New York Times

Il New York Times distrugge lo Spritz. A torto, secondo me

Il New York Times distrugge lo Spritz. A torto, secondo me

“Tu vuo’ fa’ ll’americano
Mericano, mericano
Ma si’ nato in Italy”

Sulle note di Renato Carosone in sottofondo immagino l’ultimo saluto allo Spritz ammazzato dal famoso quotidiano statunitense New York Times dopo averlo definito un aperitivo dolcione di scarsa qualità, … continua »

La guerra dell’olio extra vergine d’oliva. Oro verde, misture legalizzate e Made in Italy svenduto

La guerra dell’olio extra vergine d’oliva. Oro verde, misture legalizzate e Made in Italy svenduto

Dovessimo indicare una vera e incontestabile bandiera del Made in Italy (“Se il Made in Italy fosse un brand sarebbe il terzo del mondo” – dopo Coca Cola e Visa – titola un recentissimo articolo de Il Sole … continua »

The End. Il New York Times chiude una pagina migliorabile di giornalismo con una serie di correzioni

Il New York Times mette la parola fine sull’incresciosa infografica dell’olio italiano che sollevato le proteste di tutto il comparto agricolo. Dopo una prima, timida ma necessaria correzione (leggete qui) arriva ora il disclaimer totale su tutto il … continua »

L’avevamo detto, ecco la prova. Sull’olio italiano il New York Times ha fatto un errore clamoroso

Tra tutte le tavole del New York Times che denunciavano il presunto “suicidio dell’olio extravergine di oliva italiano” ce n’era una particolarmente vergognosa. È stata oggetto di un nostro post che potete leggere qui.

Secondo la didascalia in Italia sarebbe … continua »

Il New York Times contro l’olio italiano. E se a suicidarsi fosse l’informazione?

Scusatemi se qui, su Intravino, apro una parentesi sull’olio ma quelle quattro tavole squinternate del New York Times sulla presunta frode dell’olio extra vergine fasullo gridano vendetta al cielo e mi obbligano a intervenire, giacchè l’etichettatura è il mio pane … continua »

Calabretta: io l’avevo detto | I vini del vulcano affascinano anche il New York Times

Mi ritrovo ad occuparmi nuovamente dei vini di Calabretta. Ne avevo scritto a gennaio in un pezzo monumentale tanto per la denominazione che per l’olivicoltura messinese. L’occasione per ritornare sull’azienda di Randazzo è data da un articolo di Eric … continua »

Il Moscato d’Asti invade l’America e noi siamo gonzi da competizione

Tollero chi beve Tavernello ma non chi sentenzia “te l’avevo detto”. Ma io l’avevo detto davvero. Il Moscato d’Asti è in assoluto uno dei grandi vini italiani da esportazione e neanche certi sottoprodotti da matrimonio riescono a intaccarne la genialità. … continua »

Penso alle viti ogm e ho tanti perché

Cavare un ragno dal buco quando si parla di ogm è impresa ardua. Tra scienziati favorevoli, multinazionali invadenti, ideologi preoccupati e ricerche che dimostrano qualcosa e mai abbastanza, ecco, in questo marasma fatico ad orientarmi. Tendenzialmente sarei contro ma la … continua »

Flipboard | Il Dissapore Network su iPad è più ganzo del New York Times

Gli umani come me hanno un pc, lo accendono, visitano i siti, scrivono due minchiate e spengono. Sovrumani 2.0, nativi digitali ed enogastrofanatici geek stanno un passo oltre: hanno la foto del sommelier informatico in camera e l’iPad (o tablet … continua »

La settimana dei tesori nascosti

1 – Da Guérande a Pantelleria | Gabrio Bini e le anfore di Serragghia sono un bel modo di scoprire gli uomini del vino che piacciono a noi.
2 – Sarà il fascino di Venezia, la suggestione dell’Harry’s Bar stracolmo … continua »

Il Brunello di Montalcino? Un pallone gonfiato

L’accusa è di quelle infamanti: troppo glamour e poco sangiovese, che tradotto dall’americano vuol dire “tutto fumo e niente arrosto”. L’accusato è ancora lui, il Brunello di Montalcino alle prese con il giudice Eric Asimov, severo e inflessibile columnist del … continua »

Tremate, tremate: The Feminist Wine Club

Avete presente i vari wine club che fanno capo ai giornali? Ad Intravino abbiamo parlato del wine club del Wall Street Journal, e di quello del New York Times. Questa forma di vendita molto anglosassone serve agli editori … continua »