Vermentino = Chablis. Garantisce il New York Times


ugo_pierri_tarocchi_il_mattoSe vi chiedo 3 vini che valorizzano l’Italia come terra di grandi bianchi, Doc o Igt non importa, purché provengano da un solo vitigno, voi, pensate al Vermentino? Se sì, beh, complimenti. Siete informati, esperti e lungimiranti. A essere sinceri, io non ci avevo pensato, e secondo Eric Asimov del New York Times ho sbagliato. Come segnalava ieri sul Corriere l’esperto Francesco Arrigoni, dopo l’assaggio comparato di 18 bottiglie a base Vermentino provenienti da Sardegna, Toscana, Liguria (e Corsica, Provenza e Carneros) il Times elogia il vitigno senza riserve per la capacità di dare vini di carattere, dal buon rapporto qualità-prezzo, interessanti nelle versioni più fresche come in quelle più complesse.
Per la cronaca, n°1 nonché best value della degustazione è stato il Vermentino di Sardegna Costamolino 2008 di Argiolas, “ricco, dalla consistenza quasi oleosa e con rimandi di limone, ginger e nocciole”. Il giorno dopo, Asimov ha rincarato la dose sul suo blog, The Pour, paragonando il Soave 2007 di Pieropan allo Chablis premier cru Montmains 2006 di William Fèvre e Beaune premier cru Clos des Mouches di Albert Bichot. Titolo del suo post: “Un tocco di Chablis in Italia”, non so se mi spiego.
Infine, ecco Doctor wine Daniele Cernilli, che sul Gambero Rosso di settembre assegna 92 punti al Vermentino di Gallura Monteoro 2008 di Sella & Mosca si becca 92 punti. E l’esperto Carlo Macchi che non lesina elogi per il Soave, “gigante con la faccia da bambino”.
Ora, dovessimo inviare un cartone di 6 bottiglie a Eric Asimov, per spiegargli che se un Soave basic lo ha entusiasmato, certi bianchi italiani potrebbero addirittura farlo innamorare, quali vini scegliereste? Ripeto, 6 etichette (e non di più) per mandarlo fuori di testa. Quali?
[immagine di Ugo Pierri, "Tarocchi - il matto"]




30 commenti a “Vermentino = Chablis. Garantisce il New York Times”

  1. Kapakkio Kapakkio commenta:

    Faccio uno spot alla mia regione:
    Fiano di Avellino Marsella 2007
    Greco di Tufo Vigna Cicogna Benito Ferrara 2007
    Coda di Volpe Vadiaperti 2007
    Pallagrello Bianco Fontanavigna Terre del Principe 2008
    Falerno del Massico Bianco Moio 2007
    Pietraincatenata 2007 Luigi Maffini

  2. Stefano Caffarri Stefano Caffarri commenta:

    Soave Bine de Costìola di Tamellini
    Eisacktaler Sylvaner Taschlerhof Lahner
    Verdicchio Villa Bucci Riserva
    Rebola La Ginestra Podere Vecciano
    Erbaluce di Caluso T Cieck
    Colli di Luni Viasso Walter de Battè per Prima Terra.

  3. Il Fermentatore commenta:

    Fonte 40 Poggio argentiera
    Lauro La regola
    Tuvaoes Cherchi
    Vermentino Perolla San Felice.
    Capichera Vendemmia tardiva
    Ribolla Gialla Gravner

  4. nicola a. nicola a. commenta:

    I primi in mente
    Trebbiano Valentini
    Soave La Rocca Pieropan
    Terre Alte Felluga
    Gewurtztraminer Nussbaumer
    Sauvignon Sanct Valentin C.P.
    scontato Cervaro della Sala

  5. Iniziamo a scremare sennò non si arriva al dunque, pescando annate ritenute di valore e, possibilmente, belle “vecchiotte” per stupire un pò, questi 3 intanto li metterei a bordo:

    - Cervaro della Sala 1994 (non può mancare)
    - Trebbiano d’Abruzzo Valentini 2002
    - Villa Bucci Riserva 1988

    Poi?

  6. VignereiMaNonPosso VignereiMaNonPosso commenta:

    Soave “La Rocca”2007 di Pieropan

    Verdicchio di Matelica 2006 di La Monacesca

    Fiano di Avellino di Pietracupa

    Pietramarina di Benanti (assaggiato un 1997, strepitoso)

    Trebbiano di Valentini

  7. Onestamente, prima di andare a scomodare i vini di chablis e di beaune di livello esiterei più di un istante. comunque:

    - Benito Ferrara: Greco di Tufo Vigna Cicogna
    - Valentini: Trebbiano
    - Livio Felluga: Terre Alte
    - Josko Gravner: Breg Anfora
    - Villa Bucci: Verdicchio Classico dei Castelli di Jesi Riserva
    - Terlaner Kellerei: Chardonnay 1997

  8. Per la verità, pur annotando il grande valore dei vini bianchi italiani, Asimov, nell’ articolo citato paragona soltanto il Soave allo Chablis. Ed è questo che garantisce il New York Times.
    Ho sempre pensato alla cantina di Nino Pieropan come a un angolo di Borgogna.

    Oltre a lui citerei anche:
    Sandro Gini con il Soave Contrada Salvaremza
    Sabino Loffedo (Pietracupa) con il Greco di Tufo
    Natalino Crognaletti (Fattoria San Lorenzo) con il Verdicchio Riserva
    Ambra e Franco Tiraboschi ( Cà Lojera) con il Lugana Riserva del Lupo.
    Sandro Gini con il Soave Contrada Salvaremza.

    • maraf maraf risponde:

      Sarà un lapsus freudiano ma sono d’accordo con Maria Grazia nel citare Contrada Salvarenza 2 volte. Aggiungo anche che, a mio parere, se il termine di confronto è la Borgogna e in particolare lo Chablis, è più, come dire, confrontabile il Contrada Salvarenza che la base di Pieropan. Per quel che ci capisco io, mi pare che sia La Rocca il vino di Pieropan più borgognone. A meno che non ci sia nel Soave base di Pieropan una contaminazione con Chardonnay… ma allora è tutto un altro paio di maniche.
      .
      Ciao

      •  M.Grazia risponde:

        Un saluto, maraf… Probabilmente è un lapsus freudiano (diciamo che ho usato male il “taglia e incolla”). Concordo pienamente con te… Se Asimov paragona allo Chablis il Soave base di Pieropan (quello che sarà venduto negli U.S.A. con il tappo a vite) a maggior ragione il cru La Rocca, il Salvarenza e molti altri Soave – a mio parere – sono ancor più calzanti nel paragone. Grandi bianchi italiani alla riscossa ?
        Una bianchista come me non può che esultare…
        Saluti.

  9. a uno che si entusiasma per il vermentino ne bastano 4 per uscire di testa :) , e quattro “cattivissimi”

    Gravner – ribolla
    Podversic – kaplia
    Paraschos – kai oppure not
    Radikon – jakot

  10. Christian Bucci commenta:

    La mia personalissima cassa:

    Trebbiano Valentini ( 2002 o 2004 )
    Il San Lorenzo( verdicchio ) Fattoria San Lorenzo( 2002 o 1997 )
    Pinot Grigio Dario Princic 2006
    Don Chisciotte Fiano 2006 Il Tufiello
    Sacrisassi Bianco 2006
    Riesling Kaiton Kuenhof-Peter Pliger 2006

  11. Dan Lerner commenta:

    … ci infilerei senz’altro sia Natalino Crognaletti di Fattoria San Lorenzo (bene che sia saltato fuori…) con il Vigna delle Oche Riserva -e un San Lorenzo 1997 ad abundantiam e Benjamin Zidarich con la sua Malvasia.

  12. Christian Bucci commenta:

    Azz…Giustissimo… Non avevo letto bene…

    Allora cambio volante con Pietramarina 1991 di Benanti…

  13. Daniele Sala commenta:

    Villa Fidelia Bianco – Sportoletti
    Vallée d’Aoste Chardonnay Cuvée Bois – Les Crêtes
    Alto Adige Gewürztraminer Kolbenhof – Hofstätter
    Colli Orientali del Friuli Rosazzo Terre Alte – Livio Felluga
    Vernaccia di San Gimignano Evoè – Panizzi
    Verdicchio dei Castelli di Jesi Class. Sup. San Michele – Bonci

  14. Ovviamente l’equivalenza Chablis=Vermentino è stata una nostra “benevola” forzatura, ampiamente esplicata nel testo.

    Ricapitolando:
    - Cervaro della Sala 1994 (dovendo sceglier uno chardonnay, potremmo mettere questo ben sapendo di lasciar fuori etichette illustri)
    - Trebbiano d’Abruzzo Valentini 2002
    - Verdicchio dei castelli di Jesi Classico Riserva Villa Bucci 1988 (più di un verdicchio non si può, mi spiace per Natalino Crognaletti)
    - Ribolla Gialla “Anfora” Gravner 2001 (la prima tutta in anfora, se non erro, assaggiata di recente da Alder Yarrow su Vinography: dovendo scegliere uno dei bianchi “strani”, prenderei il padre di tutti, no?)

    Ora, rimarrebbero 2 posti da occupare scegliendo tra i vari, tanti, troppi..:
    - Etna bianco superiore Pietramarina di Benanti (il fascino e la salinità dell’Etna, 1997? 1991?)
    - Terre Alte di Livio Felluga (citato da molti, non saprei dire un’annata da leggenda)
    - qualcosa dell’Alto Adige (Nussbaumer sarebbe rappresentativo o c’è qualcosa di superiore, anche spaziando tra altri vitigni?)
    - Soave La Rocca Pieropan (annata?)

    ps: we hope Eric Asimov to read our suggestions and accept our challenge about a fabulous Intravino Judgment(andiamo in fissa con le sfide, è chiaro!)

    • maraf maraf risponde:

      io continuo a preferire, al pur ottimo Pieropan La Rocca, Gini Contrada Salvarenza (il 2007 è appena uscito ed è, parere personale, “micidiale”, ma anche il 2006 è di grande levatura come confermano anche le guide ed. 2009). Dei vini di Pieropan preferisco Calvarino nel quale l’interpretazione della Garganega è più espressiva e personale (Calvarino 2007 ****). La Rocca va benissimo per gli Inglesi e gli Americani a cui credo sia dedicato. Comunque ci sono almeno altri 4 produttori nella zona di Soave e dintorni che potrebbero far innamorare con il loro vino.

    • Kapakkio Kapakkio risponde:

      Hai dimenticato un vino del sud (Fiano d’Avellino 2004 Marsella provato qualche mese fa è strepitoso) e in più io lo chardonnay non lo metterei ma punterei solo su vitigni autoctoni.

    • luigi fracchia luigi fracchia risponde:

      Largo ai giovani:
      Zibibbo secco di Barraco,
      e agli estremi
      Massa Vecchia bianco (vermentino sic!)
      vinu Jancu di Foti.
      luigi
      ps
      a Pieropan preferisco Monte Tondo a Bucci Crognaletti

    • luigi fracchia luigi fracchia risponde:

      Aggiungerei
      Timorasso di Walter Massa costa del vento
      dall’A.A.
      Pacherhof Silvaner alte reben 2005
      provocherei con
      Baccabianca di Guido Zampaglione
      luigi

  15. Bereilvino Bereilvino commenta:

    Se e’ vero che Eric Asimov si entusiasma con un Soave base, allora in questo caso non gli manderei nessuna bottiglia, me le berrei tutte io.

  16. Luca Risso commenta:

    Si è partiti dal vermentino, e si è parlato di tuttaltro, pure con un po’ di ironia.
    Invece il vermentino (ligure preferibilmente :-) ) è davvero un vitigno/vino meritevole di maggior fortuna. Soprattutto il vermentino insieme ad altri vitigni mediterranei è oggetto di dibattito e ricerca in America (da cui la notizia in oggetto) e in Australia, per sostituire lo chardonnay, che proprio nei climi caldi australi e californiani non eccelle.
    Non ricordo nemmeno la bottiglia portata da Obama al G8..
    Quindi c’è poco da scherzare, direi!
    Luk

  17. PaoloSchivon PaoloSchivon commenta:

    La mia personale, Alessandro….
    Dei grandi Bianchi Italiani…Vi siete dimenticati almeno di prendere in considerazione il Vermentino di Dettori soprattutto in Sardegna e lo Chardonnay di Isole e Olena, concordo con Contrada Salvarenza, il Tocai di Borgo del Tiglio, l’intammontabile Gay Rey, e quello di Le Cretes, naturalmente se vogliamo parlare di stile…italiano!

  18. [...] rivoluzionaria carta dei vini wireless. E ricordate di scegliere Vermentino, lo Chablis italiano, garantisce il New York Times. 6 – Ci siamo raccontati dove si mangiano le migliori granite italiane. 7 – Horror, [...]

  19. [...] e senza secondi fini (ho comprato, studiato e bevuto il Costamolino 2008 di Argiolas solo perché a suggerirlo era il wine critic del New York Times. Forse Eric Asimov ha sprecato troppe lodi ma la bottiglia è [...]

  20. davide bonucci davide bonucci commenta:

    In ordine sparso, non proprio le prime che mi vengono in mente, ma nemmeno una top 6 definitiva:

    Verdicchio di Jesi Gaiospino Coroncino 2000
    Verdicchio di Jesi Riserva Serra Fiorese Garofoli 1999
    Verdicchio di Matelica Collestefano 2006
    Trebbiano d’Abruzzo Valentini 1992
    Trebbiano Spoletino Antonelli 2008
    Vernaccia di San Gimignano Montenidoli

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