Sicilia da bere | Bonavita, l’altra faccia di Faro

di Mauro Mattei

Bonavita è una piccola realtà viticola dal futuro radioso, fatto di idee chiare e piantate in profondità su un territorio d’elezione. Il progetto disarma per la sua semplicità: cura estrema della vigna, interpretazione dell’annata, rispetto della natura. Solidità d’intenti, solidità morale: questo è quello che traspare dal vino e dalle parole di Giovanni Scarfone, giovane patron dell’azienda e attento agronomo. L’azienda è collocata a Faro Superiore, frazione di Messina. Qui si trovano i sei ettari di proprietà, solo parzialmente vitati. Una bella collina appoggiata sul Tirreno a far da sfondo, vigne – alcune, vecchie, impiantate ad alberello – circondate da querce, terreni fatti di argille e tufo calcareo, capaci di trattenere umidità (quando c’è bisogno) ma anche di regalare sensazioni di roccia. Bonavita nasce in questo contesto, da un’attitudine familiare, dalla “digestione” di un rapporto con la terra. E’ frutto di una tradizione che non c’è, eppure incarnata tra gesti e ricordi, segno della ferrea volontà di valorizzare una denominazione fra le più antiche dell’isola.

vista Bonavita

La doc Faro coincide grossomodo con il comune di Messina, un territorio martoriato da un’edilizia selvaggia e storicamente vocato alla vite ma segnato dall’abbandono. Faro è terra di frontiera, punte di eccellenza si mescolano all’anonimato in una bizzarra altalena qualitativa. Come non citare, in questa totale incertezza ambientale, il geniale e celeberrimo vino di Palari? Un nome che nella storia recente ha recitato un superbo monologo. Interpretazione unica, che gli ha permesso di apporre il proprio timbro su un’intera denominazione. Ritrovandosi ad esserne, allo stesso tempo, voce solista e zenith espressivo.

Faro BonavitaE’ proprio questo confuso humus – fatto di noncuranza, vocazione territoriale ed illuminate interpretazioni produttive – a fare da concime alle idee di Giovanni Scarfone. Il suo Faro si stacca dalle blasonate scelte del pluri-premiato apripista, eppure il risultato finale (un blend di nerello mascalese, nerello cappuccio e nocera) ci manda ugualmente in sollucchero. Due sole vendemmie all’attivo. L’annata 2006 ci ha emozionato: tesa, magra, minerale, caratterizzata da sensazioni eleganti e vagamente terziarie. Esordio di lusso che ha raccontato con fare irreprensibile i canoni di un millesimo fresco. Il 2007 invece ci ha stordito: più ricco, concentrato, più alcolico ma con la stessa fresca tensione gustativa. Anche in questo caso è il vino a mostrarci gli stilemi di un millesimo più caldo, assecondato ed interpretato nella maniera migliore. La mission aziendale, alla luce di questo piccolo storico, è evidente: lavorare, seguendo la propria strada, senza camuffare l’incedere di andamenti stagionali differenti. Raccontare un territorio senza mezzi termini, in maniera diretta, evitando il filtro della manipolazione enologica. In vigna prima ed in cantina poi, la parola d’ordine è tradizione, intesa anche come approccio naturale o rispetto.

Nota a margine. La storia di Bonavita è appena cominciata ma la frittata mediatica è fatta: si tratta già di un piccolo caso. Prima ancora della stampa specializzata (quella guidarola per intenderci), il Faro di Giovanni Scarfone è stato oggetto di interesse dei blogger più attenti. Roberto Giuliani, Franco Ziliani, Mauro Erro (intervallati anche dal “sempre sul pezzo” Fabio Rizzari in versione internettiana) ne hanno tessuto le lodi in tempi non sospetti, quando  i maggiori organi di divulgazione enoica ancora rantolavano nella loro lentezza cartacea. Dando a Cesare quel che è di Cesare, bisogna precisare che anche l’interesse di quest’ultimi non è tardato ad arrivare (anche se qualcuno ancora fa finta di niente). Sta di fatto che le bottiglie sono 4000 scarse, troppo poche. E ora… diamo inizio alle ostilità tra i prentendenti.

Azienda Agricola Bonavita
C/da Corso – Faro Superiore
98158 Messina
tel.: +39 090.2932106 / +39 090.389271
cell.: 347.1754683
e-mail: bonavitafaro@gmail.com

Mauro Mattei

Sommelier multitasking (quasi ciociaro, piemontese d'adozione, siculo acquisito), si muove in rete con lo stesso tasso alcolico della vita reale.

19 Commenti

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Roberto Giuliani

circa 10 anni fa - Link

Per amor di precisione non sono un blogger, visto che il blog è di Lavinium, la rivista che dal 2000 dirigo insieme ad un gruppo di folli. Il primo articolo su Bonavita è stato scritto all'inizio di settembre 2008 qui: http://www.lavinium.com/cgi-bin/visuvinlav.cgi?IDvino=8225

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Mauro Mattei

circa 10 anni fa - Link

giusta precisazione Roberto, grazie mille. Grazie anche per essere stato formalmente lo "scopritore" di Bonavita :-)

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Mauro Erro

circa 10 anni fa - Link

Vedrò Giovanni la settimana prossima e assaggerò il suo nuovo rosato. Prima che i lettori possano incazzarsi :-) do un informazione di servizio: Giovanni sarà a Roma per la manifestazione sui vini naturali (30 e 31). poche centinaia di bottiglie.

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Mauro Mattei

circa 10 anni fa - Link

750 bottigliazze per essere precisi. Alla faccia della micro-produzione.. 8-)

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Roberto Giuliani

circa 10 anni fa - Link

E ci vedremo per cena....(^_^)

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giovanni scarfone

circa 10 anni fa - Link

Che dire... grazie, grazie davvero per le belle parole e grazie di cuore anche ai tuoi "commentatori" :-)

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Massimo Billetto

circa 10 anni fa - Link

Una segnalazione di straordinario valore. Un vino che incarna il "fascino dell'imperfetto", legato al suo terroir come pochi in Italia.

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alexx

circa 10 anni fa - Link

Guardate bene quella bellissima foto. Tra un po' potrebbe non essere più così. Le colline messinesi erano bellissime quando ero un ragazzino.

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Erica

circa 10 anni fa - Link

L'ho bevuto giusto un paio di sere fa. Buono, ma in tutta sincerità deve fare ancora parecchia strada per arrivare al Faro Palari. E comunque, Faro Bonavita era in guida Gambero Rosso 2009, uscita a ottobre 2008, stesso periodo in cui ne ha parlato Roberto Giuliani e due mesi prima di Ziliani.

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Erica

circa 10 anni fa - Link

P.S. Ho assaggiato il 2007.

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Mauro Mattei

circa 10 anni fa - Link

Ciao Erica, non ci vuole essere alcun confronto con il vino di Palari (fra le eccellenze del parterre produttivo isolano e indubbiamente portavoce della denominazione Faro), l'interpretazione di Giovanni si muove su altre sensazioni e su altre volontà stilistiche. Sicuramente il vino di Bonavita è buono (come dici tu) ma la cosa più interessante è il margine di miglioramento che si legge fra le righe.

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giovanni scarfone

circa 10 anni fa - Link

Gentile Sig.ra Erica, anch'io sottolineo il fatto che la guida del Gambero Rosso 2009 ci ha segnalato con una bellissima scheda, la prima tra l'altro tra la carta stampata.
Per quanto riguarda la qualità del nostro modesto vino, se dovesse essere confrontata a quella del Palari, che tra l'altro io apprezzo enormemente, sia per la grandissima qualità del vino, che per la sua grande lungimiranza a puntare più di 20 anni fa su una denominazione totalmente abbandonata, è normale che sfigurerebbe. Però vorrei dire che non c'è stata mai da parte nostra, l'intenzione di emulare o raggiungere nessuno, non per presunzione, ma perchè riteniamo che ogni ambiente, territorio, vigneto possa dare senza alcun dubbio vini estremamente diversi.

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Vignadelmar

circa 10 anni fa - Link

Gentile Scarfone, avrei una domanda da porle.
Domanda frutto di una interessante discussione svolta sul forum del Gambero Rosso attorno al territorio del Faro: si può considerare un territorio (terreno e microclima) assimilabile a quello dell'Etna?
Oppure ci sono delle particolari differenze tanto da non poterli considerare come tali?

. Grazie e ciao

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giovanni scarfone

circa 10 anni fa - Link

@ vignadelmar
direi che i territori del Faro e dell'Etna sono molto diversi tra loro soprattutto da un punto di vista pedologico, essendo quello dell'Etna caratterizzato da suoli vulcanici ricchi di minerali, mentre quello del Faro passa da terreni molto sciolti e sabbiosi a terreni argillosi e calcarei come nel nostro caso.

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giovanni scarfone

circa 10 anni fa - Link

@ vignadel mar
dimenticavo: per quanto riguarda le condizioni microclimatiche, la zona del Faro è estremamente eterogenea, passando da vigneti posizionati a livello del mare a vigneti situati anche a più di 400 m s.l.m.
Cari saluti.

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Erica

circa 10 anni fa - Link

Gentile Sig. Scarfone,
complimenti per il buon lavoro che state svolgendo.
Il Faro Palari è stato preso solo come riferimento per lo stesso territorio d'origine, visto che ne aveva fatto menzione anche Mauro Mattei, ma non volevo assolutamente mettere i due vini in competizione.
Volevo invece sottolineare che la carta stampata è stata tempestiva nel parlare di questo vino.

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giovanni scarfone

circa 10 anni fa - Link

assolutamente si. grazie.

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Vignadelmar

circa 10 anni fa - Link

Grazie . Ciao

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giovanni scarfone

circa 10 anni fa - Link

grazie a te per la richiesta di chiarimenti. cari saluti.

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