Intravino è un wine blog collettivo, originale e indipendente che ogni giorno pubblica informazioni, assaggi e notizie sul mondo del vino. Di lui hanno scritto: “Nel racconto del vino italiano c’è un prima e un dopo Intravino”. Tanti autori, tanti stili e anarchia quanto basta: ce n’è per tutti i gusti.

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tomacelli
ANTONIO TOMACELLI.
Designer, gaudente, editore, ma solo una di queste attività gli riesce davvero bene. Fonda nel 2009 con Massimo Bernardi il blog Dissapore e, un anno dopo, Intravino e Spigoloso. Lascia il gruppo editoriale portandosi dietro Intravino e un manipolo di eroici bevitori. Classico esempio di migrante che, nato a Torino, va a cercar fortuna al sud, in Puglia. E il bello è che la trova.

morichetti
ALESSANDRO MORICHETTI
. Tra i fondatori di Intravino, enotecario su Doyouwine.com e ghost writer @ Les Caves de Pyrene. Nato sul mare a Civitanova Marche, vive ad Alba nelle Langhe: dai moscioli ai tajarin, dal Verdicchio al Barbaresco passando per mortadella, Parmigiano e Lambruschi. 

gori
ANDREA GORI
. Quarta generazione della famiglia Gori – ristoratori in Firenze dal 1901 – è il primo a occuparsi seriamente di vino. Biologo, ricercatore e genetista, inizia gli studi da sommelier nel 2004. Gli serviranno 4 anni per diventare vice campione europeo. Nessuno si fila podcast e canale YouTube (2230 video autoprodotti per 1milione e passa di visualizzazioni) che inaugura nel 2005, si prende la rivincita l’anno dopo con il blog Vino da Burde che diviene il più letto in Italia sul vino. In pubblico nega, ma crede nella supremazia della Toscana sulle altre regioni del vino, pur avendo un debole per Borgogna e Champagne. Per tutti è “il sommelier informatico”.

cossater
JACOPO COSSATER
. Nato in Veneto, appena maggiorenne si trasferisce a Perugia per frequentarne l’Università. È più o meno in quel periodo che si innamora del Sangiovese, completa il percorso dell’Associazione Italiana Sommelier e apre un blog, per molti anni tra i più popolari in Italia. Oggi si occupa di marketing digitale e di e-commerce. Giornalista, da qualche anno anima “Vino sul Divano”, un podcast, una newsletter, una serie di serate nate e proseguite intorno a un divano un po’ speciale, quello di MTV Brand:New. Fa parte del team dal 2009.

romanelli
LEONARDO ROMANELLI
. “Una vita con le gambe sotto al tavolo”: critico gastronomico in pianta stabile, lascia una promettente carriera di marciatore per darsi all’enogastronomia in tutte le sfaccettature. Insegnante alla scuola alberghiera e all’università, sommelier, scrittore, commediografo, attore, si diletta nell’organizzazione di eventi gastronomici. Mescolare i generi fino a confonderli è lo sport che preferisce.

giannone
EMANUELE GIANNONE
 (alias Eleutherius Grootjans). Romano con due quarti di marchigianità, uno siculo e uno toscano. Non laureato in Bacco, baccalaureato aziendalista. Bevo per dimenticare le matrici di portafoglio, i business plan, i cantieri navali, Susanna Tamaro, il gol di Turone, la ruota di Ann Noble e la legge morale dentro di me.

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THOMAS PENNAZZI.
Bàvaro-lombardo nato in centro alla Padania, abita a sei chilometri di granoturchi dalla vita. Per mestiere leva le cefalee e rimette in ordine lo stomaco ai bevitori compulsivi. Soltanto l’armagnac ha saputo incrinare la sua granitica fedeltà all’eau-de-vie de Cognac, primo amore adolescenziale, ma berrà, se gliela offrono, qualsiasi cosa superi i 35°. Da qualche anno scrive in rete (sotto pseudonimo) della propria ardente passione per lo spirito di-vino, e di poco altro.

Graziano Nani
GRAZIANO NANI.
Frank Zappa con il Brunello, Hulk Hogan con il Sassella, il Super Tele con l’Aglianico: per lui tutto c’entra con tutto, infatti qualcuno lo chiama il Brezsny del vino. La verità è che quando assaggia ama divagare selvaggiamente e lo fa anche su Gutin.it, il suo blog. Sommelier AIS, i vini del cuore per lui sono quelli della sua terra: la Valtellina. Copywriter a Milano, il suo sogno è incontrare Paolo Fox, farsi predire il futuro e far succedere tutto il contrario.

rossetti
GIANLUCA ROSSETTI
. Nato in Germania da papà leccese e mamma nissena. Vissuto tra Nord Reno westfalia, Galatina (Le) e Siena dove ho fatto finta di studiare legge per un lustro buono, ostinandomi senza motivo a passare esami con profitto. Intorno ai venti ho deciso di smettere. Sai com’è, alla fine si cresce. Sommelier Ais dal 2012, scrivo abbastanza regolarmente sul sito di Ais Sardegna. Sardegna dove vivo e lavoro da diciotto anni. Sono impiegato nella PA. Tralascerei i dettagli. Poi la musica. Più che suonare maltratto le mie numerose chitarre. E amo senza riserve rock prog blues jazz pur non venendo ricambiato. Dimenticavo, ho un sacco di amici importanti ma non mi si filano di pezza.

michieletto
GIORGIO MICHIELETTO.
Giornalista professionista: ieri cronaca nera, oggi rosa. Ieri, oggi e domani: rosso, bianco & co. Varesino di nascita e cuore, milanese d’adozione e testa. Corsista Ais. Se c’è una storia la deve raccontare.

augusta
SALVATORE AGUSTA.
Giramondo, Francia, Lituania e poi Argentina per finire oggi a New York. Laureato in legge, sono una sorta di “avvocato per hobby”, rappresento uno studio di diritto internazionale negli Stati Uniti. Poi, quello che prima era il vero hobby, è diventato un lavoro. Inizio come export manager più di 7 anni fa a Palermo con un’azienda vitivinicola, Marchesi de Gregorio; frequento corsi ONAV, Accademia del Vino di Milano e l’International Wine Center di New York dove passo il terzo livello del WSET. Ho coperto per un po’ più di un anno la figura di Italian Wine Specialist presso Acker Merrall & Condit. Attualmente ricopro la posizione di Wine Consultant presso Metrowine, una azienda francese in quel di New York. Avevamo bisogno di un italiano ed io passavo giusto di là. Comunque sono astemio.

troiani
ANDREA TROIANI.
Nasce a Roma dove lavora a mangia grazie al marketing digitale e all’e-commerce (sia perché gli garantiscono bonifici periodici, sia perché fa la spesa online). Curioso da sempre, eno-curioso da un po’, aspirante sommelier da meno.

foletti
LISA FOLETTI.
Classe 1978, ingegnere civile, teatrante, musicista e ballerina di tango, si avvicina al mondo del vino da adulta, per pura passione. Dopo il diploma da sommelier, entusiasmo e curiosità per l’enogastronomia iniziano a tirarla per il bavero della giacca, portandola ad accettare la proposta di un apprendistato al Ristorante Marconi di Sasso Marconi (BO), dove è sedotta dall’Arte del Servizio al punto tale da abbandonare il lavoro di ingegnere per dedicarsi professionalmente al vino e alla ristorazione, dapprima a Milano, poi di nuovo a Bologna, la sua città.
Oggi alterna i panni di sommelier, reporter, oste e cantastorie.

muscolino
ALBERTO MUSCOLINO.
Classe 1986, di origini sicule dell’entroterra, dove il mare non c’è, le montagne sono alte più di mille metri e Dio solo sa come sono fatte le strade. Emigrato a Bologna ho fatto tutto ciò che andava fatto (negli anni 80 però!): teatro, canto, semiotica, vino, un paio di corsi al DAMS, vino, incontrare Umberto Eco, vino, lavoro, vino. Dato il numero di occorrenze della parola “vino” alla fine ho deciso di diventare sommelier.

samantha
SAMANTHA VITALETTI. Nascere a Jesi è nascere a un bivio: fioretto o verdicchio? Sport è salute, per questo, con sacrifici e fatica, coltiva da anni le discipline dello stappo carpiato e del sollevamento magnum. Indecisa fra Borgogna e Champagne, dovesse portare una sola bottiglia sull’isola deserta, azzarderebbe un blend. Nel tempo libero colleziona multe, legge sudamericani e fa volontariato in una comunità di recupero per astemi-vegani.
Infrange quotidianamente l’articolo del codice penale sulla modica quantità: di carbonara.

TOMMASO INO CIUFFOLETTI
Ha fatto la sua prima vendemmia a 8 anni nella vigna di famiglia, ha scritto di mercato agricolo per un quotidiano economico nazionale, fatto l’editorialista per la spalla toscana del Corriere della Sera, curato per anni la comunicazione di un importante gruppo vinicolo, superato il terzo livello del Wset e scritto qualcos’altro qua e là. Oggi è content manager di una società che pianta alberi in giro per il mondo, scrive storie alcoliche per una rivista fiorentina, vende libri, ma soprattutto produce vino clandestinamente per salvare se stesso e un intero paese.

ANGELA MION
Veneta, classe 1981, studi giuridici e azienda di famiglia. La svolta cubista arriva quando ormai maggiorenne incontra il vino: Sommelier, Master Alma-Ais ed altre cose in pentola. “Vin, avec toi on fait le tour du monde sans bouger de la table”. Bucolica e un po’ fuori schema con la passione per la penna, il vino, il mondo e la corsa. L’attimo migliore? Quello sospeso fra la sobrietà e l’ebbrezza.

ALESSANDRA CORDA
Umanista di formazione, svolgo attività di operatrice culturale e di copying, fino a quando non resto “folgorata” dalla visione di Mondovino, nel 2005. In un pezzo di vita londinese ottengo il mio primo certificato enofilo (WSET). Alterno vicende di copywriter alla frequentazione di corsi AIS, faccio il mio dovere e mi diplomo sommelier (2016). Scrivo per il sito AIS Sardegna, e lavoro come sommelier responsabile dell’accoglienza per una cantina in Gallura. Versare vino e raccontarlo oggi è il mio pane quotidiano. Ma non resisto al peccato originale: pensarlo prima di tutto come esperienza di bellezza totale, narrato con la contaminazione di ogni linguaggio creativo possibile. Radicata sul suolo sardo ma con uno sguardo oltremare, e una particolare attenzione per piccole, coraggiose realtà vinicole. Intravinica, dal 2018.

NICOLA CEREDA
Brianzolo. Cantante e chitarrista dei Circo Fantasma col blues nell’anima, il jazz nel cervello, il rock’n’roll nel cuore, il folk nella memoria e il punk nelle mani. Co-fondatore di Ex-New Centro di arte contemporanea. Project Manager presso una multinazionale di telecomunicazioni. Runner per non morire. Bevo vino con la passione dell’autodidatta e senza un preciso scopo. Ne scrivo per non dimenticare e per liberarmi dai fantasmi delle bottiglie vuote.

LEONE ZOT
Nato sul pianeta terra nel sud della Germania. Psiconauta per istinto, dedito alla conoscenza e alla gozzoviglia in tutte le sue forme. Il vino è la prima sostanza psicotropa che ha avvicinato. Una relazione amorosa con incipit punk e antisociale che ha prodotto momenti di innalzamento intellettuale e momenti di inabissamento nel fuoco di Dioniso. Viaggia nella vita giocando e ridendo accompagnandosi sempre all’estasi del bicchiere.

MASSIMILIANO FERRARI
Diviso fra pianura padana e alpi trentine, il vino per troppo tempo è quello che macchia le tovaglie alla domenica. Studi in editoria e comunicazione a Parma e poi Urbino. Bevo per anni senza arte né parte, poi la bottiglia giusta e la folgorazione. Da lì corsi AIS, ALMA e ora WSET. Imbrattacarte per quotidiani di provincia e piccoli editori prima, poi rappresentante e libero professionista. Domani chissà. Ah, ho fatto anche il sommelier in un ristorante stellato giusto il tempo per capire che preferivo berli i vini piuttosto che servirli.

SIMONE DI VITO
Ex bassista e batterista incallito, operaio di giorno, da un paio d’anni di notte si trasforma in un anomalo sommelier, appassionato di terroir, tipicità e di tutto ciò che è autentico nel mondo del vino. Per la Borgogna ha un’ossessione, per le Langhe un sentimento, coltiva il sogno di parcellizzare tutto quel che lo circonda, quartieri di Roma compresi…

DENIS MAZZUCATO
Monferrino DOC, informatico da troppo tempo, sommelier da troppo poco, musicista per sempre. Passato da Mina, Battisti e Pink Floyd a Fiano, Grignolino e Chablis, cerco un modo per far convivere le due cose. Mi piacciono le canzoni che mi fanno piangere e i vini che mi fanno ridere.

VINCENZO LE VOCI
Farmacista con un passato da bevietichette spinto in via di redenzione, beve tanto e di tutto dal naturismo estremo alle bombe certificate passando per il vinoverismo che non dissangua e convince. Non è tipo che si perde in chiacchiere e va dritto al punto.

SABRINA SOMIGLI
Chiantigiana di nascita, microbiologa di formazione, poi sommelier e ristoratrice per vocazione. Raccolgo erbe spontanee e non è colpa della laurea in scienze agrarie; amo il vermouth liscio e il brodo caldo ma non per questo so sferruzzare a maglia. Mi sono appassionata al vino più o meno vent’anni fa, quando lavoravo in Tasmania; ci rido ancora pure io, tranquilli.
Credo nel bevi e lascia bere e raccontane se vuoi, ma sii breve.

CLIZIA ZUIN
Veneta di origine, toscana di adozione, cittadina del mondo nel cuore. Dopo la laurea in Lingue Orientali, scopre la complessità del mondo del vino e dopo tanti anni ancora non si annoia. Ha lo straordinario superpotere di trovarsi sempre nei paraggi mentre si sta stappando una bottiglia monumentale. Formazione mista A.I.S e WSet, con la convinzione che presto conquisterà il mondo; in attesa di diventare il Dottor Male, collabora come sommelier in alcune delle cantine più celebrate di Toscana.

 

Hanno scritto (o scrivono) per Intravino: Fiorenzo Sartore, Sara Boriosi, Adriano Aiello, Massimo Andreucci, Davide Bonucci, Stefano Caffarri, Fabio Cagnetti, Manuele Colonna, Giovanni Corazzol, Elena di Luigi, Tommaso Farina, Federico Ferrero, Michele Antonio Fino, Gianpaolo Giacobbo, Giulia Graglia, Federico Graziani, Cristiana Lauro, Giulia Mancini, Vittorio Manganelli, Mauro Mattei, Alessandro Masnaghetti, Terry Nesti, Arianna Occhipinti, Francesco Oddenino, Fabrizio Pagliardi, Alessio Pietrobattista, Marco Pion, Sara Porro.