<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?>
<rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/"
	xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/"
	>

<channel>
	<title>Intravino &#187; recensioni</title>
	<atom:link href="http://www.intravino.com/tag/recensioni/feed/" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link>http://www.intravino.com</link>
	<description></description>
	<lastBuildDate>Thu, 29 Jul 2010 15:16:54 +0000</lastBuildDate>
	<generator>http://wordpress.org/?v=2.9.2</generator>
	<language>en</language>
	<sy:updatePeriod>hourly</sy:updatePeriod>
	<sy:updateFrequency>1</sy:updateFrequency>
			<item>
		<title>Tutti wine critics. La recensione democratizzata</title>
		<link>http://www.intravino.com/vino/tutti-wine-critics-la-democratizzazione-della-recensione/</link>
		<comments>http://www.intravino.com/vino/tutti-wine-critics-la-democratizzazione-della-recensione/#comments</comments>
		<pubDate>Sat, 26 Sep 2009 10:30:11 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Fiorenzo Sartore</dc:creator>
				<category><![CDATA[Vie del Vino]]></category>
		<category><![CDATA[conversazioni in rete]]></category>
		<category><![CDATA[critica]]></category>
		<category><![CDATA[dr. vino]]></category>
		<category><![CDATA[internet]]></category>
		<category><![CDATA[prima pagina]]></category>
		<category><![CDATA[recensioni]]></category>
		<category><![CDATA[robert parker]]></category>
		<category><![CDATA[slate.com]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.intravino.com/?p=9972</guid>
		<description><![CDATA[<p>Un lungo articolo <a href="http://www.slate.com/id/2229518" target="_blank">pubblicato su Slate.com</a> merita la lettura approfondita. E&#8217; il classico pezzo che definisco <em>da fine settimana</em>, assumendo con ciò che i lettori dispongano, nel fine settimana, di molto tempo libero quindi possano affrontare anche articoli&#8230; <a href="http://www.intravino.com/vino/tutti-wine-critics-la-democratizzazione-della-recensione/" class="read_more">continua &#187;</a></p>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Un lungo articolo <a href="http://www.slate.com/id/2229518" target="_blank">pubblicato su Slate.com</a> merita la lettura approfondita. E&#8217; il classico pezzo che definisco <em>da fine settimana</em>, assumendo con ciò che i lettori dispongano, nel fine settimana, di molto tempo libero quindi possano affrontare anche articoli assai lunghi. Prendetelo come un augurio.</p>
<p><span><a rel="attachment wp-att-9978" href="http://www.intravino.com/wp-content/uploads/wine_critics.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-9978" title="Wine critics" src="http://www.intravino.com/wp-content/uploads/wine_critics.jpg" alt="Wine critics" width="304" height="360" /></a><strong>Parker Vs Dr.Vino</strong><br />
Mike Steinberger, l&#8217;autore, trae spunto dall&#8217;annosa vicenda che ha contrapposto Robert Parker ed alcuni suoi lettori, ripresa da <a href="http://www.drvino.com/2009/04/16/changes-at-the-wine-advocate-correspondence-with-parker-and-miller/" target="_blank">Dr.Vino</a> e dal <a href="http://online.wsj.com/article/SB124330183074253149.html" target="_blank">Wall Street Journal</a>. <em>Dissapore</em> <a href="http://www.dissapore.com/vino/codice-etico-anche-noi-grazie/" target="_blank">ne ha parlato qui</a>. Ricordate? Alcuni collaboratori di Parker, contravvenendo alla <em>policy</em> editoriale, accettarono regali dai produttori, con grande scandalo dei lettori; Parker all&#8217;inizio negò dicendo che la cosa era &#8220;totalmente fasulla&#8221;, e che le affermazioni provenivano da &#8220;estremisti&#8221;. Quando il castello di carte  crollò, le critiche sfociarono in una vera a propria rivolta di molti lettori di Parker &#8211; e questa sollevazione contemplò pure asprezze verbali nel <a href="http://dat.erobertparker.com/bboard/forumdisplay.php?f=10" target="_blank">forum parkeriano</a>. </span></p>
<p><span><strong>Siamo tutti wine critics</strong><br />
Scene già viste dagli enofili-internauti. Per Slate questa è l&#8217;occasione per affermare &#8211; in modo assai convincente &#8211; che &#8220;ormai siamo tutti <em>wine critics</em>, e Internet ha democratizzato il bere&#8221;. Questo è il classico argomento che sta a cuore ad <em>Intravino</em>, soprattutto quando viene spiegato nei termini comprensibili e condivisibili di Slate: &#8220;le mutazioni nella dinamica critica-consumatori erano, fino a poco tempo fa, solo una questione di pronostici futuri. Ora l&#8217;<em>imbroglio</em> (in italiano nel testo) di Parker dimostra che il futuro è arrivato&#8221;.</span></p>
<p><span><strong>La democratizzazione siamo noi</strong><br />
Il futuro ormai presente ha la forma dei molti partecipanti ai blog, forum, spazi sociali dedicati al vino. Questi non si limitano a svolgere una specie di funzione di &#8220;controllo&#8221; nei confronti dei <em>mainstream wine critics</em>, ma diventano loro stessi recensori. Esempio classico è <a href="http://www.cellartracker.com/intro.asp" target="_blank">Cellar Tracker</a>, la raccolta online di milioni di recensioni condivise da semplici appassionati. Questo scenario mobile per Slate è <em>democratizzazione</em>, ha cioè una valenza positiva. <em>Intravino</em> è d&#8217;accordo. Senza questa forma di controllo esercitata da chi partecipa alle numerose conversazioni in rete, la vicenda Parker non sarebbe mai venuta fuori. Ecco perché queste dinamiche a volte dure, a volte polemiche, costringono il <em>wine critic</em> a &#8220;dover giustificare la sua presenza&#8221;. Cosa mai vista prima.</span></p>
<p><span><strong>Equilibrio nel caos</strong><br />
Queste mutazioni nelle formule comunicative, molto ingessate, tipiche del nostro àmbito, sono largamente positive. Personalmente, avendo un approccio alquanto anarchico nei confronti di gerarchie che spesso tendono ad autogiustificarsi ed autoassolversi, concordo col famoso &#8220;grande è la confusione sotto il cielo, la situazione è eccellente&#8221;. L&#8217;aspetto che mi sta più a cuore sottolineare, però, è che questo magma è assai meno caotico di quanto potrebbe apparire ad una lettura superficiale. Al contrario, è dotato dei famosi elementi di auto-equilibrio ed auto-correzione tipici della rete. </span></p>
<p><span><strong>La libertà è partecipazione</strong><br />
Ora, di fronte al cambiamento profondo ed epocale, se dovessi dare un consiglio amichevole a chi osserva tutto ciò con scetticismo, o magari con spirito critico, vorrei dire: abbraccia la novità, diventa parte di questa. Anziché combattere una guerra di retroguardia, destinata a probabile sconfitta &#8211; a meno che non si decidano a chiudere la Rete, ed è un fatto che questa speranza sia nell&#8217;agenda di diversi politici &#8211; e anziché destinare le preziose energie a sforzi vani, sii tu stesso parte della conversazione. </span></p>
<p><span><strong>Sull&#8217;anonimato</strong><br />
Le conversazioni in rete contengono elementi positivi perfino nelle sue parti più criticate. Pensiamo per esempio all&#8217;anonimato in rete, ed all&#8217;uso che alcuni fanno dell&#8217;anonimato per veicolare commenti aspri, magari duri o talvolta pure gratuiti. Ebbene, io sono perfettamente favorevole all&#8217;anonimato. Io trovo che chiunque desideri esprimersi senza &#8220;metterci la faccia&#8221; abbia pieno titolo per farlo. Quello che dovrebbe essere evidente, sempre, è che sono le parole che diciamo, a qualificarci. Un commento aspro, magari demenziale, espresso in modo anonimo, parte fatalmente azzoppato. E sbaglia chi crede che queste caratterizzazioni finiscano per compromettere la qualità delle conversazioni. Al contrario, segnalano in modo ancor più chiaro quali aspetti del dibattito siano rilevanti.</span></p>
<p><span><strong>Conclusioni</strong><br />
Per concludere, però, userò proprio la chiusura dell&#8217;articolo di Slate.<br />
</span>&#8220;Ci stiamo spostando dal monologo al dialogo; e questo riflette una verità fondamentale circa il vino: è una questione di gusti, e il gusto è diverso da una persona all&#8217;altra. C&#8217;è ancora bisogno dell&#8217;opinione di un esperto, ma l&#8217;autorità dovrà essere praticata con maggior leggerezza, e non dovrà richiedere deferenza, come una volta&#8221;.</p>
<p><em>[Immagine tratta da Slate.com]</em></p>
<p><span><br />
</span></p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.intravino.com/vino/tutti-wine-critics-la-democratizzazione-della-recensione/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>17</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Internet e le recensioni quasi oggettive</title>
		<link>http://www.intravino.com/primo-piano/internet-e-le-recensioni-quasi-oggettive/</link>
		<comments>http://www.intravino.com/primo-piano/internet-e-le-recensioni-quasi-oggettive/#comments</comments>
		<pubDate>Fri, 26 Jun 2009 13:55:55 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Andrea Gori</dc:creator>
				<category><![CDATA[Primo Piano]]></category>
		<category><![CDATA[assaggiatori]]></category>
		<category><![CDATA[brunello di montalcino]]></category>
		<category><![CDATA[casanova di neri]]></category>
		<category><![CDATA[cellar tracker]]></category>
		<category><![CDATA[dr.vino]]></category>
		<category><![CDATA[giudizi]]></category>
		<category><![CDATA[internet]]></category>
		<category><![CDATA[panel]]></category>
		<category><![CDATA[recensioni]]></category>
		<category><![CDATA[tablas creek]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.intravino.com/?p=2832</guid>
		<description><![CDATA[<p><a rel="attachment wp-att-3215" href="http://www.intravino.com/wp-content/uploads/cellar.jpg"></a>Qui a <em>Intravino</em> speriamo che tutti sappiano cosa sia <a href="http://www.cellartracker.com/intro.asp" target="_blank">CellarTracker</a>: è la più grande raccolta online di cantine private e non, dove potete inserire il vostro foglio di calcolo con tutti i vostri vini, taggarli, classificarli e farli&#8230; <a href="http://www.intravino.com/primo-piano/internet-e-le-recensioni-quasi-oggettive/" class="read_more">continua &#187;</a></p>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a rel="attachment wp-att-3215" href="http://www.intravino.com/wp-content/uploads/cellar.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-3215" title="cellar" src="http://www.intravino.com/wp-content/uploads/cellar.jpg" alt="cellar" width="323" height="404" /></a>Qui a <em>Intravino</em> speriamo che tutti sappiano cosa sia <a href="http://www.cellartracker.com/intro.asp" target="_blank">CellarTracker</a>: è la più grande raccolta online di cantine private e non, dove potete inserire il vostro foglio di calcolo con tutti i vostri vini, taggarli, classificarli e farli entrare nella più grande e fornita community di <em>vinofanatici</em> del mondo. E&#8217; anche possibile dare sfogo alla propria voglia di assegnare punteggi e giudicare i vini che vengono inseriti. Capita così che un Brunello di Montalcino Tenuta Nuova 2001 Casanova di Neri  abbia <a href="http://www.cellartracker.com/list.asp?Table=Notes&amp;szSearch=tenuta+nuova+2001" target="_blank">75 recensioni</a> con punteggio. Che messe insieme dovrebbero dirci qualcosa di definitivo e oggettivo sul valore di quel vino; giusto? Manco per idea. I blogger di <a href="http://tablascreek.typepad.com/tablas/2009/06/bias-in-community-tasting-notes.html" target="_blank">Tablas Creek </a>(vignaioli californiani alla prese con vitigni del Rodano), <a href="http://www.drvino.com/2009/06/22/pine-nuts-whale-wine-sales-anchor-wine-reviews/" target="_blank">ripresi </a>da Dr.Vino, scoprono una curioso effetto <a href="http://en.wikipedia.org/wiki/Anchoring" target="_blank">àncora</a>, definibile pure con &#8220;follow the leader&#8221;: accade quando i giudizi espressi dal primo recensore trascinano i successivi; tanto che la sperata oggettività del giudizio complessivo ne esce parecchio incrinata.</p>
<p>Per rendersene conto basta pensare all&#8217;ultima volta che avete effettuato una degustazione guidata: il giudizio del gruppo di assaggiatori viene fatalmente condizionato da chi presenta il vino; per lo stesso motivo, in un assaggio comparato, gli assaggiatori compilano schede senza confabulare col compagno di banco; il primo che parla trascina gli altri. Vale per il vino, e forse vale anche altrove.</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.intravino.com/primo-piano/internet-e-le-recensioni-quasi-oggettive/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
	</channel>
</rss>
