Cercasi eno-guru, anche usato

di Fiorenzo Sartore


Ogni tanto Stefano Bonilli assesta un cazzotto all’enomondo. A volte è bonario, a volte un po’ meno, ma l’effetto è sempre quello: strabuzzo gli occhi e mi domando cosa ho (abbiamo) combinato stavolta. Vedi questo, per dire:

… il vino, mi sento un orfano in questo mondo impazzito e difficile […] ci si potrebbe appassionare ma solo grazie ad amici scopritori e in fondo l’età e la storia personale me lo consentono. E così ho risolto anche il problema del vino, il dover rimanere aggiornati, sai che palle… meglio scegliere delle persone a cui dare fiducia […]  io (ho) appena eletto Fausto Fratti…

Appena leggo questo nome scatta immediato il “chiii??” – e siccome solo gògol riesce a spiegarmi chi sia Fausto Fratti capisco al volo che sono nei guai. Cominciamo male, pazienza. Però la citazione che riporto contiene tanti elementi interessanti di discussione: quindi io la voglio rubricare alla voce cazzotto bonario. Eccone alcuni, poi fate un po’ voi.

Serve un guru. Ovvero: il mondo del vino è così inestricabile che serve una guida (intesa come scout e non come libercolo).  E’ davvero così? Sospetto fortemente di sì. Una cosa è certa, delegare ad un intermediario (BING! Vi ricorda qualcosa?) gran parte del lavoro è un bel sollievo.
Restare aggiornati, che palle. Comprendo il punto, un operatore professionale dell’infotainment food-and-wine deve essere minimamente contemporaneo. Parlando di vino, per esempio, deve sapere che la parola bio sta al vino come  il sifone alla cucina ispanica. Appunto: che palle.
Impazzito e difficile. E’ questo il nostro mondo? Se è così, abbiamo qualche interesse a renderlo meno pazzo e difficile? Oppure ci conviene mantenere quest’aria da iniziati, per imporre la nostra presenza (toh, che ideona) come guru inevitabili?

Il mantra preferito del nostro grande capo, Massimo Bernardi (posso pure permettermi di non linkarlo, per dileggio) è: “il vino, così tanto potere, così poco sex appeal”.  Ogni volta che lo sento scuoto il testone. Il mondo fùd non mi pare meno complicato di quello wine –  leggo Dissapore per tenermi aggiornato su sifoni e chef e non sento troppa ansia da prestazione. Quando il racconto diventa noioso posso sempre switchare su YouPorn.
E con questo potremmo avviare un ultimo succulento dibattitone: enosnob VS gastrosnob. Olè.

[Le immagini sono di Gary Vaynerchuk]

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Fiorenzo Sartore

Vinaio. Pressoché da sempre nell'enomondo, offline e online.

7 Commenti

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martino

circa 10 anni fa - Link

Penso che Bonilli deve preoccuparsi di rimanere aggiornato sul cibo, almeno ne farebbe bene uno di mestiere... qualche wine guru come lo chiamate esiste i nomi più o meno si sanno, come si sa chi è prezzolato e chi no (pochi), chi lavora in Italia e chi sceglie l'estero, chi lo fa di mestiere e non ha mai magnificato i vini patacca fatti da enologi grossier. solo Bonilli ignora chi conosce il vino. Perciò bisogna capire meglio il perché...

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Lizzy

circa 10 anni fa - Link

Enoguru? No, grazie. Al massimo accetterei come guida Gary, quello della foto, ma solo perchè l'ho conosciuto di persona, e mi è piaciuto, e sul palcoscenico è una macchina da guerra che da' la birra a tutti gli enotromboni di questo mondo, nostrani e non. Aggiornarsi? Certo che costa (tempo: fatica, non esageriamo. Chi lavora in miniera fatica, non noi). Ma passione e organizzazione ovviano a qualsiasi inconveniente. E poi sì, è giusto selezionare: mica ci si può occupare/interessare di tutto. Mondo impazzito e difficile? Probabile. Ma se non lo fosse, sai che noia. Ergo, dov'è il problema? :-) L.

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fabrizio pagliardi

circa 10 anni fa - Link

a me invece non piace molto, mi da l'idea di essere un venditore al 100%, oggi è il vino domani i prodotti dimagranti, dopodomani i giocattoli.... Però posso sbagliare.

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Fabio Cagnetti

circa 10 anni fa - Link

Sono d'accordo, in ogni caso gli invidio il contratto milionario con Harper nonché i 30,000 dollaroni che chiede per muovere le sue ex-sovietiche chiappe...

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Franco Ziliani

circa 10 anni fa - Link

Beh, Bonilli si é scelto un ottimo guru. Fausto Pratti, patron insieme alla moglie Stefania Arlotti dell'Osteria del Povero Diavolo di Torriana, nell'entroterra di Rimini, é un raffinato, intelligente conoscitore di vino. Io la prima volta li ho incontrati, Stefania e Fausto, nel salottino di Bartolo Mascarello. Mi sembra sia più che una garanzia della sua sapienza enoica...

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Franco Ziliani

circa 10 anni fa - Link

volevo scrivere della loro sapienza enoica, ovviamente...

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Francesco Fabbretti

circa 10 anni fa - Link

Beh, per 10.000,00 euro al mese (spese èer i trasferimenti escluse) mi offro gentilmente al Bonilli di turno che necessitasse di tali servigi :-P

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