Che cosa è la biodinamica? In 3 frasi e senza terrorizzare i bambini

di Alessandro Morichetti

Sei a tavola che assaggi amabilmente qualche buon vino quando un simpatico compagno di caciotta e salame lardellato si avventura in domande da mal di testa: “Che cos’è l’agricoltura biologica?”. Alla fine, inghiotti un bicchiere e due paroline escono fuori, spolverate di semplificazione ma soddisfacenti. Stappata la nuova bottiglia, un fulmine a ciel sereno: “E cos’è la biodinamica?”. Panico. Si che al tavolo di gente preparata ce n’era, eh. Ma son quelle domande capaci di mandare in balbettìo una tavolata, come se al metting di Comunione e Libearazione prendi la parola per chiedere: “Se Dio esiste, come lo dimostrate?”. Buoni tutti a fare spallucce ma poi prendila tu la parola per rispondere, se hai coraggio.

Bada bene. Non stiamo affrontando disquisizioni accademiche sulla biodinamica (ammesso che ce ne siano) ma le prime 3 frasi da dire a chi è curioso di sapere. Io, ad esempio, eviterei accuratamente le parole antroposofia, luna, esoterismo, cacca di vacca, cornosilice ed energia vitale. Roba da strippati. Dopo una notte insonne sul tema, esordirei così: “L’agricoltura biodinamica intende ridare vitalità a suoli massacrati dalla chimica di sintesi. Un suolo in equilibrio ha biodiversità e produce frutti più sani, un suolo malato è come un uomo che prende medicine per addormentarsi, risvegliarsi e fare l’amore. Se il suolo è bello pieno di coccinelle e lombrichi, il frutto sarà più rispettoso dell’ambiente e probabilmente anche il vino ne gioverà”. La biodinamica finisce quando l’uva entra in cantina e le regole sono uguali per tutti, scettici o favorevoli: tre frasi al massimo, linguaggio semplice e voglia di comunicare qualcosa di ancora nuovo e sconosciuto ai più.

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Alessandro Morichetti

Tra i fondatori di Intravino, enotecario su Doyouwine.com e ghost writer @ Les Caves de Pyrene. Nato sul mare a Civitanova Marche, vive ad Alba nelle Langhe: dai moscioli agli agnolotti, dal Verdicchio al Barbaresco passando per mortadella, Parmigiano e Lambruschi.

86 Commenti

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BRUNA FERRO

circa 10 anni fa - Link

Lunedì! DEVO stare in "ufficio"!!! Meglio, molto meglio comunicare su questo argomento..caro Ale!!:))..altro che mal di testa!! Biodinamica è andare contro il mondo attuale..e resistere a chi ti vuol far "vedere il nero per bianco"..e, nonostante tutto, stare bene.. Buona settimana a tutti..ed in questa bellissima estate 2011, nelle vostre vacanze, visitatevi tante aziende e fatevi una vostra opinione..sarebbe perfetto riservarsi qualche giorno in vendemmia, non si disturba!! Anzi si collabora alla vendemmia!!

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suslov

circa 10 anni fa - Link

1. il mondo del vino e' in crisi 2.i soldi si fanno con la fascia alta 3. i principali compratori del vino premium sono tecnocrati frustrati da lavori virtuali e quindi senza senso che vivono in ambienti inventati da architetti altrettanto distaccati dal reale e dal'umano quindi bisogna inventare qualcosa che dia a questa massa di frustrati una parvenza di connessione con la natura e con il mondo reale e allo stesso tempo sostenga prezzi assurdi per vini imbevibili guess what ? biodinamica

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gianpaolo paglia

circa 10 anni fa - Link

La spiegazione e' semplice, pero' a mio avviso non e' convincente, perche' illustra solo il fine, ma non il mezzo, che pero' e' molto importante. Nessuno infatti mette in discussione gli obiettivi, ma si discute e si dibatte sul come raggiungerli e se la biodinamica sia la strada piu' giusta o meno.

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Nicoletta

circa 10 anni fa - Link

Perché "evitare accuratamente" le cose che fanno della biodinamica la biodinamica? Basta spiegarle in modo tranquillo senza tema di essere preso per uno "strippato". Che praticamente, secondo te, è ciò che si diventa quando si utilizza la biodinamica, visto che non solo se ne parla ma la si usa pure? Non parlando delle cose si tiene la gente nell'ignoranza, che senso ha tutto questo? A meno che non si voglia restare in linea con il nostro governo e con la chiesa cattolica. Mah.

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roberto

circa 10 anni fa - Link

L’agricoltura biodinamica intende ridare vitalità a suoli massacrati dalla chimica di sintesi. Ovvero uno che pianta vigne su un terreno vergine mai maltrattato dalla chimica in teoria non può fare Biodinamica! Geniale

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Bennoz

circa 10 anni fa - Link

Io avrei dato la definizione che tu hai dato all'agricoltura biodinamica a qualcuno che mi avesse chiesto cos'è l'agricoltura biologica. Quali sono le differenze tra agricoltura biologica e biodinamica allora?

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Marco De Tomasi

circa 10 anni fa - Link

Biodiversità e viticoltura sono due termini che non vanno d'accordo. Biodiversità è un termine che va bene per una foresta pluviale, non per una monocoltura. Qualche tempo fa ho fatto visita ad uno strippatissimo produttore biodinamico (fortunatamente non tutti i biodinamici o "naturali" sono così). Dopo il pistolotto sul mantenimento della biodiversità mi ha indicato un bellissimo prato contiguo al suo vigneto, con una varietà incredibile di essenze e insetti che svolazzavano felici. Poi tutto fiero mi ha detto che nel giro di pochi mesi lì avrebbe arato tutto e piantato un nuovo vigneto. Bravo: così la biodiversità la ammazzi, non la preservi ! Per quel che mi riguarda la biodinamica steineriana è questione di fede, come l'omeopatia. Non dico che sia tutto da buttare, ma una dimostrazione scientifica di quali pratiche sono effettivamente utili al vigneto e quali invece servano solo al vignaliolo per sentirsi in pace con il creato, non guasterebbe.

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Andrea Gabbrielli

circa 10 anni fa - Link

Sono un po' lungo ma è quanto avevamo scritto nel 2008 io e Attilio Scienza a proposito dwella biodinamica. Non mi sembra sci siano cambiamenti di rilievo . "I biodinamici si crogiolano nel parlare degli effetti dell’energia cosmica e di altre correnti misteriose provenienti dallo spazio a cui è doveroso aggiungere il ruolo - caro sopratutti ai seguaci francesi di Steiner - dei menhir (sic !) cioè delle grandi pietre di una vaga forma fallica che venivano utilizzate per i riti religiosi durante la preistoria, i quali “vibrando in armonia con l’universo” dovrebbero influenzare la vita degli uomini e delle piante. Ma queste energie esistono ? La scienza (fisica, astronomia, ecc.) dà delle risposte molte precise a questo proposito e non comprende quelle di cui parlano i biodinamici. Un conto è parlare degli influssi accertati quali per esempio la forza gravitazionale da cui dipende il fenomeno delle maree marine, ma anche delle maree “atmosferiche”e di quelle “terrestri, un altro è parlare degli influssi cosmici. “Il fatto che la tradizione e la cosiddetta "saggezza popolare" continuino a credere ciecamente in certi influssi esercitati dalla Luna dimostra una verità ben nota a chi si occupa di problematiche paranormali e affini: vi è sempre la tendenza a evidenziare i fatti che confermano certe credenze e aspettative e a tralasciare quelli che invece le smentiscono”.(tratto da “La Luna tra scienza e mito” di Silvano Fuso, Comitato Italiano per il Controllo delle Affermazioni sul Paranormale (CICAP). Già perché il tentativo, in definitiva, è di tornare indietro nel tempo in un tempo in cui “i maestri del sapere greco, latino e medievale immaginarono che i poteri degli astri determinassero tempi ed entità delle produzioni della terra ” ( Antonio Saltini - Accademia nazionale di agricoltura, Problemi dell’agricoltura italiana. Scenari Possibili vol. VII). Ciò che va compreso invece è che la relativa audience che questa pratica contorta e decisamente fantasiosa suscita, è una risposta ad un uso spesso poco razionale e in certi casi assolutamente disinvolto di prodotti chimici che “appesantiscono” inutilmente il terreno e la piante, creando danni all’ambiente e alle coltivazioni stesse. Da questo punto di vista l’agricoltura biologica (rispetto del ciclo vitale della vite, ricorso a metodi naturali per il controllo delle malattie e dei parassiti, ecc) contribuisce a ridurre il ricorso a tutti quei prodotti quali fertilizzanti, pesticidi, erbicidi, antimuffa, ecc. Insomma è un’attenzione al rispetto dei terreni e della salute dei consumatori che va sicuramente sostenuta. Ciò non giustifica però, nel caso della biodinamica, tutto quell’armamentario esoterico-astrologico di cui si ammanta. Andrea Gabbrielli Attilio Scienza

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Francesco Maule

circa 10 anni fa - Link

E il prof Scienza quanta me**a ha fatto dare alle vigne nel corso della sua decennale esperienza come professore e consulente???? Vogliamo elencare i nomi astrusi delle centinaia di pesticidi chimici, fertilizzanti chimici, insetticidi, ormoni? La' si' che il consumatore medio poco potrebbe capire, se non i chimici! (che ripeto il prof scienza per decenni ha sponsorizzato, o meglio consigliato) Altro che la filosofia e le pratiche biodinamiche, quelle si' che son diavolerie! Intelligente ridicolizzare una pratica di certo un po' esoterica, ma che guarda agli astri come si e' sempre fatto in agricoltura, fin dall'antichita': per capire il giusto momento per la semina, il raccolto, lo stoccaggio, l'imbottigliamento. Si e' sempre guardato il giusto momento, anche cosmico, per farlo. Detto questo non credo che biologico o biodinamico siano la legge, ma delle basi da cui partire per salvare l'ambiente, i terreni, i vigneti, fare uva piu' buona senza la chimica per riuscire poi anche a fare vini senza chimica. Per Alessandro, mi piace la tua spiegazione!

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stefano amerighi

circa 10 anni fa - Link

francesco è giustissimo quello che dici... ma ahimè inutile...

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stefano amerighi

circa 10 anni fa - Link

Caro alessandro, torno dalla vigna adesso e che trovo? il tuo post su fb del quale ti ringrazio, apro già con il timore di leggere quello che avrei trovato su intravino e mi leggo l'intervento del signor andrea gabbrielli avvalorato da Scienza... ecco quello di cui sospettavo... Si conosce questo sistema agricolo in maniera talmente superficiale che non c'è modo, secondo me, di affrontare in questo luogo nessun dibattito su questo argomento. Ovvero, fate come volete, scannatevi tra chi cerca di far capire una pratica e chi parla di MENHIR!!... ma secondo me tutto sarà inutile. E' frustrante, scusatemi, ma è davvero triste veder ridotto tutto a chiacchiere da bar. spero che presto la biodinamica passi di moda, forse in quel momento se ne potrà parlare con gli agricoltori e comprendere insieme che può essere un alternativa in mano agli agricoltori del futuro. saluti

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Andrea Gabbrielli

circa 10 anni fa - Link

Alle chiacchiere preferisco la lettura dei testi. A proposito degli influssi astrali e oroscopi vari consiglio di leggere "L’agricolture biodinamique- Comment l’appliquer dans la vigne” di François Bouchet - Deux versants éditeur". Si tratta di un libro sulla biodinamica che mi regalò Ayo Loacker (Corte Pavone - Montalcino), considerato come uno degli easponenti più accreditati di tale "filosofia" produttiva nell'area di Montalcino. Il vino è eccellente, a mio giudizio, perché è fatto bene e anche perché tutte le quote più elevate di Montalcino hanno goduto dell'aumento medio delle temperature. Se un vino è buono è buono..... Nel volume “ Il vino tra cielo e terra” (Porthos Editore) Joly sostiene a proposito del corno di vacca, che sia “l’antenna dell’animale che riceve le forze cosmiche”. Dei commenti "laicamente dubbiosi" sono benvenuti.... Andrea Gabbrielli

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Marco De Tomasi

circa 10 anni fa - Link

Si tratta di stabilire, mi ripeto, quali delle pratiche della biodinamica giovino al vigneto e alla coltivazione in quanto tale e quali giovino invece alla sola spiritualità del vignaiolo. Pienamente d'accordo quando dici che il vino quando è buono è buono. Se Joly e altri biodinamici si sentono in pace perché sintonizzano la vacca sui canali che preferiscono e il vino è buono a me va bene. Basta che mi vendano il vino e non il metodo, come qualcuno tenta di fare, spacciando per vino buono biodinamico del semplice vino cattivo fatto male.

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Francesco

circa 10 anni fa - Link

e gli elfi, gli elfi non c'entrano nulla? il loro giorvagare nei boschi non influsice nulla?

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Marco De Tomasi

circa 10 anni fa - Link

Macché elfi e elfi ! Semmai dalle tue (mie) parti gira il Salbanelo con le Anguane ! :-D

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Marco De Tomasi

circa 10 anni fa - Link

Ops, scusa ... ho sbagliato Francesco !

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Giulia Angela

circa 10 anni fa - Link

Io ri-ascolterei mille volte ancora le parole di André Beaufort, della sua semplice storia,il perchè ed il come si è avvicinato alla coltura biodinamica. Semplicemente il suo corpo rifiutava le varie cure, anche a base di cortisone, che avrebbero dovuto giovargli per le diverse intolleranze ed allergie. Da lì è partito tutto. Ora ascoltarlo è una magia, e vi assicuro, non è posa o moda, lui e sua moglie sono proprio così. Racconta di lombrichi, di insetti, di formiche, di esseri viventi, ognuno con un proprio compito. Allora vuol dire una cosa sola che la biodinamica è il Rispetto per la Terra e per tutti gli esseri viventi. Giulia A. Fontana

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Carlo

circa 10 anni fa - Link

Buongiorno mi permetto di dare il mio modesto (e purtoppo poco sintetico) punto di vista di viticoltore biodinamico. Personalmente non credo che la biodinamica sia una forma di protesta, ne un modo per vendere a prezzi più cari vini imbevibili (come può testimoniare Andrea i miei vini sono usciti molto più che a testa alta dalla degustazione della Val di Cornia che si è tenuta ad aprile a Firenze, pur essendo tra i più economici tra i vini presentati in quella occasione). Considero una battuta quella di Roberto che dice che non può far biodinamica chi pianta una vigna in un terreno vergine. E’ evidente che l’obbiettivo non è salvare il mondo ma coltivare la terra in maniera etica e sostenibile, cercando di offrire vini che siano veramente espressione della vigna e dell’annata da cui provengono (e non dei vini "coca-cola", super-omologati dai processi convenzionali, simili tra loro e privi di originalità e di espressione di territorialità). E’ altresì evidente che ogni attività umana comporta per definizione una, maggiore o minore, antropizzazione (dunque in senso stretto nessuna attività umana può essere fino in fondo “naturale”). La biodinamica consente di fare agricoltura con un maggior rispetto dei consumatori, dell’ambiente e delle biodiversità (che vengono ricostruite faticosamente dopo i nuovi impianti di vigneto e ancor più faticosamente nei casi in cui si recuperano terreni distrutti dall'agricotura moderna e dai prodotti chimici). Non è corretto dire che la biodinamica si ferma in campagna. Chi fa biodinamica segue la stesso approccio rispettoso anche in cantina, riducendo la quantità di solfiti utilizzati (estremamente tossici), utilizzando lieviti indigeni (contribuendo a preservare le caratteristiche della materia prima), eliminando Sali di ammonio, gomme arabiche, solfati di rame o qualsiasi altro prodotto chimico di comune uso nelle cantine convenzionali. Per quanto riguarda l'ultimo commento, avete mai visto come si attivano dei lieviti in una cantina convenzionale? si mettono in acque tiepida e si mescolano...più o meno come si fa per dinamizzare il corno letame. Forse sono ESOTERICI anche i convenzionali? :-) Carlo - Macchion dei Lupi

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silvana biasutti

circa 10 anni fa - Link

Magari si può andare a visitare Avignonesi - certo non un'azienda in preda a stregonerie visionarie - e vedere come la biodinamica ha letteralmente fatto rinascere la terra; i nuovi (da due anni) proprietari non sono certamente persone che ignorano gli andamenti del mercato, né sono dei cittadini fuggiti dallo stress che si rifugiano negli empirismi e nell'esoterico. E la proprietà non è davvero piccina (più di cento ettari vitati?). Solo si tratta di persone colte e infomate, che vedono aldilà del proprio naso, e che lavorano anche per passione (parola chiave per viaggiare nel futuro).

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Francesco Amodeo

circa 10 anni fa - Link

L'avevo già scritto ieri, non so come mai il mio commento è stato rimosso. Comunque, la biodinamica funziona, è una dato di fatto. Alcuni tra i più grandi produttori del mondo, come il Domaine de la Romaneè-Conti, piuttosto che Leroy o Leflaive, si dichiarano biodinamici. Il fatto che ancora non sappiamo spiegare con la scienza attuale le ragioni per cui essa funziona, è un altro paio di maniche. Nonostante ciò, le mele cadevano dagli alberi anche prima che Newton ne spiegasse il fenomeno, e nessuno prima della nascita della teoria di gravitazione universale si è mai messo a ridicolizzare chi sostenesse che lanciandosi da una torre alta dieci metri ci si fa molto male.

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Alessandro Morichetti

circa 10 anni fa - Link

Ci scusiamo con i lettori ma nel passaggio al nuovo server dedicato sono momentaneamente (si spera) andati persi alcuni commenti. Portate pazienza, grazie.

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corrado dottori

circa 10 anni fa - Link

Porca p....ana avevo scritto il commento definitivo ed il server si è mangiato tutto... :-)

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Marco De Tomasi

circa 10 anni fa - Link

Quello che spesso mi fa saltare la mosca al naso, raffrontandomi con produttori bio o biodinamici è che ancor prima di farti provare il vino, tentano di "venderti" il metodo. Io vengo da te a comprare vino. Certo, mi interessa come lo fai e se lo fai "naturalmente" sono anche disposto a riconoscerti un qualcosa in più. Ma il vino deve piacermi oltre a non farmi male ! Altrimenti il come lo fai per me non è di alcun interesse. Dubito fortemente che al DRC o da Leroy tengano un sermone antroposofico ad ogni degustazione: è il vino che parla. Punto. Cari produttori: quando fate assaggiare il vino, partite da quello. Poi eventualmente arrivate al resto. Partire dal metodo funziona poco e rischia solo di attirarvi antipatie ingiustificate.

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Francesco Amodeo

circa 10 anni fa - Link

E io la invito a non buttare il bambino con l'acqua sporca. Perché tutto questo odio scientista nei confronti di un fenomeno che ha dato evidenze empiriche di funzionare alla grande? Solo perché oggi è vissuto parallelamente come un fenomeno di moda? Mi sembra una posizione poco intelligente. Invece di puntare il dito sui furbetti del mercatino, che vi sono in ogni dove, guardiamo ai veri produttori che mostrano quanto di buono ci sia, e quanto ancora debba essere spiegato. Mi sembra molto più interessante una posizione che dice: "bene, la biodinamica funziona, ne ho le evidenze empiriche. Ora proviamo a spiegare il perché, proviamo a trovare nuovi strumenti scientifici adatti a dare ragione di questo fenomeno che c'è nella realtà". Ovvero una posizione scientifica, che utilizza il metodo scientifico: la realtà mi dice una cosa, invece di negarla ideologicamente, proviamo a darne una ragione.

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Marco De Tomasi

circa 10 anni fa - Link

Guardi che forse ha inteso male: in cantina ho una miriade di bottiglie di produttori bio e biodinamici. Tra i vini che preferisco ci sono numerose etichette che rientrano in tale tipologia produttiva. Ma da consumatore io valuto il vino, non il metodo. E poi, scientificamente parlando, mi si spieghi seriamente e scientificamente che differenza fa spargere il cornoletame ad una determinata ora quando Sirio è in allineamento con Saturno (svegliandosi ad ore impossibili e rischiando di ammazzarsi in vigneto perché non c'è luce) piuttosto che fare la stessa cosa al mattino come tutti i cristiani ?! (pare una battuta ma uno mi ha detto che così faceva). E allora, mi ripeto, seriamente: senza "buttar via il bambino con l'acqua sporca", stabiliamo quali sono le pratiche delle biodinamica che hanno un effettivo effetto sulla coltura (es.: la pratica del sovescio) e quali invece fanno bene solo alla spiritualità del viticoltore (alzarsi ad ore antelucane perché il karma vibra meglio con le alte sfere !). Poi stabiliamo se questi benedetti preparati (che, mi conceda, hanno molto di sciamanico nella loto preparazione) siano effettivamente efficaci. Non credo nell'omeopatia e sono convinto che quei vigneti darebbero gli stessi risultati a prescindere dall'uso di tali preparati. Con tutta probabilità, sono altre pratiche che mettono in equilibrio la coltura, non certo lo spruzzare pochi grammi di preparato omeopatico in un ettaro di vigneto. Concordo con Lei quando dice che la biodinamica dà dei risultati, ma va discriminato scientificamente, indagando seriamente, quali siano le pratiche utili e quali da relegare a mero rito. Perché chi beve (io) dei riti non frega nulla. La mia religiosità rimane fuori dal calice.

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Marco De Tomasi

circa 10 anni fa - Link

Come vede, le nostre posizioni non sono poi così lontane !

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Francesco Amodeo

circa 10 anni fa - Link

Non sono poi così lontante, se non fosse che lei pretende di stabilire, senza averne le prove, che determinate pratiche della biodinamica siano inutili sulla base di un solo pregiudizio. Cioè un approccio, in larga parte, scientista. E non sicentifico. Esistono numerose prove dell'efficacia della biodinamica. Quello che non si sa invece, è perché esista questa efficacia. Ci sono prove che dimostrano che, secondo un approccio biodinamico, le radici crescono più forti e le vigne sono vengono ad essere protette naturalmente dagli infestanti, senza bisogno di ricorrerre a soluzioni chimiche. Inoltre ho testimonianze dirette di persone le quali mi riferiscono del fatto che l'acqua dinamizzata si raffredda molto più lentamente rispetto a quella con sterco non dinamizzato (sono state effettuate più prove). Noi non sappiamo ancora perché questo accade. Ma accade, e forse un giorno sapremo spiegarlo, certamente non con gli strumenti della scienza attuale. Esattamente come molti fenomeni elettromagnetici, che, prima di un deguata teoria a sostegno e di strumenti fisici adatti a sostenerla, erano completamente inspiegabili. E nessuno si metteva a ridere di ciò. Come vede, io non dubito dell'efficacia di alcuna prassi biodinamiche, anche se possono sembrare ridicole, perché ci sono le prove che funzionano, che effettivamente hanno un riscontro con la realtà. Ora il punto sta nel spiegare perché questo accada.

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Gianpaolo Paglia

circa 10 anni fa - Link

quali sono le numerose prove dell'efficacia della biodinamica, a parte le affermazioni di chi la pratica e di chi ne e' consulente?

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Marco De Tomasi

circa 10 anni fa - Link

Temo che chi ci legge abbia qualche difficoltà a discriminare chi dei du è il più dogmatico.

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Francesco Amodeo

circa 10 anni fa - Link

Ecco qualche studio scientifico che dimostra l'efficacia delle pratiche biodinamiche in agronomia: http://www.ars.usda.gov/SP2UserFiles/Place/36450000/Products-Reprints/2000/865.pdf http://www.sarep.ucdavis.edu/NEWSLTR/v6n2/sa-13.htm http://www.ajevonline.org/cgi/content/abstract/56/4/367

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gianpaolo paglia

circa 10 anni fa - Link

-Il primo studio riguarda la qualita' del compost, senza nessuna inferenza possibile sui suoi effetti in campo (ci sono un sacco di "may", ma nessuna evidenza che questo abbia una qualche influenza sui risultati finali) -il secondo studio compara biodinamico con convenzionale, mentre ovviamente lo studio da fare e' sul biodinamico contro il biologico (ovviamente, perche' altrimenti si puo semplicemente dire che gli effetti sono semplicemente quelli di una agricoltura biologica) e quindi non e' rilevante -il terzo studio mostra qualche differenza tra i polifenoli e il contenuto di zuccheri tra biodinamico e biologico, ma solo in uno dei 6 anni della prova, mentre non si e' registrato nessun effetto su: suolo, nutrienti, peso degli acini, grappoli, ecc. Insomma, non mi sembra che esistano delle evidenze robuste.

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Francesco Amodeo

circa 10 anni fa - Link

Ma cosa vuol dire. Qui si prende in giro il fatto che, ad esempio, la pratica del cornoletame possa avere una qualche efficacia sulla realtà, mentre lo studio dimostra che tali composti sono più efficienti, a parità di condizioni, dei composti tradizionali. Il "may" è una parola che ritorna sempre nella letteratura scientifica (e glielo dice un ricercatore matematico) perché nelle discipline empiriche, a differenza di quelle logiche, non vi è nulla di immutabilmente certo. Per il resto delle sue obiezioni, chiaro che non abbiamo ancora uno studio completo e rigoroso degli effetti della biodinamica, ma questo è perché siamo ancora all'inizio, dal momento che è così difficile sfatare il luogo comune di essere una pratica che ha a che fare più con la magia che con la realtà. Del resto, questo stesso post su intravino dimostra quanta strada occorre ancora fare per poter dare dignità di studio alla materia in oggetto. Ma, i documenti scientifici riportati mostrano che le pratiche biodinamiche SERVONO A QUALCOSA, e non sono inutili come qualcuno, sulla base di pregiudizi illuministi, vorrebbe far passare. La pratica del cornoletame, ad esempio, influenza le caratteristiche del composto, tanto che alla fine si conclude dicendo che tali concimi sono migliori di quelli tradizionali. Il non voler vedere questo, anche di fronte a dei documenti scientifici, mi sa tanto di ideologia. Ma forse sono sbagliato io. Per la precisione, nella vita non mi occupo di esoterismo, bensì studio matematica. Se credo nella biodinamica, evidentemente un sottofodno di razionalità lo vedo.

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gianpaolo paglia

circa 10 anni fa - Link

come le ho riportato piu' in basso, gli stessi autori dello studio, piu' e piu' volte hanno dichiarato di non poter distinguere gli effetti del biologico dal biodinamico. Visto che lei e' un ricercatore non le sara difficile fare una ricerca bibliografica e sincerarsene. Una cosa e' parlare di convinzioni personali, sempre rispettabili e rispettate, ed un altra di fatti, per i quali ci vogliono delle evidenze, proprio per non prendersi in giro quando si parla. Un conto e' buttare giu' qualche links, sapendo che forse nessuno li leggera' (ma lei almeno, li ha letti?) e un conto e' andare a vedere di cosa parlano veramente gli articoli citati, e a volte con sorpresa ci si accorge che quello che dicono e' diverso dal motivo per i quali vengono citati.

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Francesco Amodeo

circa 10 anni fa - Link

Ma come "se li ho letti"...ma li ha letti LEI PIUTTOSTO? Vabbè, ho capito. Ma rilegga l'introduzione al primo link che le ho segnalato, alla fine dice chiaramente "Le composizioni biodinamiche dunque forniscono importanti cambiamenti nei composti chimici e nei parametri microbiologi", alla faccia di chi sostiene che certe pratiche non servono a nulla. E invece cambiano le carte in tavola, per un motivo che ancora non sappiamo.

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Gianpaolo Paglia

circa 10 anni fa - Link

Evidentemente, il punto non e' se i due compost sono diversi, cosa che ovviamente ci si aspetta essendo stati preparati in modo diverso, ma e' se queste differenze abbiano effetto SIGNIFICATIVO e sopratutto POSITIVO sulle componenti agronomiche, fisologiche, ecc. In altre parole, se servono a qualcosa o meno ( anche per via delle dosi omeopatiche) in agricoltura e in viticoltura, cosa che lo studio neanche lontanamente, e giustamente direi, si permette di affrontare. Mentre in tutti gli studi fatti dagli stessi autori, dove gli obiettivi erano quelli di dimostrare un beneficio o anche solo una differenza tra biologico e biodinamico sul suolo ad es., non ci sono mai riusciti per loro stessa ammissione.

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Gianpaolo Paglia

circa 10 anni fa - Link

Gli obiettivi di ristabilire la fertilita' del suolo non sono biodinamici, ma sono agronomici. Se ci sono stati degli errori in agricoltura nel passato, e forse anche nel presente anche se la sensazione e' che si vada verso un cambiamento, sono stati quello di affidare alla chimica quasi interamente il successo dell'opera agricola. Se si tornasse a considerare l'agronomia come uno strumento essenziale, come era nell'800 e come ci insegnano i giganti dell'epoca (Ridolfi, Landeschi, Testaferrata) non ci starebbe qui a meravigliare perche' una filosofia relativamente moderna come quella steineriana, mette al centro la fertilita' e la sostenibilita'. Il suo difetto, per me, e' che lo fa non solo non ricorrendo al metodo scientifico, ma anzi quasi considerandolo una delle cause e non la soluzione dei problemi agricoli.

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Francesco Amodeo

circa 10 anni fa - Link

I (veri) biodinamici sono i primi che auspicano un sostegno scientifico nei confronti delle loro pratiche. Ad esempio, il 9 luglio si terrà il 3° convegno a Cerreto Guidi sulla biodinamica, che consiglio caldamente a chiunque fosse interessato, si pone come obiettivo esattamente questo. http://www.vino-bio.com/eventi/convegno-biodinamica-cerreto.html

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Francesco Amodeo

circa 10 anni fa - Link

P.S. Ho riportato sopra un commento dove si indicano alcuni studi scientifici notevoli a riguardo dell'efficacia della biodinamica in agronomia, purtroppo non lo si riesce a visualizzare, forse perché ho messo troppi link.

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Francesco Amodeo

circa 10 anni fa - Link

Ora si vede, grazie. Ad esempio nel primo link segnalato si parla della differenza tra composti biodinamici (il famoso "cornoletame") e non. Provo a tradurre, perdonate eventuali errori, alcuni passaggi dalla conclusione: "Molte rilevazioni suggeriscono che i composti BD sono differenti da quelli NBD. L'alta temperatura è causata da una maggiore attività microbica, che in genere comporta una più rapida decomposizione e un maggior controllo degli agenti infestanti e patogeni." "Il composto BD contiene il 65% di nitrati in più, e questo suggerisce che esso sia più maturo del composto NBD". "le analisi sugli acidi grassi fosfolidi indicano una differente comunità microbica nei campioni finali dei composti BD. Questi dati suggeriscono che tali composti possono avere favorito una più grande proporzione di batteri, e una minore di funghi.". "I composti BD hanno un maggior rapporto di CO2 rilasciata, questo suggerisce che tali composti sopportano meglio sia una maggior comunità e/o una più larga proporzione di metabolismi anaerobici". "Questi risultati suggeriscono che le preparazioni dei composti BD possono migliorare la qualità e il valore dei composti fertilizzanti" ""

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gianpaolo paglia

circa 10 anni fa - Link

Sullo studio del compost pero' non vi e' nessuna evidenza che questo poi abbia degli effetti sul suolo o sulla pianta, visto che poi viene diluito nella ragione di 15-20 gr (peso umido) in 13,6 tonnellate di compost totale, ovvero 1 ppm (1 parte per milione, di sostanza complessiva umida, neanche di sostanza attiva). Lo studio quindi prosegue dicendo che il fatto che sia poco puo non essere necessariamente un problema, visto che esistono molte sostanza in natura, o di sintesi, che sono attive a concentrazioni bassissime. Pero' qui francamente si sta sparando a casaccio, senza nessuna evidenza, solo per inferenza. Secondo le stesso ragionamento posso seppellire un capello in un campo e sostenere che puo' avere degli effetti significativi sulla fertilita' del suolo.

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Alessandro Morichetti

circa 10 anni fa - Link

Con infinito dispiacere ci tocca comunicare che i commenti non più visualizzati sono andati persi nel passaggio di server.

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Francesco Amodeo

circa 10 anni fa - Link

Senta Paglia, io più che postarle un lavoro redatto da ricercatori della Washington State University, i quali affermano in chiusura che i composti biodinamici possono "migliorare la qualità e il valore dei composti fertilizzanti", non so che fare. Io non mi occupo nella vita di microbiologia, quindi preferisco fidarmi dei ricercatori che hanno redatto l'articolo. Preferisco guardare all'evidenza dei fatti, al fatto che se si lascia riposare per una notte un barile d'acqua dinamizzata a fianco di un barile d'acqua normale, quello dinamizzato si raffredda molto meno velocemente. Preferisco guardare ai tanti grandi produttori biodinamici, Joly, Selosse, Leflaive, DRC, Leroy. Preferisco guardare al "precursore inconsapevole dei concetti della biodinamica" Edmond Vatan, e al suo straordinario Clos de La Néore. Preferisco tutto questo,piuttosto che non ammettere che dietro quete pratiche, un sottofondo di verità a noi ancora oscura esiste.

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gianpaolo paglia

circa 10 anni fa - Link

Gli studi che lei ha riportato sono fatti da ricercatori seri, benche' conosciuti per essere dei noti sostenitori del biodinamico. In particolare Reganold e Carpenter-Boggs, che sono tra quelli piu' citati (sono gli autori di tutti e 3 gli studi da lei citati) quando si parla di studi sulla biodinamica (Reganolds e' anche un consulente in California per aziende vinicole). Se si fa questa premessa bisognera pur credergli quando dicono: ***** "...Although it is beyond the scope of this study to address possible effects of long-term use of the biodynamic preparations, in the short term it appears that benefits to soil quality from the biodynamic farming are primarily due to the use of organic fertilization." [ovvero: sostanzialmente i benefici sulla qualita' del suolo dell'agricoltura biodinamica sono dovuti sopratutto ai fertilizzanti biologici] [Carpenter-Boggs, L., A.C. Kennedy, J.P. Reganold. 2000. Organic and biodynamic management: effects on soil biology. Soil Science Society of America Journal 64:1651-1659] ***** "...Biodynamic grapes in 2003 had significantly higher Brix and notably higher total phenols and total anthocyanins. These differences, however, were small and of doubtful practical significance. [ovvero: le uve biodinamiche in 2003 avevano piu' zuccheri e piu' polifenoli e antociani. Queste differenze comunque erano piccole e di dubbia significativita' pratica] [“Soil and winegrape quality in biodynamically and organically managed vineyards” J. Reeve, L. Carpenter-Boggs, J. Reganold, A. York, G. McGourty, and L. McCloskey In: American Journal of Enology and Viticulture, 56(4):367-376. 2005] Non esiste uno studio che sia uno, pubblicato su una rivista scientifica peer-reviewed, che concluda che il biodinamico e' superiore al biologico. Sono gli stessi autori, pro-biodinamico, a dirlo.

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Francesco Amodeo

circa 10 anni fa - Link

Mi scusi Paglia, non riesco a risponderle sopra, lo faccio qua sotto. Alla fine dell'articolo si dice che: "These results suggest that the BD compost preparations might be useful in enhancing the ease or value of composting". Questo a mio modo di vedere vuol dire che queste tecniche di prearazione hanno dei riscontri positivi sulla qualità del composto.

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Gianpaolo Paglia

circa 10 anni fa - Link

Quello che cerco di dire e' che il valore del compostato non e' "per se", ma per gli effetti che esso puo' avere sul suolo o sulle piante, effetti che ad oggi non sono stati dimostrati, anzi e' stato, dagli stessi autori, dimostrato il contrario, ovvero che non ci sono effetti discernibili tra biodinamico e biologico

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roberto

circa 10 anni fa - Link

torna a scuola a studiare valà!

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Sorgentedelvino.it

circa 10 anni fa - Link

Non voglio rispondere alla domanda su cosa sia la biodinamica, vi invito invece a leggere un pezzo di Saverio Petrilli (Tenuta di Valgiano) che abbiamo pubblicato proprio oggi qui: http://www.sorgentedelvino.it/articoli/responsabilit-agrave--pratica-del-contadino-nella.htm Ve ne incollo qui un pezzettino, vi invito a leggerlo tutto. A presto, Barbara La responsabilità ambientale del contadino ------------------------------------------ (...) L'Enel ha scoperto come fissare l'anidride carbonica presente in atmosfera, la fissa con un solvente chimico, poi viene staccata da queste sostanze chimiche (non veniva spiegato cosa viene fatto di queste sostanze chimiche) dopodiché viene stoccata in cavità geologiche. Tutto questo ad un comune mortale che non ha a propria disposizione dati scientifici ma solo il proprio buonsenso presenta una serie di problematiche. Questa ricerca è stata finanziata dall'Unione Europea con 100 milioni di Euro. Ora, io faccio agricoltura biodinamica, con l'agricoltura biodinamica si aumenta il livello di humus nel terreno. Secondo dati raccolti in Australia (dove si trova l'85% della superficie mondiale in biodinamica) in 10 anni su un terreno siamo passati nei primi 20 centimetri da livelli di sostanza organica di 2,4% al 12/13%, nei successivi 40 cm dallo 0,9% al 2,5%. Questo aumento enorme della sostanza organica significa fissazione dell'anidride carbonica presente in atmosfera. Con 100 milioni di euro si possono convertire in biodinamica almeno un milione di ettari. E trasferiti su un milione di ettari i dati sulla presenza di humus fanno una cifra che cancella in un istante qualsiasi protocollo di Kyoto, qualsiasi ente di ricerca che ha bisogno dei 100 milioni del contribuente. Ma tutto questo si potrebbe fare anche senza i 100 milioni, perché in realtà i costi sono così irrisori che l'agricoltore li potrebbe sostenere da se. Nel confronto tra aziende biodinamiche e i loro vicini di nuovo questa presenza di humus mostra che nella prima ora di pioggia il terreno dell'azienda biodinamica assorbe 14 volte più acqua di quello del vicino. A livello ambientale questo significa 14 volte meno acqua che va nel fiume e 14 volte meno possibilità di esondazione. Su terreni collinari vuol dire acqua che viene assorbita, che non scorre in superficie e non provoca erosione con conseguenti frane e scorrimento a valle della sostanza organica, ma vuol dire anche arricchimento del sistema venoso di un fiume che è quello che fa si che il fiume non si prosciughi in momenti di siccità, acqua che può essere usata quando serve da tutta la comunità agricola e non. Queste sono le responsabilità ambientali che un approccio agricolo etico, di buon senso, perché il capitale dell'agricoltore è tutto nella terra, è la cosa che ci interessa di più conservare. (...) continua qui: http://www.sorgentedelvino.it/articoli/responsabilit-agrave--pratica-del-contadino-nella.htm

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Durthu

circa 10 anni fa - Link

Saro' un inguaribile ottimista, ma mi meraviglio ancora che ci sia chi, nel 2011, creda ancora a queste mistificazioni sciamaniche. Perche' nascondere la testa sotto la sabbia? La biodinamica e' "esattamente" tutte le parole che Morichetti vuole evitare. Se volete dare un'occhiata a quali sono veramente i fondamenti della biodinamica: http://bressanini-lescienze.blogautore.espresso.repubblica.it/2011/02/21/biodinamica%C2%AE-cominciamo-da-rudolf-steiner/

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Alessandro Morichetti

circa 10 anni fa - Link

Un commento dei precedente è illuminante. Dimostrata o meno che sia, un approccio sano sarebbe quello di chi riconosce effetti concreti di certe pratiche agronomiche e successivamente ipotizza la dimostrazione di una correlazione scientifica. Chi nega o sostiene a prescindere aiuta ben poco la causa. Molti hanno letto il post del prof. Bressanini, tu hai letto i dati di cui parla Saverio Petrilli o facciamo finta di niente?

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Durthu

circa 10 anni fa - Link

Li ho letti, come ho letto gli articoli citati sopra. I risultati fanno tutt'altro che "dimostrare effetti concreti". Se il primo articolo pare sostenere che ci sia un effetto delle preparazioni biodinamiche sul compost (e non sulle colture, attenzione), il terzo afferma che non e' stato possibile rilevare differenze nella composizione del terreno fra un'azienda biodinamica ed una solo biologica. Per quanto riguara Petrilli, con tutto il dovuto rispetto, fornisce una serie di dati senza citarne le fonti: questo e' esattamente il contrario di un approccio scientifico. Infine, ancora con il massimo rispetto, se c'e' qualcuno che nega qualcosa, sei tu, volendo togliere alla biodinamica alcuni aspetti che, per quanto controversi, ne fanno parte intrinsecamente. Vallo un po' a dire a Joly che la per spiegare la biodinamica non devi parlare di antroposofia, e vedi se non aizza contro il cane... Anzi no, ti va bene che il cane gli e' morto e per ora non ne prende altri ^_^

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Alessandro Morichetti

circa 10 anni fa - Link

Non ci siamo capiti. Gli effetti concreti, empirici, sono quelli che chi calpesta una vigna condotta in biodinamica osserva se paragonata a una "convenzionale". Se questo sia merito di cacca di vacca o altre stregonerie non sono io a poterlo dimostrare ma chi davvero è interessato a scoprire correlazioni magari inattese per il paradigna scientifico dominante. Non nego un bel nulla. Ho solo cercato 3 frasi con cui spiegare qualcosa senza attingere ad un lessico oggettivamente difficile per i non addetti ai lavori. E Joly non è dio.

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Gianpaolo Paglia

circa 10 anni fa - Link

Il metodo scientifico serve ad orientarci nel mondo che ci circonda, e a separare le impressioni, spesso in buona fede, dai fatti. Non rappresenta la verita rivelata, ma solo una guida tra quello che sembra e quello che e'. Quante cose non vere sono state tramandate dalla tradizione popolare, o hanno fatto parte del vissuto di numerose generazioni? E' per questo che quando si dice: una cosa funziona, oppure una cosa e' meglio di un altra, e' bene portare delle evidenze, che non sono semplicemente dei numeri gettati qua e la in un discorso, ma sono il frutto di studi, magari lunghi, noiosi, reteirati. E' una questione di rispetto nei confronti dell'interlocutore quello di dire cose comprovate, altrimenti si rischia di mettersi al livello di " Dash e' piu' bianco del 33%", si, ma di che?

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Durthu

circa 10 anni fa - Link

Caro Alessandro, mi spiace che tu risponda in tono tanto piccato. Io non so quale background tu abbia. Il mio e' prettamente scientifico. Probabilmente abbiamo due punti di vista diversi su cosa siano gli effetti "empirici". Cito la tua prima risposta al mio commento "un approccio sano sarebbe quello di chi riconosce effetti concreti di certe pratiche agronomiche e successivamente ipotizza la dimostrazione di una correlazione scientifica". Bene, e come si fa a riconoscere questi effetti concreti? Scusami, ma per me, gretto ingegnere, "calpestare una vigna" e' solo l'inizio. Abbiamo tanti strumenti per fare delle analisi accurate, (come per altro hanno fatto i ricercatori del primo articolo citato da Amodeo). Chiedo troppo? Quanti agricoltori biodinamici hanno seguito questo approccio? Pochi, quasi nessuno. La maggior parte ha semplicemente deciso di abbracciare l'idea, difendendola a spada tratta contro gli "infedeli" che si permettevano di far notare che magari sarebbe il caso di fare qualche analisi piu' approfondita. Cito ancora: "Non nego un bel nulla. Ho solo cercato 3 frasi con cui spiegare qualcosa senza attingere ad un lessico oggettivamente difficile per i non addetti ai lavori". Beh, ma purtroppo ci sono casi in cui non si puo' spiegare correttamente senza termini per "addetti ai lavori". Si rischia di dare una definizione talmente generica che non spiega un bel nulla. Tu scrivi: "L’agricoltura biodinamica intende ridare vitalità a suoli massacrati dalla chimica di sintesi. Un suolo in equilibrio ha biodiversità e produce frutti più sani, un suolo malato è come un uomo che prende medicine per addormentarsi, risvegliarsi e fare l’amore. Se il suolo è bello pieno di coccinelle e lombrichi, il frutto sarà più rispettoso dell’ambiente e probabilmente anche il vino ne gioverà". Bene, mio nonno non usava prodotti chimici nei suoi terrazzamenti, e concimava solo con compost che preparava lui. I suoi terreni erano pieni di lombrichi e coccinelle. La sua agricoltura era rispettosa dell'ambiente? Si. C'era biodiversita'? Si. Rientra nella tua definizione? Si. Faceva agricoltura biodinamica? No, perche' non seguiva in nessun modo le pratiche di questa metodologia di coltivazione. Il lessico da addetti ai lavori basta spiegarlo prima di usarlo. Infine, Joly non e' Dio (e questo lo hai detto tu, non io), sono d'accordo con te. Ma, per quanto ne so, e' riconosciuto piu' o meno universalemente come uno dei pionieri dell'agricoltura biodinamica, correggimi se sbaglio. E' un po' come dire, parlando di Fisica, che Rubbia non e' Dio: certo, ma qualcosa ne sapra', no? Se ti capita per le mani il numero di Decanter di giugno, dai un'occhiata all'intervista a Joly, se non lo hai gia' fatto: e' molto interessante. Noto inoltre che non rispondi alla mia critica alle parole di Petrilli. Infine, sono completamente d'accordo con quanto scritto da Paglia qua sopra. Pace e prosperita' a tutti (anche a Morichetti via ^_^).

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Annalisa

circa 10 anni fa - Link

Noi non facciamo biodinamica ma solo "volgarissima" agricoltura integrata, eppure la vigna è piena di coccinelle e lombrichi. Da circa un mesetto ci abita anche un leprotto. Come la mettiamo? :-)

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Stefano Pescarmona

circa 10 anni fa - Link

3 FRASI - Esistono tre metodi regolamentati e riconosciuti per coltivare la terra e allevare gli animali. Il convenzionale, il biologico, il biodinamico. - Il biodinamico attualmente è considerato il migliore per la qualità degli alimenti prodotti e la sostenibilità del processo. Fino a prova contraria. (qualcuno ha della bibliografia???) - Nella pratica, (ma anche nei disciplinari e nella miglior rappresentazione della realtà, quella media), è molto simile al biologico ma si differenzia da esso per l'utilizzo dei preparati biodinamici ....cosa sono??? Dei prodotti simili ai prodotti omeopatici ...ah...e cos'è l'omeopatia? e vabbè...allora studiate ...ma l'omeopatia è una sregoneria, è solo effetto placebo!!! e vabbè non studiate...andate almeno a lavorare

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Sorgentedelvino.it

circa 10 anni fa - Link

Saggia conclusione :-))

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gianpaolo paglia

circa 10 anni fa - Link

>Il biodinamico attualmente è considerato il migliore per la qualità degli alimenti prodotti e la sostenibilità del processo. Fino a prova contraria. (qualcuno ha della bibliografia???) Questa e' da incorniciare. Non e' che semmai sarebbe vero il contrario, ovvero che chi vuole dimostrare l'esistenza di un fatto, ha l'obbligo di fornire le prove per l'esistenza del fatto stesso? Non e' che l'ho inventato questo principio, esiste da qualche tempo: "Onus probandi incumbit ei qui dicit, non ei qui negat"

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Francesco

circa 10 anni fa - Link

Il prof (non ricordo il nome, ma oggi lo ritrovo) padre dell'omeopatia hja semplicemnte ammesso, alle soglie della pensione che non funziona, che non ci sono evidenze supportate dai fatti che possano far dire che l'omeopatia funzioni. Poi, se vuoi, a sedona (arizona) ti curano coin i cristalli, fai un po' te... ciao ps i cristalli veicolano una ancora oignota forma di energia astrale e blah blah blah. comunque finchè rimane ignota l'enel almeno non ci fa pagare la bolletta

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Uainmeicher

circa 10 anni fa - Link

Avrei una domanda. Io vado a lavorare in vigna tutti giorni e tengo sempre le forbici da pota in un corno, che poi mi lego in vita.E' una pratica che i contadini dalle mie parti fanno da sempre. Ma potete davvero escludere che non si verifici un'azione in qualche modo simile al "corno letame" ? Le forbici sono felco2 (svizzere) e hanno trascorso gli ultimi 10 anni lì. Grazie.Secondo me hanno incrementato notevolmente la forza della vigna.

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Stefano Pescarmona

circa 10 anni fa - Link

Ciò che intendevo è che la bibliografia mondiale, tutta, indica che esistono solo risultati a favore del biodinamico, almeno delle indicazioni che dovrebbero far riflettere per approfondire non smontare come fanno il Sig. Paglia e isuoi colleghi disfattisti. Vi ricordo che parlando in questo modo (ovvero fautori dell'evidenza scientifica) avallate tutti gli errori dell'agricoltura industriale e promuovete un metodo obsoleto e dannoso. Se la biodinamica è stregoneria l'agronomia del ventunesimo secolo è obsoleta. Quindi siate più pacati e critici nelle vostre considerazioni. Mi dica Sig. Paglia, lei che smonta ma non prende posizioni, quale pensa che sia un prodotto utile all'agricoltura? Il glifosato? E' facile dimostrare l'efficcacia nell'uccidere di una pistola, più difficile dimostrare che con l'amore è possibile crescere dei figli migliori...se volete trincerarvi in un puro discorso scientifico fate pure, io non discuto più, anche se continuo ad affermare che la bibliografia mondiale che tanto reclamate esiste e da ragione più a noi che a voi. Aggiungo solo una cosa. Mi sono laureto in Agraria, ho fatto ricerca, ho studiato la biodinamica e l'agroecologia, lavoro con i contadini e lavoro la terra. Voi cosa fate per avere le idee così chiare?

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gianpaolo paglia

circa 10 anni fa - Link

Da dove prende questa convinzione che la bibliografia mondiale afferma che ci sono delle evidenze favorevoli al biodinamico? E' esattamente l'opposto di quello che lei dice, e lo dicono gli stessi autori, gente come Reganold e Carpenter-Boggs che sono tra i piu' convinti ricercatori fautori della biodinamica. Dire che se si avalla il metodo scientifico si avallano anche gli errori e' giusto, come e' giusto che si debba riconoscere anche tutte le cose positive che nella storia umana questo ha dato, non so, cosette del tipo, la medicina? Lei si e' laureato in Agraria? Bravo, anche io, e anche io ho fatto ricerca, con qualche pubblicazione su riviste peer-reviewed, al contrario di lei che dal suo curriculum si legge aver pubblicato sulla rivista Slow Food e agli atti di qualche convegno. Non uso il glifosate, perche' sono in conduzione biologica e faccio vino da tre lustri. Penso che posso essere titolato per una discussione serena sull'argomento. Lei che fa ricerca e non crede al metodo scientifico, e' una cosa piuttosta peculiare, quasi mai sentita, al pari di quella che ha detto prima, che sono gli altri a dover dimostrare che quello che dice lei non e' valido.

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barbara

circa 10 anni fa - Link

buongiorno stefano, io se fossi in te lascerei perdere: il sig. paglia è noto per essere titolare di un'azienda vitivinicola in conversione al biologico e al tempo stesso per essere strenuo sostenitore dell'uso degli ogm...

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francesco

circa 10 anni fa - Link

Mi sembra la stessa domanda di quando ci chiediamo ; ma Dio esiste ? Per il Papa sicuramente si, per me ancora non so. Qui ormai mi sembra un pollaio con tanti galletti amburghesi, io ho fatto il master e ne so più di te ecc. Ci vengo sempre meno perché le polemiche non impastano frittelle

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Marco De Tomasi

circa 10 anni fa - Link

Ritorno a dire la mia, da perfetto signor nessuno (sono solo uno che beve, anche tanti vini biodinamici, peraltro apprezzandoli). E allora mi pongo qualche domanda: ma prima della chimica e di Steiner che facevano ? Non esistevano né prodotti di sintesi, ma neppure i vari preparati biodinamici omeopatici. Eppure facevano vino. Hanno fatto vino per due millenni e più, e con tutta probabilità in alcune zone anche eccellente, pure considerando i canoni moderni. Conosco tanti produttori "naturali" che non si etichettano né biologici, né biodinamici. Semplicemente applicano delle pratiche agronomiche dettate dall'esperienza e dal buon senso. Io, pur da profano, ho delle convinzioni, potranno essere anche sbagliate. Una di queste è che l'omeopatia è una non-scienza e mi pare che la comunità scientifica internazionale sia d'accordo nel negare validità ai prodotti omeopatici. La biodinamica pretende di "riequilibrare" le colture anche attraverso l'uso di preparati in dosi omeopatiche. Secondo me invece lo fa attraverso l'utilizzo di buone pratiche agronomiche. Se tali pratiche agronomiche venissero messe in primo piano rispetto agli aspetti sciamanici-esoterici che chiamano in campo le costellazioni dello zodiaco (l'astrologia NON è scienza e spero che almeno su questo punto si sia tutti d'accordo) e animali vari che si "sintonizzano" con l'universo attraverso le corna, forse la biodinamica acquisirebbe maggior credito presso un pubblico nettamente più ampio. Ma forse, se così si facesse, non si potrebbe più chiamarla "biodinamica" con il bollino ... con buona pace di Demeter e compagnia cantante. Ripeto, il mio è solo il punto di vista di un fesso qualsiasi, dettato esclusivamente dal buon senso.

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Francesco

circa 10 anni fa - Link

Allora i fessi siamo due, la penso più o meno come lei, è il contorno pseudo sciamanico che allontana molti dalla biodinamica, pur apprezzandone poi tranquillamente i prodotti

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Alessandro Ceretto

circa 10 anni fa - Link

Ma perché in Italia o bisogna sempre finire per schierarsi da una parte o dall'altra , parlando e screditando chi la pensa diverso? E' vero, mi è capitato di sentire parlare certi personaggi 'ipernaturalisti' che dicono che tutto ciò che non è biodinamico è velenoso e uccide, ma non mi sembra che qui nessuno abbia tratto delle simili conclusioni. Se parliamo di metodo convenzionale, non c'è bisogno di Einstein per capire che la chimica ha molte controindicazioni, molte volte le soluzioni proposte si basano su studi troppo brevi, che evidenziano magari alcuni 'pro' ma che nascondono i molti 'contro' proprio perchè questi si manifestano nei lunghi termini. Il bio sarà obbligatoriamente il futuro se non vogliamo finire per avvelenare persino il centro della terra. Poi se uno vuole solamente fare il biologico, o decide di sposare la biodinamica, che male c'è? Se per voi la biodinamica non funziona, perchè giudicare male chi la pratica? Perchè se per me una cosa è giusta, deve obbligatoriamente essere legge per tutti? Un' ulteriore considerazione la farei sugli studi scientifici. Siete così sicuri della loro veridicità? Prendete ad esempio quelli sulle chiusure del vino. Siamo passati dal sughero a studi che dicevano che la plastica era una perfetta alternativa, poi al vetro ora allo Stelvin per poi tornare a pubblicità sul sughero che sentiamo in radio dove quest'ultimo viene addirittura considerato come un materiale in via d'estinzione da salvare. Io credo che gli studi confermino ciò che chi li sponsorizza chiede. Per chi ha bisogno di credere in un foglio scritto da degli scienziati, esiste uno studio fatto dalla Fibl, ripetuto per 21 anni in Svizzera che da le seguenti conclusioni ( per leggerlo scaricate la versione in inglese gratuita, dopo esservi registrati sul sito ifoam.org): la bd rispetto al biologico porta ad avere nel terreno una migliore struttura del suolo , più biomassa e lombrichi, più attività e biomassa microbica, una minore acidificazione del suolo, più sostanza organica, una maggiore permeabilità all'acqua, un miglior quoziente metabolico. Queste differenze sono piccole se compariamo il bd al bio ma enormi in confronto al convenzionale. Ora vi lascio e non vi tedio più, devo andare a provare il mio nuovo trattore a motore nucleare, l'ho comprato perchè ho letto uno studio scientifico che diceva che le emissioni di CO2 si riducono a zero!! :)

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gianpaolo paglia

circa 10 anni fa - Link

e' la ridicolizzazione della scienza che e' veramente un fatto nuovo e impressionante: "Siete così sicuri della loro veridicità?". E quale sarebbe l'alternativa, gli studi non scientifici? Per quanto mi riguarda ho il massimo rispetto per chi ha scelto la strada biodinamica e mai mi sognerei di criticare delle scelte personali, fatte sulla propria pelle. Quello che non si puo' accettare e' dire: "Esistono numerose prove dell’efficacia della biodinamica", oppure "Il biodinamico attualmente è considerato il migliore per la qualità degli alimenti prodotti e la sostenibilità del processo. Fino a prova contraria.(qualcuno ha della bibliografia???)", semplicemente perche' non e' vero. E' un inganno per chi legge e non si prende la briga di verificare criticamente le affermazioni. Lo studio della FIBL da lei citato, sicuramente il piu' lungo, il piu' prestigioso e il piu' citato, infatti non sostiene affatto che la biodinamica sia migliore del biologico. Se lei riesce a trovare questa affermazione la copi qui e la leggiamo insieme. Come non e' giusto ridicolizzare chi fa uso della biodinamica, siamo un po stufi di voler ridicolizzare chi ha dei dubbi, direi al momento attuale legittimati da tutti gli studi, sulla sua efficacia. Si dica semplicemente "per me e' il metodo migliore", e finita li'.

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gianpaolo paglia

circa 10 anni fa - Link

Anzi, le conclusioni del famoso studio della FIBL le riporto io, copiando dallo stesso: "We conclude that organically manured, legume- based crop rotations utilizing organic fertilizers from the farm itself are a realistic alternative to conventional farming systems". "In conclusione, riteniamo un sistema di rotazione delle colture a base di leguminose, concimato con letame biologico, sono una realistica alternativa all'agricoltura convenzionale" Insomma, nulla di tutto quello che viene normalmente riportato e che anche lei ha detto. Si puo' continuare il dibattito senza disinformare; qualcuno questi articoli li ha letti? L'articolo e' disponibile qui per tutti, senza registrazione: http://www.ask-force.org/web/Organic/Maeder-Organicfarming-2002.pdf

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Alessandro Ceretto

circa 10 anni fa - Link

quoto : "Si dica semplicemente “per me e’ il metodo migliore”, e finita li’."

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Carmine Capacchione

circa 10 anni fa - Link

Mi sembra che tuttavia tu sia troppo indulgente con la biodinamica quando leggo "Come non e’ giusto ridicolizzare chi fa uso della biodinamica" mi sorge il dubbio che proprio tutti dobbiamo rispettare il mago Otelma, l'oroscopo di Barbanera e forse un pochino anche Wanna Marchi.

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gianpaolo paglia

circa 10 anni fa - Link

Io non "rispetto la biodinamica", pero' rispetto le persone che a loro spese e a loro rischio decidono di praticarla. Meno rispetto ce l'ho per quelli che ne fanno una professione e che si permettono di dire che i loro metodi sono superiori e che il tutto e' provato scientificamente, perche' affermano il falso.

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Stefano Pescarmona

circa 10 anni fa - Link

Chi pretende di veder scritto nelle conclusioni "la biodinamica è migliore del biologico" o " i preparati biodinamici funzionano" o è un ingenuo o è in malafede. Riporto al fondo il link ai grafici dello studio più attuale, indipendente e completo in materia (l'ormai citatissimo DOK del Fibl) e rinnovo, a chi interessato, di approfondire leggendo tutte le pubblicazioni (non solo Maeder 2002) e contattare via mail i ricercatori interessati per verificare la significatività statistica (se è quello ciò che cercate) visto che i risultati presenti nei grafici non sono adeguatamente evidenziati nelle conclusioni. Io mi continuerò a sentire libero di dichiarare alla persone comuni e agli addetti ai lavori (scienziati compresi) che la biodinamica (nella sua espressione tecnica dei preparati biodinamici) FUNZIONA e questo è anche "dimostrato scientificamente". Per chi non vuole ascoltare/approfondire ma solo far sterile polemica non ho più nè consigli nè parole. http://www.stefanopescarmona.it/sito/senza-categoria/la-biodinamica-secondo-me/

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Carmine Capacchione

circa 10 anni fa - Link

Ed io mi sentirò altrattanto libero di dire che chi vende preparati biodinamici è un cialtrone come lo sono gli astrologi e i maghi.

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Kapakkio

circa 10 anni fa - Link

No, anzi mi scuso non voglio offendere nessuno perchè ci sono sicuramente persone in buona fede. Diciamo più corretamente che continuerò a considerare la biodinamica alla stregua dell'astrologia.

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Uainmeicher

circa 10 anni fa - Link

Proprio perchè è una "non scienza"non trovo corretto che all'agronomo laureato (o perito agrario) sia consentito vendere la biodinamica (spesso a caro prezzo) come tecnica agronomica: è come se Margerita Hack mescolasse nozione di astronomia ed astrologia trasferendo l'oggettiva credibilità di una all'altra, semplicemente non è corretto dal punto di vista deontologico.

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Carmine Capacchione

circa 10 anni fa - Link

VERo,purtroppo in Italia anche per prescrivere dei farmaci omeopatici si deve aver una laurea in medicina!

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gianpaolo paglia

circa 10 anni fa - Link

Mi faccia capire Pescamona, lei esordisce su questo post con la seguente affermazione: "Il biodinamico attualmente è considerato il migliore per la qualità degli alimenti prodotti e la sostenibilità del processo. " Pero' poi successivamente ci fa sapere che chi si attende che ci sia uno studio che conferma quello che lei afferma e' "un ingenuo o è in malafede". Secondo lei, e' un modo di pensare coerente e utile alla discussione?

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carlo colombo

circa 10 anni fa - Link

Una sola domanda visto che l'esimio professor Scienza ha fatto anche il produttore quale grande vino ha mai messo in bottiglia?Il resto sono seghe ai grilli.

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stefano pescarmona

circa 10 anni fa - Link

Dicendo libero forse mi sono espresso male. Intendo sereno dal punto di vista professionale e quindi deontologico. Gli agronomi e i medici che si occupano di biodinamica e omeopatia sono supportati dall'esperienza agronomica e clinica nonchè dai risultati scientifici. Sono persone quasi sempre serie, preparate, che studiano continuamente perchè consapevoli della propria ignoranza davanti alla complessità dei sistemi viventi. Non è questione di buona fede, è una questione di formazione, esperienza e professionalità. Chi considera biodinamica e omeopatia delle pseudoscienze sono coloro che si crogiolano in una formazione di tipo riduzionista senza rendersi conto che esistono altri approcci conoscitivi che possono essere utili e complementari. E' sbagliato confondere l'approccio scientifico con il metodo sperimentale scientifico perchè sono due cose diverse. Il primo rappresenta una questione di carattere epistemologico, ovvero il modo in cui si studia; il secondo rappresenta il metodo con cui si dimostra. Chi si occupa seriamente di biodinamica (e omeopatia) può criticare il primo, senza comunque negarne l'importanza, ma difende strenuamente il secondo essendo l'unica possibilità di verificare un'ipotesi. Proprio per questo ho basato le mie affermazioni su risultati pubblicati e non semplici illazioni.

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gianpaolo paglia

circa 10 anni fa - Link

La domanda e' sempre la stessa: dove stanno queste evidenze scientifiche? -Lo studio della FIBL non riporta differenze significative tra biologico e biodinamico. Tra l'altro e' stato criticato anche per la sua impostazione di partenza perche' le parcelle biologiche e biodinamiche, al netto dei trattamenti biodinamici specifici, sono state concimate differentemente. -Tutti gli altri studi riportano differenze marginali, poco significative o non rilevate, tra biologico e biodinamico, a detta degli stessi autori, che molto spesso sono conosciuti come degli strenui sostenitori della metodologia biodinamica. Continuare a postare due grafici dove non si evidenzia la significativita' delle differenze e' inutile, non fa parte del metodo scientifico che si basa su risultati statisticamente significativi e non su disegni. Se le differenze fossere significative vuole che gli scienziati della FIBL non lo avrebbero messo in evidenza, visto che quello era tutto lo scopo della loro ricerca. Infatti, dove c'e' qualche significativita' statistica, come tra il biodinamico e il convenzionale, questo e' stato messo in grande evidenza. Tra l'altro, anche laddove qualche differenza di qualche parametro chimico o microbiologico si determinasse, rimarrebbe sempre da dimostrare perche' quella differenza rappresenta un fatto positivo a livello agronomico. Questo prima di dire, la "biodinamica funziona ed e' provato scientificamente".

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Francesco

circa 10 anni fa - Link

non so voi, ma per l'omeopatia (per me e per le teste dure del metodo scientifico) forse vale più questo "Lancet, dopo l'ultima meta-analisi (27 agosto/2 settembre 2005; 366 (9487): 726-32) ritiene che questo sia un fatto definitivamente provato e che l'omeopatia dovrebbe ormai essere dimenticata dai medici come tante altre vecchie terapie" Tra l'altro ho avuto direttamente a che fare con il metodo per una delle mie figlie, e per tranquillità famigliare si è andati dall'omeopata (nonn uno qualsiasi, uno/a al top). Dopo 4 anni e mezzo x settembre p.v. ho fissato una sana visita al Meyer. Fine. Forse il mio atteggiamento poco conciliante avrà influito sulla terapia, forse la mia energia negativa avrà impedito chissa cosa fatto sta che ora, vista la deblace anche mia moglie si è convinta. Comunque visto l'andamenteo che si sta qui prendendo propongo un bel post contro i vaccini.

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vinoveritas

circa 10 anni fa - Link

la cosa tristissima, a parte a chi crede a cazzate del genere, è che ammesso e non concesso che ci siano degli effetti benefici, di certo, lo ripeto, per capirci che ci sono delle certezze nella vita, di certo non sono dovute a cazzate come i corni di mucca, alle fasi astrali e qualunque altra superstizione da neanderthal che tentate di spacciare. Se ci sono , e non pare al momento ci siano, sono di certo, si lo ripeto, di certo, a qualche reazione chimica che ci è sfuggita, che dovremmo isolare per fare roba migliore senza metterci a fare la danza della pioggia. Ma la cosa anchora più fastidiosa sono i ragionamenti che leggo! si ripeto, fastidiosa. Non è che si ragiona sulle proprie affermazioni, concludendo, per l'omeopatia ad esempio, ma anche la biodinamica, che se fossero vere ci sarebbe da riscrivere tutta la conscenza scientifica, roba che farebbe entusiasmare tutti gli scienziati del mondo! No, si ragiona sulla prova che forse c'è una piccola concentrazione forse non significativa....ma che cazzo! Se fosse vero devo riscrivere tutto, ci sarebbero milioni di evidenze, ci sarebbe un fermento tale da rivoltare il mondo! Invece sono tutti piccoli uomini che hanno orizzonti talmente ristretti che se provo a immergermici mi viene la clasutrofobia. Questo sarebbe come è stato insegnato a ragionare a scuola dallo stato?

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carlo colombo

circa 10 anni fa - Link

Esimio dott.paglia non mi interessano troppo le elucubrazioni sul nulla che sta facendo, vorrei solo fare una domanda a tutti i geni che contestano il bio, preferite mangiare carne di animali allevati ad antibiotici o no?preferite mangiare salumi stracarichi di nitriti e nitrati o no ?preferite verdura e frutta con pesticidi e trattamenti chimici(fino a 50 in un anno per le mele)o no?se la risposta è no piantatela di sparare cazzate.il biodinamico al netto di qualche eccesso non è nient'altro che il modo che mio nonno usava per coltivare i suoi orti,allevare le sue vacche mungerle e fare il formaggio.At salut

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gianpaolo paglia

circa 10 anni fa - Link

-Le elucubrazioni sul nulla le sta facendo chi dice che e' una cosa e' provata scientificamente mentre invece non lo e'. -la biodinamica non e' il metodo che usavano il 99.99% dei nonni, non so il suo, e sicuramente nessuno dei bisnonni, essendo derivata da un ciclo di lezioni tenuto da Steiner nel 1924. -E' molto piu' probabile che il suo nonno, come il mio, usassero agricoltura biologica (essendo la chimica di sintesi non ancora diffusa), ed e' anche questo un motivo per il quale la mia azienda e' in conduzione biologica. -pur essendo in forte disaccordo con alcuni intervenuti qui, mai mi sognerei di dire che "sparano cazzate", come lei invece si permette di fare.

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Francesco

circa 10 anni fa - Link

guardi, scendo sul suo terreno: preferisce mangiare dei teneri germogli Bio con E.Coli e tiraci le cuoia? Il Bio ha fatto una quarantina di morti freschi freschi che neppure la mucca pazza, però si cerca di sottacere la cosa x non danneggaire il settore (il che è tutto dire) Ma che modo di ragionare è questo? Viene dato x scontato quello che non lo è, andatevi a vedere i residui dei pesticicidi e le differenze tra bio e convenzionale. Praticamente zero. Ribadisco, per me e per molti altri è "l'aria", l"atmosfera ideologica" che si respira attorno a biologico (la cui supertiorità NON E' MAI STATA DIMOSTRATA) e al biodinamico che tiene lontane le persone. Capisco anche che altri invece siano attratti da quello che a me fa storcere la bocca. Quanto a Paglia non sta a me difenderlo (lo fa benissimo da solo), ma accusarlo di ragionare sul nulla vuol dire proprio fare la pipi fuori dal vaso.

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carlo colombo

circa 10 anni fa - Link

Non mi interessa come viene chiamata una cosa ma quali sono i risultati che da,è evidente che mio nonno non faceva biodinamica ma usava tutto quello che conosceva e che aveva imparato attraverso l'osservazione della natura e quello che gli era stato trasmesso dai suoi avi.Altra cosa importante, se Romanee-Conti è vino fatto con uve da coltura biodinamica ed è considerato uno dei più buoni vini del mondo,posso dedurre che si fanno grandissimi vini anche senza l'ausilio della Scienza(come professore e come prodotti chimici).Pertanto come direbbe Catalano(in parte) meglio bere un grande vino bio piuttosto che uno fatto con l'ausilio della chimica.At salut

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