La30 | La birra afrodisiaca di Franco Trentalance, provata per voi (effetti collaterali compresi)

di Andrea Gori

Non è facilissima da trovare in commercio, ma visto che il pornoattore Franco Trentalance è di casa su Intravino, siamo riusciti ad avere una bottiglia della prima birra afrodisiaca che il nostro ha realizzato con Paolo Polli del birrificio Bauscia. Trattasi, meglio dirlo subito, di birra modaiola e accattivante dal nome che è tutto un programma, La 30, ovviamente aromatizzata con una erba afrodisiaca, la Damiana. La prova su strada si è svolta in condizioni favorevolissime (pizza del sabato sera in casa) e con risvolti che potremmo definire “piacevoli”.

Il colore della birra è quasi ambrato, con schiuma pastosa, piuttosto  persistente ma  delicata. Il naso ricorda l’ambra e la resina con accenni mentolati molto rinfrescanti. Grande la componente  floreale bianca, tra il bosso e l’uva spina (il luppolo usato è il Nelson Sauvin, neozelandese capace di aromatizzare le birre sullo stile del vino Sauvignon Blanc) e buona la base di  caramello e  lieve nocciola.

In bocca il tono è dolce ma  il luppolo funziona, dando una decisa e appagante pepatura con rimandi di  zenzero. Non sappiamo se la Damiana sia avvertibile al naso o in bocca, ma si percepisce una fresca aromaticità generale che, unita alla bassa gradazione, mette allegria senza appesantire. Insomma, una beva ruffiana e magari non perfetta per la tavola, ma di un certo fascino.

E gli effetti collaterali promessi? Anche se non lunghi come quelli del Franco nazionale, li potremmo comunque definire “interessanti”.

Andrea Gori

Quarta generazione della famiglia Gori – ristoratori in Firenze dal 1901 – è il primo a occuparsi seriamente di vino. Biologo, ricercatore e genetista, inizia gli studi da sommelier nel 2004. Gli serviranno 4 anni per diventare vice campione europeo. In pubblico nega, ma crede nella supremazia della Toscana sulle altre regioni del vino, pur avendo un debole per Borgogna e Champagne. Per tutti è “il sommelier informatico”.

9 Commenti

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gianpaolo

circa 11 anni fa - Link

Domanda, perche si chiama "30"? :)

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Totò

circa 11 anni fa - Link

saranno le dimensioni artistiche della bottiglia...

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Antonio Tomacelli

circa 11 anni fa - Link

La30 sta per Trenta-lance, stupidino :-)

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Totò

circa 11 anni fa - Link

Appunto... Secondo te perché si chiama TrentaLance?

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francesca ciancio

circa 11 anni fa - Link

be' che dire. "di queste te ne puoi fare quanto ne vuoi".certo che questi pubblicitari quanto a originalità....

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kenray

circa 11 anni fa - Link

come siamo caduti in basso.

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Nelle Nuvole

circa 11 anni fa - Link

Non ho l'audio, ma forse e' meglio cosi'. Ma quell'omo e' un pornoattore? Dov'e' l'attore? E dov'e' il porno? Lui e l'altro sulla seggiola sembrano cloni malriusciti di Bisio. A Zelig il tutto farebbe fiasco. Forse ci vorrebbe il bicchiere nero del post sovrastante. Anzi proprio uno schermo tutto nero. Propongo un sondaggio su cio' che e' veramente afrodisiaco collegato al vino. A questo blog partecipano fior di esperti, non c'e' bisogno del Signor Trentalance, ne' della bionda unghiuta e nemmeno del clown sulla poltrona.

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giulio

circa 11 anni fa - Link

Io l'avrei chiamata "LA 69"!

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Egidio

circa 11 anni fa - Link

Invito tutti i maschietti a poggiare un righello sulla zona sovrapubica per capire che 30 non è da tutti. E poi, come dice l'immortale Bardo aproposito dell'alcol: "It provokes and unprovokes: it provokes the desire but it takes away the performance" (provoca il desiderio, ma fiacca l'esecuzione)

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