Costa Archi | La forza e il carattere dei vini di Gabriele Succi

di Andrea Gori

In quel di Serra di Castelbolognese c’è la piccola ma non troppo (13 ettari, la metà in affitto) azienda di Gabriele Succi che dal 1996 si occupa della cantina di famiglia, convinto in tempi non sospetti dalle potenzialità del Sangiovese mentre tutti imbottigliavano l’Albana di Romagna. I primi vini sono del 2004, fatti a mano sul serio anche per mancanza di mezzi e spazi, ma già dimostrano la stoffa dei veri purosangue. Questi i tre vini che ho avuto modo di assaggiare:

Monte Brullo – Sangiovese di Romagna doc Riserva Superiore 2007
Rosso potente e brillante, con naso squillante di marasca fresca che pare voglia uscire dal bicchiere. la punta di alcol è appena avvertibile ma è ben integrata senza sembrare un difetto. Si avvertono note di tamarindo, nocciole e un filo di mandorla, poi tabacco e cannella. Bocca grintosa e appena appuntita, acidissima con un tocco di sapidità che stenta a bilanciare l’alcol. Un vino di sole e di bosco, irruento come molti romagnoli ma sanguigno come i migliori di loro.
Non per tutti ma un vino dalle emozioni forti che ti sorprendi a bere e ribere con soddisfazione. 87

Prima Luce – Colli di Faenza doc Rosso 2007
Cupo e scuro, bordo rubino che vira sui toni della melanzana. Profumo ricco e intenso di frutta nera — direi mirtillo mora e ribes — e un richiamo di erbe selvatiche e lieve canfora. Bocca complessa ma freschissima, pepata e dal tannino ben saldo e interessante. Il finale è persistente e affoga nei toni di mirtillo e pepe, riccioli di resina e arancio. Non un vino leggero anzi, gran carattere crepuscolare come una canzone dei Killing Joke anni 80. 85

Beneficio – Ravenna Igt 2008
Note pepate e sottobosco, caramello e ribes, molto maschile con accenni di muschio sandalo e erbe aromatiche. Palato denso e caldo ma non come ci si aspetterebbe. In definitiva un vino compatto e pieno ma che ha un suo equilibrio tutto giocato tra tannino ben presente e una freschezza vitale. Finale piacevole di amarena e cuoio. 82

Non sono vini per tutti, l’alcol elevatissimo (quasi da Amarone) terrà lontani molti potenziali consumatori, ma hanno quella forza primigenia che solo i purosangue posseggono, con quella capacità di travolgerti e di farsi bere comunque senza problemi o preoccupazioni. A me sono piaciuti e, viste in prospettiva, le capacità di Gabriele fanno sperare in bene: insomma il manico c’è, i vini anche, manca solo l’acuto che presto arriverà.

Oh, sì che arriverà.

Andrea Gori

Quarta generazione della famiglia Gori – ristoratori in Firenze dal 1901 – è il primo a occuparsi seriamente di vino. Biologo, ricercatore e genetista, inizia gli studi da sommelier nel 2004. Gli serviranno 4 anni per diventare vice campione europeo. In pubblico nega, ma crede nella supremazia della Toscana sulle altre regioni del vino, pur avendo un debole per Borgogna e Champagne. Per tutti è “il sommelier informatico”.

27 Commenti

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Paolo E Katia Babini

circa 10 anni fa - Link

Conosco Gabriele da diversi anni. I suoi vini sono ottimi, è vero non sono per tutti, sono effettivamente esagerati: di tannini e non solo dell' uva, di alcool, di colore, di sicuro non piaceranno agli amanti di Barolo o Borgogna, ma indipendentemente dai vini và riconosciuta la passione e l'ardore che Gabriele ci mette a farli.

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gian paolo

circa 10 anni fa - Link

Ciao Paolo e Katia, mi sa che lì in terra di romagna siete veramente bravi... isuper Romagnol . con voi, Gabriele ,il Maestro Berti...etc. . Un caro saluto Gian Paolo P.S. mi piacerebbe tanto farvi sentire il Malbo ..:) uno di questi giorni!!!

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Paolo E Katia Babini

circa 10 anni fa - Link

Dai concordiamo un incontro. Anch'io voglio farti sentire il mio Malbo. Magari assieme a Gabriele e altri della cumpa. E vai di Lambrusco, Sorbara però, sottile e tagliente come una spada.....

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gian paolo

circa 10 anni fa - Link

ecco finalmente dei vini veri,o veri vini, di una potenza naturale, con bevibilità e dove il frutto e il legno sono parte di un "macro-cosmo"...provare per credere .Il Monte Brullo una riserva da mettere ko le più blasonate.. dispiace sempre non vederlo sulle guide con punteggi adeguati.Lo sò sarò anche di parte, Gabriele" è un amico, ma toglietevi il dubbio provatelo inm confronto con i suoi conterranei più blasonati...ultima curiosita , la leggenda -"micca" tanto visto che erano presenti sommelier e degustatori pro.-vuole che, alla cieca qualche anno fa ,il nostro Succi con il suo Cab. ha messo dietro e schiantato vini tipo Sassicaia e company...Onore a un grande vignaiolo . Ciao GP

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Eugenio

circa 10 anni fa - Link

Gabriele non è solo bravo ma anche bello (questo per completezza di informazione). I suoi vini sono ai vertici da qualche anno e delle guide se ne potrebbe bellamente fregare che i suoi referenti sono le persone che assaggiano i suoi vini e tornano a cercarli. E, tanto per giocare un po' coi numeri, io avrei alzato i punteggi di qualche punto...

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gian paolo

circa 10 anni fa - Link

Bravo Eugenio , concordo con l'innalzamento dei punteggi..però sò che un 88 di Gori corrisponde a un gran bel punteggio!!! Volevo anche dirti che la prima volta che assaggiai i vini di "Gabariele" sembrava di tuffarsi in un California dreaming...Napa Valley, nel più positivo dei termini. Fosse di Napa il Succi avrebbe la fotografia su WS e sulla guida di Hugh Johnson e i tre bicchieri sempre , anzi no ..:):).ciao GP

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Gabriele Succi

circa 10 anni fa - Link

Salve a tutti, sono uno dei lettori “silenziosi” di questo blog. Ringrazio gli amici commentatori, ma non esageriamo! Meno male che i giudizi di Andrea sono abbastanza buoni; ho fatto fare bella figura, forse, al mio territorio; come quella volta assieme a Paolo (Babini) ad un banco d’assaggio a Como dove eravamo gli unici rappresentanti della Romagna. C’è invece un noto commentatore di questo sito che ha minacciato di sbeffeggiarmi un mese dietro fila proprio qui on line se i miei vini, che ha appena acquistato, non gli fossero piaciuti. Ho rischiato grosso! Un paio di note “tecniche”: effettivamente le annate dal 2006 al 2009 comprese hanno prodotto uve con degli accumuli zuccherini fuori dalla norma, con conseguente alcol in eccesso. Sono però dell’idea che i vini siano lo specchio dell’annata e quindi un 2007 che ha 15,5 di alcol sta ad un 2010 che ne fa 13. Personalmente ho provato ogni anno ad anticipare la raccolta fino ad arrivare al 7 (!) Settembre del 2009 per l’uva destinata alla riserva del Sangiovese ma il risultato è cambiato di poco. Il 2010 è stato diverso; ho raccolto il 26 Settembre. Forse è il problema della “prima collina” Romagnola che ha terreni ricchi di argille e nelle annate calde e siccitose dà di tutto e di più. Sicuramente il Sangiovese di Paolo è completamente differente e a chi piacciono i Borgogna e i Barolo sicuramente lo preferirà a quello che produce il sottoscritto. Credo però che sia giusto che il vino debba rispettare il territorio e francamente i vini “sottili” dalle mie parti non vengono; sono solo un’espressione diversa. Recentemente, per diversi motivi, ho un po’ calato l’uso del legno nuovo a me tanto caro e i quando usciranno le selezioni del 2009 si avvertiranno sicuramente meno i tannini da legno a cui si riferiva Paolo.

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kenray

circa 10 anni fa - Link

eccomi, sono il noto commentatore di cui parla gabriele noto.. vabbè... ho comprato tutta la produzione della costa archi. prima luce, beneficio, assiolo e monte brullo. 3 per annata, che poi son solo 2 (le annate) io non sono andrea gori. ma ci provo lo stesso. sono ottimi vini, alcuni brutali quanto potenti. gradazione alcolica elevata per un buon invecchiamento a mio illuminato parere devono stare in cantina a riposare ancora 2 anni almeno. poi si potranno tracannare con piacere. mi ha stupito su tutti il "beneficio". a confronto certi brunelli sono acqua fresca. i prezzi decisamente buoni. tutta quella roba li, ribes le spezie la marasca la melanzana... la lascio a gori. il quale si sa è diversamente abile rispetto a me. poche avvertenze ma doverose. non esagerate con questi vinelli. han troppo carattere e per alcuni di voi, mezze seghe, risultano un cimento impossibile. se non avete gli attributi accomodatevi chez banfi. che dio benedica tutti i Succi del mondo. amen fratelli

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gian paolo

circa 10 anni fa - Link

Ken per una volta tanto- :):)- non dici cavolate . condivido in toto ...ats slùt. gp

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kenray

circa 10 anni fa - Link

vedremo quando assaggerò il tuo se condividerai in toto.... ci sarà da ridere.

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gian paolo

circa 10 anni fa - Link

intanto li devi ancora sentire..e poi vediamo chi ride ...diventerai lambrusco-dipendente

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kenray

circa 10 anni fa - Link

ultima cosa..rispetto a gori io i vini li ho pagati.. quindi il mio giudizio vale più del suo.

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Mugellesi Ivano

circa 10 anni fa - Link

Concordo con Eugenio,qualche punto in più non guasterebbe,in primis per il Prima Luce, tra l'altro non sono vini per niente pesanti.

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Elisa Mazzavillani

circa 10 anni fa - Link

Innanziutto complimenti a Gabriele, e complimenti soprattutto perchè i suoi vini sono l'espressione del suo terroir, non condivido le obiezioni che spesso fanno anche a noi, che i nostri vini sarebbero perfetti se avessero delle gradazioni inferiori, ma la gradazione alcolica insieme alla perfetta maturazione sono proprio gli elementi essenziali per la longevità del vino e per la sua gradevolezza, che senso avrebbero allora gli studi sulla maturazione fenolica e tecnologica? Quella bella marasca sottospirito sarebbe altrettanto entusiasmante se per ragioni commerciali dovessimo anticipare la vendemmia di 15-20 giorni, per "guadagnare" uno 0,50 -1 grado in meno? Il prodotto a mio giudizio senz'altro ne risentirebbe. La collina ha tanto da offrire, ed è giusto che ogni vino, sia l'espressione innanzitutto di tutto ciò che la sua terra ha da offrirgli e dell'amore che ogni viticultore trasmettere nel trasformarla nel suo vino, che penso che per ognuno di noi sia come un figlio. Grazie, e complimenti ancora

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Nelle Nuvole

circa 10 anni fa - Link

Sono una nota commentatrice di questo blog, nostante cio'mai ricevuto proposte di assaggio dei vini, sigh!. Solo velate reprimenda per comportamenti unpolitically correct... Trovero' comunque il sistema di assaggiare i vini di Gabriele Succi per i fatti miei. I Sangiovese off-Tuscany mi interessano, per quel poco che ho assaggiato e mi ricordo, sono vini molto diversi e questo e' un bene. Spesso, come capisco da quello che ho letto nel post, vini macho potenti e con una loro personalita'. Sinceramente pero' devo ancora trovare la finezza (da non confondere con esilita'), eleganza, complessita' e persistenza di alcune espressione toscane di Sangiovese, Brunello e alcune zone del Chianti. Metttere Banfi come pietra di paragone mi sembra come sparare sulla Croce Rossa. Non sono d'accordo sul fatto che sia una gradazione alcolica alta a favorire l'invecchiamento. Secondo la mia esperienza invecchiano meglio vini con una buona qcidita' iniziale. Troppo spesso mi e' capitato di riassaggiare vini che in partenza erano forti e alcolici e dopo qualche anno erano sempre alti in alcol ma ormai cadaveri.

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Giovanni Solaroli

circa 10 anni fa - Link

Constatare che i vini romagnoli piacciono anche agli strangers e' una buona notizia per me. Se poi lo dice un toscano vale il doppio. La cattiva notizia per noi indigeni e' che ora l'arcangelo vola in alto e a noi terricoli non ci caghera' piu' nemmeno di striscio.

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Eugenio

circa 10 anni fa - Link

Ma no, ma no, vedrai che passerà qualche volta col trattore della Rolls a salutare la folla.

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Giovanni Solaroli

circa 10 anni fa - Link

Non sono un chimico ma forse conta più il Ph che l'acidità totale.

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Eugenio

circa 10 anni fa - Link

E ancora più conta quello che si sente nel bicchiere. E i vini di Gabriele non rientrano nella categoria "molli". Nel senso che hanno acidità e tannini avvertibili (specie nei sangiovese) ma subito bilanciate dalla maturità del frutto e dalla forza dell'alcool. E questi dati vengono poi sostenuti e tenuti in equilibrio dalla vertiginosa consistenza. Insomma, il quadro complessivo è di "tanta roba" ma con un suo equilibrio, virile ma sempre equilibrio è. Da questo punto di vista, il paragone con gli Amaroni (in generale) regge solo fino ad un certo punto: là spesso il tanto alcool porta a pungenze ed è disomogeneo rispetto al resto; qui l'alcool deriva da ciò che ha portato l'uva senza alcuna surmaturazione ed è parte integrante del vino, viaggia in parallelo con la consistenza e ne veicola il tutto.

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Gabriele Succi

circa 10 anni fa - Link

>Grazie Gabriele per esserti disturbato a rispondermi. >Veramente cerchero’ di trovare il modo di assaggiare i tuoi >vini. Nelle Nuvole, non è assolutamente un disturbo, fa piacere parlare di queste cose; secondo me è sempre utile, anzi la discussione potrebbe essere molto lunga. Se vuoi assaggiare i miei vini, clicchi sulla mia bella faccina che appare qui e mi contatti; farò la stessa cosa che ho fatto con Kenray. Altrimenti vieni a trovarmi in azienda; ogni visitatore qui da me è benvenuto. >Il mio commento era rivolto piu’ che altro alla scuola di >pensiero che crede che un vino che si presenta, dopo 6 mesi o >1 anno di bottiglia, ancora chiuso, pesante, alcolico, abbia >possibilita’ di liberarsi di queste caratterisrtiche per >diventare elegante, fine e complesso..........Relativamente >al Sangiovese soprattutto. Sono d'accordo e ho notato anch'io che sul Sangiovese la cosa è ancora più netta. Certi Sangiovese in purezza, magari quei famosi supertuscans, si presentano piuttosto monolitici; spesso non hanno quelle sfumature che, specie con il passar del tempo, i vini ottenuti da quest'uva acquistano. La penso come te anche sul discorso dell'alcol, aggiungo che però i vini eccessivamente alcolici molto spesso hanno acidità bassa, pH alto e risultano piatti e coll'andare del tempo la piattezza stessa si trasforma "piede nella fossa", non so se riesco a far capire ciò che intendo. Secondo me l'ideale è riuscire a evitare che questo accada, ma poi anticipare troppo la raccolta, come si sa, porta ad avere durezza e mancata maturazione dei tannini, con conseguente ottenimento di vini molto poco "potabili".

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Nelle Nuvole

circa 10 anni fa - Link

Infatti, quello che volevo ribadire era relativo all'affermazione "la gradazione alcolica alta aiuta l'invecchiamento" che per me e' sbagliata. Sono anche d'accordo al fatto che una raccolta anticipata non giovi al vino. Di solito la battaglia e' fra il proprietario che vuole raccogliere anche troppo presto perche' ha paura che la pioggia gli rovini l'uva e l'enologo che aspetta il momento magico in cui tutte le componenti presenti nell'uva sono al top. L'ideale e' quando il proprietario e' anche enologo/cantiniere o comunque pienamente responsabile di tutte le decisioni. allora si' che si scatena una "lotta esistenziale" interna...

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Gabriele Succi

circa 10 anni fa - Link

Nelle Nuvole@ ti ho risposto, ma non so perchè, il commento me l'ha messo più sopra.

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audiodivino

circa 10 anni fa - Link

Tutto questo parlare dei vini di Gabriele che io adoro per la schiettezza mi ha fatto venire voglia di prendere una bottiglia dalla cantina, adesso ne ho rimasta una, ma stasera mi apro un "vigna del capanno" 2004...

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