Truffe | La Top Ten degli scandali del vino

di Elena Di Luigi

Vi siete mai chiesti quali siano stati gli scandali del vino che più hanno fatto il giro del mondo? Ecco una Top 10 pubblicata dalla rivista The Drink Business, un modo veloce ma efficace per conoscere la parte meno virtuosa della più recente storia enologica.

1 ) VINI VENDUTI COME APPARTENUTI A THOMAS JEFFERSON (1985-2005). A battere a un’asta di Parigi una bottiglia con le iniziali T.J. fu la Christie’s, al prezzo record per il 1985 di £105,000 sterline. Quando però 20 anni dopo spuntarono altre bottiglie con le stesse iniziali qualcuno pensò di andare più a fondo riuscendo a dimostrare che quelle incisioni sulle bottiglie le avrebbe potute fare solo un trapano moderno.

2 ) BRUNELLO DI MONTALCINO (2008). Un secondo posto che l’Italia poteva risparmiarsi visto lo straordinario successo di questo vino ha all’estero e soprattutto negli Stati Uniti. Ecco un classico esempio di come darsi la zappa sui piedi.

3 ) IL VINO RED BICYCLETTE (2010). Chi non ricorda Paul Giamatti in Sideways, stanco dell’onnipresente Merlot e affascinato dal sensuale Pinot Noir? Si parlò subito di “effetto Pinot”, tanto che qualcuno in Francia creò un vino proprio per cavalcare l’onda di questo successo. Però durante il doppiaggio del film in francese qualcosa deve essere andato storto perchè mentre gli americani erano convinti di bere un Bicyclette Pinot Noir in purezza i francesi tranquillamente lo allungavano con Merlot e Syrah. Lost in translation.

4 ) GEORGES DUBOEUF E IL SUO BEAUJOLAIS RIVISITATO (2005). GD che nel 2004 si ritrovò con una vendemmia deludente sia per quantità che per qualità ebbe l’idea geniale di utilizzare anche altre uve meno nobili, convinto, come sempre accade in questi casi, che nessuno se ne sarebbe accorto. Esempio classico di un produttore che non crede nell’intelligenza degustativa del consumatore.

5 ) ANTIGELO NEL VINO AUSTRIACO PER VINI PIU’ DOLCI (1985). Difficile stabilire se sia stato più grave utilizzare questa sostanza per aumentare il livello zuccherino delle uve oppure il fatto che poi l’Austria abbia poi rifilato questo vino alla sorella Germania.

6 ) VINO AL METANOLO PRODOTTO IN ITALIA (1986). E per non essere da meno ecco che alcuni produttori italiani pensano di utilizzare il metanolo nel vino e di rifilarlo a tutti.

7 ) BORDEAUX E LE UVE PROVENIENTI DAL NORD AFRICA. E’ patetico ma anche perversamente confortante sapere che la truffa piace un po’ a tutti. La prestigiosissima regione bordolese fa una pessima figura quando si scopre che molte delle uve utilizzate per gli uvaggi classici dei vini Bordeaux erano state importate dalle ex-colonie nordafricane.

8 ) LA TRUFFA DELLO CHAMPAGNE DEL MILLENNIO (1997). Notiamo innanzitutto l’originalità dell’idea di questi truffatori inglesi che, a tre anni dal countdown per la mezzanotte del millennio, diffusero la notizia che non ci sarerebbero state abbastanza bollicine per festeggiare. Da qui a convincere centinaia di persone a investire sullo champagne il passo fu breve.

9 ) DALLAS A CHATEAUNEUF-DU-PAPE (2010). JR Ewing sarebbe stato orgoglioso di chiamare figlia la signora che ha accusato il padre Guy Arnaud, noto viticoltore di Châteauneuf-du-Pape, di non rispettare le regole dell’appellazione, mandandogli anche le guardie in cantina per controllare. Perchè? Ma semplicemente per soldi, che altro?

10 ) FALSO MONT TAUCH IN CINA (2007-2010). Sembra strano ma anche il mercato asiatico ha subito una truffa quando gli importatori di Mont Tauch in Cina si sono resi conto che sul mercato c’erano più bottiglie di quelle da loro distribuite. Si è scoperto che a muovere le fila di questo imbroglio erano dei produttori del Sud America che evidentemente ambivano a far parte del club.

3 Commenti

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Franco Ziliani

circa 6 anni fa - Link

bisognerebbe farla leggere ai signori del Consorzio del Brunello questa classifica, visto che avevano la faccia tolla di sostenere che l'effetto di Brunellopoli era stato pressoché nullo e che a parte il clamore "orchestrato" da certa stampa ai consumatori non era giunta alcuna eco di quanto era successo. Alla faccia!

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esperio

circa 6 anni fa - Link

Quella del Brunello fu'una vicenda : incredibile, incomprensibile e da deficienti. Ricordo ancora l'effetto che fece su alcuni amici americani, bevitori, estimatori e collezionisti di quell'ottimo vino.

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