Dopo aver confrontato Vernaccia di San Gimignano e Grüner Veltliner sarà difficile fare meglio

di Leonardo Romanelli

La nona edizione del confronto tra la Vernaccia di San Gimignano e le altre realtà vinicole, una manifestazione nata in punta di piedi che nel corso degli anni ha acquisito una rilevanza particolare, è stata, per i molti giornalisti presenti, la degustazione più emozionante di sempre. Il merito va al Consorzio della denominazione, che persegue in questa strada di crescita e capacità di confronto a livello internazionale ed anche a colui che è stato scelto quest’anno per guidare i partecipanti e scegliere il vino “antagonista” ovvero Francesco Falcone, preciso, meticoloso, amante di una descrizione particolareggiata ma mai barocca.

La partenza è dedicata alla Vernaccia che Falcone definisce un vino dalle tante potenzialità inespresse, come succede a molti vini dell’Italia Centrale. E’ un talento vero, legato al territorio, non un’eccezione. Molto del carattere della Vernaccia, infatti, è dato dalla zona in cui crescono le viti, ricca di tufo del pliocene.

Al contrario, il Grüner Veltliner, il vitigno austriaco per eccellenza, sta bene dove c’è terra, una sorta di spugna, di colore grigio marroncino. I vigneti sono terrazze erose e brulle: è un vino che ama l’umidità, placido, sereno e pacato, che gioca la sua carta sulla cremosità gustativa e sulla fibra. E’ una parola che ripeterà spesso Falcone, fibra intesa come spessore, consistenza, volume.

Associare i due vitigni non è facile: entrambi possono dare “vini da merenda” e “vini da lungo invecchiamento”, bella definizone che indica potenzialità che vengono poi gestite in maniera diversa a seconda del bisogno.

VERNACCIA DI SAN GIMIGNANO TENUTA LE CALCINAIE – Riserva Vigna ai Sassi 2012
Colore chiaro, paglierino, con riflessi verdi accennati. Profumi intensi, fruttati, di pera e mela, ma anche pesca e cenni floreali, poi di salvia e rosmarino. Bocca piena e grassa, consistente, di buona densità. Finale in crescendo, con sapidità misurata e appetitosa. 88

VERNACCIA DI SAN GIMIGNANO COLOMABIO DI SANTA CHIARA – Selvabianca 2011
Bel colore paglierino, di buona limpidezza. Al naso si presenta con sentori floreali accennati, poi frutti maturi come mela e albicocca. L’esame gustativo lo trova avvincente, non troppo largo nella stesura centrale, ma saporito, nerbo acido vivace, con finale succulento. 85

VERNACCIA DI SAN GIMIGNANO LA LASTRA – Riserva 2010
Colore paglierino scarico, di ottima brillantezza . Naso molto piccolo, lieve, non troppo pronunciato, riservato, che promette grandi cose per il futuro, dove gli accenni sono di frutti bianchi e sentori minerali. In bocca parte leggero e trova potenza nel tempo, esprimendo forte salinità, deciso e prolungato al gusto. Finale in crescendo gustativo avvincente. 86

VERNACCIA DI SAN GIMIGNANO FATTORIA SAN DONATO – Riserva Benedetta 2009
Colore paglierino carico, deciso. L’esame olfattivo mette in evidenza una complessità fatta di pietra, note minerali, intenso, dai toni anche di erbe aromatiche, con cenni di fruttato di pesca matura. Bocca salina, cremosa, invitante, succosa, con un finale in crescendo avvolgente e sapido. 88

VERNACCIA DI SAN GIMIGNANO PANIZZI – Riserva 2006
Colore paglierino con cenni dorati. Naso affascinante, pieno, avvolgente, con note di frutta matura e candita, albicocche e scorze di arancia, cenni speziati di vaniglia e poi ancora miele sul finale. In bocca è sapido, vivace, potente con un allungo ancora vivo e intenso. 89

VERNACCIA DI SAN GIMIGNANO SAN QUIRICO – Riserva Isabella 2004
Colore paglierino carico, con riflessi dorati, intenso. Naso intrigante, ampio, complesso, con cenni minerali, poi burrosità accennata, frutta bianca, come mela matura e ancora curry e ginger come note speziate. Bocca succosa e ampia, nerbo acido evidente, potente, finale in crescendo saporito e prolungato. Rigoroso. 90

VERNACCIA DI SAN GIMIGNANO CESANI – Sanice 2002
Colore paglierino carico con riflessi dorati. Esame olfattivo con note potenti, di frutto maturo, tipo pesca e albicocca, qualche cenno speziato e poi erbe aromatiche che spaziano dall’alloro al timo. In bocca è cremosa, ampia, burrosa, avvolgente. Finale lungo. 83

 

GRÜNER VELTLINER WEINGUT NIGL 2012 – Kremstal Reserve Herzstuck vom Kirchenberg
Verdolino con anche elementi paglierini, limpido. Note speziate al naso, non troppo invadenti, cenni di pesca e albicocca, poi erbe aromatiche. In bocca mostra ancora anidride carbonica poi salino e dolcezza evidente. Finale medio. 82

GRÜNER VELTLINER WEINGUT KNOLL 2010 – Wachau Loibenberg Smaragd
Verdolino con lievi cenni dorati. Profumi concentrati, con note erbacee, poi frutti come mela, susina e pera. Buon attacco in bocca, nerbo acido evidente, succoso. Densità media, non invadente. Finale lungo e complesso . con freschezza in buon equilibrio. 84

GRÜNER VELTLINER WEINGUT BERNHARD OTT 2009 – Wagram Rosenberg Erste Lage
Colore verdolino, piccoli riflessi dorati. Naso intenso, molto deciso, note mielose, anche cenni di idrocarburo, poi frutti maturi come mandarino e floreali, da pot pourri. Bocca densa e cremosa, residuo zuccherino deciso, buon nerbo acido, con finale lungo. 84

GRÜNER VELTLINER PRAGER 2008 – Wachau Achleiten Stockkultur Smaragd
Colore dorato leggero con riflessi verdognoli. Naso intenso e potente, deciso dove si uniscono spezie leggere come noce moscata, cannella e pepe, poi frutti non tropo maturi, che spaziano dalla pesca all’albicocca e ancora note minerali evidenti. Bocca soda e gustosa, elegante. Bel nerbo acido, vivace, fresco, buona sapidità, l’equilibrio è l’elemnto che lo caratterizza meglio. Finale prolungato e di incredibile soddisfazione. 92

GRÜNER VELTLINER FRANZ HIRTZBERGER 2004 – Wachau Spitzer Rotes Tor Smaragd
Colore verdolino, scarico, bella limpidezza. Naso minerale, fine, delicato di pietra focaia, poi cenni di erbe aromatiche, dal timo alla salvia. Frutta che viene fuori senza eccessi, come pesca bianca e albicocca. Bocca pulita, lieve, perfetta, di buona consistenza, sapido, con finale lunghissimo e potente. 92

GRÜNER VELTLINER WEINGUT SCHLOSS GOBELSBURG 1999 – Kamptal Reserve Grub Erste Lage
Bel colore verde, intenso, con riflessi lievi dorati. Naso importante complesso, pietroso, minerale, miele resina, cenni di frutta essiccata, anche peperone giallo. Bocca di buon peso, consistente, nerbo acido non aggressivo, piacevole ed ampio. Saporito il finale, pieno, fruttato, lungo e molto complesso. 90

GRÜNER VELTLINER WEINGUT MANTLERHOF 1987 – Kremstal Lossterrassen Kabinett
Colore vivo, verde chiaro, limpido. Naso minerale, forte, intenso, evoluzione positiva, tè e poi ancora fiori essiccati e qualche cenno speziato. Bocca succosa, elegante, fine, delicata, flessuosa. Finale in crescendo. 90

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Leonardo Romanelli

“Una vita con le gambe sotto al tavolo”: critico gastronomico in pianta stabile, lascia una promettente carriera di marciatore per darsi all’enogastronomia in tutte le sfaccettature. Insegnante alla scuola alberghiera e all’università, sommelier, scrittore, commediografo, attore, si diletta nell’organizzazione di eventi gastronomici. Mescolare i generi fino a confonderli è lo sport che preferisce.

4 Commenti

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Montosoli

circa 7 anni fa - Link

Ma perche' state a perdere tempo con il Gruner .........che neanche a gli Austriaci piace......piuttosto parlaci del Rosso di Montalcino 2012...Grazie !

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gianpaolo

circa 7 anni fa - Link

questa poi...e' considerata l'uva di maggior qualita' in Austria, prima ancora del Riesling (come importanza, non come qualita'), coltivata nelle zone di maggior pregio (Wachau, Kamptal, Kremstal), e di grande immagine per la viticoltuta austriaca.

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Il chiaro

circa 7 anni fa - Link

Si vede che non hai mai assaggiato certi gruner di Prager, FX Pichler, Rudi Pichler, Knoll....... Roba strepitosa soprattutto con qualche anno sulle spalle. Diventa difficile tornare a bere bianchi italiani dopo dei gruner veltliner fatti come si deve

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Massimiliano

circa 7 anni fa - Link

Non posso che concordare con Il Chiaro! A me piace assai....

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