gevrey chambertin

Quant’è difficile essere un enfant prodige in Borgogna: Benjamin Leroux

Quant’è difficile essere un enfant prodige in Borgogna: Benjamin Leroux

Solo lui forse poteva pensare e permettersi di piantare il nebbiolo in Borgogna. Quando hai la fama dell’enfant prodige lo puoi fare e te lo possono anche perdonare se sei stato regisseur a Pommard per Comte d’Armand e l’hai … continua »

Rossignol Trapet, la grazia e la forza di Gevrey Chambertin

Rossignol Trapet, la grazia e la forza di Gevrey Chambertin

Ogni volta che scrivo un pezzo sulla Borgogna mi sento come uno studioso di paleontologia, prima ancora che geologo. Prima di addentrarmi su suoli, depositi calcarei, marini e quant’altro, prima ancora di cominciare ad elencare le meraviglie storiche del terziario … continua »

Particelle di Borgogna: il Domaine Drouhin-Laroze

Particelle di Borgogna: il Domaine Drouhin-Laroze

Salutate le terre del domaine Berthet-Bondet, io ed il mio gruppo di avventurieri ci siam spostati in Borgogna, destinazione la terra degli dei: Gevrey Chambertin.

Ci troviamo precisamente in quella che viene notoriamente considerata la patria assoluta del … continua »

Rapet & Raphet. Due giorni di assaggi e niente Côte-d’Or con foto da ragazzi del muretto

Rapet & Raphet. Due giorni di assaggi e niente Côte-d’Or con foto da ragazzi del muretto

Fare il proprio gioco è spigolare mirabilia senza programmi annunci guide aggiornamenti social testi sacri. Senza affidarsi all’esperienza delle volte scorse di volti noti di notai e cancellieri del gusto etc. etc.

Niente Côte-d’Or con foto da ragazzi del muretto … continua »

Il giovane Gevrey-Chambertin 2005 di Armand Rousseau. Le annate mi interessano più delle etichette

Il giovane Gevrey-Chambertin 2005 di Armand Rousseau. Le annate mi interessano più delle etichette

Metti una domenica di fine estate, quando vieni da una settimana in giro per lavoro senza un attimo di sosta. La sera prima hai fatto tardi perché, nel frattempo, ti eri scordato di aver compiuto gli anni. C’è poco da … continua »

Domaine Arlaud, o del rigore biodinamico in terra di Borgogna

Visitare una cantina nello stesso giorno in cui vengono ospitati due stellatissimi sommelier di Parigi che ti rubano l’attenzione non è il massimo ma, almeno, il proprietario è costretto a tirar fuori l’argenteria migliore e svelare dettagli spesso trascurati. Soprattutto … continua »

Tutti dicono Borgogna. Intravino-Bignami: i grandiosi vini di Borgogna in 10 indimenticabili bottiglie

Il mondo si divide in due grandi categorie: i lettori di Intravino e quelli che scelgono un vino “a orecchio”. A loro, al 99,9% degli italiani che una volta l’anno sbevazzano, sono dedicati questi post che a confronto Bignami ci … continua »

Tutti i Grandi Borgogna possibili del Domaine Fourrier a Gevrey-Chambertin

C’era una volta Helsinki. C’era una volta il piccolo ristorante francese a Eira, il quartiere Jugendstil e forse il più classicamente bello, quello che sparuti cinefili potrebbero conoscere per una tra le prime commedie di Aki Kaurismäki. C’era una volta … continua »

La macchina del tempo esiste | Che effetto fa assaggiare un 1937. O un 1916

L’idea di assaggiare vini ultra-maturi in Italia non piace ancora a molti. Mentre nel nord Europa e oltreoceano si trovano molti club di degustatori appassionati di vecchi millesimi, qui da noi l’idea di aprire una bottiglia molto risalente lascia perplessi. … continua »

Due miti di Borgogna per elettrizzare la giornata: Henri Boillot e Claude Dugat

Una mattinata francese a pochi chilometri da Conegliano mette di buon umore per tutta la settimana. Grazie a Cuzziol, l’azienda trevigiana che importa e distribuisce in Italia bei nomi nazionali e stranieri del vino, un martedì qualunque è stato … continua »

Scatti di Borgogna

Chi da anni scarpina durante  Les Grands Jours De Bourgogne giura, a memoria d’uomo, di non aver mai trovato un tempo così bello. Sei giorni su sette di sole e caldo in Borgogna a fine marzo è già un evento … continua »

Dalla polvere all’altare | Storia di due pecorelle smarrite, in Borgogna

Il bello di avere un’enoteca, spesso, sono i vini di cui ti dimentichi. E così, rimettendo a posto il magazzino, esce fuori una cassa di Borgogna abbandonata lì in un angolo, con dentro due etichette niente male: Morey-Saint-Denis 2000, … continua »