La mappa definitiva dei proprietari del cru Montrachet. Parcella per parcella
Otto ettari da sogno, non uno di più, che producono ogni anno la miseria di 47.000 bottiglie del vino bianco più famoso al mondo: è l’Appellation d’origine contrôlée Montrachet, in Côte de Beaune, Francia. Gli otto ettari appartengono a un pugno di proprietari tra i quali il più famoso è sicuramente il Domaine de la Romanée-Conti che di bottiglie ne fa si e no 3.000. Diciotto in tutto coloro che possiedono uno dei cru più ambiti al mondo e, se volete invidiarli, non dovete far altro che andare su questa pagina, carezzare col mouse (mi raccomando, con delicatezza) le diverse particelle e sul box a centro pagina appariranno, come per magia, i nomi dei fortunelli. Sognare non costa nulla con internet, bere una bottiglia di questo chardonnay da favola invece vi costerà qualcosina in più di 2.000 euro. A bottiglia.









Leflaive. basta la parola
In un mondo perfetto dovrebbero esistere mappe del genere per ogni Grand Cru e per i Premier Cru più prestigiosi, con riportati gli elenchi di proprietari, superfici, imbottigliatori ed etichette in commercio.
In pratica vorrei l’album Panini dei Vignerons, con tanto di scudetto del Comune e foto di squadra!!!
Chiedo troppo?
Bellissima, bellissima iniziativa, il sogno di ogni borgognofilo, fin qui prossimo all’irrealizzabile per la farraginosità del catasto e l’ultra-parcellizzazione del territorio.
Fra i produttori meno noti, io vi suggerirei quello proprietario dei un fazzoletto di 7 are e spicci, in basso a sinistra nella mappa, il secondo dal basso sopra la scritta “chemin”: Fontaine-Gagnard. La parcella confina con quella di Leflaive, il cui Montrachet è circa dieci volte più caro, e il vino che ne deriva è strepitosa espressione del cru. L’unico problema è trovarlo: non arriva a farne due pièce.
Può forse essere interessante indagare anche quella parcella bianca delimitata da tratteggio, posta in cima alla vigna a cavallo tra i due comuni; non è più ricompresa nel cru Montrachet da un centinaio d’anni, pur avendone sempre fatto parte in precedenza, e quindi nemmeno nel diagramma qui linkato. La parte sinistra, se non erro, non è vitata; quella destra è la parcella dello Chevalier-Montrachet Grand Cru detta “La Cabotte”, è monopolio di Bouchard Père et Fils e ne viene fuori uno Chevalier diverso da quello classico dell’azienda, veramente ma veramente strepitoso, purissimo, caro comprensibilmente la sua parte. Con una bottiglia comprata benissimo del Montrachet del DRC se ne compra comunque una cassa da 6, e avanzano bei soldi.
Scusa Armando, l’argomento non c’entra con questo interessantissimo post
Hai sentito anche tu voci insistenti su un possibile clamoroso divorzio tra Franco Ricci e Daniele Cernilli?
E’ giunta anche a me la notizia.
Se è per questo dicono che non sia stata consensuale.
Sarebbe anche interessante sapere come mai questo genere di intervento – richiesta a utente “esterno” su cose totalmente e platealmente off-topic – non venga moderato.
Perché moderiamo gli accapigliamenti, essenzialmente, e questo OT era annunciato con tanto di scuse. Ciò detto, non è il caso di indulgere, grazie a tutti. [F.S.]
Anche a me dicono questo. Qualcuno ne sa di più? Lei Armando?
Basta OT grazie, scambiatevi una mail, amicatevi su FB, fate un po’ voi, ma evitiamo gli OT, grazie e rigrazie. [F.S.]
Vai, Mangusta, che sei informatissimo. Più di me. Molto più di me.
Quindi? E’ vero? Sarà fuori tema ma interessante e non offende nessuno. Non confondiamo la moderazione con la censura, ci mancherebbe altro.
Caro il mio Anonimo, non si tratta di censura: nelle serie di commenti cerchiamo di stare in tema ed evitare gli off topic, è una questione di ordine. Ultimissimo OT. Per favore. Grazie, prego, etc.
E qui siamo alla telepatia pura.
un off-topic da novella 2000
“The last sale of a subdivision occurred in 1993 when the Crédit Foncier bank (owner of Château de Puligny) bought 428m2 (4606ft2) for over half a million Euros.”
da Wiki Eng
Particella 172
Beh, se parliamo di soldi, credo che il Montrachet sia il vino sfuso più caro al mondo: una barrique del 2007 costava ai negociant la bellezza di 25,000 euro, e credo che da allora i prezzi siano solo aumentati.
Parcella per parcella o particella per particella?
A occhio le prime sarebbero quelle spettano ad avvocati, notai e compagnia, le seconde al tasto sarebbero i frazionamenti dei terreni….. ma non ne sono ben certo..
Eppure c’è google, cavolo!
http://dizionari.corriere.it/dizionario_italiano/P/parcella.shtml
Dici bene Antonio……. farebbe comodo una sua applicazione quando ci sono da rincalzare i gobbi o sovesciare con garbo la gramigna.
Sarebbe davvero un sogno se fosse così ben definita, chiara e trasparente tutta la produzione italiana vinicola
In rete potremmo vedere tutte le produzioni, leggerne le caratteristiche ed acquistare stando a casa, grazie a logistiche efficienti e rapide
ma sicuramente gli imbroglioni, i mescolatori che imperservano e fanno successo di questo paese non approverebbero, si griderebbe al lo stato di polizia e non immagino quante mistificazioni
quoto..
Forse non sono altrettanto interattive (anche se mi pare esista qualche versione per Ipad), ma le cartine di Enogea in Italia sono molto ben fatte. Inoltre qualcosina la si trova anche aggratis girando per il sito…
http://www.enogea.it/Enogea/Dettaglio_Monforte.html
Peraltro è molto utile e chiaro il collegamento con Google Maps