<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?>
<rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/"
	xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/"
	>

<channel>
	<title>Intravino &#187; lambruschi</title>
	<atom:link href="http://www.intravino.com/tag/lambruschi/feed/" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link>http://www.intravino.com</link>
	<description></description>
	<lastBuildDate>Fri, 10 Sep 2010 18:54:40 +0000</lastBuildDate>
	<generator>http://wordpress.org/?v=2.9.2</generator>
	<language>en</language>
	<sy:updatePeriod>hourly</sy:updatePeriod>
	<sy:updateFrequency>1</sy:updateFrequency>
			<item>
		<title>Enoviralità &#124; Lambruschi 4 liveblogging</title>
		<link>http://www.intravino.com/vino/enoviralita-lambruschi4-liveblogging/</link>
		<comments>http://www.intravino.com/vino/enoviralita-lambruschi4-liveblogging/#comments</comments>
		<pubDate>Sun, 16 May 2010 09:57:56 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Stefano Caffarri</dc:creator>
				<category><![CDATA[Vie del Vino]]></category>
		<category><![CDATA[chiarli]]></category>
		<category><![CDATA[enoviralità]]></category>
		<category><![CDATA[lambruschi]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.intravino.com/?p=24129</guid>
		<description><![CDATA[<p>Era stata l&#8217;edizione n.3 &#8211; in Franciacorta &#8211; a spolverare via quel velo romantico e carbonaro che aveva contraddistinto <a href="http://www.intravino.com/vino/lambruschi-evoluzione-della-specie/">i primi due incontri</a>: un manipolo d&#8217;appassionati che indagano, scavano, cercano. La condivisione delle impressioni su prodotti anche molto diversi,&#8230; <a href="http://www.intravino.com/vino/enoviralita-lambruschi4-liveblogging/" class="read_more">continua &#187;</a></p>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="size-medium wp-image-24131 alignleft" title="Villa Cialdini" src="http://www.intravino.com/wp-content/uploads/chiarli-300x160.jpg" alt="" width="300" height="160" />Era stata l&#8217;edizione n.3 &#8211; in Franciacorta &#8211; a spolverare via quel velo romantico e carbonaro che aveva contraddistinto <a href="http://www.intravino.com/vino/lambruschi-evoluzione-della-specie/">i primi due incontri</a>: un manipolo d&#8217;appassionati che indagano, scavano, cercano. La condivisione delle impressioni su prodotti anche molto diversi, con qualche inesattezza metodologica ma anche tanto esntusiasmo. Si diceva enoviralità perchè tutto si organizzava, nasceva e viveva nelle linee da 140 caratteri di Twitter. Per molti la strada più affascinante è quella delle produzioni alternative: vini naturali, fermentazioni in bottiglia, piccole produzioni con caratteri molto forti, riconoscibili anche alla cieca, nel cui rigore sono condotti tutti gli assaggi. I prodotti più mainstream soffrono, inevitabilmente.<br />
Soffrono anche bicchieri blasonati: e s&#8217;apre il confronto, tanto che Chiarli decide di invitare i carbonari, aprendosi ad un fenomeno piccolo ma rumoroso.</p>
<p>Oggi siamo qui, alla Tenuta Generale Cialdini di Castelvetro. Tutto è pronto: alla cieca, campioni di grande tiratura per confrontarsi, discutere, ragionare. Anche su Twitter con hashtag #lambroosky4.</p>
<p>Dal punto di vista della comunicazione e del rapporto tra grandi aziende e rete un&#8217;occasione storica: vedremo se un punto di non ritorno o più semplicemente, un momento di confronto.</p>
<p>cosa importante: attorno allo stesso tavolo  Chiarli, Cavicchioli, Medici, tutti noi. Evento storico.</p>
<p><strong>1. </strong>Un sorbara. Chiaro tipicamente, Schiuma ricchissima, con sfumature delicate. Un poco di frutto, con una virgola pungente. Bocca con bella acità, quasi aggrappante. di media persistenza. Freschissimo e quasi astringente. Piace.</p>
<p><strong>2.</strong> Ancora sorbara: colore appena più brillante, rosa nella schiuma. Il naso è dolce, di caramella, di sciroppo.  Evoluzione nel bicchiere, con grande distanza tra gli aromi e l&#8217;assaggio: asciutto, secco. Una chiusura che sa di vegetale.</p>
<p><strong>3.</strong> Ancora Sorbara. Colore analogo: Cavicchioli mette in luce l&#8217;omogeneità dei prodotti, tutti prodotti con il vitigno in purezza. Questo sorbara è deciso, penetrante, con il frutto più nascosto. La bocca taglia subito una acidità fitta e acuta, lunghissima.</p>
<p><strong>4.</strong> Rifermentato in bottiglia: ha una piccola nota animale: più scuro &#8211; appena &#8211; più quadrato e spigoloso. Anche la bocca è più secca, molto arroccata attorno ai toni medi. Più fine, ma breve.</p>
<p><strong>5</strong>. Ancora rifermentazione in bottiglia. molto simile agli charmat, anche nel naso: ricorda il confetto, ma più asciutto. La bocca astringente e sottile è molto vicina all&#8217;autoclave.</p>
<p>Tra di noi anche il dott.Pezzuoli, il più grande produttore di vino della provincia di Modena.</p>
<p><strong>6.</strong> Grasparossa. Scuro, quasi: viola, limpido. Naso un po&#8217; scomposto, magari un po&#8217; grapposo. Asciutto anche il sorso, che sorge ricco d&#8217;acidità, non brillante di bevibilità.</p>
<p><strong>7.</strong> Grasparossa. Un bel naso complesso, vasto e ricco. Interessante. Tra i descrittori puoi trovare le frutta. La bocca è convincente, bella piena, tonda: con una bella linea d&#8217;acidità che porta verso una fine lontana e gradevole. Piace assai.</p>
<p><strong>8.</strong> Grasparossa. Un naso afflitto da una breve nota chimica, quasi ammoniacale. La bocca è decisa, impregnante; ma anche un filo rasposa. Verso la fine emerge anche una ruvida nota verde. Che resta a lungo.</p>
<p><strong>9.</strong> Salamino&#8230; Naso appena dolce, con una bella viriltà. Viaggia su passo bello marcato, ritmato, intenso. un po&#8217; breve verso il finale.</p>
<p><strong>10.</strong> Ancora salamino. Naso anche più austero, diritto e consistente. La bocca è asciuttissima, tenuta insieme da una bella consistenza, piacevolissima. Con una sorta di eleganza.</p>
<p><strong>11.</strong> Campione cieco. Naso piccolo, erborinato. L&#8217;assaggio è rustico, intrecciato: la bocca è introversa e poco indulgente, e anche un poco abbracciante. Finale Brevissimo.</p>
<p>Scopriamo i campioni:<br />
1. Leclisse Paltrinieri<br />
2. Vigna del Cristo Cavicchioli<br />
3. Premium Cleto Chiarli<br />
4. Paltrinieri, rifermentato in bottglia<br />
5. Sorbara Fermentato in bottiglia Cleto Chiarli<br />
6. Grasparossa di Settecani<br />
7. Grasparossa Enrico Cialdini &#8211; Chiarli<br />
8. Grasparossa Pezzuoli<br />
9. Salamino Tre Medaglie di Cavicchioli<br />
10. Concerto Medici<br />
11. Ottocento Nero Canali</p>
<p><strong>Update delle 20:03.</strong><em> Giornata complessa, conclusioni articolate: richiederanno riflessione. Una cosa è certa: dire Lambrusco significa dire di un mondo che non può essere definoito in una parola: nè dal punto di vista produttivo, nè dal punto di vista organolettico, con un ventaglio così ampio che ogni semplificazione risulterebbe superficiale, inevitabilmente.<br />
Intanto incassiamo un momento di confronto con i massimi produttori, e non ho tema di essere smentito affermando che è stato un momento di crescita. Ne riparleremo.</em></p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.intravino.com/vino/enoviralita-lambruschi4-liveblogging/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>4</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Lambruschi &#124; Evoluzione della Specie</title>
		<link>http://www.intravino.com/vino/lambruschi-evoluzione-della-specie/</link>
		<comments>http://www.intravino.com/vino/lambruschi-evoluzione-della-specie/#comments</comments>
		<pubDate>Thu, 13 May 2010 07:41:36 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Stefano Caffarri</dc:creator>
				<category><![CDATA[Vie del Vino]]></category>
		<category><![CDATA[acetaia san giacomo]]></category>
		<category><![CDATA[andrea bezzecchi]]></category>
		<category><![CDATA[barbaterre]]></category>
		<category><![CDATA[cà de noci]]></category>
		<category><![CDATA[camillo donati]]></category>
		<category><![CDATA[chiarli]]></category>
		<category><![CDATA[cinquecampi]]></category>
		<category><![CDATA[lambruschi]]></category>
		<category><![CDATA[lambrusco]]></category>
		<category><![CDATA[liveblog]]></category>
		<category><![CDATA[mosnel]]></category>
		<category><![CDATA[paglia]]></category>
		<category><![CDATA[prima pagina]]></category>
		<category><![CDATA[setti]]></category>
		<category><![CDATA[twitter]]></category>
		<category><![CDATA[zonin]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.intravino.com/?p=23582</guid>
		<description><![CDATA[<p><a rel="attachment wp-att-23755" href="http://www.intravino.com/vino/lambruschi-evoluzione-della-specie/attachment/immagine-3-12/"></a><a href="http://www.intravino.com/vino/lambroosky-in-franciacorta-una-frizzante-rivoluzione/">Enoviralità</a>: e tutto si propagò sulle onde digitali. Qualcuno parlava &#8211; su queste pagine &#8211; della <a href="http://www.intravino.com/assaggi/la-nouvelle-vague-dei-lambruschi/">rinascita del Lambrusco</a>, restituendo dignità ad un vino che era finito anche in lattina. Qualcuno azzardò che <a href="http://www.intravino.com/assaggi/scherzi-di-una-degustazione-alla-cieca-quale-il-mio-vino/">i piccoli produttori emiliani</a> che&#8230; <a href="http://www.intravino.com/vino/lambruschi-evoluzione-della-specie/" class="read_more">continua &#187;</a></p>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a rel="attachment wp-att-23755" href="http://www.intravino.com/vino/lambruschi-evoluzione-della-specie/attachment/immagine-3-12/"><img class="alignleft size-medium wp-image-23755" title="lambruschi" src="http://www.intravino.com/wp-content/uploads/Immagine-39-300x225.png" alt="" width="300" height="225" /></a><a href="http://www.intravino.com/vino/lambroosky-in-franciacorta-una-frizzante-rivoluzione/">Enoviralità</a>: e tutto si propagò sulle onde digitali. Qualcuno parlava &#8211; su queste pagine &#8211; della <a href="http://www.intravino.com/assaggi/la-nouvelle-vague-dei-lambruschi/">rinascita del Lambrusco</a>, restituendo dignità ad un vino che era finito anche in lattina. Qualcuno azzardò che <a href="http://www.intravino.com/assaggi/scherzi-di-una-degustazione-alla-cieca-quale-il-mio-vino/">i piccoli produttori emiliani</a> che rincorrevano la qualità assoluta con rare rifermetazioni in bottiglia costituivano una vera e propria <a href="http://www.intravino.com/assaggi/lera-dei-non-lambruschi-ovvero-una-resurrezione/">Nouvelle Vague</a> del Lambrusco. Pochi, entusiasti esploratori <em>pigolarono </em>su Twitter a proposito del Lambrusco e fu cosa fatta. Cito &#8211; dimenticando colpevolemente gli altri &#8211; Alessandro Setti, mirabolante autore de <a href="http://lagrandeabbuffata.wordpress.com/">La Grande Abbuffata</a> e Andrea Bezzecchi, vulcanico patron dell&#8217;<a href="http://www.acetaiasangiacomo.com/home.aspx">Acetaia San Giacomo </a>organizzarono con il piglio della fede gli incontri seriali dei Lambruschi 1, 2 e 3, degustazioni informali in cui sono emersi segnali di una vera e propria rivoluzione culturale. Vini importanti, presenti, pieni come il Lambrusco di Camillo Donati, come il Cinquecampi Rosso dell&#8217;Azienda Cinquecampi, o Cà de Noci. Lo strip fulminante del Rosso delle Barbaterre, secco come un colpo di carabina. E una serie di bottiglie a volte interessanti, a volte curiose, spesso a suscitare emozioni intense in contrapposizione ai Lambruschi più &#8220;consueti&#8221; che <a href="http://www.intravino.com/vino/lambruschi-non-lambruschi-risponde-ermete-medici-figli/">ne uscirono </a>un po&#8217; ammaccati. Del resto la passione spinge verso i nuovi lidi, le nuove vie e l&#8217;avanguardia.</p>
<p>Però la Rete non è a senso unico, e questa volta l&#8217;input è venuto da un&#8217;azienda: grande. Cleto Chiarli ha voluto riproporre il Lambrusco anche da un altro punto di vista, quello dell&#8217;industria, proponendo una quarta edizione proprio a casa loro. Con un taglio diverso, più istituzionale, meno anticonformista, ma legittimo ed anche di certo rilievo. Le modalità sono le stesse: degustazione cieca, informale, niente punteggi, impressioni a caldo e a ruota libera.</p>
<p>Del percorso rileva un fatto incontestabile: dall&#8217;iniziativa di pochi, con l&#8217;aiuto di un mezzo straordinariamente flessibile quale la Rete, il movimento si è mosso anche dal basso verso l&#8217;alto. La grande azienda ha preso coscienza dell&#8217;esistenza di questo piccolo mondo molto coinvolto, molto rumoroso, che fa della passione un carburante inesauribile. Quello che da tempo si diceva quasi come chiacchiere all&#8217;aperitivo è &#8211; quasi &#8211; realtà: anche le grandi aziende vogliono partecipare, integrarsi, comprendere e muoversi. Lo fa &#8211; bene &#8211; <a href="http://www.myfeudo.it/">Zonin</a> con le sue iniziative sempre molto strutturate, lo fa &#8211; altrettanto bene &#8211; <a href="http://www.quellicheilvino.it/">il Mosnel</a> con il suo stile più intuitivo, fresco e frizzante. Lo fa <a href="http://poggioargentiera.com/">PoggioArgentiera</a> nelle manidel suo sanguigno propugnatore, forse il primo di tutti.</p>
<p>Dunque appuntamento anche su Intravino il 16 maggio, per un Lambruschi Liveblog (a partire dalle ore 11,00) inatteso e per questo da guardare anche con più attenzione.</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.intravino.com/vino/lambruschi-evoluzione-della-specie/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>10</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Il Lambrusco e lo strano caso del Gambero Rosso</title>
		<link>http://www.intravino.com/primo-piano/il-lambrusco-e-lo-strano-caso-del-gambero-rosso/</link>
		<comments>http://www.intravino.com/primo-piano/il-lambrusco-e-lo-strano-caso-del-gambero-rosso/#comments</comments>
		<pubDate>Fri, 29 Jan 2010 11:20:59 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Jacopo Cossater</dc:creator>
				<category><![CDATA[Primo Piano]]></category>
		<category><![CDATA[camillo donati]]></category>
		<category><![CDATA[cavicchioli]]></category>
		<category><![CDATA[chateau d'yquem]]></category>
		<category><![CDATA[chiarli]]></category>
		<category><![CDATA[gamberi rosso]]></category>
		<category><![CDATA[lambruschi]]></category>
		<category><![CDATA[lambrusco: reggio o modena?]]></category>
		<category><![CDATA[medici]]></category>
		<category><![CDATA[paltrinieri]]></category>
		<category><![CDATA[prima pagina]]></category>
		<category><![CDATA[vecchia modena premium]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.intravino.com/?p=16576</guid>
		<description><![CDATA[<p><a href="http://www.intravino.com/wp-content/uploads/scarpe.jpg"></a>E così ieri mattina, curioso ed anche un po&#8217; entusiasta, sulla via dell&#8217;ufficio mi sono fermato in edicola: era appena uscito il nuovo numero del Gambero Rosso con al suo interno un articolo con degustazione di Lambruschi. Voglio dire, se&#8230; <a href="http://www.intravino.com/primo-piano/il-lambrusco-e-lo-strano-caso-del-gambero-rosso/" class="read_more">continua &#187;</a></p>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.intravino.com/wp-content/uploads/scarpe.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-16615" src="http://www.intravino.com/wp-content/uploads/scarpe.jpg" alt="scarpe" width="335" height="501" /></a>E così ieri mattina, curioso ed anche un po&#8217; entusiasta, sulla via dell&#8217;ufficio mi sono fermato in edicola: era appena uscito il nuovo numero del Gambero Rosso con al suo interno un articolo con degustazione di Lambruschi. Voglio dire, se il più importante magazine di settore si muove e dedica all&#8217;argomento spazio e risorse vuol dire che crede ne valga la pena. L&#8217;argomento è quindi di interesse, non siamo <a href="http://www.intravino.com/assaggi/la-nouvelle-vague-dei-lambruschi/">solo noi di Intravino</a> a pensare che qualcosa stia succedendo nel grande e variegato mondo di queste denominazioni.<br />
Pochi minuti ed eccomi sulla scrivania a sfogliare velocemente e con avidità le pagine finché non arrivo al titolo, subito dopo una mirabolante verticale di Château d&#8217;Yquem: &#8220;<strong>Lambrusco: Reggio o Modena?</strong>&#8220;. A seguire due gigantografie dei loro Lambruschi campioni: Chiarli con il Sorbara Vecchia Modena Premium e Medici con il Concerto. Giusto, penso, sono quelli che piacciono a loro. Il testo è interessante e fila via veloce, molti gli interventi virgolettati dei produttori, da Anselmo Chiarli a Sandro Cavicchioli, da Alberto Paltrinieri a Giorgio Medici. In chiusura, poi, un augurio a questa nuova stagione (nouvelle vague?) dei Lambruschi, intesa come movimento mosso da uno slancio deciso verso la qualità. Opportunità, territori, vitigni, riscoperta, carattere, diversità. Tutto giusto, penso ancora, mentre cerco le pagine dedicate alla degustazione.</p>
<p>Certo, mentre sfoglio veloce immagino che i produttori più piccoli, forse considerati radicali, di cui abbiamo scritto anche qui con toni felici, non saranno presenti. E ci mancherebbe, ognuno, anche nel decidere che campioni inserire, fa liberamente le proprie scelte. Ed infatti ecco in apertura 92 punti per Chiarli e Medici, a pari merito. Poi Chiarli, ancora, Cavicchioli, Paltrinieri e la rifermetazione Ancestrale di Bellei, con 88 punti ed un&#8217;errata attribuzione nel nome del produttore. Insomma, tutto bene, al di là dei gusti personali. Poi però mi cade l&#8217;occhio su Camillo Donati ed il numero 86, stampato grande e graziato, subito sopra. Possibile? Lo stesso lambrusco che più volte, alla cieca, è emerso come nettamente superiore a molti altri. Fatico a capire, ma è evidente, penso, come quella particolare bottiglia, in quella particolare batteria risulti aliena. E che quindi, forse, non venga capita. O magari mi sbaglio, e sono io che cerco caratteristiche che invece non appartengono alle tipicità di un territorio che non è il mio.</p>
<p>E&#8217; solo un&#8217;ora più tardi, mentre mi prendo una pausa per il caffè col Gambero Rosso ancora lì sul tavolo, che l&#8217;occhio mi cade sulla pubblicità in terza di copertina. Pagina intera. Consorzio Marchio Storico dei Lambruschi Modenesi. Chiarli e Cavicchioli in bella evidenza tra le cantine associate. Allora il mio pensiero corre veloce a quanto letto prima e mi chiedo, ancora una volta, se non fosse preferibile evitare di incrociare le normali attività redazionali con quelle commerciali, in particolare sullo stesso numero. In fondo, forse, al lettore potrebbe venire qualche dubbio. O forse no, e sono io ad essere il solito malizioso.</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.intravino.com/primo-piano/il-lambrusco-e-lo-strano-caso-del-gambero-rosso/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>51</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Lambruschi3 liveblogging</title>
		<link>http://www.intravino.com/assaggi/lambroosky-in-franciacorta-liveblogging/</link>
		<comments>http://www.intravino.com/assaggi/lambroosky-in-franciacorta-liveblogging/#comments</comments>
		<pubDate>Sun, 24 Jan 2010 09:44:15 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Stefano Caffarri</dc:creator>
				<category><![CDATA[Assaggi]]></category>
		<category><![CDATA[franciacorta]]></category>
		<category><![CDATA[lambruschi]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.intravino.com/?p=16248</guid>
		<description><![CDATA[<p>Lambruschi 3 tutto in diretta. 30 sfegatati della degustazione, provenienti da tutta Italia, sono in questo momento riuniti nella Cantina <em>il Mosnel</em> di Giulio e Lucia Barzanò per un assaggio alla cieca di portata epocale. Aggiornando spesso la pagina vivrete con&#8230; <a href="http://www.intravino.com/assaggi/lambroosky-in-franciacorta-liveblogging/" class="read_more">continua &#187;</a></p>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Lambruschi 3 tutto in diretta. 30 sfegatati della degustazione, provenienti da tutta Italia, sono in questo momento riuniti nella Cantina <em>il Mosnel</em> di Giulio e Lucia Barzanò per un assaggio alla cieca di portata epocale. Aggiornando spesso la pagina vivrete con noi l&#8217;evento in diretta. I numeri indicano i campioni degustati e solo alla fine sapremo quale delle 11 bottiglie si aggiudicherà la &#8220;palma d&#8217;oro&#8221;.</p>
<p>11:56 -  presentazione dei presenti. 31 assaggiatori della più varia estrazione attorno allo splendido tavolo della degustazione rigorosamente alla cieca.</p>
<p><img class="aligncenter size-full wp-image-16286" title="Lambruschi 3, i padroni di casa" src="http://www.intravino.com/wp-content/uploads/Schermata-2010-01-24-a-15.59.25.png" alt="Lambruschi 3, i padroni di casa" width="300" height="400" /></p>
<p>11:57 &#8211; 1. colore chiaro di coccinella, frutta e caramelle di fragola, spuma fine e leggera. correttissimo, quasi calligrafico. Rotondino all&#8217;abbocco, con virgola aspra in chiusura. vino da tortelli di zucca</p>
<p>12:08 &#8211; 2. entriamo nel vivo. un bicchiere nero con la spuma color succo di mirtillo. il naso è subito autentico, pur nella sua bella pastosità. riconoscimenti emotivi e coinvolgenti. Dolcezza d&#8217;attacco e allappante nel finale. buonissimo.</p>
<p>12:22 &#8211; 3. ancora nero, schiuma velocissima e di calibro grosso. naso ritirato, muffoso e severo. secchissimo fin dall&#8217;attacco, tirato e teso per tutto il sorso. finale di tannini romantici e scartavetrati. lungo ed emozionante.</p>
<p style="text-align: center;"><img class="aligncenter size-full wp-image-16287" title="I bicchieri per l'acqua sono intonsi" src="http://www.intravino.com/wp-content/uploads/Schermata-2010-01-24-a-16.00.07.png" alt="I bicchieri per l'acqua sono intonsi" width="288" height="383" /></p>
<p>12:32 &#8211; 4. torniamo al leggero, ma torbidino, schiuma fitta e insistente. c&#8217;è frutto, ma contenuto e virile. asciutto seppur diafano, teso nel sorso e nel finale, scavato nei toni bassi ma potente nei toni medi.  evocativo.</p>
<p>12:47 &#8211; 5. ancora scuro, schiuma viola e persistente. Naso di terra, ma anche di frutta rossa fresca. Bocca grande, ricca di pepite di gusto brillanti ed elettriche. tannini presenti ma setosi, vibranti.</p>
<p>12:54 &#8211; 6. limpido ma intenso, con barbagli scarlatti. Spuma ricchissima, dinamica ed esuberante. Naso non banaleanche se un po&#8217; semplificato. Bocca sciropposa, poco coerente con gli aromi. corrispondenze bislacche</p>
<p style="text-align: center;"><a href="http://img160.yfrog.com/i/81457933.jpg/"><img class="aligncenter" title="lambroosky" src="http://img160.yfrog.com/img160/2458/81457933.jpg" alt="" width="400" /></a></p>
<p style="text-align: left;">13:04 &#8211; 7. ancora scuro, impenetrabile, schiuma svelta, che non lascia traccia. Naso interessante squadrato e vivo, con la terra e la spezia. Bello anche l&#8217;assaggio, con un sorso un po&#8217; liscio, privo dello spunto acchiappante. tannico, lineare, con questo finale un po&#8217; molle.</p>
<p style="text-align: left;">13:10 &#8211; 8. limpido, di media intensità, perfettamente trasparente. naso convenzionale con la caramella avanzata. sorso privo di asperità, bocca pop senza vibrazioni. Finale rapido.</p>
<p style="text-align: left;"><img class="aligncenter size-full wp-image-16272" title="Alcuni dei partecipanti a Lambruschi 3" src="http://www.intravino.com/wp-content/uploads/Schermata-2010-01-24-a-13.16.07.png" alt="Alcuni dei partecipanti a Lambruschi 3" width="479" height="360" /></p>
<p style="text-align: left;">13:19 &#8211; 9. un campione che la folla riconosce. tutti a dire cà de noci, ma ancora non si sa. Il naso è ricco di verde, erbe officinali e orto botanico. bevuta piacevolissima sui toni alti acuti, fresca, lineare e tesa dall&#8217;attacco alla chiusura, lunga e consistente. tannino a tutto tondo, con una virgola amara all&#8217;ultimo istante.</p>
<p style="text-align: left;">13:26 &#8211; 10. spuma ricchissima che rimane appesa alla corona, scuro e denso. naso complesso, intenso, comunicativo. In bocca preciso, nitido, con tannini sottili ma presenti. Finale lento e rilassato, per un bel bicchiere.</p>
<p style="text-align: left;">13:40 &#8211; 11.  naso quasi liquoroso, con tracce di liquerizia e di cantina. spuma evanescente, poi liscio. la bocca è caramellosa quasi balsamica, forzata sui toni medi. finale declinante.</p>
<p style="text-align: left;">L&#8217;enologo di Il Mosnel: vini corti, con una rivalutazione tra virgolette. tra i meno interessanti: campione n.6 e il n.7 con un filo di volatile. tra i più graditi: 2. e 3. tra i più interessanti. 4. non del tutto equilibrato. 9. 10. e 11 tra i più convincenti</p>
<p style="text-align: left;">Lucia Barzanò: cose interessanti e cose commerciali, tra i più convincenti 2. 5. e 9. &#8220;mi piace molto il lambrusco non commerciale&#8221;. Giulio conferma i giudizi, validando l&#8217;interesse per il lambruschi nuovi. Per il 9 e 10 espressioni da pinot nero. Note insolite.</p>
<p style="text-align: left;">
<p style="text-align: left;">lista dei vini:<br />
1.  Chiarli vecchia modena premium 2008<br />
2. Camillo donati 2008<br />
3. Corte pagliara Viadana<br />
4. Bellei ancestrale 2008<br />
5. cinque campi 2008<br />
6. aliano montericco metodo classico<br />
7. fontana dei boschi vittorio graziano 2008<br />
8.  medici concerto 2008<br />
9. Cà de noci sottobosco 2008<br />
10. Grecale 45 denny bini (produzione 400 bottiglie)<br />
11. Pederzana 2009</p>
<p style="text-align: left;">La considerazoipne generale è che la platea di ben trenta assaggiatori di vasta estrazione ha stroncato i lambruschi premiati.</p>
<p style="text-align: left;">Considerazione: con evidenza i lambruschi più interessanti sono quelli che valicano l&#8217;aspetto più convenzionale di vino semplice, beverino, quasi banale nella sua architettura piaciona. Più interessanti ancora una volta i non-lambruschi e i quasi lambruschi della nouvelle vague. Ne siamo orgogliosi.</p>
<p style="text-align: left;">Alle 14:09 ci si trasferisce altrove per nutrire il corpo dopo aver nutrito lo spirito.</p>
<p style="text-align: left;">Update 19:16: Considerazioni a margine, ben oliate dalle selezioni di Franciacorta il Mosnel. Sugli scudi per una nuova conferma Camillo Donati, Cà de Noci, Cinque Campi, con la bella novità di Corte Pagliare a Viadana, un mantovano da tenere ben d&#8217;occhio. Bella vita anche per il Greecale 45 di Danny Bini, 87 ceppi di Malbo Gentile che producono 475 chili d&#8217;uva.</p>
<p style="text-align: left;">Organizzazione senza sbavature di  Andrea Bezzecchi &#8211; il Keanu Reeves della Bassa &#8211; e Alessandro Setti. L&#8217;ospitalità di Lucia e Giulio Barzanò, priceless.</p>
<p style="text-align: left;">Immagini: Massimo D&#8217;Alma</p>
<p style="text-align: left;">
<p style="text-align: left;">
<p style="text-align: left;">
<p style="text-align: left;">
<p style="text-align: left;">
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.intravino.com/assaggi/lambroosky-in-franciacorta-liveblogging/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>16</slash:comments>
		</item>
	</channel>
</rss>
