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	<title>Commenti a: A quando l&#8217;Italian Bottle Shock?</title>
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		<title>Di: Andrea Gori</title>
		<link>http://www.intravino.com/vino/a-quando-litalian-bottle-shock/#comment-2242</link>
		<dc:creator>Andrea Gori</dc:creator>
		<pubDate>Sun, 05 Jul 2009 23:03:55 +0000</pubDate>
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		<description>orpola meno male che il Tenuta Lenzini Syrah l&#039;hai citato tu, sennò io sembravo di parte...quindi ti quoto ma sul Syrah devo rilanciare per Stefano Alessandri, un Syrah da Cortona bioqualchecosa che farà parlare di sè</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>orpola meno male che il Tenuta Lenzini Syrah l&#8217;hai citato tu, sennò io sembravo di parte&#8230;quindi ti quoto ma sul Syrah devo rilanciare per Stefano Alessandri, un Syrah da Cortona bioqualchecosa che farà parlare di sè</p>
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		<title>Di: francesco fabbretti</title>
		<link>http://www.intravino.com/vino/a-quando-litalian-bottle-shock/#comment-2238</link>
		<dc:creator>francesco fabbretti</dc:creator>
		<pubDate>Sun, 05 Jul 2009 18:55:40 +0000</pubDate>
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		<description>sui rossi la guerra si può fare se si lascino da parte i gran cru classè (inutile stare a girarci intorno stanno su un altro pianeta):
Base Cabernet Sauvignon
Bruno di Rocca Vecchie terre di Montefili, Grattamacco, Cabernet Riserva Miceli, Sassicaia, Solaia, Ornellaia, Guado al Tasso, Darmagi, 

Base Merlot
Montiano, Masseto, Tenuta di Trinoro, Redigaffi, l&#039;apparita, galatrona

Base Pinot Nero
Vignacorejo di Contrà Soarda (7 nella manifestazione best 100 pinot noir in the world.... RC di RC ottavo)

Bsse Syrah
Syrah 2007 - Tenuta Lenzini Societa Agricola Srl, Syrah collezione de Marchi - Isole e Olena, Scrio - le macchiole


quanto ai bianchi dobbiamo avere il coraggio di ammettere di non essere all&#039;altezza di borgogna, loira et similia</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>sui rossi la guerra si può fare se si lascino da parte i gran cru classè (inutile stare a girarci intorno stanno su un altro pianeta):<br />
Base Cabernet Sauvignon<br />
Bruno di Rocca Vecchie terre di Montefili, Grattamacco, Cabernet Riserva Miceli, Sassicaia, Solaia, Ornellaia, Guado al Tasso, Darmagi, </p>
<p>Base Merlot<br />
Montiano, Masseto, Tenuta di Trinoro, Redigaffi, l&#8217;apparita, galatrona</p>
<p>Base Pinot Nero<br />
Vignacorejo di Contrà Soarda (7 nella manifestazione best 100 pinot noir in the world&#8230;. RC di RC ottavo)</p>
<p>Bsse Syrah<br />
Syrah 2007 &#8211; Tenuta Lenzini Societa Agricola Srl, Syrah collezione de Marchi &#8211; Isole e Olena, Scrio &#8211; le macchiole</p>
<p>quanto ai bianchi dobbiamo avere il coraggio di ammettere di non essere all&#8217;altezza di borgogna, loira et similia</p>
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		<title>Di: francesco fabbretti</title>
		<link>http://www.intravino.com/vino/a-quando-litalian-bottle-shock/#comment-2237</link>
		<dc:creator>francesco fabbretti</dc:creator>
		<pubDate>Sun, 05 Jul 2009 18:23:45 +0000</pubDate>
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		<description>è il rujno, solo nelle annate migliori...... fa paura</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>è il rujno, solo nelle annate migliori&#8230;&#8230; fa paura</p>
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		<title>Di: francesco fabbretti</title>
		<link>http://www.intravino.com/vino/a-quando-litalian-bottle-shock/#comment-2236</link>
		<dc:creator>francesco fabbretti</dc:creator>
		<pubDate>Sun, 05 Jul 2009 18:20:05 +0000</pubDate>
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		<description>alla master class a roma, alla cieca, il paleo ha beccato 84 punti..... occhio a suggerire le etichette in base al nome.... eheheh

p.s.
il paleo è cabernet franc  (non sauvignon)</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>alla master class a roma, alla cieca, il paleo ha beccato 84 punti&#8230;.. occhio a suggerire le etichette in base al nome&#8230;. eheheh</p>
<p>p.s.<br />
il paleo è cabernet franc  (non sauvignon)</p>
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		<title>Di: maurizio</title>
		<link>http://www.intravino.com/vino/a-quando-litalian-bottle-shock/#comment-2164</link>
		<dc:creator>maurizio</dc:creator>
		<pubDate>Thu, 02 Jul 2009 13:06:51 +0000</pubDate>
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		<description>acume e buon senso che, come sempre, trasudano nei commenti di roberto giuliani. 
d&#039;accordo al mille per mille con una sottolineatura nel ruolo dell&#039;uomo nel custodire con sapienza il terreno e il vino. 
e allora il richiesto italian bottle shock potrebbe essere giocato proprio con quei vini nei quali ritroviamo quel connubio, a prescindere dal taglio bordolese o autoctono.  chiaramente vale anche per i francesi. forse un po&#039; più difficile e soggettivo ma di certo più stimolante  e ci comunque sarabbe da sbizzarrirsi.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>acume e buon senso che, come sempre, trasudano nei commenti di roberto giuliani.<br />
d&#8217;accordo al mille per mille con una sottolineatura nel ruolo dell&#8217;uomo nel custodire con sapienza il terreno e il vino.<br />
e allora il richiesto italian bottle shock potrebbe essere giocato proprio con quei vini nei quali ritroviamo quel connubio, a prescindere dal taglio bordolese o autoctono.  chiaramente vale anche per i francesi. forse un po&#8217; più difficile e soggettivo ma di certo più stimolante  e ci comunque sarabbe da sbizzarrirsi.</p>
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		<title>Di: gianpaolo</title>
		<link>http://www.intravino.com/vino/a-quando-litalian-bottle-shock/#comment-2146</link>
		<dc:creator>gianpaolo</dc:creator>
		<pubDate>Wed, 01 Jul 2009 18:29:12 +0000</pubDate>
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		<description>mi sa che oggi, il &quot;Paris Judgement&quot;, come lo chiamarono allora gli americani (c&#039;e&#039; una pagina di wikipedia spassosissima sull&#039;argomento, con le dichiarazioni fancesi del tipo &quot;che schifo questi vini americani&quot;, e poi erano francesi :-) ) sarebbe poco ripetibile. Lo penso perche&#039; sono cambiati i contesti e anche i francesi sono piu&#039; propensi ad ammettere che vi sono altri posti dove si fa il vino &quot;decente&quot;.
Certo e&#039; che si vuole evitare le mode, si parla di connubio di territori, vitigni, uomo, e poi poco o nulla si fa per avviare un programma di ricerca organico - quanto lavoro utile per tanti ricercatori universitari non sempre focalizzati sugli argomenti giusti -  di conoscenza e sperimentazione sul territorio italiano. Da dove devono arrivare queste conoscenze altrimenti, visto che pochissimi sono i territori dove esiste una storia consapevole e di qualita&#039; in Italia?</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>mi sa che oggi, il &#8220;Paris Judgement&#8221;, come lo chiamarono allora gli americani (c&#8217;e&#8217; una pagina di wikipedia spassosissima sull&#8217;argomento, con le dichiarazioni fancesi del tipo &#8220;che schifo questi vini americani&#8221;, e poi erano francesi <img src='http://www.intravino.com/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':-)' class='wp-smiley' />  ) sarebbe poco ripetibile. Lo penso perche&#8217; sono cambiati i contesti e anche i francesi sono piu&#8217; propensi ad ammettere che vi sono altri posti dove si fa il vino &#8220;decente&#8221;.<br />
Certo e&#8217; che si vuole evitare le mode, si parla di connubio di territori, vitigni, uomo, e poi poco o nulla si fa per avviare un programma di ricerca organico &#8211; quanto lavoro utile per tanti ricercatori universitari non sempre focalizzati sugli argomenti giusti &#8211;  di conoscenza e sperimentazione sul territorio italiano. Da dove devono arrivare queste conoscenze altrimenti, visto che pochissimi sono i territori dove esiste una storia consapevole e di qualita&#8217; in Italia?</p>
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		<title>Di: Andrea Gori</title>
		<link>http://www.intravino.com/vino/a-quando-litalian-bottle-shock/#comment-2141</link>
		<dc:creator>Andrea Gori</dc:creator>
		<pubDate>Wed, 01 Jul 2009 14:54:54 +0000</pubDate>
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		<description>ottima riflessione roberto che mi fa venire in mente una lettera ricevuta dal produttore di una nota azienda chiantigiana che fa notare che è più autoctono un cabernet allevato bio da 30 anni in toscana che un sangiovese su collina sbancata concime chimico e terreno di riporto fresco fresco da Raucedo...</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>ottima riflessione roberto che mi fa venire in mente una lettera ricevuta dal produttore di una nota azienda chiantigiana che fa notare che è più autoctono un cabernet allevato bio da 30 anni in toscana che un sangiovese su collina sbancata concime chimico e terreno di riporto fresco fresco da Raucedo&#8230;</p>
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		<title>Di: Alessandro Franceschini</title>
		<link>http://www.intravino.com/vino/a-quando-litalian-bottle-shock/#comment-2139</link>
		<dc:creator>Alessandro Franceschini</dc:creator>
		<pubDate>Wed, 01 Jul 2009 14:38:35 +0000</pubDate>
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		<description>Loredan Gasparini Capo di Stato</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Loredan Gasparini Capo di Stato</p>
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		<title>Di: Andrea Grevi</title>
		<link>http://www.intravino.com/vino/a-quando-litalian-bottle-shock/#comment-2137</link>
		<dc:creator>Andrea Grevi</dc:creator>
		<pubDate>Wed, 01 Jul 2009 13:37:12 +0000</pubDate>
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		<description>Dato che li avete nominati quasi tutti...in prevalenza toscani e non ...proviamo a sparigliare con un Rosso Gravner...se la memoria non m&#039;inganna Merlot 90 Cabernet 10%?
L&#039;ho bevuto 2 anni fà e non era sinceramente niente male.

@Michele

ma quel Montequalcosa quando lo fai assaggiare agli amici? :-)</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Dato che li avete nominati quasi tutti&#8230;in prevalenza toscani e non &#8230;proviamo a sparigliare con un Rosso Gravner&#8230;se la memoria non m&#8217;inganna Merlot 90 Cabernet 10%?<br />
L&#8217;ho bevuto 2 anni fà e non era sinceramente niente male.</p>
<p>@Michele</p>
<p>ma quel Montequalcosa quando lo fai assaggiare agli amici? <img src='http://www.intravino.com/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':-)' class='wp-smiley' /> </p>
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	<item>
		<title>Di: Roberto Giuliani</title>
		<link>http://www.intravino.com/vino/a-quando-litalian-bottle-shock/#comment-2133</link>
		<dc:creator>Roberto Giuliani</dc:creator>
		<pubDate>Wed, 01 Jul 2009 10:02:09 +0000</pubDate>
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		<description>Ma perché se non si parla di supertuscan si deve passare automaticamente al vitigno autoctono? Siamo sempre lì, le mode, come quelle dei &quot;vini veri&quot;.
La diversità è fondamentale, è quella che rende diversa un&#039;epoca dall&#039;altra, ma è bene che questa diversità abbia un senso, e che sia migliorativo, se no ne possiamo fare anche a meno.
Allora, oggi più che mai, il problema basilare è riconoscere l&#039;importanza del connubio fra terreno, vitigno e uomo. Tre elementi necessari a fare la diversità, che è più della tipicità, perché contiene in sé anche un&#039;evoluzione, necessaria a migliorarsi e, a volte, rinnovarsi.
Il terreno rimane l&#039;elemento principe, quello che per primo determina le differenze sostanziali. Soffermarsi sul vitigno autoctono, se non si tiene conto del terreno che ha sotto, non serve a molto.
Se io arrivo in una bella zona storica, diciamo nell&#039;Avellinese, decido di piantare del fiano, ma ho bisogno di cambiare il terreno, al momento non adatto alla coltivazione della vite, e ci vado a mettere terra proveniente da altre zone, hai voglia a parlare di vitigno autoctono!
Lo so, ho sforato l&#039;argomento, ma quando penso alle mode mi vengono i nervi...</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Ma perché se non si parla di supertuscan si deve passare automaticamente al vitigno autoctono? Siamo sempre lì, le mode, come quelle dei &#8220;vini veri&#8221;.<br />
La diversità è fondamentale, è quella che rende diversa un&#8217;epoca dall&#8217;altra, ma è bene che questa diversità abbia un senso, e che sia migliorativo, se no ne possiamo fare anche a meno.<br />
Allora, oggi più che mai, il problema basilare è riconoscere l&#8217;importanza del connubio fra terreno, vitigno e uomo. Tre elementi necessari a fare la diversità, che è più della tipicità, perché contiene in sé anche un&#8217;evoluzione, necessaria a migliorarsi e, a volte, rinnovarsi.<br />
Il terreno rimane l&#8217;elemento principe, quello che per primo determina le differenze sostanziali. Soffermarsi sul vitigno autoctono, se non si tiene conto del terreno che ha sotto, non serve a molto.<br />
Se io arrivo in una bella zona storica, diciamo nell&#8217;Avellinese, decido di piantare del fiano, ma ho bisogno di cambiare il terreno, al momento non adatto alla coltivazione della vite, e ci vado a mettere terra proveniente da altre zone, hai voglia a parlare di vitigno autoctono!<br />
Lo so, ho sforato l&#8217;argomento, ma quando penso alle mode mi vengono i nervi&#8230;</p>
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