È ufficiale: Daniele Cernilli si dimette dal Gambero Rosso
Come già preannunciato da Intravino, Daniele Cernilli lascia la direzione del Gambero Rosso. Nostre fonti ci riferiscono che Cernilli ha già scritto la lettera di dimissioni e l’editoriale di addio alla redazione. All’origine della decisione non ci sarebbero attriti con la proprietà ma solo la volontà di cambiamento del direttore. Nonostante alcune interviste rassicuranti rilasciate da Carlo Ottaviano, dunque, il Gambero Rosso perde anche l’altro fondatore del gruppo, dopo il benservito riservato a Stefano Bonilli.
Una intervista ufficiale è attesa nelle prossime ore per una rivista amica. È la fine del Gambero Rosso così come lo abbiamo conosciuto?








Oh mer*a, era tutto vero allora: http://www.winenews.it/index.php?c=detail&id=21865&dc=15.
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12:01 vs 13:10: si chiama SGUB.
Bravo Tomacella, mi hai risparmiato di spedirti il libro per smettere di fumare nel caso ti avessero imprigionato alla Città del Gusto
io non conosco Ziliani
leggo solo quello che scrive qui.
mi sembra una figura autorevole e dotato di molto buon senso
non so nemmeno se abbia competernze specifiche per dirigere il gambero.
però vorrei lui come sostituto.
lo ammiro e tendenzialmente vorrei diventare come lui in futuro.
mai una volta mi ha deluso
vote Zillo for president!
aderisci numeroso
Quoto!!!!
Forse è meglio non esprimere giudizi così categorici su soggetti che non si conoscono.
Ma come fa a considerare certe persone di buon senso?
Lei vorrebbe diventare come Ziliani!
Ma perchè infliggersi certe penitenze? Forse è un fioretto…
*uffa*
armin non sbuffare
piu veloce di cosi il bonifico non riuscivo a farlo!
scusa ma non siamo tutti teteschen
“scusa ma non siamo tutti teteschen
” meglio così.
sbuffo perchè sono tipi di notizie che non interessano particolarmente.
e non credo di essere l’unico.
o forse sbaglio?
parole sacrosante, Armin!
Mi associo.
però fa traffic, no?
non penso che sia voluto.
In effetti Ziliani al gambero sarebbe una giusta punizione, neanche Dante Alighieri saprebbe far meglio
parlo seriamente
ziliani è milanese.
essere un lavoratore stakanovista è incluso nel dna
imprenditore, organizzatore, facilitatore di processi per definizione.
è nato nel 1956 (cosi recita la leggenda)
quindi un poeta per definizione
poi io lo ammiro e questo dovrebbe bastare
ziliani ha uno dei palati e dei nasi più sopraffini del pianeta, purtroppo nella testa sbagliata
e quando a “facilitatore di processi” bisogna vedere quali
andrea sai quanto ti stimo.
quindi fidati di me
ziliani è un n. 1.
Sono felice che invece di un necrologio professionale a Cernilli si stia mettendo insieme un programma elettorale per Ziliani.
YES WE DRINK!
Va bè che sei…..”NELLE NUVOLE”(!)ma,credimi,è più facile che un asino voli piuttosto che Ziliani venga chiamato al Gambero Rosso.
La proprietà di questa testata non è così sprovveduta!
Forse era più adatto se concludevi il tuo intervento con “YES,WE DREAM”!!!
Ziliani?
Non è nemmeno divertente la cosa di volerlo al Gambero.
Per lui la giusta nemesi è Cernilli in Ais.
Piuttosto, qui in Toscana, lo sanno anche le pietre che alla Guida va Ernesto Gentili che si affiancherà a Gianni Fabrizio.
A Marco Sabellico va la rivista.
Lady Wine Guerini si troverà un editore nuovo e buonanotte al secchio.
Questa la quoto.
Al fianco di Rizzari?
Fuori i nomi…
AGGIORNAMENTO.
Lady Wine Guerini ha trovato il nuovo editore. Bolasco la porta a Bra.
Fuggi fuggi al Gambero Rosso.
Rizzari sta bene dove sta a parlar di musica con Bietti.
Siete decisamente fuori strada.
Si sa, nel mercato di riparazione di Gennaio se ne sentono di tutti i colori.
Qualcuno al numero di Paolo Bargiggia?
Questo Giacomino Succhiatore sa tanto ma tanto di Leonardino Romanellino…
e a me mi sa tanto che ti sei sbagliato e non di pochino!
tra di voi si cela uno degli sceneggiatori di beautiful. allo scoperto se hai coraggio.
Mi associo a donna Leo! Almeno nome e cognome, in mancanza di regolari attributi. Assumetevi la responsabilità altrimenti ’sta riunione di condominio va per le lunghe…Come Beautiful appunto.
))
….e Raro Umore dove và………….pa parappapapa…..che gente marò che gente….
So che a voi sta sulle palle un po’ a tutti, a me no. E sinceramente trovo sia difficile trovare qualcuno di ugualmente autorevole.
Il gambero rosso di Bonilli – Cernilli mi manca. e mi dispiace molto che sia ormai impossibile che facciano qualcosa insieme in futuro.
L’unico giornalista a cui darei piena fiducia è Armando Castagno.
Commento moderato dalla redazione
Mi spiace di non essere indipendente per niente senza sapere di chi sono dipendente, e soprattutto di aver deluso lei, anche se non so lei chi sia, e i miei compagni dell’Ais; ma se l’ho fatto non è di sicuro per aver preso soldi, prebende, direttive, censure o commissioni per il pezzo su Marchesi di Barolo, né su alcun altro pezzo che mai io abbia pubblicato sulla rivista con cui mi onoro di collaborare.
Se lei è così gentile da dirmi dove sono i soldi o i privilegi che mi sarebbero stati accordati, e che in effetti, se ci fossero, mi toglierebbero la dignità di giornalista indipendente, le sarei grato, perché evidentemente sono ancora lì.
Anzi, se lo sa, vada pure a prenderli lei e se li intaschi, a me non interessano.
Armando non ti abbassare a rispondere a certa gente…
un forte abbraccio e la mia solidarietà più assoluta e totale
Ancora con questa storia di Marchesi di Barolo? c’è solo una persona che la sta trascinando dal forum del gambero e penso sia sempre la stessa.
Posso dire una cosa? Da umano posso dire che mi onoro di essere amico di Castagno perchè come lui ne nascono davvero pochi. e non parlo di lavoro, dove è bravissimo e lo sapete, parlo di persona nel suo privato.
Gentile Falletto,
È da un po’ che lei esagera nelle sue considerazioni che troppe volte sono finite nei territori della bassa Insinuazione.
La invito a moderarsi nei commenti e a presentare fatti circostanziati
Grazie
Chapeau!!!
))
Si sa, nel mercato di riparazione di Gennaio se ne sentono di tutti i colori.
Qualcuno ha il numero di Paolo Bargiggia?
p.s. scusate i refusi, ma ho linea internet che va e viene
Tutti darebbero fiducia ad Armando Castagno, ma scusate facciamo un referendum, come alla Fiat, Marchionne lo facciamo fare a Ziliani, Ad Armando Castagno la Fiom. e vediamo chi vince.
Ciao Lido
eh no.
io son di sinistra come posso sostenere ziliani.
facciamo cosi
io quoto ziliani (castagno manco so chi è ma solo il cognome evoca in me ricordi lontani di “pattone” immangiabili)
e fa 1 voto.
per ora ziliani 1 resto del mondo 0
Anche se é interista?
soprattutto!!!!
Al di là delle ipotesi fantascientifiche di “Giacomino Succhiatore” ci sono alcuni punti fermi da tener presente:
1) Ricordarsi sempre che Cernilli è “figlio” dell’Ais e prima o poi il figliol prodigo torna sempre a casa. RIcci è stato visto in una macelleria del centro mentre ordinava “duecento chili di vitello grasso tagliato sottile”
2) Pensare gente del calibro di Sabellico o Fabrizio “diretti” da Ernesto Gentili vuol dire che della vita non si è capito nulla. Meglio dedicarsi all’uncinetto e giocarsela con i numeri del Lotto.
3) Nessuno del “gruppo storico” della Guida Vini scrive più per la rivista del Gambero diretta da Carlo Ottaviano e men che meno per la newsletter “Tre Bicchieri”. Si può vivere “separati in casa” e, soprattutto, per quanto tempo?
Me ne sto via un giorno intero in Franciacorta – cellulare staccato – a fare una lunga intervista al mio omonimo, il vero grande Franco Ziliani, il patron della Guido Berlucchi, e poi in cantina da Giulia Cavalleri a degustare alcune delle migliori bollicine franciacortine esistenti e al ritorno a casa, acceso il p.c., é questa la notizia che mi deve accogliere? Perbacco!
Non c’é nessuna ironia in quel che dico, lo premetto: Daniele Cernilli é insostituibile, da chiunque, e dopo di lui il Gambero rosso sarà sicuramente tutt’altra cosa.
Scrive bene Tomacelli: “È la fine del Gambero Rosso così come lo abbiamo conosciuto”
Rassicuro Kenray: sono di sinistra anch’io. Piuttosto che essere filo-governativo com’é qualche collega, che ricava ampie sinecure dall’essere schierato a favore del centro destra, mi sento molto più a mio agio dalle parti della sinistra. Ma quella vera, non quella salottiera e radical chic…
e questo sì che è uno scoop..
ovviamente il mio dire di essere “di sinistra” era solo una boutade e un modo di dire quanto sia lontano da certi “colleghi” reggicoda di questa maggioranza di governo. Non si sa se davvero per idee politiche o perché conviene loro…
Indipendentemente da chi sarà il “capo”, il Gambero Rosso senza Cernilli sarà diverso ma non necessariamente peggiore. Dipende da quale linea intenderanno prendere. Tra i collaboratori ci sono diversi giovani molto capaci, basterebbe dare un po’ più di spazio a loro, direi che sarebbe un intelligente e fisiologico assecondamento…
Mi incuriosisce invece la nuova collocazione di Cernilli. Di sicuro lontano anni luce da Bonilli, ognuno rigorosamente per la sua strada.
Nell’AIS credo che ci sia bisogno di giovani e di un entusiasmo nuovo, non so se Cernilli è in grado di fare da collante per una rigenerazione di energie e passioni. So che molti diplomati scappano a gambe levate non appena diplomati… chissà come mai
Come altri, credo che l’AIS abbia già in sè queste risorse per autorigenerarsi e dare un’immagine radiosa. E questo corrisponde, in soldoni, a dare il massimo della fiducia e delle possibilità decisionali ad Armando Castagno e ad altri con le medesime competenze, sopratutto lo stesso entusiasmo disinteressato, senza eccessivi intrecci professionali che finiscono per creare diffidenza e quindi portare agli abbandoni cui accennavo.
Io sono giovane, purtroppo non più anagraficamente, ma mi pare di avere ancora forze a sufficienza per poter sostenere un pensiero piccolo piccolo. La critica è lecita, ma solo gli sciocchi criticano le persone in quanto tali e non il loro operato. L’operato di Cernilli parla da solo: se oggi c’è tutto sto fiorire di eno-scrittori eno-critici ecc.ecc, lo si deve a chi ha prima creato,poi dato forma,sostanza e organizzazione a tutto ciò che di vino sta su carta. Tutto ciò resterà nella storia. Ma sempre e solo gli sciocchi possono pensare che la storia duri per sempre; viene il giorno in cui, semplicemente, non è più il tuo tempo, qualcuno se ne accorge da solo, qualcun altro vien forzato dagli eventi. Che male c’è? I giovani premono e reclamano i loro spazi. Giusto e sacrosanto. Ma chi oggi rampa sulle schiene degli altri, lo faccia con stile perchè domani toccherà anche a lui e allora si augurerà che chi gli rampa addosso non abbia le scarpe chiodate. C’è solo da sperare che le nuove leve facciano almeno la metà di quanto han costruito quei senatori che oggi sono SOLO criticati.
Brava Mara,
uno dei pochi interventi sensati il Tuo
Non posso che concordare.
Oggi il rischio (già accorso per altro) più grande è che giovincelli arrancano sgomitando senza rispetto per il lavoro di chi li ha preceduti, parlano come vecchi e peggio, scrivono (o si arrogano forma e sostanza)in uno stile ancor più vetusto per far trasparire una “saggezza” enoica attempata ma figlia di un altro tempo. Tantè che la frustrazione alla lunga viene fuori, e fa agire con sfrontatezza e, passatemelo, stupido sciovinismo.
Cernilli è un grande, ed io personalmente l’ho sempre visto ammantato da un aura (professionalmente) inarrivabile, sin da quando, a vent’anni, scribacchiavo delle mie bevute e gli mandavo centinaia di recensioni sulla “posta dei lettori” al Gambero. Vedere pubblicate quelle recensioni era per me motivo di grandissimo orgoglio ma lasciava il tempo che trovava, non però la fame di sapere che ho nutrito con le sue uscite mensili…
Ancor oggi, pur non essendo mai stato un grande sostenitore delle guide, non posso non apprezzare il lavoro anzitutto culturale da lui firmato (con Bonilli e tutti gli altri, s’intende), ma come dice Mara, ha forse capito che è arrivato il momento di passare la mano (o glielo hanno fatto capire, poco importa) tantè che stiamo a parlarne, anche piuttosto animatamente: della sorte di chi altri lo faremmo?
Non esageriamo Mara, altrimenti rischi di scrivere un coccodrillo, per una persona di 56 anni quale è Cernilli mi pare francamente fuori luogo. Si è chiuso un capitolo della sua esperienza di vita professionale e se ne aprono altri, tutto qui.
I meriti che ascrivi a Cernilli, andrebbero a monte ascritti a Veronelli. Entrambi bevitori costanti, entrambi irascibili a tratti, evidentemente fa parte del profilo professionale. L’alcol alla fine è una droga che altera ed esaspera comportamenti, si sa, il suo uso costante questo provoca. Quindi può capitare di esagerare nei giudizi, nelle discussioni, creandosi dei nemici. A questo aggiungerei anche un carattere pronto al confronto franco e aspro, con scarsissima predisposizione ad ammettere errori e chiedere “scusa”. Diciamo pure che sta antipatico a molti, anche a persone insospettabili. Questo se vogliamo fare un’analisi e non solo un elogio buonista. Per quel poco che ho capito di lui.
L’una cosa non esclude l’altra,è solo che qui si parlava di Cernilli e non di Veronelli. Tengo a precisare che in luogo del carattere di Cernilli, io preferisco sottolineare ciò che ha fatto per il mondo del vino e per la critica del vino. Non è per caso che lui e i suoi amici fondatori del gambero magari, tar una arrabbiatura e l’altra ci hanno insegnato qualcosina? E non sono la moglie di un gamberista, o di un gamberone. Mio marito fa il sommelier o il cameriere el vino se preferite. Buonanotte.
Forse sarebbe meglio dire “ex-amici” fondatori del Gambero, viste cause e litigate varie. Con Sangiorgi hanno litagato “a sangue”. Con Bonilli idem. Poi ci sarebbe anche da ri-chiedersi (tante e tante volte se ne è parlato) dei motivi per cui hanno litigato, ma inutile dilungarsi qui e ora, fuori tampo massimo.
Il maggior insegnamento sembrerebbe quasi che pur di mantenere autorevolezza e prestigio, sono disposti a prendersi a coltellate, screditandosi. Spettacolo penoso.
Mia esperienza con GRH. Riviste comprate poche (mai abbonamenti), guida una volta 9 anni fa, frequentato molto il forum del loro sito. In compenso spese decine di migliaia di euro in vino, di tasca, ovvio. Ho centinaia di maestri: i miei amici appassionati e produttori che continuano a comunicare con modestia quello che sanno: di persona, al telefono, scrivendomi, a tavola o in piedi con i bicchieri in mano. Io cerco di fare lo stesso con loro. In questo processo, l’insegnamento portatomi da direttori, case editrici, riviste e guide varie non è superiore al 5%, forse anche meno.
Tutti sono utili nessuno è indispensabile
p.s: Cernilli è allievo del Veronelli, ecco perchè citavo Gino
Quoto Mara. Aggiungo. Se ne può pensare quello che si vuole ma Cernilli, come anche Bonilli sono dei punti di riferimento. Devo alla loro rivista e alle loro guide l’inizio di una formazione, di una passione e poi di un lavoro.
Posso non pensarla come Cernilli su molte cose, ma questo non toglie il rispetto per la persona e la storia.
Se in questo blog non vengono pubblicati i commenti scomodi o contro qualcuno, perchè allora non gli cambiate formato e lo fate diventare un sito senza commenti ?
La censura è roba d’altri tempi, mi ricorda il ventennio
Leggendo alcuni commenti mi viene da sorridere, ma in fondo non c’è da ridere, ma da piangere…. Sembra che la voglia di discutere, se non proprio di offendere, sia maggiore che quella di espirmersi…. Blah!!!! Che schifo!
In fondo bisogna essere persone intelligenti per accettare che qualcuno possa pensare in modo diverso dal proprio, e ormai il mondo è pieno di persone poco intelligenti!
Molto interessante leggere questi commenti e quelli a molti altri post.
E meno male che i vari blogger, tra i quali anche la maggior parte di quelli che animano il presente sito, si scagliano lancia in resta, un giorno sì e l’altro pure, contro le riviste, le guide e la critica “a mezzo stampa”, accusandole di ogni nefandezza e decretandone la morte ormai certa.
In effetti molto meglio lo spettacolo indecoroso di accuse, illazioni, insulti, pettegolezzi e porcate varie di bassa lega che si leggono su queste ed altre pagine. Web, naturalmente.
Che sia anche per questo che le succitate previsioni di imminenti decessi tardino ad avverarsi?
Amici, ho deciso, mi candido per salvare il Gambero Rosso.
Ho il Piano di Risanamento già fatto (è del 2006, ma che ci vuole a riaggiustarlo un po’), sto a capo della branch italiana della Crisis Manager Association, oltretutto, e non per ultimo, scrivo su Dissapore, direi che la mia candidatura possa essere ben sostenuta e supportata.
Ho decine di casi risolti, di aziende salvate e ristrutturate, so cucinare e non ne capisco molto di vino, come anche per tutto il resto, per cui penso che mi possiate portare avanti come baluardo unico, l’Uomo della Provvidenza, per far finalmente sventolare il vessillo della Pappa Buona sulla CdG.
Qualunquemente e sovvertitamente, inavvertitamente e desolatamente, potete votarmi alle Primarie che non si terranno per la successione del buon Cernilli.
Fateci un pensierino. Un voto a me, è un voto a me e basta.
A me se uno fa marchette mi interessa poco visto che le fanno quasi tutti. Ma quando si parla di capacita’ degustative è divers oTornando a Armando Castagno, che ziliani ha scritto essere responsabile del miglioramento della guida 5 grappoli in toscana ricordo che vini come Il coevo di cecchi o I balzini, o nel lazio che segue Castagno quelli di fontana candida hanno ottenuto I 5 grappoli. Alternativa a Cernilli? Palato straordinario? Il purista e grande degustatore Castagno ha scritto tempo fa su Bibenda parlando di Marchesi di barolo che “il 2004 ha classe da vendere. Il 97 è un peccato di gola e l’82 un fuoriclasse di incontenibile personalita’”
Chi ha bevuto I vini puo’ solo ridere o piangere.
Se ne parlava nell’altro post ma un’appendice qui non guasta. Su Internet la variante “credibilità guadagnata” è un discrimine fortissimo.
Su Castagno dice qualcosa, chi lo conosce prende appunti perché ne conosce professionalità e serietà.
Se amarcoird – un signor nessuno – dice qualcosa, vale poco in quanto tale e alludere non lo aiuta granché. Ma io credo nella buona fede altrui quindi avanti con le rivelazioni. Siamo tutt’orecchi.
Saro un nessuno come dici ma ho riportato fatti e scritti.non ho ambizione di fare I’ll critico ma so che cecchi e fontana candida non fanno buoni vini. Quindi chi li premia o non ha gusto o non ha potuto fare altro.se poi uno che viene stimato come professionalmente valido.giudica in quel modo marchesi di barolo, non c’è più da aggiungere niente. Io parlo di palato e non di fans.maroni ha tantissimi fans.
Non riporti fatti e scritti ma FALSITA’:
1) Castagno quest’anno ha curato 72 aziende di Montalcino e quelle che indichi non vi rientrano.
2) Scrivere “è un peccato di gola vero e proprio, ma il canone “morale” dei Barolo tradizionali, specie le riserve, imporrebbe una maggiore austerità” a casa mia è una critica in piena regola ad un vino. Non capirlo è segno di scarsa attenzione o malafede.
Tanto basta al lettore per dubitare seriamente della credibilità di quanto dici.
Prima di accusare gli altri di essere falsi e offenderli dovresti almeno accertare I fatti visto che non li conosaci morichetti e per questo insulti. Falso che Castagno abbia premiato Fontana Candida? No ê vero. E tu sai tutte le aziende che castagno ha visitato in toscana?fammi o piacere! Informati prima e se vuoi smentirmi porta fatti non chiacchiere. Su marchesi ho riporato fatti, io, e basta leggerlin I giudizi sono assurdi.
Commento moderato dalla redazione
Armando Castagno NON ha premiato Fontana Candida e chi lo afferma come te dice il FALSO e dimostra malafede perseverando nel parlare di qualcosa che non sa.
Castagno ha visitato 72 aziende, per saperle una ad una mi basta alzare il telefono ma per certo so che NON ha visitato quelle che dici.
Tra l’esprimere un’opinione e dare del marchettaro-prezzolato a qualcuno passa in mezzo il mare della civiltà e delle querele.
Chi esprime civilmente opinioni è sempre ben accetto su Intravino. Favorevoli o contrarie ad una tesi non importa, purché civili. Gli insulti e le calunnie no, non hanno diritto di cittadinanza e verranno sistematicamente moderate.
Grazie per i commenti ma ora basta, giriamo pagina.
P.S. per “amarcoird”: Scrivere “sei un cretino” sarebbe stato un insulto, e non l’ho fatto. Io ho sottolineato che scrivi FALSITA’ dimostrandoti dove e quali: parlando di visite che non ci sono state e sovvertendo il senso di una citazione abilmente troncata a metà. Saluti.
scusate il disturbo, ma c’è da qualche parte un bottone per potersi dis-abbonnare dai commenti?
@ Armin: ti hanno informato per caso che questo é un blog?
@ Rocche: attaccare, come fa lei, Armando Castagno, persona di specchiata moralità e di inattaccabile cultura sul vino e giornalista tra i più seri, é una tale vigliaccata che in altri tempi, meno squallidi di questi, avrebbe meritato una sfida a duello. Se potessi sfidarla, lasciandole anche la possibilità di scegliere l’arma, sarebbe per me un grandissimo piacere. Con certi felloni e cialtroni non servono le parole, meglio una bella sciabolata e via…
resta il fatto che Castagno ha scritto un articolo sul commissione di Ricci con giudizi elastici. E Ziliani ha dato voti inverosimili su The World of Fine WIne. se esprimere queste cose incontestabili è un problema, allora è grave.
inverosimile, Falletto, é solo la sua incommensurabile provocatoria spudoratezza
Commento moderato dalla redazione
“se esprimere queste cose incontestabili è un problema, allora è grave”
Si, è grave Falletto, lei soffre di presunzione acuta ormai all’ultimo stadio.
Temo che per la sua arroganza non ci sia più niente da fare e lo rivela questo suo “ultimo” intervento: far passare per cose incontestabili delle semplici opinioni non è permesso, a meno che lei ci dimostri di essere la reincarnazione di Luigi Veronelli.
Essendo per ora soltanto un commentatore arrogante che non ha dato retta agli ultimi avvisi di buona creanza, mi tocca salutarla.
Con tutto il rispetto
Tu ci stiamo perdendo energia psichica, loro sono li’ per calcare il palcoscenico, che dispone di un pubblico molto piu’ vasto; e lo fanno semplicemente insultando con una scusa ( in queso caso il bravo Armando Castagno). Hai una cinquantina di parassiti del genere, tra forum e commenti, nel tuo sito. Fidati.
Quelli tuoi e di Falletto non sono commenti scomodi ma, semplicemente stupidi, perchè assumono come vere e incontestabili quelle che sono soltanto vostre opinioni personali.
E certe affermazioni fatte solo per il gusto di diffamare non fanno per noi, Franzrin.
Saluti anche a te, il mondo è pieno di blog e se proprio non ti vuole nessuno tira fuori le palle e aprine uno tu.