocato", sicuramente non è un incompetente!!

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