Quando la vacanza in Corsica nasconde un Patrimonio

di Jacopo Cossater

A Saint-Florent, inutile scriverlo, l’acqua è bellissima. È un rincorrersi di colori lungo tutta la costa, fino a diventare trasparente nel momento in cui incontra la sabbia delle piccole spiagge, lì vicino. E poi la cittadina e la tranquilla frenesia tipica del mese di agosto. Turisti che affollano i tanti bar intorno al porto, i negozi, le boutiques. A Saint-Florent l’estate scorre regolare, come ogni stagione. La maggior parte delle persone però si ferma lì, intorno alle tante barche, e sono poche quelle che provano a dirigersi verso l’entroterra, anche per solo poche centinaia di metri. Pochi sanno infatti che lì dietro si nascondono alcuni dei più bei vigneti di tutta l’isola, la Corsica. Spesso sono vigneti bassi, la coltivazione della vite qui può essere ad alberello. Alcuni, suggestivi, guardano verso il mare ed è facile chiedersi se il Mediterraneo si ritroverà anche nella bottiglia, dopo.

A Saint-Florent l’appellation di riferimento è quella della vicina Patrimonio. Ed i vini, almeno per i vitigni, li conosciamo bene. Si tratta del vermentino per i bianchi e del sangiovese per i rossi, qui altrimenti detto nielluccio, clone del nostro. È interessante perché riesce spesso a coniugare gentilezza ed eleganza. Regala vini piuttosto equilibrati in cui la componente alcolica (la Corsica è di gran lunga la regione più soleggiata di tutta la Francia) non è invadente, anzi. Il nielluccio di Patrimonio è un gran vino, anche da tenere in cantina per qualche anno. Quello di Antoine Arena è uno dei più strutturati. Ad un naso di particolare profumi abbina una bocca potente, quasi aggressiva per trama tannica. E’ uno di quelli da aspettare, il suo. Quello di Clos de Bernardi è invece più delicato, più fine, più fragile. La godibilità è immediata, immagino di berlo in spiaggia, al tramonto, magari fresco. Quello di Domaine Cordoliani (la cantina vale la visita) è forse il più equilibrato dei tre, godibile, fresco, elegante.
Ecco, a Saint-Floren c’è una regione del vino tutta da assaggiare, giusto dietro il porto.

Jacopo Cossater

Comunicazione digitale ed e-commerce, è tutta una questione di vino, di birra e di trail running. Vive in Umbria, a Perugia, per motivi diversi ha un debole per NYC e per Stoccolma ma non potrebbe mai fare a meno dei ritmi dell'Italia Centrale. Su Intravino dal 2009.

8 Commenti

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Sergio

circa 9 anni fa - Link

Ottimo anche il Domaine Gentile, ma nel mio tour (prossima tappa proprio S.Florent/Patrimonio) ho apprezzato di gran lunga i bianchi... Diversissimi fra loro. Domani si parte per gli ultimi tre giorni appunto, poi assaggiati anche questi faccio una classifica personale.

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Jacopo Cossater

circa 9 anni fa - Link

Hai visitato/assaggiato Domaine de Torraccia, vicino Porto Vecchio? Grande cantina, ottimi rapporti q/p, e che bianchi. ;)

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gian paolo

circa 9 anni fa - Link

Domaine de Torraccia produce uno dei miei vini preferiti,"Oriu" un rosso meraviglioso a base di Niellucciu-penso sia Sangiovese?- e Sciaccarellu..Meraviglioso da provare anche perchè non costa moltissimo.Buoni anche i bianchi.ciao Gian Paolo

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Sergio Venturetti

circa 9 anni fa - Link

Sì è il vostro sangiovese. Stasera ho provato quello di Clos Culombu un base del 2009 relativamente poco alcolico (12,8) con una buona acidità e devo dire molto gradevole vista la giovane età. Abbinamento, agnello.

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Sergio Venturetti

circa 9 anni fa - Link

Sì il rosso 2007, ma nella zona ho preferito il Domaine Saparale sia base che cuvee Casteddu (sia i rossi che i bianchi) AOC Sartene, così come il Clos Canarelli AOC Figari è un gran bianco. Qui nella AOC Calvi mi ha stupito il Clos Culombu 2005, minerale incredibile che ha incorporato benissimo l'alcool. Completamente diverso l'Enclos des Anges 2007, più alcolico ma con così tanti aromi che mi sarebbe piaciuto avere Andrea Gori di fianco a spiegarmeli! A Patrimonio ho in programma i domaine Orenga de Gaffory, Gentile e Arena. Che faticaccia...

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massimo sacco

circa 9 anni fa - Link

Clos Columbo é uno dei grandi di Corsica. Orenga de Gaffroy da provare senza esitazioni il muscat de Cap Corse. Se vai verso Calvi fai un salto da Pierre Aquaviva del Domaine Alzipratu: sono in una zona a circa 300mt slm sopra Calvi, chiamata la Balagne e su un terroir stupendo Pierre da vita a qualcosa di straordinario. Se hai bisogno di indirizzi chiamami :)

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Sergio Venturetti

circa 9 anni fa - Link

Provati tutti e confermo. L'ultimo assaggio della Corsica è stato un ottimo Clos de Bernardi su cannelloni al brocciu e agnello, amen. Portato in patria una selezione di Orenga de Gaffory, YLeccia, Saparale Casteddu, Clos Canarelli e un mirto Montemagni.

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