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	<title>Commenti a: Vinexpo di Bordeaux: cronaca vera?</title>
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		<title>Di: Lizzy</title>
		<link>http://www.intravino.com/vino/vinexpo-di-bordeaux-cronaca-vera/#comment-2103</link>
		<dc:creator>Lizzy</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 30 Jun 2009 16:08:28 +0000</pubDate>
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		<description>No, che non si può! vorrai mica che cominciamo a discutere di cose serie, vero?? che so, il prezzo delle uve (per dirne solo una...)??
:P

L.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>No, che non si può! vorrai mica che cominciamo a discutere di cose serie, vero?? che so, il prezzo delle uve (per dirne solo una&#8230;)??<br />
 <img src='http://www.intravino.com/wp-includes/images/smilies/icon_razz.gif' alt=':P' class='wp-smiley' /> </p>
<p>L.</p>
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		<title>Di: Franco Ziliani</title>
		<link>http://www.intravino.com/vino/vinexpo-di-bordeaux-cronaca-vera/#comment-2093</link>
		<dc:creator>Franco Ziliani</dc:creator>
		<pubDate>Mon, 29 Jun 2009 15:21:59 +0000</pubDate>
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		<description>pubblico anche qui, avendo Intravino pubblicato un commento di Paglia che riprende il commento che aveva pubblicato sul mio blog, la mia risposta, molto sorpresa, a Paglia, che a mio avviso, totalmente fuori luogo, dice: &quot;eccheppalle sto’ dualismo Italia/Francia, Vecchio/Nuovo Mondo, ecc., si puo’ archiviare per sempre nelle dispute di campanile e cominciare a guardare avanti?&quot;.
ecco il mio commento:
Paglia, mi stupisce che una persona intelligente, e uso di mondo come lei, definisca quanto ho scritto come una faccenda di &quot;schieramenti nazionalistici&quot;. Pazienza che così facciano, perché magari (?) non capiscono o fanno finta di non capire l&#039;italiano i signor Mauss e Perrin - ai quali risponderò presto a tono - soprattutto al primo, che certi aggettivi e certi toni veda di usarli con altri con me marca molto male... - ma mi fa specie e mi sorprende molto che lo faccia lei. Che é italiano e intelligente ed é benissimo in grado di capire esattamente di cosa parlassi</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>pubblico anche qui, avendo Intravino pubblicato un commento di Paglia che riprende il commento che aveva pubblicato sul mio blog, la mia risposta, molto sorpresa, a Paglia, che a mio avviso, totalmente fuori luogo, dice: &#8220;eccheppalle sto’ dualismo Italia/Francia, Vecchio/Nuovo Mondo, ecc., si puo’ archiviare per sempre nelle dispute di campanile e cominciare a guardare avanti?&#8221;.<br />
ecco il mio commento:<br />
Paglia, mi stupisce che una persona intelligente, e uso di mondo come lei, definisca quanto ho scritto come una faccenda di &#8220;schieramenti nazionalistici&#8221;. Pazienza che così facciano, perché magari (?) non capiscono o fanno finta di non capire l&#8217;italiano i signor Mauss e Perrin &#8211; ai quali risponderò presto a tono &#8211; soprattutto al primo, che certi aggettivi e certi toni veda di usarli con altri con me marca molto male&#8230; &#8211; ma mi fa specie e mi sorprende molto che lo faccia lei. Che é italiano e intelligente ed é benissimo in grado di capire esattamente di cosa parlassi</p>
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		<title>Di: massimo lanza</title>
		<link>http://www.intravino.com/vino/vinexpo-di-bordeaux-cronaca-vera/#comment-2086</link>
		<dc:creator>massimo lanza</dc:creator>
		<pubDate>Sat, 27 Jun 2009 13:35:51 +0000</pubDate>
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		<description>io a Bordeaux ci sono andato e quindi le mie considerazioni non sono ovviamente relata refero .
non mi sembra che il Vinexpo sia stato così disastroso, la Domenica come tutte le altre volte che ci sono stato la tranquillità regnava sovrana, ma già dal lunedì l&#039;atmosfera è cambiata, a mia impressione non credo che le presenze siano state minori di molto rispetto alle scorse edizioni, ma è soltanto una mia impressione. se si è registrato un calo è stato comunque contenuto. Italissima era fuori anche se non lontanissima dal Vinexpo bisognava avere davvero un motivo valido per andarci con tutto quello che si trovava dentro.
Chi si lamenta probabilmente non aveva valutato distanze, caldo ecc ecc o non si era organizzato per tempo gli appuntamenti, quindi ovviamente non ha visto nessuno. La stampa francese ha accolto male l&#039;iniziativa definendola parassita cosa che ha dato molto fastidio agli espositori presenti. Un amico produttore, importante diciamo, incontrato la sera in giro per il centro mi diceva che mediamente aveva aperto una bottiglia al giorno.  Non mi sembra che gli stand italiani fossero sempre deserti quello della Sicilia ad esempio, oltre ad essere carino, era proprio vicino la sala stampa quindi ho avuto modo di monitorarlo più spesso degli altri, aveva sempre qualcuno dentro. Lo stesso dicasi per lo stand collettivo della Toscana e quelli dell&#039;ICE . Posso assicurarvi però che chi si era organizzato il lavoro prima spalmandosi gli appuntamenti nell&#039;arco dei 5 giorni di fiera ha lavorato bene. Chi si lamenta doveva mettere anche in conto che in questo periodo di crisi difficilmente qualcuno va a cercare novità. Ad esempio abbiamo potuto notare andando in giro la sera per ristoranti, come in quelli che avevamo visitato nelle scorse edizioni, locali anche importanti, le carte dei vini fossero quanto meno ridimensionate. Ultime considerazioni la fiera è organizzata bennissimo, con il pre accredito arrivato per mail l&#039;attesa alla porta, una qualunque e non una dedicata solo ai giornalisti, per la stampa del badge è stata di due minuti e forse meno, altro che verona. Le navette dal centro nelle ore di punta erano praticamente raddoppiate rispetto alla scorsa edizione, mentre le macchinette elettriche che fanno la spola da un capo all&#039;altro del Vinexpo funzionavano abbastanza bene.
Certo che aspettarsi in un periodo di crisi le stesse presenze degli anni passati o la ressa del vinitaly come aspettativa mi sembrava quanto meno incauta.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>io a Bordeaux ci sono andato e quindi le mie considerazioni non sono ovviamente relata refero .<br />
non mi sembra che il Vinexpo sia stato così disastroso, la Domenica come tutte le altre volte che ci sono stato la tranquillità regnava sovrana, ma già dal lunedì l&#8217;atmosfera è cambiata, a mia impressione non credo che le presenze siano state minori di molto rispetto alle scorse edizioni, ma è soltanto una mia impressione. se si è registrato un calo è stato comunque contenuto. Italissima era fuori anche se non lontanissima dal Vinexpo bisognava avere davvero un motivo valido per andarci con tutto quello che si trovava dentro.<br />
Chi si lamenta probabilmente non aveva valutato distanze, caldo ecc ecc o non si era organizzato per tempo gli appuntamenti, quindi ovviamente non ha visto nessuno. La stampa francese ha accolto male l&#8217;iniziativa definendola parassita cosa che ha dato molto fastidio agli espositori presenti. Un amico produttore, importante diciamo, incontrato la sera in giro per il centro mi diceva che mediamente aveva aperto una bottiglia al giorno.  Non mi sembra che gli stand italiani fossero sempre deserti quello della Sicilia ad esempio, oltre ad essere carino, era proprio vicino la sala stampa quindi ho avuto modo di monitorarlo più spesso degli altri, aveva sempre qualcuno dentro. Lo stesso dicasi per lo stand collettivo della Toscana e quelli dell&#8217;ICE . Posso assicurarvi però che chi si era organizzato il lavoro prima spalmandosi gli appuntamenti nell&#8217;arco dei 5 giorni di fiera ha lavorato bene. Chi si lamenta doveva mettere anche in conto che in questo periodo di crisi difficilmente qualcuno va a cercare novità. Ad esempio abbiamo potuto notare andando in giro la sera per ristoranti, come in quelli che avevamo visitato nelle scorse edizioni, locali anche importanti, le carte dei vini fossero quanto meno ridimensionate. Ultime considerazioni la fiera è organizzata bennissimo, con il pre accredito arrivato per mail l&#8217;attesa alla porta, una qualunque e non una dedicata solo ai giornalisti, per la stampa del badge è stata di due minuti e forse meno, altro che verona. Le navette dal centro nelle ore di punta erano praticamente raddoppiate rispetto alla scorsa edizione, mentre le macchinette elettriche che fanno la spola da un capo all&#8217;altro del Vinexpo funzionavano abbastanza bene.<br />
Certo che aspettarsi in un periodo di crisi le stesse presenze degli anni passati o la ressa del vinitaly come aspettativa mi sembrava quanto meno incauta.</p>
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		<title>Di: Fiorenzo Sartore</title>
		<link>http://www.intravino.com/vino/vinexpo-di-bordeaux-cronaca-vera/#comment-2084</link>
		<dc:creator>Fiorenzo Sartore</dc:creator>
		<pubDate>Sat, 27 Jun 2009 08:51:36 +0000</pubDate>
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		<description>Gianpaolo, ho appena messo giù il telefono col dir comm di una cantina cooperativa piemontese: praticamente ha ripetuto, identiche, le tue parole.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Gianpaolo, ho appena messo giù il telefono col dir comm di una cantina cooperativa piemontese: praticamente ha ripetuto, identiche, le tue parole.</p>
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	<item>
		<title>Di: gianpaolo</title>
		<link>http://www.intravino.com/vino/vinexpo-di-bordeaux-cronaca-vera/#comment-2082</link>
		<dc:creator>gianpaolo</dc:creator>
		<pubDate>Sat, 27 Jun 2009 08:30:21 +0000</pubDate>
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		<description>L&#039;informazione &quot;ufficiale&quot; del vino sappiamo bene com&#039;e&#039; fatta, spesso di veline di agenzia prese e ripubblicate sui vari siti e stampa (se non ti basta quello che hai trovato, fatti una passeggiatina su winenews.it: http://www.winenews.it/index.php?c=detail&amp;id=16471&amp;dc=15). 
Ritornando nel merito a me e&#039; sembrato tutto il Vinexpo un mezzo flop. Martedi&#039; mattina verso mezzogliorno mi aggiravo nel padiglione ufficiale toscana, tra l&#039;altro anche decentemente allestito, e non c&#039;era l&#039;anima di un visitatore, in alcuni caso sono stato io il primo assaggiatore della giornata. Musi lunghi e tristi in Italia, non e&#039; che la situazione fosse esaltante nel settore francese e perfino nel settore di un vino per il quale la Francia rappresenta il primo mercato mondiale, il Porto (http://quevedoportwine.com/events/the-first-day-of-vinexpo-is-over-not-many-people-as-expectedfim-do-primeiro-dia-da-vinexpo-menos-visitantes-do-que-esperava/).
Italissima invece mi pare che sia stata un flop totale. Lo dico con rammarico perche&#039; avevo accettato la proposta di partecipare con la mia associazione di aziende maremmane, ma per fortuna qualcuno piu&#039; lungimirante di me ci ha convinto a non farlo.
Certo che fanno ridere le comunicazioni da MinCulPop, ma bisogna stare attendi nel non compiacersi degli insuccessi. E&#039; fondamentale pero&#039; avere una informazione corretta, altrimenti saremo per sempre destinati a ripetere gli stessi errori.
In finale, da un commento di Franocis Mauss (presidente del Grand Jury Europeenne) su Vino al Vino, prendo l&#039;occasione di dire: eccheppalle sto&#039; dualismo Italia/Francia, Vecchio/Nuovo Mondo, ecc., si puo&#039; archiviare per sempre nelle dispute di campanile e cominciare a guardare avanti?</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>L&#8217;informazione &#8220;ufficiale&#8221; del vino sappiamo bene com&#8217;e&#8217; fatta, spesso di veline di agenzia prese e ripubblicate sui vari siti e stampa (se non ti basta quello che hai trovato, fatti una passeggiatina su winenews.it: <a href="http://www.winenews.it/index.php?c=detail&amp;id=16471&amp;dc=15)" rel="nofollow">http://www.winenews.it/index.php?c=detail&amp;id=16471&amp;dc=15)</a>.<br />
Ritornando nel merito a me e&#8217; sembrato tutto il Vinexpo un mezzo flop. Martedi&#8217; mattina verso mezzogliorno mi aggiravo nel padiglione ufficiale toscana, tra l&#8217;altro anche decentemente allestito, e non c&#8217;era l&#8217;anima di un visitatore, in alcuni caso sono stato io il primo assaggiatore della giornata. Musi lunghi e tristi in Italia, non e&#8217; che la situazione fosse esaltante nel settore francese e perfino nel settore di un vino per il quale la Francia rappresenta il primo mercato mondiale, il Porto (<a href="http://quevedoportwine.com/events/the-first-day-of-vinexpo-is-over-not-many-people-as-expectedfim-do-primeiro-dia-da-vinexpo-menos-visitantes-do-que-esperava/)" rel="nofollow">http://quevedoportwine.com/events/the-first-day-of-vinexpo-is-over-not-many-people-as-expectedfim-do-primeiro-dia-da-vinexpo-menos-visitantes-do-que-esperava/)</a>.<br />
Italissima invece mi pare che sia stata un flop totale. Lo dico con rammarico perche&#8217; avevo accettato la proposta di partecipare con la mia associazione di aziende maremmane, ma per fortuna qualcuno piu&#8217; lungimirante di me ci ha convinto a non farlo.<br />
Certo che fanno ridere le comunicazioni da MinCulPop, ma bisogna stare attendi nel non compiacersi degli insuccessi. E&#8217; fondamentale pero&#8217; avere una informazione corretta, altrimenti saremo per sempre destinati a ripetere gli stessi errori.<br />
In finale, da un commento di Franocis Mauss (presidente del Grand Jury Europeenne) su Vino al Vino, prendo l&#8217;occasione di dire: eccheppalle sto&#8217; dualismo Italia/Francia, Vecchio/Nuovo Mondo, ecc., si puo&#8217; archiviare per sempre nelle dispute di campanile e cominciare a guardare avanti?</p>
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