Osso San Grato Antoniolo 2004 (era ora)

di Fiorenzo Sartore

Osso San GratoQuando ho letto le prime anticipazioni sui prossimi trebicchierati ho ritrovato l’inevitabile apparentamento tra piccoli artigiani e grosse realtà produttive. Esempio eclatante: il Gattinara “Osso San Grato” 2005, premiato alla stessa maniera del Brut Graal Riserva di Cavit. Ora io non credo di offendere nessuno se dico che Cavit rappresenta la classica aziendona iperproduttiva, in una parola: industriale. Davvero, nulla di male. E così ecco Cavit assieme ad un’icona, un incunabolo, un must da enoevoluto come il mitico Osso San Grato. Questo Gattinara, prodotto da Antoniolo, alla faccia delle denominazioni non viene quasi mai chiamato Gattinara. Lui è Osso San Grato e tanto basta. Dove non è arrivata la legislazione italiana delle denominazioni, che non ha mai istituzionalizzato le vigne singole, i Cru alla francese, è arrivato l’uso degli enofili. Oggi dire “Osso San Grato” significa dividere l’uditorio: o sai, o non sai (adesso tu sai).

Io, per dire, Osso San Grato non l’avevo mai assaggiato. Nessuno è perfetto. C’è voluto l’ennesimo buzz nei commenti di Intravino [1 & 2] per farmi dire basta, devo aprirne una bottiglia. Ed ecco qua il mai troppo mitizzato Osso San Grato 2004 (il 2005 ancora non è disponibile). Quando arriva nel bicchiere un vino che t’aspetti formidabile, il rischio è che la prima reazione sia “tutto qui”. Non stavolta. Insomma, non è muscolare, questo nebbiolo granato. Ma è lungo come la Quaresima al naso, non smette mai di tirare fuori profumi eleganti e fini. Ha la controindicazione tipica dei grandi fuoriclasse che ti fanno stare ere geologiche col vino nel bicchiere, a cercare sempre nuovi riconoscimenti olfattivi. Quando sembra che tiri fuori note stanche un po’ brodose (e foglia di thè) si smarca e fa uscire il caffè. E son due ore che è aperto. Capisco che possa far impazzire ogni enoevoluto che si rispetti. 92/100 in carrozza. Costa sui 25 euri dal produttore, intorno ai 40 in enoteca. Comprare, comprare.

Azienda Agricola Antoniolo
Corso Valsesia, 277 – 13045 Gattinara (VC)
Tel. 0163 833612 – Fax 0163 826112

avatar

Fiorenzo Sartore

Vinaio. Pressoché da sempre nell'enomondo, offline e online.

5 Commenti

avatar

Marco Grossi

circa 10 anni fa - Link

E se vuoi godere ancora di più, apriti un '99, che è di una bontà assurda!

Rispondi
avatar

Fiorenzo Sartore

circa 10 anni fa - Link

Eh no, proprio adesso che avevo raggiunto qualche tipo di felicità... :D

Rispondi
avatar

alfredo

circa 10 anni fa - Link

Provalo! Qui siamo ad alti livelli anche prima che arrivasse il Cernilli. Tanta grinta e carattere nel vino, che solo un grande lavoro in vigna e controllo della cantina, fatto da gente molto capace e passionale può dare.

Rispondi
avatar

Alessandro Morichetti

circa 10 anni fa - Link

Bel naso, alcolico e intrigante come descritto. Polposo e tannico che Dio la manda, vigoroso e invitante, forse l'abbiamo aperto con qualche annetto d'anticipo. Sarà per la prossima (bottiglia)

Rispondi

Commenta

Sii gentile, che ci piaci così. La tua mail non verrà pubblicata, fidati. Nei campi segnati con l'asterisco, però, qualcosa ce la devi scrivere. Grazie.