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Nord, sud ovest, (sud) est: i terroir di Montalcino prendono forma e sostanza

Nord, sud ovest, (sud) est: i terroir di Montalcino prendono forma e sostanza

La zonazione e la corsa verso il cru che pare ineluttabile in alcune zone del vino italiano, non è una marcia trionfale in tutto lo stivale. Ci sono tanti territori, anche illustri, che frenano e fanno resistenza più o meno … continua »

I 13 paradisi del vino a New York (compra, bevi, mangia)

I 13 paradisi del vino a New York (compra, bevi, mangia)

Non vi è alcun dubbio che New York rappresenti una delle principali città al mondo per ciò che concerne il vino, almeno sotto il profilo del consumo.

Mi piace immaginare la grande mela come un enorme wine store planetario, dove … continua »

A scoprire l’interazione tra vespe e lieviti del vino è stato Duccio Cavalieri. Un mio ex collega

A scoprire l’interazione tra vespe e lieviti del vino è stato Duccio Cavalieri. Un mio ex collega

In qualche modo, Jurassic Park mi ha cambiato la vita. Sì perchè tra ambizioni avvocatesche e curiosità psicologiche alla fine del liceo furono le avventure genetiche del libro di Crichton – unite al fatto che la popolazione studentesca era composta … continua »

Vigne e assemblaggi a Montalcino, una riflessione a Val di Suga

Quando Daniele Cernilli, parlando della vendemmia 2010, afferma che non esiste il Brunello ma esistono 150 Brunello a Montalcino, pare che esageri. Ma di certo esagerano di più quelli che descrivono questo territorio, in netta evoluzione e differenziazione, come fosse … continua »

La cosa in assoluto più intelligente sulla mineralità lui – Hugh Johnson – l’ha detta decisamente bene

Lui è Hugh Johnson e sua è la citazione che segue, tratta da un articolo splendido – Wine and Words: From Earnest Bud to Exotic Flowers – su The World of Fine Wine 44. Nell’articolato excursus su genesi e autori … continua »

I descrittori del vino al tempo del web e le variabili impazzite (prima parte)

Tra intravinici è sorto un dibattito sugli usi e gli abusi dei termini tecnici che descrivono il vino. Soprattutto, sulle varianti ammesse, ammissibili (e pure quelle inammissibili) che sono subentrate quando il popolo del web ha cominciato a discettare di … continua »

Chianti Classico come la Borgogna, scopriamo i village de noantri

La classificazione della Borgogna viticola non è solo un modello cui ispirarsi ma potrebbe essere una vera e propria roadmap su cui lavorare già dalle prossime anteprime, e forse è l’unica strada per garantire sostenibilità economica a tutto il comparto … continua »

Gli americani credono più volentieri a Babbo Natale che al concetto di Terroir

Da questo angolo della terra, abituati come siamo a prendere tutto troppo poco sul serio, pensiamo che le parole siano più o meno dei precipitati casuali di atteggiamenti mentali indefinibili come una stagione di moda. Le parole si usano, insomma, … continua »

Notizie dal ViVit. Rolando Zorzi, spacciatore di mineralità

Notizie dal ViVit. Rolando Zorzi, spacciatore di mineralità

Il ViVit è un pregevole contenitore di storie, uomini e vini. La proposta è rutilante, un turbinio di vini veri, territoriali. Quest’anno è cresciuto lo spazio e la vivibilità; in maniera esponenziale è aumentata la percezione della qualità (già elevata … continua »

Ambassadeur du Champagne 2012 | Legno o acciaio per me pari sono?

“Botte in legno o serbatoio in acciaio?”. Il tema, intrigante e ricco di sfaccettature, è molto più tecnico degli anni passati (Rosè, Assemblaggio, Millesimi, Diversità) e quindi adatto a mettere sulla graticola i candidati al titolo di Ambassadeur du Champagne … continua »

Borgogna del Sud | I Bret Brothers, La Soufrandière e gli chardonnay di terroir

Quando ti rendi conto di aver vissuto per più di  trent’anni con il baricentro geografico spostato a sud, la Borgogna sembra essere straordinariamente vicina, se parti dalle Langhe. Il Mâconnais, poi, fisicamente ad uno sputo da Lione e ad … continua »

La bottiglia di carta è il contenitore ideale per l’acqua colorata

NEW YORK POST. Un coraggioso settantenne di Brooklyn, Joseph Mariano, coltiva dal 1994 un vigneto a poca distanza dal Gowanus Canal, considerato uno dei corsi d’acqua più inquinati della zona. Il vino si chiama Vinum Nostrum e come ogni … continua »