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	<title>Intravino &#187; lista</title>
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		<title>Sono queste le definitive categorie del vino?</title>
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		<pubDate>Tue, 02 Mar 2010 09:52:20 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Antonio Tomacelli</dc:creator>
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			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-medium wp-image-18744" title="categorie" src="http://www.intravino.com/wp-content/uploads/Dancing-Wine-300x225.jpg" alt="categorie" width="300" height="225" />In tempi confusi come questi, il manicheismo è un lusso per pochi eletti. Se le categorie colpevole/innocente hanno bisogno della variante prescritto(assolto?), posso io contentarmi di un semplice <em>buono/non buono</em> o, peggio, <em>fruttato/legnoso</em> parlando di vino? Se poi mi piazzate davanti alla scelta <em>nuovomondo/vecchiomondo</em> non rispondo più delle mie azioni e, piuttosto, fingo lo svenimento. <em>Epperò</em> ne abbiamo bisogno come il pane perchè le categorie rimettono ordine nelle nostre menti confuse. Quando sei davanti a 200 bottiglie in degustazione te la cavi con i punteggi, ma i numeri non dicono tutto. Che fare, allora? Facile, ci inventiamo una bussola per gli anni a venire che ci guidi nel <em>maremagnum</em> vinicolo. Io uno spunto l&#8217;ho trovato in <a href="http://goodgrape.com/index.php/articles/comments/what_comes_before_and_after_spoofulated/" target="_blank">rete</a>, ma secondo me, è molto migliorabile. Sono cinque categorie che ridisegnano il panorama ma non sono il vangelo, per cui dateci sotto con le varianti (senza esagerare però):</p>
<p><strong>Vini Naturali:</strong> &#8220;chi tocca il mosto muore&#8221;. E dannato sia pure chi usa il suo alito pesante per uccidere gli insetti in vigna. Nessun intervento è permesso, a parte una spruzzata ogni tanto di cornoletame (?!) e poi tutti col naso all&#8217;insù a controllare le fasi lunari. I vini ottenuti sono definiti <em>naturali</em>, il guaio è che lo sono anche gli afrori di vacca che sprigionano. Per comodità piazziamo qui anche il vino biologico, ma solo quello degli agricoltori che indossano il cilicio mentre zappano, eh!</p>
<p><strong>Vini Terroir:</strong> ovvero, quando la collina conta. Per i fanatici del territorio più la microzona è piccola, più avvicina al nirvana. Il Barolo per loro è solo il Monfortino, ma non tutto <em>sia chiaro,</em> solo quell&#8217;angolo di collina lì sulla destra. Saranno in tutto due ettari a dire tanto, ma solo lì il terroir si esprime al meglio. Se non volete arrivare alle mani con uno di questi esperti a piede libero, annuite sempre mentre bevete e, se proprio ci tenete a farvi amico un <em>terroirista</em>, pronunciate con volto ispirato la seguente frase: &#8220;Soldera si che fa il vero Brunello&#8221;</p>
<p><strong>Vini &#8220;Stile&#8221;: </strong>lo stile sarebbe quello della cantina, ma più facilmente è l&#8217;enologo di famiglia che detta la linea. Guai però a dire che il vostro Guru è un Cotarella qualunque, il Brand viene prima di tutto! In genere sono vini che <em>non devono chiedere mai</em>, precisi e perfetti come orologi svizzeri. Dentro il bicchiere c&#8217;è quel tanto di terroir, quel po&#8217; di vitigno e sempre un filo di Cabernet per aggiustare il tutto. Il vino <em>in stile</em>, se ne fotte bellamente di denominazioni e profumi non conformi all&#8217;originale, tanto c&#8217;è l&#8217;azienda che garantisce il bicchiere. Il massimo dell&#8217;orgasmo lo raggiungono quando riescono a vendere &#8220;Vino da Tavola&#8221; a 50 euro. Beati loro.</p>
<p><strong>Vini Fasulli:</strong> In genere sono vini rossi ad alta densità di tutto. Il colore è impenetrabile, la gradazione alta, la sgradevolezza pure. Sono i <em>lady Gaga</em> del vino, esagerati, piacioni e zuccherosi, abbinabili solo a costolette di elefante alla brace. Brace di letame, però. Inutile prendersela con la cantina, dietro questi vini c&#8217;è un enologo con gravi carenze affettive ed il prodotto ha pesanti disturbi della personalità. La variante in bianco? Provate qualche Chardonnay martoriato nel legno per credere.</p>
<p><strong>Beveraggi:</strong> vino, quale vino? Forse quello che, aggiunto agli additivi, ai tannini, ai chips e agli enzimi consente di legalizzare l&#8217;etichetta? Si proprio lui, quello sempre fedele a sé stesso nei secoli, come i carabinieri dei Nas che ogni tanto provvedono ai sequestri sul territorio. Inutile lamentarsi della sopravvenuta gastrite: per 2 euro e 50 volevate anche il vino in barrique? Accontentatevi di aver salvato le funzioni vitali, piuttosto.</p>
<p>Dimentico niente? Ci pensate voi a completare la lista?</p>
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		<title>Le 10 donne del vino più influenti che Decanter ha dimenticato</title>
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		<pubDate>Fri, 22 Jan 2010 13:50:21 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Antonio Tomacelli</dc:creator>
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<p>La <a href="http://www.intravino.com/primo-piano/una-medaglia-al-viticoltore-ignoto/" target="_blank">lista </a>di Decanter m&#8217;è andata di traverso e non mi rassegno. Chi conosce gli inglesi mi dice che è tutto un <em>quiproquo</em> e che la lista in realtà doveva segnalare &#8220;the persons&#8221; senza distinzioni di sesso,&#8230; <a href="http://www.intravino.com/primo-piano/le-10-donne-del-vino-piu-influenti-che-decanter-ha-dimenticato/" class="read_more">continua &#187;</a></p>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="aligncenter size-large wp-image-16190" title="donne_vino-BN" src="http://www.intravino.com/wp-content/uploads/donne_vino-BN-700x348.jpg" alt="donne_vino-BN" width="700" height="348" /></p>
<p>La <a href="http://www.intravino.com/primo-piano/una-medaglia-al-viticoltore-ignoto/" target="_blank">lista </a>di Decanter m&#8217;è andata di traverso e non mi rassegno. Chi conosce gli inglesi mi dice che è tutto un <em>quiproquo</em> e che la lista in realtà doveva segnalare &#8220;the persons&#8221; senza distinzioni di sesso, razza e ideologia. Qualcosa però è andato storto. Gli esperti italiani che l&#8217;hanno compilata avranno tradotto male, <em>fattostà</em> che di donne del vino in Italia non c&#8217;è traccia. E allora Intravino ci mette una pezza e, dopo un rapido sondaggio tra editor e parenti stretti, pubblica il dovuto riconoscimento all&#8217;altra metà del vino, quella buona. Non cancellerà l&#8217;onta, ma almeno servirà al panel di esperti come promemoria per le prossime volte. Capito Decanter?<span id="more-16164"></span></p>
<p><strong>Le sorelle Antinori<br />
<span style="font-weight: normal;">Mentre papà gira il mondo (pare faccia l&#8217;ambasciatore), Albiera, Allegra e Alessia tirano la carretta del colosso di famiglia. Sulle loro spalle tutto il peso di 26 generazioni di &#8220;vinattieri&#8221; portato con grazia ed efficenza. Qualcuno dovrà pur lavorare in azienda, eh!</span></strong></p>
<p><strong><strong>Maria Pia Berlucchi<br />
</strong><span style="font-weight: normal;">E la Franciacorta? Decanter ignora l&#8217;esistenza del fenomeno più devastante dello scorso decennio. Vabbeh, colmiamo la lacuna noi segnalando una ragazza che sicuramente si farà strada. Grazie a Lei e a tutti i Franciacortini è andato in tilt il monopolio francese dello Champagne che durava da qualche secolo. Ma gli inglesi fanno finta di niente&#8230;</span></strong></p>
<p><strong>Donatella Cinelli Colombini<br />
</strong> Basterebbe l&#8217;invenzione del Movimento Turismo del vino a giustificarne la presenza a vita in qualunque lista. Grazie a lei milioni di maschi avvitati alle poltrone hanno smosso il culo e scoperto il vino. E, sia chiaro, io sono tra quelli. Vogliamo metterci anche l&#8217;azienda di famiglia Casato Prime Donne? Certo che sì, visto che è l&#8217;unica cantina al mondo condotta da un team di sole donne. E che Brunello, ragazzi!</p>
<p><strong>Eleonora Guerini<br />
</strong> Dopo aver masticato bottiglie da urlo nelle cantine di Guido a Costigliole, cullata dalla famiglia Alciati, ha trovato il modo di ritagliarsi uno spazio d’eccellenza nel vino italiano. Però questa volta dall’altra parte della barricata. Veloce è stata la sua scalata verso i vertici del giornalismo enoico (premiata da “Grandi Cru d’Italia” nel 2008 come miglior giovane giornalista italiana) grazie alla partnership con Gambero Rosso ed in particolare con Daniele Cernilli che, pare, l’abbia incoronata come sua erede designata.</p>
<p><strong>Arianna Occhipinti<br />
</strong> È la figlia che tutti vorremmo avere. A soli 28 anni ha idee e certezze da vendere. Colta, elegante, vignaiola per vocazione. Sprigiona l’energia del terroir siciliano in uno sguardo. Il suo manifesto programmatico? Una lettera <a href="http://www.agricolaocchipinti.it/dallaterraallaterra.html" target="_blank">spedita</a> a Veronelli , vera dichiarazione d’amore e d’intenti. I suoi vini parlano di lei e del suo rapporto con la natura: femminili ed eterei, incuriosiscono e stupiscono. Dove vorrà arrivare?</p>
<p><strong>Elena Martusciello<br />
</strong> Siede nella stanza dei bottoni di “Grotta del Sole”, una delle realtà vinicole più conosciute dell’area flegrea, ed è un punto di riferimento per tutte le donne del sud, grazie  alle sue doti umane e professionali. Imprenditrice e neo-presidentessa dell’associazione Donne del vino (succede a Pia Berlucchi in questo importante ruolo istituzionale) è l’icona “vinosa” della risolutezza femminile.</p>
<p><strong>Silvia Maestrelli<br />
</strong> Eclettica, dinamica, energica. Potremmo definirla tranquillamente: moto perpetuo. Produttrice, blogger, promotrice culturale e chi più ne ha, più ne metta. Amata dalla stampa e dal pubblico, colleziona allori a go-go. Valanghe di premi e riconoscimenti tentano giornalmente di seppellirla, allo stesso modo noi -oggi santo giorno &#8211; rischiamo di soccombere sotto il peso delle sue infinite newsletters. Difetto: non datele mai un indirizzo di posta elettronica. Pregio: quello che tocca si trasforma in oro. Pardon, in vino.</p>
<p><strong>Elisabetta Foradori<br />
</strong> Confessatelo. Il Teroldego per voi era un illustre sconosciuto, poi è arrivata lei e siete finalmente usciti dal tunnel del Merlot. Pochi vini somigliano al produttore in maniera totale come il Granato ad Elisabetta. Esprimono forza, eleganza e attaccamento alle radici. In punta di piedi, però.</p>
<p><strong>Vinzia Novara<br />
</strong> Ovvero, Madame Firriato. È nato prima il markenting o Vinzia? Il Nero d&#8217;Avola e la Sicilia ringraziano comunque quegli occhi che hanno ammaliato i buyer più rocciosi. A colpi di scollature vertiginose si è fatta largo in un mondo di giacche, cravatte e ragnatele. Ti siamo grati anche per questo, Vinzia.</p>
<p><strong>Gaia Gaja<br />
<span style="font-weight: normal;">Al &#8220;Giove Tonante dell&#8217;enologia Italiana&#8221; (cit.) perdoniamo tutto, tranne la scarsa fantasia dimostrata all&#8217;anagrafe, ma tant&#8217;è. Gaja sopporta tutto e tutto controlla nell&#8217;azienda di famiglia, ma in pochi l&#8217;hanno vista e conosciuta. Bella e discreta, ha ricevuto le &#8220;chiavi di casa&#8221; da un po&#8217;, senza darlo a vedere. Tutto il contrario di papà, che quando si muove aallerta pure le pietre.</span></strong></p>
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		<title>Una medaglia al viticoltore ignoto</title>
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		<pubDate>Wed, 20 Jan 2010 08:30:02 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Antonio Tomacelli</dc:creator>
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		<description><![CDATA[<p>Può una lista degli uomini più influenti dell&#8217;anno evitare (almeno per una volta) la presenza di Angelo Gaja? No, non può, specie se la <em>golden list</em> la compila la rivista inglese Decanter, con la consulenza andreottiana del solito &#8220;panel di&#8230; <a href="http://www.intravino.com/primo-piano/una-medaglia-al-viticoltore-ignoto/" class="read_more">continua &#187;</a></p>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-medium wp-image-15966" title="angelo-gaja" src="http://www.intravino.com/wp-content/uploads/angelo-gaja-285x300.jpg" alt="angelo-gaja" width="285" height="300" />Può una lista degli uomini più influenti dell&#8217;anno evitare (almeno per una volta) la presenza di Angelo Gaja? No, non può, specie se la <em>golden list</em> la compila la rivista inglese Decanter, con la consulenza andreottiana del solito &#8220;panel di esperti italiani&#8221;. Gli altri nomi? Non vi illudete, la fantasia non è arrivata al potere e le quote rosa sono ancora tabù. Tra i dieci maschioni del vino poche sorprese e i soliti noti accompagnati da un aggettivo che li qualifica e definisce.</p>
<p>Così Antinori è, manco a dirlo, &#8220;l&#8217;aristocratico ambasciatore&#8221; mentre Emilio Pedron del Gruppo Italiano Vini è &#8220;lo stratega&#8221;. Il vignaiolo Josko Gravner invece si merita l&#8217;appellativo di &#8220;spirito libero&#8221; mentre a Carlo Petrini di Slow Food va l&#8217;aggettivo più equivoco dell&#8217;anno: &#8220;il visionario&#8221;. Piazzamenti d&#8217;onore per Ernesto Gentili (&#8220;l&#8217;assaggiatore&#8221;), Daniele Cernilli (&#8220;il critico&#8221;) e Diego Planeta (&#8220;il pioniere&#8221;). Anche Giulio Gambelli entra nella hit-parade con l&#8217;oscuro appellativo di &#8220;sangiovista&#8221; creato per l&#8217;occasione. Siamo a nove e fino a qui tutto bene. Anche se scontata e noiosa la lista ha un suo perchè, potrei anche sottoscriverla.</p>
<p>Tranne che per l&#8217;ultimo nome, il decimo. Il ministro Luca Zaia io non l&#8217;avrei messo tra gli uomini più influenti del vino italiano, se non altro per il rispetto dovuto a quelle migliaia di contadini che ogni giorno zappano e potano le vigne. Ecco, io il decimo posto l&#8217;avrei dedicato al &#8220;viticoltore ignoto&#8221; (la vittima) anziché al ministro (il carnefice). Certo, per escludere Zaia sarebbe servito un atto di coraggio, ma quello se non ce l&#8217;hai non te lo puoi dare (cit.). Neanche se sei un rispettabile panel di esperti.</p>
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		<title>I sommelier protagonisti del bien vivre italiano, parola di Piccinelli</title>
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		<pubDate>Mon, 23 Nov 2009 10:03:44 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Andrea Gori</dc:creator>
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		<description><![CDATA[<p>Fa sempre piacere trovarsi in compagnia di Silvio Berlusconi e Massimo D&#8217;Alema (più altri 103) protagonisti del <em>bien vivre </em>italiano secondo la <a href="http://www.piacereedivertimento.com/home.htm" target="_blank">Guida al Divertiment</a>o edizione 2010 di <a href="http://www.piacereedivertimento.com/roberto_piccinelli.htm" target="_blank">Roberto Piccinelli</a>. Per chi non lo conoscesse ancora (Target&#8230; <a href="http://www.intravino.com/persone/i-sommelier-protagonisti-del-bien-vivre-italico-parola-di-piccinelli/" class="read_more">continua &#187;</a></p>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-full wp-image-13198" title="piccinelli" src="http://www.intravino.com/wp-content/uploads/4125721005_069541be29_m.jpg" alt="piccinelli" width="180" height="240" />Fa sempre piacere trovarsi in compagnia di Silvio Berlusconi e Massimo D&#8217;Alema (più altri 103) protagonisti del <em>bien vivre </em>italiano secondo la <a href="http://www.piacereedivertimento.com/home.htm" target="_blank">Guida al Divertiment</a>o edizione 2010 di <a href="http://www.piacereedivertimento.com/roberto_piccinelli.htm" target="_blank">Roberto Piccinelli</a>. Per chi non lo conoscesse ancora (Target Tg5, Tg2, All Music e molti altri canali) Piccinelli è un esploratore dei locali della bella vita, dalle trattorie ai night club passando per i lidi e le spiagge più <em>cool </em>del nostro paese. In fondo alla guida ecco il <em>Who&#8217;s who</em> del saper vivere e nelle 15 categorie (dai politici ai <em>dj</em>, passando per <em>pierre e club manager</em>, qualsiasi cosa queste parole significhino) ecco per la prima volta comparire anche i sommelier.</p>
<p>Si può essere in disaccordo con i nomi della lista (per esempio, dove sono Luca Gardini, Ivano Antonini e il neo-campione italiano Luca Martini?) ma leggere che i sommelier sono considerati &#8220;<em>pe</em><em>rsone che dimostrano di poter in ogni momento regalare emozioni e che si dimostrano in grado di rendere magiche le ore libere</em>&#8220;. <em>Wow!</em> questo si è un complimento, anche se l&#8217;accostamento ai dj e <em>pierre</em> delle discoteche&#8230;</p>
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		<title>Basta con i Tre Bicchieri, arrivano le Cinque Bottiglie 2010 de L&#8217;Espresso</title>
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		<pubDate>Thu, 01 Oct 2009 16:28:27 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Andrea Gori</dc:creator>
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		<description><![CDATA[<p>Sfiniti dallo stillicidio di notizie sui Tre Bicchieri 2010 del Gambero Rosso, già consumata ogni possibile zuffa in nome dell&#8217;Amarone promosso o del Lambrusco retrocesso, è tempo di passare al prossimo giochino. Ecco l&#8217;elenco delle Cinque Bottiglie 2010 de L&#8217;Espresso,&#8230; <a href="http://www.intravino.com/primo-piano/basta-parlare-dei-tre-bicchieri-2010-ecco-le-cinque-bottiglie-2010-de-lespresso/" class="read_more">continua &#187;</a></p>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignright size-full wp-image-10462" title="Vini d'italia de L'Espresso 2010" src="http://www.intravino.com/wp-content/uploads/9788883712562g.jpg" alt="Vini d'italia de L'Espresso 2010" width="200" height="346" />Sfiniti dallo stillicidio di notizie sui Tre Bicchieri 2010 del Gambero Rosso, già consumata ogni possibile zuffa in nome dell&#8217;Amarone promosso o del Lambrusco retrocesso, è tempo di passare al prossimo giochino. Ecco l&#8217;elenco delle Cinque Bottiglie 2010 de L&#8217;Espresso, <a title="Vino:" href="http://vino.blogautore.espresso.repubblica.it/2009/10/01/elenchi/" target="_blank">appena pubblicato</a> da Fabio Rizzari, uno dei curatori di quella guida, che sarà in edicole e librerie dal prossimo 2 ottobre, ovvero domani, venerdì! Primo verdetto Piemonte batte Toscana e siamo quindi 1-1 visto che la Toscana aveva battuto il Piemonte nella guida TCI.  E pure il miglior vino d&#8217;Italia è piemontese, ovvero il Barolo Monprivato Ca&#8217; d&#8217;Morissio Riserva 2001 Mascarello Giuseppe e Figlio.</p>
<p>Enjoy!</p>
<p style="text-align: left;">ABRUZZO E MOLISE<br />
Biferno Gironia Rosso 2004 Borgo di Colloredo<br />
Clemàtis 2003 Zaccagnini Ciccio<br />
Montepulciano d’Abruzzo 2005 Praesidium<br />
Montepulciano d’Abruzzo Mazzamurello 2006 Torre dei Beati<br />
Montepulciano d’Abruzzo Tonì 2006 Cataldi Madonna</p>
<p style="text-align: left;">ALTO ADIGE<br />
Alto Adige Bianco Passito Aureus 2007 Niedermayr Josef<br />
Alto Adige Cabernet &#8211; Merlot Riserva Rossa 2006 Produttori Cornaiano<br />
Alto Adige Gewürztraminer VT Terminum 2007 Produttori Termeno<br />
Alto Adige Moscato Giallo Passito Serenade Castel Giovanelli 2006 Caldaro<br />
Alto Adige Moscato Rosa Passito 2007 Plattner  – Waldgries<br />
Alto Adige Pinot Bianco Klaser 2007 Niklaserhof<br />
Alto Adige Riesling Berg 2008 Niedrist Ignaz<br />
Alto Adige Santa Maddalena Classico Waldgries 2008 Plattner – Waldgries<br />
Alto Adige Sauvignon Voglar 2008 Iugum Peter Dipoli<br />
Alto Adige Terlano Riserva NovaDomus 2006 Produttori Terlano<br />
Alto Adige Valle Isarco Gewürztraminer Atagis 2008 Loacker Schwarhof<br />
Alto Adige Valle Isarco Müller Thurgau Brixner 2008 Köfererhof<br />
Alto Adige Valle Venosta Pinot Bianco 2008 Pratzner Franz – Falkenstein<br />
Alto Adige Valle Venosta Riesling 2008 Pratzner Franz – Falkenstein<br />
Composition Reif 2007 Mayr Josephus – Unterganzner<br />
Feldmarschall 2008 Tiefenbrunner<br />
Manna 2007 Franz Haas</p>
<p style="text-align: left;">BASILICATA<br />
Aglianico del Vulture Dioniso 2006 Eleano</p>
<p style="text-align: left;">CALABRIA<br />
Cirò Rosso Classico 2007 Librandi<br />
Cirò Rosso Riserva Ripe del Falco 1997 Ippolito<br />
Greco di Bianco 2007 Stelitano</p>
<p style="text-align: left;">(Ceraudo dov&#8217;è?!?)</p>
<p style="text-align: left;">CAMPANIA<br />
Aglianico del Taburno D’Erasmo Riserva 2004 Nifo Sarrapochiello<br />
Aglianico Selvanova 2005 Fattoria Selvanova<br />
Falerno del Massico Rosso Etichetta Bronzo 2006 Masseria Felicia<br />
Fiano di Avellino 2008 Colli di Lapio<br />
Greco di Tufo 2008 Pietracupa<br />
Greco di Tufo Vigna Cicogna 2008 Ferrara Benito<br />
Montevetrano 2007 Montevetrano<br />
Taurasi Fatica Contadina 2004 Terredora<br />
Taurasi Poliphemo 2005 Tecce Luigi<br />
Taurasi Riserva 2003 Perillo<br />
Taurasi Vigna Macchia dei Goti 2005 Caggiano Antonio<br />
Terra di Lavoro 2007 Galardi<br />
Zero 2005 D’Orta &#8211; De Conciliis</p>
<p style="text-align: left;">EMILIA ROMAGNA<br />
Colli Piacentini Vin Santo di Vigoleno 1999 Lusignani Alberto<br />
Lambrusco Grasparossa di Castelvetro Semisecco 2008 Tenuta Pederzana<br />
Rifermentazione Ancestrale 2007 Bellei Francesco<br />
Sangiovese di Romagna Ris. Superiore Michelangiòlo 2006 Calonga</p>
<p style="text-align: left;">FRIULI VENEZIA GIULIA<br />
Carso Malvasia 2007 Zidarich<br />
Colli Orientali del Friuli Bianco Rosazzo Bianco Terre Alte 2007 Felluga Livio<br />
Colli Orientali del Friuli Bianco Sacrisassi 2007 Le Due Terre<br />
Colli Orientali del Friuli Noans 2007 La Tunella<br />
Colli Orientali del Friuli Schioppettino Cialla 2005 Ronchi di Cialla<br />
Colli Orientali del Friuli Verduzzo Friulano 2007 Meroi<br />
Collio Bianco Vecchie Vigne 2006 Roncùs<br />
Collio Friulano Vigna del Rolat 2008 Raccaro Dario<br />
Collio Sauvignon Ronco delle Mele 2008 Venica &amp; Venica<br />
Isonzo del Friuli Malvasia Istriana Dis Cumieris 2007 Vie di Romans<br />
Ograde 2007 Skerk</p>
<p style="text-align: left;">LAZIO<br />
Poggio della Costa 2008 Mottura Sergio</p>
<p style="text-align: left;">LIGURIA<br />
Cinque Terre 2007 De Battè Walter</p>
<p style="text-align: left;">LOMBARDIA<br />
Barbacarlo 2007 Barbacarlo<br />
Franciacorta Brut Cuvée Annamaria Clementi 2002 Cà del Bosco<br />
Franciacorta Brut Satèn Ante Omnia 2004 Majolini<br />
Franciacorta Extra Brut Molenér 2003 Gatta<br />
Franciacorta Extra Brut Riserva Vittorio Moretti 2002 Bellavista<br />
Oltrepò Pavese Brut Nature Profilo 1998 Picchioni Andrea</p>
<p style="text-align: left;">MARCHE<br />
Kurni 2007 Oasi degli Angeli<br />
Regina del Bosco 2006 Dezi Romolo e Remo<br />
Rosso Piceno Superiore 2007 Aurora<br />
Verdicchio dei Castelli di Jesi Ammazzaconte 2007 Conti di Buscareto<br />
Verdicchio dei Castelli di Jesi Cl. Superiore Santa Maria d’Arco 2008 Ceci Enrico<br />
Verdicchio di Matelica Riserva Mirum 2007 Fattoria La Monacesca</p>
<p style="text-align: left;">PIEMONTE (64)<br />
Barbaresco Asili di Barbaresco 2005 Giacosa Bruno<br />
Barbaresco Camp Gros Martinenga 2005 Cisa Asinari<br />
Barbaresco Elisa 2005 Nada Ada<br />
Barbaresco Gaiun Martinenga 2005 Cisa Asinari<br />
Barbaresco Pajoré 2006 Rizzi<br />
Barbaresco Pora 2006 Bianco Gigi<br />
Barbaresco Rabajà 2006 Rocca Bruno – Rabajà<br />
Barbaresco Riserva Rabajà 2004 Produttori del Barbaresco<br />
Barbaresco Riserva Vigneti in Moccagatta 2004 Produttori del Barbaresco<br />
Barbaresco Riserva Vigneti in Ovello 2004 Produttori del Barbaresco<br />
Barbaresco Riserva Vigneti in Pajè 2004 Produttori del Barbaresco<br />
Barbaresco Santo Stefano di Neive 2005 Giacosa Bruno<br />
Barbaresco Sorì Burdin 2006 Fontanabianca<br />
Barbaresco Sorì Paolin 2006 Cascina Luisin<br />
Barbera d’Alba Bric du Luv 2007 Cà Viola<br />
Barbera d’Asti Bricco della Bigotta 2007 Braida<br />
Barbera d’Asti La Crena 2006 Vietti<br />
Barolo 2005 Mascarello Bartolo<br />
Barolo Acclivi 2005 Burlotto G. B.<br />
Barolo Arione 2005 Gigi Rosso<br />
Barolo Bricco delle Viole 2005 Vajra G. D.<br />
Barolo Brunate &#8211; Le Coste 2005 Rinaldi Giuseppe<br />
Barolo Cannubi S. Lorenzo – Ravera 2005 Rinaldi Giuseppe<br />
Barolo Cascina Dardi Bussia 2005 Fantino Alessandro e Gian Natale<br />
Barolo Cascina Francia 2005 Conterno Giacomo<br />
Barolo Castelletto 2005 Veglio Mauro<br />
Barolo Ciabot Tanasio 2005 Sobrero Francesco e Figli<br />
Barolo Cicala 2005 Conterno Aldo<br />
Barolo Colonnello 2005 Conterno Aldo<br />
Barolo La Serra 2005 Poderi Marcarini<br />
Barolo Le Coste 2005 Pecchenino Fratelli<br />
Barolo Le Gramolere 2005 Manzone Giovanni<br />
Barolo Le Rocche del Falletto di Serralunga d’Alba 2005 Giacosa Bruno<br />
Barolo Mariondino &#8211; Bussia &#8211; Le Coste &#8211; Mosconi 35° annata 2005 Parusso<br />
Barolo Massara 2004 Castello di Verduno<br />
Barolo Monprivato Cà d’Morissio Riserva 2001 Mascarello Giuseppe e Figlio<br />
Barolo Monprivato in Castiglione Falletto 2004 Mascarello Giuseppe e Figlio<br />
Barolo Parafada 2005 Vigna Rionda – Massolino<br />
Barolo Prapò 2005 Germano Ettore<br />
Barolo Riserva Bricco Boschis Vigna San Giuseppe 2003 Cavallotto<br />
Barolo Riserva La Rocca e La Pira 1995 I Paglieri – Roagna<br />
Barolo Riserva Pernanno 2003 Sobrero Francesco e Figli<br />
Barolo Riserva San Pietro 2003 Viberti Giovanni<br />
Barolo Rocche Rivera 2004 Oddero Luigi &amp; Figli<br />
Barolo S. Stefano di Perno in Monforte d’Alba 2004 Mascarello Giuseppe e Figlio<br />
Barolo Sorì Gepin 2003 La Spinona<br />
Barolo Vigna Broglio 2004 Palladino<br />
Barolo Vigna dei Pola 2005 Ascheri<br />
Barolo Vigna Elena 2004 Cogno Elvio<br />
Barolo Vigna Liste 2004 Borgogno Giacomo &amp; Figli<br />
Barolo Vigneto Cannubi 2005 Burlotto G. B.<br />
Barolo Vigneto Corda della Briccolina 2005 Batasiolo<br />
Carema Etichetta Nera 2004 Ferrando e C.<br />
Dogliani I Filari 2007 Poderi Einaudi<br />
Erbaluce di Caluso Le Chiusure 2008 Favaro<br />
Gattinara 2003 Nervi<br />
Gavi del comune di Gavi Bruno Broglia 2008 Tenuta La Meirana<br />
Gavi del comune di Gavi Raccolto Tardivo 2008 La Toledana<br />
Langhe Bianco Hérzu 2007 Germano Ettore<br />
Langhe Nebbiolo Sorì Tildin 2006 Gaja<br />
Lessona 2005 Proprietà Sperino<br />
Roero Arneis Sette Anni 2001 Negro Angelo &amp; Figli</p>
<p style="text-align: left;">PUGLIA<br />
Gioia del Colle Primitivo “16″ 2005 Polvanera<br />
Gioia del Colle Primitivo Riserva 2006 Pietraventosa<br />
Graticciaia 2005 Agricole Vallone<br />
Patriglione 2003 Taurino Cosimo</p>
<p style="text-align: left;">SARDEGNA<br />
Ajana 2005 Deiana Ferruccio<br />
Astangia 2006 Loi Alberto<br />
Carignano del Sulcis Piede Franco 2007 Cantina Sociale Calasetta<br />
Carignano del Sulcis Superiore Terre Brune 2005 Cantina Sociale Santadi<br />
Malvasia di Bosa Dolce 2006 Porcu F.lli<br />
Vernaccia di Oristano Antico Gregori Contini Attilio</p>
<p style="text-align: left;">SICILIA<br />
Catarratto 2008 Porta del Vento<br />
Contea di Sclafani Bianco Nozze d’Oro 2008 Tasca d’Almerita<br />
Contea di Sclafani Rosso del Conte 2006 Tasca d’Almerita<br />
Etna Rosso Feudo 2007 Russo Girolamo<br />
Etna Rosso Il Musmeci 2007 Tenuta di Fessina<br />
Etna Rosso M.I. 2007 Biondi<br />
Frappato 2008 COS<br />
Marsala Superiore Donna Franca Riserva Cantine Florio<br />
Moscato Passito di Pantelleria 2005 Ferrandes<br />
Nerosanlore’ 2006 Gulfi<br />
Passopisciaro 2007 Passopisciaro<br />
Terra delle Sirene 2006 Zenner</p>
<p style="text-align: left;">TOSCANA (44)<br />
Bolgheri Sassicaia 2006 San Guido<br />
Brunello di Montalcino 2004 La Cerbaiola – Salvioni<br />
Brunello di Montalcino 2004 Lambardi &#8211; Canalicchio di Sotto<br />
Brunello di Montalcino 2004 Poggio di Sotto<br />
Brunello di Montalcino 2004 Tiezzi<br />
Brunello di Montalcino Le Potazzine 2004 Gorelli &#8211; Tenuta Le Potazzine<br />
Brunello di Montalcino Piaggione 2004 Podere Salicutti<br />
Caiarossa 2006 Caiarossa<br />
Carmignano Riserva Piaggia 2006 Piaggia &#8211; Vannucci Silvia<br />
Chianti Classico Castello di Ama 2006 Castello di Ama<br />
Chianti Classico Riserva 2001 Castell’in Villa<br />
Chianti Classico Riserva 2006 Badia a Coltibuono<br />
Chianti Classico Riserva 2006 Solatione<br />
Chianti Classico Riserva 2006 Val delle Corti<br />
Chianti Classico Riserva Bilaccio 2006 Il Borghetto<br />
Chianti Classico Riserva Il Campitello 2006 Monteraponi<br />
Chianti Classico Riserva Monna Lisa 2006 Vignamaggio<br />
Chianti Classico Riserva Rancia 2006 Felsina<br />
Chianti Classico Riserva Tenuta di Capraia 2006 Rocca di Castagnoli<br />
Chianti Classico Vigneto San Marcellino 2006 Rocca di Montegrossi<br />
Chianti Colli Senesi 2006 Pacina<br />
Colline Lucchesi Sauvignon Gana 2007 Terre del Sillabo<br />
D’Alceo 2006 Castello dei Rampolla<br />
Flaccianello 2006 Tenuta Fontodi<br />
Il Caberlot 2006 Podere Il Carnasciale<br />
Le Pergole Torte 2006 Montevertine<br />
Lupicaia 2006 Castello del Terriccio<br />
Masseto 2006 Ornellaia<br />
Montechiari Cabernet 2006 Montechiari<br />
Montecucco Rosso Sacromonte 2006 Castello di Potentino<br />
Nanerone 2007 Piandibugnano<br />
Orcia Rosso Frasi 2006 Sedime<br />
Rosso di Montalcino 2006 Stella di Campalto &#8211; San Giuseppe<br />
Rosso di Montalcino 2007 Talenti<br />
Scirus 2006 Fattoria Le Sorgenti<br />
Solaia 2006 Marchesi Antinori<br />
Vernaccia di San Gimignano Montenidoli Carato 2005 Montenidoli<br />
Vernaccia di San Gimignano Riserva Isabella 2004 San Quirico<br />
Vignamaggio 2006 Vignamaggio<br />
Vin Santo di Montepulciano 1997 Avignonesi<br />
Vin Santo di Montepulciano 1997 Poliziano<br />
Vino Nobile di Montepulciano Asinone 2006 Poliziano<br />
Vino Nobile di Montepulciano Simposio 2006 Tenimenti Angelini &#8211; Tre Rose</p>
<p style="text-align: left;">TRENTINO<br />
Moscato Giallo Selezione Francesco Moser 2008 Moser Diego e Francesco<br />
Trentino Riesling 2004 Maso Bergamini<br />
Trentino Rosso Navesel 2006 Simoncelli Armando<br />
Trentino Vendemmia Tardiva Rupe Re 2007 Cavit<br />
Trentino Vino Santo 2003 Poli Giovanni<br />
Trento Brut Riserva del Fondatore Giulio Ferrari 2000 Ferrari<br />
Trento Letrari Brut 2006 Letrari<br />
Trento Perlé Nero Metodo Classico 2003 Ferrari</p>
<p style="text-align: left;">UMBRIA<br />
Montefalco Sagrantino 2004 Di Filippo Italo<br />
Montefalco Sagrantino Arquata 2005 Adanti<br />
Torgiano Rosso Riserva Rubesco Vigna Monticchio 2005 Lungarotti<br />
Vinsanto Bacca Rossa 2006 La Palazzola</p>
<p style="text-align: left;">VENETO<br />
Amarone della Valpolicella Campo Leon 2004 Latium<br />
Amarone della Valpolicella Classico 2000 Quintarelli<br />
Amarone della Valpolicella Classico Calcarole 2004 Guerrieri Rizzardi<br />
Antico Pasquale 2003 Masari<br />
Harlequin 2003 Zymè<br />
Relogio 2007 Ca’ Orologio<br />
Soave Classico Vigneto Sengialta 2008 Balestri Valda</p>
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