Loira nascosta | Olivier Cousin e quel grullo del grolleau

di Mauro Mattei

lecousinrouge-746237Antefatto: Non vi azzardate a mancargli di rispetto. Ok, fatelo se proprio dovete, d’altronde non sareste i primi. Povero, povero grolleau! Dimenticato da Dio, odiato dalla stampa, da critici e blogger vari, può essere considerato un vero e proprio oggetto misterioso nel panorama viticolo europeo. Parlatene in giro, se avete coraggio, vedrete nasi storcersi a più non posso. Addirittura, poco diplomaticamente, il vate Robert Parker si è permesso di consigliarne l’estirpazione in Loira per poi impiantare varietà più convincenti. Insomma nessuno, proprio nessuno, scommette sulle potenzialità di questo cultivar balengo.

Come dare torto ai detrattori? Connotato da una buccia sottile, il grolleau è un’uva povera di polifenoli. E’ sensibile alle malattie e agli agenti atmosferici di ogni tipo (addirittura teme il vento). Solitamente dà vita a vini rossi modesti o a rosati che raramente emozionano. Zero estrazione e zero complessità da queste parti, gente! Non prendeteci per pazzi – dunque – se ci permettiamo di degustare un vino realizzato proprio con questa fantomatica uva grulla. Fermi tutti. Spazio al senso della morale. Dobbiamo sentirci o no nell’obbligo (enoico e non) di difendere i più piccoli, gli oppressi e i maltrattati? Certo, state tranquilli, ci pensiamo noi. Largo alle minoranze ampelografiche, ordunque.

Un vino da bere: Certo non sarà il vino della vita, quello da stènding ovéscion per intenderci. Ma il Cousin Rouge “Vieilles Vignes” di Olivier Cousin c’è piaciuto. Pazzi noi? No, di certo. Piuttosto il pazzo è questo piccolo produttore (manco a dirlo biodinamico) che s’è dato la zappa sui piedi nel vinificare l’uva suddetta. Slancio tradizionalista? Voglia di stupire? Chi può dirlo? Noi ci limitiamo a prendere atto del risultato finale. Siamo alle prese con un 2005, ma lo apprendiamo solo al momento dell’apertura. Infatti abbiamo a che fare con un vino da tavola e l’annata non è riportata in etichetta, ma “incisa” sul tappo. Lo versiamo nel bicchiere e ci stupiamo per il colore, che in fondo è quello giusto. Addirittura di buona intensità. Il naso è bizzarro: lievemente aromatico, vinoso, con un bel frutto tutto sommato, a cui si integrano evidenti note di macerazione. La bocca è rustica ma gradevole, segnata da un’acidità quasi invadente. Non aspettatevi retro-olfazioni particolari né persistenza alcuna.

Abbiamo a che fare con un vino semplice, anche nel prezzo. Che ne pensate di spendere meno di 20 euro al ristorante? Mica male pensando al periodo poco florido. Col portafoglio quasi inviolato e con un’endemica simpatia per le  mezze calzette, ci sentiamo di rivalutare il povero grolleau. Ora tocca a voi dargli una una chance.

Cousin Rouge “Vieilles Vignes – Grolleau” S.A.
Olivier Cousin
7, rue de Colonel-Panaget Martigné-Briand  Loira (Francia)


Mauro Mattei

Sommelier multitasking (quasi ciociaro, piemontese d'adozione, siculo acquisito), si muove in rete con lo stesso tasso alcolico della vita reale.

8 Commenti

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riccardo

circa 10 anni fa - Link

l'etichetta fa paura e il vino mi incuriosisce molto. E' difficile da trovare?

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Simone e Zeta

circa 10 anni fa - Link

Porca miseria, che voglia di assaggiarlo...ci dici come trovarlo?

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stefano amerighi

circa 10 anni fa - Link

che bei ricordi i vini di oliver cousin, negli anni passati mi sono fatto mandare varie bottiglie da un sito internet straordinario che selezionava piccoli vignaioli francesi naturali o produttori di vitigni pressochè estinti... mi ricordo i vini di Cailloux du paradis, i cabernet d'anjou rosè molleux di vecchissime annate a poche decine di euro... beh vi dò l'indirizzo che nel frattempo mi è tornato a memoria http://www.vins-etonnants.com/index.html ....appunto vins etonnants!!!!

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Mauro Mattei

circa 10 anni fa - Link

Fantastici i vini di Claude Courtois! Come dimenticare il Quartz? Grazie Stefano per la segnalazione

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Dan Lerner

circa 10 anni fa - Link

In Italia lo distribuisce "Les Caves de Pyrene", qui a Milano te lo posso fare assaggiare io... ;-), il 2007 però.

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Simone e Zeta

circa 10 anni fa - Link

Grande Dan, tienio in caldo una bottiglia per il prox incontro!

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Christian Bucci

circa 10 anni fa - Link

Se vuoi te ne porto una bottiglia a Roma...

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Mauro Mattei

circa 10 anni fa - Link

i vini di Cousin sono distribuiti da Arkè. Non sò però se questo distributore ha l'esclusiva in tutta Italia (lo preciso perchè mi hanno tirato le orecchie più di una volta!) ;-)

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