di | gio 07 lug 2011 ore 12:16
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Comprare birra al supermercato. Consigli per evitare il disastro

Lo dico subito: il supermercato non è (ancora) un buon posto dove comprare birra. Certo, le eccezioni non mancano e catene come Coop, Esselunga, Iper o altri centri di grosse dimensioni offrono a volte prodotti birrariamente interessanti mischiati al marasma delle birre industriali sempre più camaleontiche. L’appassionato non ha problemi a capire subito di aver avuto fortuna e si riempie il carrello di Saison Dupont in offerta, ma il consumatore normodotato come fa ad orientarsi davanti ad uno scaffale? Ecco alcuni semplici consigli per cercare di limitare i danni.

1) Non avrai altra birra se non in bottiglia. Dimentichiamoci lattine e fustini, per bere bene dobbiamo rivolgerci al vetro. E possibilmente vetro scuro, perché adatto a preservare la birra. Quindi facciamo fuori anche le bottiglie trasparenti. E anche il lime…

2) Non siamo all’isola dei famosi. Scartiamo le marche di cui abbiamo visto la pubblicità in tv: quelle con la bionda mozzafiato, i secchielli del ghiaccio o la birra bevuta a canna. Se non sei esperto conosci, probabilmente, solo marche famose. E marche famose vuol dire industria: belle e senz’anima. E no, la birra che beveva il nonno ormai non esiste più. Quella marca è diventata una budget line di qualche multinazionale. Niente amarcord, proseguiamo.

3) Leggere è importante. L’etichetta di una birra a volte ci può aiutare molto: per prima cosa leggiamo gli ingredienti (anche se stanno iniziando a scomparire… viva la sincerità). Come non ci piace leggere “al gusto di frutta” perché noi vogliamo la frutta vera, così vogliamo il malto d’orzo, il frumento, la segale o l’avena. Non mais o riso che sono succedanei di minore qualità, e sintomo di birra a produzione di massa. Leggiamo poi dove è prodotta la birra e da chi: se il produttore è una sigla-codice-fiscale e lo stabilimento di produzione può essere in diverse nazioni allora la spia “Birra da evitare” lampeggia selvaggia.

4) Non facciamolo strano. Saltiamo a pié pari le birre “esotiche”; giapponesi o giamaicane in etichetta spesso sono prodotte in Europa su licenza.

5) Non essere Zio Paperone. Spesso la birra buona costa un po’ di più. Se un litro di birra costa meno di un euro sullo scaffale… ci siamo capiti, no?

6) Roulette belga. Spesso le birre buone che si trovano al supermercato vengono dal Belgio: Trappiste e Dupont per cominciare, ma anche Achuffe o Duvel possono regalare più soddisfazioni di una Peroni. Purtroppo però anche le trappole migliori sono (o sembrano) belghe. Evitate diavoli o demoni vari, pirati, abbazie e monaci ignoti, anche perché spesso scoprirete che sono tutti prodotti da un’unica azienda.

7) La sperimentazione porta alla perfezione. Buttate nel carrello bottiglie a voi ignote. A casa provatele e cercate di capire se hanno un gusto identificabile, se vi soddisfano e se, in fondo, vi piacciono. Avrete così un’idea più concreta dei vostri gusti e, si spera, vi lancerete verso un pub (magari uno di quelli buoni…) per salire di livello.

Alla fine, inutile fare sofismi: se a voi una Forst Sixtus piace, bevetela di gusto. Ma un giorno, quando berrete una BiBock sentirete una differenza di cui, difficilmente, potrete poi fare a meno.

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80 commenti a Comprare birra al supermercato. Consigli per evitare il disastro

  1. Ammetto di essere una capra (capra ! capra ! capra !) in fatto di birra.
    Da un’annetto a questa parte trovo all’iper (più di uno) la Orval.
    Una volta era roba (quasi) da carbonari. Mi è diventata una roba da grande distribuzione ???

    • L’Orval è come la bellissima compagna che al liceo neanche ti parlava che arrivata agli “anta” (anni che su di lei son stati poco clementi) magari un aperitivo se lo fa offrire.
      Orval produce sempre di più e quindi è sempre più “facile” da trovare.
      Per ora è una buona cosa, aspettando la nuova ricetta che pare piuttosto deludente…

    • avatar Nic Marsèl

      La Orval nella grande distribuzione c’è da almeno vent’anni, e continua ad essere buona.

  2. avatar Lattanzio

    Niente amarcord, proseguiamo.

    Consiglio involontario (o no?) che condivido appieno!

  3. Al “mio” supermercato c’è la Orval. A poco più di due euro. E tanto mi basta.. ;)

  4. avatar Lorenzo

    Io al supermercato prendo la DAB quando la trovo.
    Immagino di essere finito anch’io nel peggior calderone industriale, ma mi piace più di altre…
    Certo se qualcuno volesse fare altri nomi (oltre alla Orval, che cercherò) di birre almeno discrete e soprattutto reperibili al supermercato, mi farebbe piacere tentare altre strade…

    • DAB Cruda?
      Penso che sia fondamentale geolocalizzare gli avvistamenti e i consigli, dato che a parità di catena l’offerta è spesso variabile.
      Qui da me (Varese Nord) ad esempio Coop ha un assortimento scarso e non aggiornato (leggi: roba che sta sugli scaffali mesi e mesi) ed Esselunga non tiene quasi mai le cose buone (Dupont) che spesso ha, ad esempio, Milano. Iper se la cava meglio, spesso in concomitanza con “feste della birra” e ha, ad esempio, trappiste e qualche belga.
      La Orval, che trovo alla Coop, ogni tanto è in super offerta nelle catene Iperdì: ne comprano un tot, non le vendono e allora le mettono nei cestoni a 0.99 e qualcuno (uno) si riempie il carrello…
      GS ha una linea di birra sua, italiana, “artigianale” ed evitabile…

      • A proposito di Varese Nord, dalla Tuborg in Valganna esce nulla di buono ???
        Mia moglie è di Varese e l’altro giorno ha avuto un momento di “Amarcord”. Bevuta a cena: come bibita gassata non è male …

        • “Non ragioniam di lor, ma guarda e passa.” IMHO ovviamente

          • Dirò una bestialità, ma sai che a tratti si ha l’impressione di bere una Radler ?
            Non che questo sia ovviamente una lusinga o un complimento.

  5. avatar Daniele

    Mio cugino importa Zipfer direttamente dalla fabbrica, signora birra!
    Cartone da 24 a 20€ : )!

  6. avatar L'Ospite
    • Non capisco come mai la Krombacher finisca accanto alla birra “gialla” del Carrefour. E’ del Carrefour giusto?

      • avatar MAurizio

        O Carre o GS (se non è zuppa è pan bagnato). Meglio l’acqua gasata, ma costa 40-50 cent a barattolo da mezzo litro.
        Se uno è povero e gli piace la schiuma ….
        Poi, tanto per restare in tema “birra povera” (che questo post da fighetti mi da’ un po’ sui nervi all’idea che uno si debba sentire fiko bevendo una bottiglietta da 33 pagandola 4 euro -- e per placare la sete ce ne vogliono almeno un paio ….) negli iper bisogna avere la tessera (che ti fa accedere ai prezzi scontati) ed essere scaltri: l’altro giorno Carre vendeva la Bavaria in lattina da 33 a 65 cent. La bottiglia da 66 cl (2 lattine) a 69. Sempre orrida birra commerciale … ma almeno ci fai un bagno lowcost.
        Senza contare che, come diceva il generale Patton, la birra in scatola è la piu’ grande invenzione del secolo ..
        Ma tornando al post, mi da sui nervi (tanto per dire, poi in realtà chissenefrega) l’idea che uno prende la birra in bottiglietta o barattolo, cioè NON alla spina, pagandola uno sproposito (in relazione al valore intrinseco) e sentendosi un intenditore.
        Meglio affogarsi nella Dreher ….

        • Ho scritto che questa è una guida “per quelli che non vogliono andare al pub”, per quello la spina non è contemplata.
          Sarà da birrofighetto snobbista, ma preferisco l’acqua alla Bavaria: ha un gusto migliore (per me) e costa meno. E poi ci sono le fontanelle.
          Se qui http://www.intravino.com/vino/perdere-la-verginita-senza-spendere-una-fortuna-tra-le-corsie-del-supermercato/
          Antonio Tomacelli scrivesse che il Tavernello ha un suo perchè penso che ci sarebbe un’invasione di locuste.
          L’ “orrida birra commerciale” in lattina la compro ma la svuoto nel lavandino (già, mio padre colleziona lattine…)

          PS
          Lo so che la spina ha una migliore qualità/prezzo ma alcune birre ci sono solo in bottiglia.

          • avatar MAurizio

            Oh Gesù: “l’orrida birra commerciale in lattina la compro e la svuoto nel lavandino” …
            Lo fai su mandato divino per impedire che qualche povero beone/beota possa intossicarsi nonostante i tuoi sforzi di civilizzazione interneutica ??
            Caspita !! Santo Trappista Subito !!! :-)

  7. Se qualcuno volesse indicarmi in quale super trovo la Saison Dupont in offerta a Milano gli sarò eternamente grato :) )

    • Non è che è in offerta, basta semplicemente che ci sia…
      Un lettore aveva detto che c’era nell’Esselunga di via Ripamonti, ma non ci sono stato.
      Viceversa c’è sempre all’Esselunga di Lissone, con le sue sorelle: ieri mi sono comprato una Moinette bruna da 75.

  8. avatar Lorenzo

    Mi geolocalizzo: abito a verona e la DAB cruda in vetro la trovo nella catena Migross, mentre non c’è nei vari Esselunga, Simply, Auchan ecc. della mia zona
    Noto ultimamente sugli scaffali qualche proposta di birre artigianali, specie italiane, c’è qualcosa di affidabile secondo voi? O siamo al solito assalto generalizzato all’ultimo carro che passa…

  9. avatar Nic Marsèl

    “Achuffe o Duvel possono regalare più soddisfazioni di una Peroni”? POSSONO? L’acqua frizzante regala più soddisfazioni della Peroni (e di sicuro fa meno male), mentre la Duvel è innegabilmente buona.

  10. Ma quello del vetro vs latta non era un falso mito ormai?
    Ovviamente poi la si beve sempre nel vetro (del bicchiere)…

    http://www.portfolio.com/views/columns/first-draft/2008/01/18/Canning-Craft-Beer

    • Certo, non volevo dire che le birre in lattina sono peggio di quelle in vetro in senso assoluto.
      Intendo dire che al supermercato (italiano…) quello trovi in lattina è trascurabile. Se trovassi lattine di Oskar Blues al Tigros uscirei col bilico… ;-)

  11. Marco Tyrser parla il verbo della saggezza. Aggiungo che nei supermercati spesso c’è qualcosa di buono, ma ci sono anche moltissime cose che non tollero, come le birre messicane “da minatori” (erano nate per loro) in vetro trasparente (Corona, Desperados, Do Sol…), o le ancora più insopportabili strong lager, che alla piattezza gustativa aggiungono una sproporzionata quantità d’alcol (Tennent’s Super, Slalom, Du Demon, Ceres Old 9…).

    • avatar Stefano

      Piattezza gustativa la “DU DEMON”?!?!?!?!?!?! Certo, se sei solito bere o pasteggiare con Rum, Whiskey o simili…allora è un altro discorso….ma se paragoni la “Ceres” alla “Du Demon”….vuol dire che non ti intendi di birra… Oltre per il fatto che l’alcool, seppur notevole ( 12° ), non è “aggiunto” come dici tu…

  12. Alla coop ho trovato un vasto assortimento di birre artigianali italiane (molte toscane); un tot delle quali da linee di produzione alternative ed economiche rispetto alla produzione classica del singolo birrificio (ma dall’etichetta si risale facilmente a chi la fa). A prezzi piuttosto alti, se paragonati alle varie Achuffe, Duvel, Trappiste e Dupont, ecc., nello scaffale accanto. A prezzi più bassi se paragonate alle linee produttive “normali”, perciò un’ottima occasione per assaggiare cose nuove. Alcune di queste sono buone e le compro sempre volentieri, altre invece sono pessime (sì, le ho assaggiate quasi tutte). In questi casi a mio avviso , è meglio lasciar perdere e prendere invece una belga nello scaffale accanto, si cade sul sicuro. A certe etichette tremende preferisco una birra industriale, che almeno non nuoce al portafoglio. Quindi aggiugerei un punto 8: Cercare quando è possibile informazioni sulle birre “papabili” per l’acquisto nella grande distribuzione. Serimentare ok, ma non facciamoci coglionare perché artigianale e qualità non sono sinonimi (come ho sentito in diverse occasioni).

  13. avatar Giancarlo

    Mi ubico innanzitutto: Chiari (BS) vicino alla Franciacorta.
    i ritengo discretamente fortunato:
    - Altasfera: trentatre -- Birra del Borgo, Manerba Brewery, Chimay,
    - IperSimply: Orval
    - Enoteca Caravaggi; tutta la gamma “base” di Birra del Borgo, Birrificio Codice a Barre ( e su questo possiamo aprire una voragine … )

  14. avatar Axel70

    Contesto il seguente passaggio al punto 6:

    “Achuffe o Duvel possono regalare più soddisfazioni di una Peroni”

    Se alla fine di un pomeriggio d’estate passato ad imbiancare casa tua hai volgia qualcosa di buono per dissetarti, voglio vedere ad aprirti un Duvel.

    In quel caso non c’e’ niente di meglio che stappare una Peroni bella fresca e leggera.

    • Axel, de gustibus: pensa che c’è chi si sparerebbe una Coca Light alla Vaniglia.
      Certo la Duvel non è una “birretta”, ma il prototipo di una Belgian Strong Ale.
      Ti suggerirei qualche birra ammazza-sete, ma devi aspettare il prossimo post che sarà a loro dedicato.
      Restate sintonizzati.

    • Peraltro secondo me l’amaro intenso della Duvel serve benissimo a stroncare la sete. E’ una di quelle birre che oltretutto dissimulano bene il contenuto alcolico.

      Tra le italiane (o ex italiane) più o meno industrializzate, non ho mai avuto da lagnarmi della Theresianer (premium pils e premium lager, le altre non le ho provate), che però non è distribuita in maniera esattamente capillare.

  15. avatar Francesca ciancio

    Blanche de Namur allo Sma

    • Ricordi di bevitore alle prime birre….
      La Blanche de Namur è ottima per identificare il coriandolo o per un post-imbiancatura ;-)

  16. E pensare che ho un birrificio artigianale praticamente “sotto casa” … non so se posso fare pubblicità !

  17. avatar vinogodi

    …ho la fortuna alla Lidl di Viadana di comprare la Westleteren 12 ad ottimo prezzo (34,99 Euro , quasi sempre in offerta ) per cui quando posso compro e bevo quella…

    • WV al LIDL? FOTO SUBITO O NON CI CREDO! ;)
      No, ma seriamente: è vero?
      E 34,99 per una bottiglia? Al negozio Roybeer di Milano costa 13,80.

    • Io mi servo alla Penny e ho svariate bottiglie di Barolo Monfortino Riserva Conterno di varie annate che, come ben sai, non gradisco e bevo.
      Se vuoi scambiamo uno a uno.

      • avatar vinogodi

        …intanto al Roybeer ci sarà la “6″ , a quel prezzo , guardati bene il tappino . Poi , per certo , ormai in Italia non si trova più da tempo se non alla Lidl di Viadana , per cui i prezzi stanno salendo vertiginosamente . Sul fatto che alla Penny ci sia Monfortino , non mi stupisco per niente . Io ho trovato il Musigny di Roumier 2005 in scaffale all’Eurospin di Castellamare di Stabia a 3,99 Euro ( in promozione) e tre bottiglie me le sono prese . Le occasioni sono sempre dietro l’angolo…

      • avatar SR

        al mio benzinaio, che vende bioetanolo, è arrivato un autotreno di Pliny. se ne vuoi una tanica fammi un fischio, 1.6 euro al litro

  18. avatar Giuseppe

    Attenzione a tutti i milanesi: La London
    Pride bottitglia slim da 33 cl, al Conad di via Bacchiglione (zona Metro Brenta.) roba da non credere… quando l’ho vista ho avuto un sussulto.

  19. Grazie per il post davvero interessante come anche utilissimi i vari commenti.

  20. avatar Carmine Capacchione

    Le weizen al super no? Paulaner e Franziskaner ad esempio. Al Carrefour si trovano anche Duvel, Westmalle triple e Aachel.La budweiser budvar pure si trova al super!

    • Ecco, le Weizen di solito le salto a piè pari perchè non mi fanno impazzire. Ma forse sono lo stile migliore da comprare al supermercato.

  21. Mi permetto di dire che le regolette non sono così utili e precise, a mio parere. Soprattutto perchè sulle etichette c’è scritto veramente pochissimo e non aiuta quello, bensì un po’ di informazione sui marchi previa scrematura degli scaffali ai raggi X.

    Io in quest’estate mi sto fornendo presso Auchan (zona Bari) di Hoegaarden, che come blanche a 1,70 direi che è stra-ottima.
    Lì trovo spesso Chimay, Orval, Amarcord (ahimè), e qualcos’altro di belga, poi anche DAB in bottiglia e lattina.
    Però le birre in lattina, a volte, ci stano pure. Pur andando contro coscienza, approvo ed a volte imito chi per sete butta giù Peroni (che è meglio di alcune birre artigianali italiane…) o birre in lattina tedesche o polacche distribuite a 0,39 euro nei Penny e Lidl. Un po’ di sincerità, signori…quando la compagnia e le grigliate chiamano, non si rifiuta.

    • Credo che un mero elenco di marche da comprare non si adatti al senso del post, sia per la variabile reperibilità dei prodotti anche tra supermercati della stessa catena, sia perchè si trasformerebbe in una lista di proscrizione più che di consigli.

      Penso che scriversi 20 nomi di birre letti su Intravino e andare al super a cercarli sia uno sforzo spropositato: se uno è così “in cerca del buono” vada in un’enoteca, in un beershop o in un pub.
      Il senso è quindi quello di dare due “dritte” a chi si trova davanti a uno scaffale e non sa cosa prendere.

      Ah, io continuo sulla mia strada e sono sincero: in una grigliata tra amici bevo acqua se c’è birra che non mi piace.

      E questo fatto che la pizza, la grigliata o la partita tra amici necessitino di birra e che anche se di infima qualità va trincata a cuor leggero proprio non la capisco.
      Senza alcuna polemica, ma per voi con il vino vale lo stesso principio? Cioè in una grigliata tra amici sdoganate la sangria fatta col tavernello o il bianco ghiacciato in dama da 5 litri (di plastica…)?? Oppure meglio un bicchiere in meno ma che abbia un senso?

      • avatar SR

        secondo me il peccato originale di questo post è proprio la mancanza di questa premessa

        è buffo vedere gli amanti del vino scannarsi sulle etichette o ripudiare i vinacci low cost e poi approcciarsi alla birra stile Fantozzi -- familiare di Peroni e rutto libero. come se il vino possa essere solo buono o buonissimo per berlo mentre con la birra ci sia l’occasione dotta e quella “da battaglia”. secondo me è l’approccio di chi non si vuole molto bene. io voglio bere di qualità sempre e comunque, che sia vino, birra, calvados…

        la birra ha un paio di vantaggi sul vino. ha (secondo me) un approccio di beva (non solo alcolico ma anche tattile) più facile senza sacrificare la complessità, per questo l’idea di birra è generalmente legata ai boccali e non all’ISO da degustazione. tra una birra buona e una birra buonissima in genere non ci sono significative differenze di prezzo (non necessariamente a buon mercato). e la differenza fra una birra buona e una birraccia industriale è più che affrontabile. con un minimo di indagine, una volta svezzati a Duvel (birra dignitosa ma in vertiginosa caduta libera da qualche tempo), ci si può trattare molto meglio spendendo pochi spicci in più senza farsi del male con la DAB. al limite, meglio bere una birra in meno, perchè se uno gode sia bevendo Orval che bevendo la DAB c’è qualcosa che non va…

        • avatar fabrizio pagliardi

          Premessa
          Non trovo assurdo personalmente che in un momento di pura convivialità si possa bere vino industriale comprato al supermercato. O una sangria fatta con il montepulciano di casal tahulero della dama da 5 litri, o che spuntino quegli orribili e mal funzionanti barilotti di heineken.

          Detto questo, per me la birra è una bibita, non capitemi male, non ne voglio sminuire il valore, ma io ne faccio lo stesso uso di una bibita, come la coca cola, come un chinotto, come una limonata. Una birra troppo complessa, troppo strutturata non assolve allo scopo che mi interessa, togliere la sete e rinfrescarmi sul terrazzo senza impegnarmi la mente già surriscaldata e raffreddata con la pompa dell’acqua puntata sulla testa. O bevuta dal collo della bottiglia in piedi in localacci dove non sanno fare i cocktails e il vino fa schifo.
          Allo stesso identico uso sono destinati alcuni vini che compro, come alcuni QbA tedeschi da 7/9 gradi venduti in bottiglie da litro con il tappo a vite a meno di 5 euro.

          • avatar SR

            svilisci il prodotto birra. ma è legittimo. non è mica obbligatorio bere birre di qualità, uno può bersi fognazze tutta la vita e campare alla grande cmq, come tanti bevono vino in tetrapack e se ne fregano dei cru del Barolo

            è che essendo su Intravino si presumeva che i lettori fossero gente interessata alla qualità…

      • Hai detto considerazioni che condivido.
        Ma non dico che ne bevo lattine su lattine, ma certe volte non ci si può tirare indietro, se si è ospiti di grigliate ecc…
        Prendo quei momenti sempre come contrasto rispetto a quando bevo ottima birra, e quindi a volte quella buona l’apprezzo ancora di più rispetto a quella dei discount.

        • avatar SR

          beh insomma, la birra non è mica una religione, se ti apri una latta di Wuhrer con gli amici mica c’è la scomunica… a me cmq capita spesso di prendere acqua quando altri prendono “birra”, senza complessi di alcun tipo

  22. avatar Massimiliano Montes

    Premetto che non sono un esperto di birre, però al supermercato ne trovo due che mi piacciono molto, entrambe non filtrate:

    - Oberdorfer Weissbier, 2.50 euro, corposa ed intensa.
    - Franziskaner Weissbier, 2 euro, più fresca e speziata (sa di chiodi di garofano).

    Magari mi sbaglio ed un intenditore di birre penserà che sto prendendo un granchio colossale…

    • avatar Birrofilo

      La Franziskaner è prodotta da Spaten-Löwenbräu, un gruppo che ormai fa parte di una multinazionale belga, la InBev
      http://it.wikipedia.org/wiki/InBev

      Sono entrambe Weizenbier, ovvero birre di frumento rifermentate in bottiglia, non luppolate. Non ti piace l’amaro del luppolo? ;-)

      • Nelle weizen il luppolo c’è, meno evidente che in altri stili, ma è presente

  23. avatar A.

    scusate ma la marca “Na Biretta”, l’avete provata? com’è?

  24. avatar Fabrizio pagliardi

    Al supermercato Pilsner urquell e Nastroazzurro. Al discount la bitburger quando la trovo.

    Trovo che il paragone birra industriale tavernello non sia appropriato. Le birre industriali sono paragonabili ad un galestro o ad un corvo di salaparuta.

  25. avatar Vinogodi

    …mah … son fatto male io , ma quando voglio “una birretta” mi faccio una Moinette o una Cantillon Mamouche , una Brew Dog o una T Gaverhopke ouna WestLeteren “6″ e se voglio bere bene ma bene una WestLeteren “12″ oppure una matura Thomas Hardy’s Ale o una Reinaert Grand Cru . Non capisco questa cultura dello sbraco nel bere . Son d’accordo su chi ha parlato di paragoni con il vino . Se mi propongono un Galestro o un Soave Bolla , io bevo acqua…supermercato o no . Vado dove ci sono , chi te lo ordina di frequentare gliscaffali del Grande Fratell… ahem… Grande Distribuzione? …

  26. avatar Scauca

    Sono d’accordo con chi dice che non bisogna bere robaccia (che poi uno è liberissimo d’apprezzare) solo perchè l’occasione è informale, vedi grigliate e affini. Anche se poi io una Beck’s dalla bottiglia non ho grossi problemi a berla.
    La soluzione è farsi la birra in casa per il consumo giornaliero o per l’occasione informale, e comprarsi delle gran bottiglie per quando si ha bisogno di farsi del bene. E comunque, pur essendo fuori dal tema dell’articolo, come il bancone del pub non ce n’è per bersi una Birra.

    • avatar SR

      beh, l’idea che tutti quelli che vogliono una birra decente per la grigliata debbano imparare a farsela in casa mi sembra un po’ peregrina… fai prima a contattare un beershop e prendere qualche cartone con lo sconto…

      • avatar Scauca

        Era ovviamente una provocazione.
        Comunque se la comunità HB si allargasse la quota industriale s’abbasserebbe di sicuro, e la cultura della birra in questo paese ne guadagnerebbe.

        • avatar SR

          la cultura di sicuro. è che senza passione per la produzione non è un impegno da poco e senza molta attenzione non ottieni meglio di un prodotto industriale. io non mi ci metterei mai per autoconsumo, solo per hobby

  27. avatar Fabrizio pagliardi

    io sto qui perché si chiama intravino se si chiamasse intrabirra non ci sarei. :-) )

    • avatar SR

      eh, allora ti conviene saltare sistematicamente Marco Pion, difficilmente lo troverai a scrivere di vino, tantomeno promuovere birre da battaglia bevute a gollone…

      resta per me un mistero il perchè io, amante della birra, sia irresistibilmente attratto da ogni bevanda organoletticamente superiore, ivi compreso il vino, mentre alcuni amanti del vino si accontentino della propria torre eburnea castrandosi ogni altra possibilità

  28. avatar Fabrizio pagliardi

    SR stavo scherzando e trovo gli articoli di pion molto interessanti e li leggo sempre, ciò non toglie che ho un consumo si birra limitato spesso legato a momenti di pura sete e non a momenti di degustazione, difficilmente bevo birra mangiando. questo mi porta cercare semplicità organolettica e facilita di beva caratteristiche che hanno poco le birre artigianali. Dal mio punto di vista.

    • avatar SR

      beh, il Pion fa questo sforzo di calibrare i suoi interventi sul quotidiano più che sull’occasione proprio per procedere a piccoli passi

      io bevo ovviamente più birra di te, anche a pasto sebbene col cibo preferisca il vino. *per me* la birra trova il momento di massimo godimento bevuta da sola, possibilmente senza essere assetati. se ho sete io bevo acqua, e ne bevo litri… non c’è nulla come l’acqua per dissetarti

      e molto spesso bevo (da sola) birra dissetante e beverina, che non è sinonimo di semplicità organolettica… senza alcun intento degustatorio se non gli switch a posto/non a posto e buona/no buona. ti assicuro che ci sono parecchie birre artigianali con queste caratteristiche, qualche volta può essere solo un problema di reperibilità. se uno ha curiosità e cerca, trova, oggi è molto più semplice di una volta. il mondo della birra è un mondo affascinante, io da birrofilo sono molto attratto da quello del vino (ma ho un fegato solo), non ho mai capito come un vinofilo non possa sentirsi irresistibilmente attratto da quella della birra…

      • Noi vogliamo bene a Fabrizio Pagliardi e sapere che si disseta con Nastro Azzurro ci provoca fitte al cuore tremende.

        Urge post ad personam dal titolo: “Le birre semplici e dissetanti da provare prima di compiere 41 anni”.

  29. avatar Fabrizio pagliardi

    Ecco sbrigati che ci ho tempo fino a gennaio…

    • avatar Nelle Nuvole

      OT, che giorno di gennaio, se non invado la tua privacy?

  30. avatar Fabrizio pagliardi

    Ventisei

  31. avatar anonimo

    al supermercato si trova robetta salvo rare eccezioni.
    Caprotti (proprietario dell’esselunga) sta sperimentando il sommelier negli store e vedremo che successo avrà (di solito ci becca sempre).
    Speriamo che il suddetto sommelier si occupi anche di birra e aumenti la selezione miserrima e di bassa qualità che di solito ci viene propinata.

    Per bere birra buona (solo in bottiglia per favore) io vado a Idea birra in quel di Parma.
    si trova tutto lo scibile umano o quasi (Italiane missing in action, peccato)

    con 50 euri ti fai il carico e sperimenti.

    notevole.
    se passate da quelle parti…

    addendum

    a quando il blog Intrabirra?

  32. Pingback: Dissapore | Il meglio della settimana - Macchianera

  33. avatar Vittorio merlo

    Perchè non provare la Forst? Si trova anche in bottiglia, fenomenale secondo me è la sixstus.
    L’unica che risulta essere alquanto schifosa è la Kronen in lattina, ma se la bevi alla spina è gia un altra cosa.

  34. avatar marziano

    io che nel mio piccolo bevo solo le pilsner trovo gradevoli le seguenti marche (e guardo sempre chi le produce ma è peggio che con il vino):
    budweiser budvar (ceca o slovacca non saprei)
    forst (e menabrea che pure è loro)
    pedavena o castello (sono gli ex moretti);
    un tempo la pilsner urquell ma ora no perché prodotta da multinazionale;

    a londra: london pride.
    a new york: brooklyn lager/ brooklyn pilsner della omonima birreria.

    trovare birre non appartenenti a multinazionali è quasi più difficile che trovare whisky “indipendente” (altra mia fissa)….

    • avatar giuseppe trovato

      Ciao ..non so se vi interessa… io vivo in provincia di Milano.. e mi faccio arrivare da Torino tramite corriere birra bohemia premium… credo sia davveo una delle birre chiare pils piu’ buone d’ europa.. chi la conosce ?
      ciao beppe

  35. avatar Luca

    Io abito a Cagliari. Da noi la birra più bevuta è la Ichnusa. Trovo buona la Ichnusa cruda http://www.beverfood.com/v2/news+notizia.storyid+5029-heineken-lancia-la-nuova-ichnusa-cruda.htm solo che costa 1.70 € e sinceramente penso che ci sia di molto meglio ma non sono ferrato in maniera. Sto cercando dei consigli per birre intorno ad 1.50€ per la bottiglia da 66. Avete dei consigli?

  36. avatar nonno

    prendetevi una triple karmelit la migliore in assoluto

  37. avatar Nicola

    Io sto convertendo da anni amici e parenti alle birre di qualità.
    Che soddisfazione vedere mio padre ammettere a denti stretti che la Triple Moine che gli ho fatto bere poco tempo fa era decisamente più buona della sua solita birra da pizza da lui consumata di solito.

    Anch’io sono uno di quelli che piuttosto che bere una Beck’s, Peroni o Heineken va ad acqua o bibite.

    Le preferite mie e della mia ragazza nelle nostre serate di fronte al camino sono:

    - Bière du Boucanier Golden Ale e Dark Ale;
    - London Porter e London Pride;
    - Triple Moine;
    - Kasteel Brune;
    - Gouden Carolus Kuvée Van De Kaizer;
    - Gulden Draak;
    - Tutte le birre “Chouffe” (compresa la natalizia N’ice Chouffe);
    - Schlenkerla Rauchbier (la famosa birra scura affumicata di Bamberg);
    - La Trappe Triple (la mia donna) e La Trappe Quadrupel (io);
    - St. Bernardus Prior 8, Pater 6 e la 12.
    - St. Feuillien Brune e Blonde.

    … e tutte rigorosamente servite con sottobicchiere di cartone e bicchiere specifico (ne abbiamo 24 di tutte le forme).

    Tutte queste le troviamo all’Iper Tosano di Mantova, una corsia intera è dedicata a birre belghe trappiste o d’abbazia, Ale inglesi e artigianali italiane, le marche italiane ed estere tenute sono più di 60.
    Poi c’è anche la corsia delle birre commerciali, ma quella la saltiamo a piè pari.

    Il nostro motto è “La vita è troppo breve per bere birra scadente…”.

  38. Pingback: Consigli utili per acquistare birra artigianale al supermercato a Napoli. Rendi i tuoi aperitivi davvero per élite | HopeSocialEntertainment

  39. avatar fausto

    Birra Lettone, è sempre la migliore, detto da un bikers HD che di birra ne ha bevuta tanta e di tutta Europa, posso dirvi con certezza che la birra lettone è la migliore io ho trovato la Cesu, Bauskas, Bryuvers, Valmiemuiza
    in bottiglia di vetro da 500ml.
    chiara e ambrata da 4,5 a 5,8 c.
    io le ho trovate su eBay anninci vi lascio il link,
    http://annunci.ebay.it/annunci/altro-arredamento-e-casalinghi/brescia-annunci-brescia/birra-artigianale-repubbliche-baltiche/64106677?advance=1
    persone gentilissime e veloci

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