marketing

Il Wall Street Journal suona la campana. Indovinate per chi?

La mia fede nella critica di professione da un po’ di tempo vacilla. I miei dubbi di ateo hanno una data di nascita precisa, il 4 settembre 2009. A quel giorno risale la pubblicazione di un post di Intravino dal … continua »

E se l’Italia fosse la numero uno al mondo?

Siete rimasti al jingle California = Nuovo Mondo del vino? Se la risposta è si, vi serve proprio un aggiornamento rapido e, a dir poco, dirompente. Stando a sentire Alder Yarrow – alias Vinography, wineblogger numero uno al mondo … continua »

Vino in fiale | Assaggiare meno, assaggiarli tutti

Facciamo un esempio: tu sei un produttore. Fai vino. Nel senso che hai una tua azienda, e quello è il tuo lavoro. Non sei piccolo, hai diversi ettari vitati ma allo stesso tempo non sei un gigante, non sono certo … continua »

Essere originali. Ma anche no

Due vini diversi con qualcosa in comune: l’etichetta con la stessa immagine del test di Rorschach che serve agli psicologi per valutare la personalità di un individuo. Vedi cosa succede a voler fare gli originali a tutti i costi? Belli … continua »

Vino Bianco | La giornata nera del reparto marketing

Se fossi tra i cervelli del marketing di un’azienda che produce vino bianco questa sarebbe una brutta giornata. Prima la probabilità di avere un bambino che scende del 26% se la coppia divide una bottiglia di bianco a settimana. Di … continua »

Denominazioni | Chi sale e chi scende?

L’immagine di certe denominazioni d’origine soffre terribilmente. Il motivo è la corsa verso il basso scatenata dall’industria pur di spuntare prezzi ridicoli. Ribassa oggi il prezzo, domani la qualità, l’immagine finisce sottozero.

Un esempio? L’Asti Spumante. Denominazione stritolata da due … continua »

Sushi e vino austriaco. Matrimonio ottimo, marketing perfetto

Il sushi è al centro delle nostre attenzioni, allesolite. L’abbinamento tra sushi e vino ci interessa anche di più. Sul Chicago Tribune leggo oggi un interessante articolo che endorsa l’accostamento tra sushi e bianchi austriaci. L’autore dell’articolo, … continua »

Ve l’avevo detto che il vino è una questione d’etichetta

“La prima volta comprano il mio lavoro, la seconda il vostro”. Questa è la frase-killer che uso per convincere i clienti insensibili al fascino di una bella etichetta. L’effetto è garantito, e a volte pure l’assegno staccato con mano tremante. … continua »

Gesù beveva Sangiovese

Oggi buone notizie, il marketing del vino ha profilato un nuovo cliente: il cretino. Lo si può trovare negli Happy Hour, nei Centri Fitness, e probabilmente compra Made in Milan, vale a dire “un’etichetta impegnata a selezionare eccellenti vini … continua »

La crisi (di cui forse avete sentito parlare)

Col crollo della borsa, e col tracollo delle vendite seguito negli ultimi mesi, c’è un settore del nostro gaio enomondo che lavora a pieno ritmo: gli addetti al marketing, i direttori commerciali, cioè i responsabili delle strategie che dovrebbero farci … continua »

Settimana complottista: sommelier, marketing, guide a pagamento. Ci vuole un Bottle Shock

1. Una cosa l’abbiamo capita: MAI criticare i sommelier, MAI. Poi pensano che sia un complotto.

2. Nemmeno del marketing invasivo bisogna dire male. Se poi c’entrano di nuovo i sommelier, doppiamente NON si deve.

3. Ci vuole uno shock … continua »