Pinocchio Grand Cru e la birra coi baffi

di Antonio Tomacelli

birra moretti Gran CruNon ci vuole un esperto per sapere che le birre del Belgio sono tra le migliori. Ogni paese del mondo ha le sue specialità e tra uno stoccafisso umbro ed uno norvegese, mi spiace per l’italico orgoglio, non c’è partita. Ecco perchè mi suona strana questa birra Birra Moretti “Grand Cru”, messa in commercio per celebrare i 150 anni dell’azienda. Già il concetto di cru – singolo vigneto di provenienza di un vino – per la birra è un controsenso. Come ogni homebrewer sa, il bello della birra è che la puoi fare buona ovunque, anche a casa tua. Certo, se ti chiami Rodenbach Grand Cru puoi permetterti di tutto per meriti acquisiti sul campo, ma vallo a spiegare a quei geni del marketing, ansiosi solo di cavalcare l’onda delle birre rifermentate e di rimasticare parole che suonano chic. Fino a qui siamo al peccato veniale, due sculacciate a quelli del reparto “idee riciclate” e morta lì. Quello che proprio non mi va giù  è la presentazione del prodotto che recita letterale “i mastri birrai di Casa Moretti hanno creato un prodotto unico…“. Come tutte le bugie anche questa ha le gambe corte e il naso lungo. Pinocchio se la passava male ai suoi tempi, figuriamoci oggi con quella fata turchina chiamata Internet. Bastano pochi clic per scoprire che la Birra Moretti Grand Cru è prodotta in Belgio dal birrificio dell’Abbazia di Affligem, del gruppo Heineken come la stessa Birra Moretti. Mi assicura un amico che la birra è anche buona e si beve volentieri, ma quel retrogusto di “bugia” resta a lungo sul palato. Meglio sarebbe stato dire la verità, però capisco quanto sia complicato spiegare ai consumatori che il baccalà norvegese è molto, molto più buono di quello umbro. Quasi come spiegare all’ufficio marketing che la birra Grand Cru non esiste.

Cavoli, è quasi ora del pranzo domenicale e oggi voglio proprio sorprendere tutti. Un bel Negramaro Quadrupel e passa la paura.

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Antonio Tomacelli

Designer, gaudente, editore, ma solo una di queste attività gli riesce davvero bene. Fonda nel 2009 con Massimo Bernardi il blog Dissapore e, un anno dopo, Intravino e Spigoloso. Lascia il gruppo editoriale portandosi dietro Intravino e un manipolo di eroici bevitori. Classico esempio di migrante che, nato a Torino, va a cercar fortuna al sud, in Puglia. E il bello è che la trova.

11 Commenti

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Stefano Caffarri

circa 9 anni fa - Link

Devo ancora riprendermi dalla delusione...

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Massimo D'Alma

circa 9 anni fa - Link

Molto triste per la cosa, che la consumo con piacere da tempo...beh, almeno non dovrò più esaltare l'italico marchio ogni volta che la bevo ;)

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ep99

circa 9 anni fa - Link

Credo che vicende come queste debbano aprire gli occhi di chi ancora beve i prodotti del baffo o le tante "birre" industriali indistinguibili e di bassa qualita' (e aprire la bocca a quei microbirrifici italiani, belgi, inglesi, americani che fanno birra, non surrugati). Mi pare in questo senso criticabile che Identita’ Golose abbia accettato fra i main sponsors proprio birra moretti. Non vedo cosa c'entri con la cucina di qualita' (a parte il fatto di essere legata promozionalmente a Massimo Bottura (ma le servira' ai suoi clienti ? ;-) E’ questo il made in italy da sposare ? La prossima volta consiglieri ad Identita’ Golose di farsi sponsorizzare dal tavernello ! Cosa ne pensereste ? http://www.movimentobirra.it/forum/forum_posts.asp?TID=1034 Il forum del Movimento Birrario Italiano, che ha "smascherato" questa campagna di lancio.

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Angelo Di Costanzo

circa 9 anni fa - Link

Ecco una delle ragioni che mi allontanano sempre più dalle birre spacciate per "artigianali" o come in questo caso Grand Cru. Continuo a preferire l'Urquell, e solo le trappiste in alternativa. P.S.: la bottiglia in foto è inequivocabilmente quella dell'Affligem...

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Antonio Marino

circa 8 anni fa - Link

C'è trappista e trappista!!!Una cosa è la Westvletern la miglior birra al mondo per ratebeer, un'altra è invece la commercialotta Chimay!!http://www.ratebeer.com/beer/westvleteren-12/4934/ Invece della Urquel (che non è quella di una volta) prova la Tipopils del Birrificio Italiano ...se la fanno pagare ma è la migliore nel suo stile!!! http://www.ratebeer.com/beer/birrificio-italiano-tipopils/11493/

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TERROIR

circa 9 anni fa - Link

Un pò come quei sardi che consumano orgogliosamente birra ICHNUSA col porcetto domenicale in alternativa al ben più sardo Carignano non curanti che la stessa ha ben poco di sardo...è del gruppo Heineken e le materie prime (a parte l'acqua) vengono tutte dall'estero... Dà lavoro agli isolani...consolazione magra...

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brett

circa 9 anni fa - Link

Da rimarcare anche il fatto che la Affligem originale, nello stesso formato da 75, costa mediamente da 1 a 2 euro in meno a bottiglia presso la stessa grande distribuzione campo d'elezione della Moreffligem

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Frank Staley

circa 8 anni fa - Link

bene non devo faticare per cercarla come ho fatto finora...mi risparmio un disturbo, se le cose stanno così...la Affligem la trovo anche al supermarket a 5 km da casa mia. Peccato però...avevo fatto un piccolo volo pindarico al riguardo...

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Sanderrecord

circa 6 anni fa - Link

Queste sono cose purtroppo tristissime dettate da un mercato che continuamente prendemin giro l'intelligenza dei consumatori e pensare che questa birra e' davvero buonissima fa incazzare ancora di piu', basterebbe il solo prodotto senza nessuna forma mediatica di promozione a pubblicizzarsi alla grande, la bevo da diverso tempo e la ritengo una tra le migliori birre in commercio, sara' che adoro le birre ambrate, corpose, beverine e senza sentori accentuatissimi ( e questa e' la mamma di tutte le mie preferenze), mi auguro che alla moretti comincino un attimino ad essere piu' umili e meno inclini a globalizzare il mercato con squallide promo e sterili slogan......dieci e lode per l'articolo, continuo a bere la grand cru perche' mi piace ma cambio totalmente il mio senso di rispetto verso l'azienda......

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