pinot grigio

Ciao, mi chiamo Armin Kobler (e il mio Chardonnay 2012 è proprio un bel vino)

È bello passeggiare con Armin Kobler nella vigna più vicina alla sua casa/cantina, quella di gewürztraminer. Le sue sono parole dense di pragmatica, naturale conseguenza dei suoi studi e della sua decennale esperienza presso Laimburg, il centro di sperimentazione agraria … continua »

Trilogia Goriziana #1. I vini a geometria variabile di Aleks Klinec

Les vignes du Seigneur. L’amante del vino, ha scritto un savio e non sobrio canadese, est un être errant qui recherche dans les vignes du Seigneur son paradis perdu. Essere nelle vigne del Signore è un’espressione idiomatica francese che … continua »

L’America ama il vino e le donne americane lo amano più degli uomini

Non c’è niente come una cara vecchia infografica per avere, in un colpo d’occhio, lo stato dell’arte sul vino negli States. Che, sia detto per inciso, è il più grande mercato al mondo, nonostante le recenti follie dei tycoon orientali. … continua »

Finalmente posso fantasticare di come si diventa Master of Wine. L’intervista a Roberto Anesi

Insieme ad Alessandro Torcoli (Civiltà del Bere) e Anastasia Roncoletta (Allegrini), Roberto Anesi è uno dei 3 candidati italiani in corsa per il prestigioso titolo di Master of Wine. Trattandosi di un riconoscimento mai arrivato in Italia, così figo … continua »

Lasciate ogni pesticida o voi ch’entrate: Alois Lageder e l’arte della Biodinamica

Vi è mai capitato di incontrare persone capaci di mutare lo scorrere del tempo? A me sì e precisamente a Magrè sulla Strada del Vino. Per carità, Alois Lageder non è uno stregone dai poteri sovrannaturali: semplicemente è in grado … continua »

Pinot grigio e Slatnik, i vini di Saša Radikon

Volendo idealmente continuare il discorso iniziato con Radikon e la sua Ribolla gialla ci sarebbe bisogno di una precisazione. Scrivevo infatti che “dalla cantina di Tre Buchi, poche case che formano una piccola frazione nei pressi Oslavia (Gorizia), escono uno … continua »

Siamo tutti Standard & Poor’s | Declassa anche tu il tuo titolo eno

Che brutta cosa il declassamento. E’ l’eterno ritorno dell’insufficienza in pagella, l’incubo dell’esame di maturità annullato che però diventa realtà. In fondo siamo tutti Standard & Poors, abbiamo tutti il nostro elenco di bocciati senza appello. Questa è la mia … continua »

L’Alsazia e i vini di Marcel Deiss, l’eretico

Gionni Bonistalli è sommelier Fisar, toscanaccio, sangiovese-dipendente che tifa nebbiolo e sopporta appena le bollicine. Ha trascorso le ferie in Alsazia e noi lo abbiamo placcato al confine. Il suo nickname è “gionni1979“.
L’Alsazia è terra di confine, … continua »

The next big thing in America si chiama Moscato

Che fine ha fatto il Brachetto d’Acqui? Massì dai, te lo ricordi, no, quello spumantino rosso dolcissimo che il cameriere della trattoria ti propinava a fine pasto, con il sussiego di chi sta per stappare un Krug? Erano gli anni … continua »

Tanto, buono e con un prezzo accettabile: benvenuti nel club dei “milionari”

Il fatto è che in generale ci piacciono quei vini che riescono ad esprimere il territorio che li vede nascere. Tutto qui, è molto più semplice di quanto non possa apparire. Difficilmente infatti una bottiglia figlia di innumerevoli pratiche di … continua »

La settimana che abbiamo girato il mondo, poi siam tornati qui

1 – Le parole sono importanti (non l’avevi mai sentita, scommetto) e per questo cerchiamo termini che non generino “tensione e sguardo assente“. Perlomeno, ci proviamo.

2 – Hai fretta, non resisti, sei troppo eccitato e finisce che … continua »

Tutto quello che gli americani vogliono è una bottiglia di vino italiano

Mi si permetta un trasalimento smodato, ma ho dato uno sguardo al mercato del vino americano e ancora non credo ai miei occhi. Nonostante i guru, i blog, i giornali, la potenza economica delle aziende americane, la Napa Valley e … continua »