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	<title>Intravino &#187; fabio rizzari</title>
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		<title>Sogno i miei guru del vino tutti insieme &#124; Flipboard spiegato agli enostrippati</title>
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		<pubDate>Thu, 29 Jul 2010 10:50:27 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Alessandro Morichetti</dc:creator>
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<p style="text-align: center;">
</p><p style="text-align: left;">Nuovi strumenti di comunicazione disegnano una nuova socialità. C&#8217;erano una volta le bibbie indiscutibili &#8211; io dètto legge, tu prendi appunti senza ribattere. Oggi siamo nell&#8217;epoca della comunicazione decentrata al potere: se&#8230; <a href="http://www.intravino.com/vino/sogno-i-miei-guru-del-vino-tutti-insieme-flipboard-spiegato-agli-enostrippati/" class="read_more">continua &#187;</a></p>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center;"><object classid="clsid:d27cdb6e-ae6d-11cf-96b8-444553540000" width="510" height="290" codebase="http://download.macromedia.com/pub/shockwave/cabs/flash/swflash.cab#version=6,0,40,0"><param name="allowFullScreen" value="true" /><param name="allowscriptaccess" value="always" /><param name="src" value="http://www.youtube.com/v/v2vpvEDS00o&amp;hl=it_IT&amp;fs=1" /><param name="allowfullscreen" value="true" /><embed type="application/x-shockwave-flash" width="510" height="290" src="http://www.youtube.com/v/v2vpvEDS00o&amp;hl=it_IT&amp;fs=1" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true"></embed></object></p>
<p style="text-align: center;">
<p style="text-align: left;">Nuovi strumenti di comunicazione disegnano una nuova socialità. C&#8217;erano una volta le bibbie indiscutibili &#8211; io dètto legge, tu prendi appunti senza ribattere. Oggi siamo nell&#8217;epoca della comunicazione decentrata al potere: se io scrivo una genialata/boiata qui, arriva quello che la dice a quell&#8217;altro che la scrive sul blog che la riprende l&#8217;amico che lavora in radio che <span id="more-28128"></span>poi la passa alla fidanzata che lavora in tv e tempo 24h sono una celebrità o un pirla in mondovisione. Sto brutalizzando, di solito non succede ma potrebbe. Certo è che i giovani inventori di &#8220;nuova socialità&#8221; &#8211; gente come Mark Zuckerberg, <em>mr Facebook</em> nonché &#8220;<a href="http://www.forbes.com/lists/2008/10/billionaires08_The-Worlds-Billionaires_Rank_34.html" target="_blank">il più giovane miliardario del mondo</a>&#8221; &#8211; sono sulla cresta dell&#8217;onda.</p>
<p style="text-align: left;">Attaccare un pippone di sociologia da bar dello sport a quest&#8217;ora non è saggio ma la rivoluzione non può attendere che finiate la granita sotto all&#8217;ombrellone. Dicevamo. C&#8217;erano una volta i guru &#8211; della gastronomia come dell&#8217;arte, della finanza come della moda &#8211; poi arriva una serie di strumenti a depotenziarne l&#8217;influenza. <a href="http://www.studiocru.com/index.php" target="_blank">Davide Cocco</a> ha espresso l&#8217;idea con un twit formidabile che suona &#8220;<a href="http://www.tigulliovino.it/dettaglio_articolo.php?idArticolo=6533" target="_blank">No guru. No miti. No eroi. Kill your idols</a>&#8220;: il web è fatto di nodi sullo stesso piano, in cui &#8220;l’idea che ci siano delle persone che dettino la via alle altre su internet mi pare un ossimoro&#8221;.</p>
<blockquote>
<p style="text-align: left;">Internet è il regno dell’<em>user generated content</em> (contenuto generato dall’utente), ma ormai cominciano a valere le regole degli altri media, con assunzioni di potere, colpi di stato, effetti speciali e colpi a sorpresa.<br />
A soffrirne è, sopratutto, il contenuto. Che troppe volte viene svuotato del suo senso per imporre una supremazia che non esiste, e che non può esistere. E il messaggio si trasforma in propaganda, e il contenuto diventa mezzo. La notizia viene utilizzata per promuovere il <em>personal branding</em> di colui che la riporta.</p>
</blockquote>
<p style="text-align: left;">Davide individua certamente una deriva possibile del socialismo 2.0 ma alcuni passaggi mi lasciano perplesso e sono in sintonia con Andrea Gori quando invita a <a href="http://vinodaburde.simplicissimus.it/2010/07/28/aspettate_ad_uccidere_i_guru_magari_servono_ancora_a_qualcosa/" target="_blank">non uccidere i guru</a>. Che il contenuto abbia in sé un meta-messaggio di <em>personal branding</em> non toglie il sonno: dipende dall&#8217;interlocutore. Una società senza miti può piacere ma di fatto non è mai esistita, mai esisterà e forse è un bene. Non del tutto, almeno. L&#8217;&#8221;eroe&#8221; non è in sé positivo o negativo ma assolve un ruolo funzionale alle relazioni: si può ascoltare, imitare, adorare, disprezzare o mettere da parte. In ciascuno dei casi assolve la funzione di &#8220;deviatore sociale&#8221;, sorta di incrocio con cui tutti si confrontano &#8211; in quanto uomini &#8211; prima di scegliere se frenare, girare a destra o tornare indietro. Pensare che ognuno possa andare come e dove vuole senza traiettorie stabilite né riferimenti è illusorio e forse poco piacevole. Anche l&#8217;orizzontalità ha gerarchie, figure di riferimento e <em>opinion makers</em>: talvolta temporanei, interlocutori, ma vogliamo dire che quei 4-5 siti di riferimento non ce li visitiamo tutti i giorni?</p>
<p style="text-align: left;">Fine della masturbazione mentale. L&#8217;idea &#8220;nuova&#8221; si chiama Flipboard e <em>potrebbe </em>sconvolgere per sempre il vostro modo di scoprire il vino. Solo se siete tecnologicamente medievali come me, s&#8217;intende. I <em>geek</em> sono già oltre e lasciano in vetrina il mondo Apple preferendo strumenti alternativi: al nostro <a href="http://vinotecaonline.blogspot.com/" target="_blank">Fiorenzo Sartore</a>, per dire, se parli di <a href="http://www.hwjournal.net/tablet-ereader/e-noa-interpad-l%E2%80%99anti-ipad-con-android-e-qui-1329" target="_blank">E-Noa Interpad</a> &#8211; il tablet anti-ipad con software libero e qualche centinaio di altre diavolerie ad un prezzo inferiore - si accendono tutte le lampadine, chiude bottega, se ne frega del pranzo della prole e rimane impalato adorante al pc.</p>
<p style="text-align: center;"><img class="aligncenter size-full wp-image-28165" title="interpad" src="http://www.intravino.com/wp-content/uploads/interpad.jpg" alt="" width="431" height="377" /></p>
<p style="text-align: left;">Qui però dobbiamo parlare una lingua comune, quindi guardate il video sopra poi seguitiamo, <em>pliz</em>. È in inglese ma il concetto di fondo è facile: &#8220;Flipboard è la tua <strong>rivista personale</strong>. Ha sempre contenuti che ti interessano e sa che ti interessano perché conosce i tuoi amici&#8221;. Insomma, oggi gran parte dei consumi culturali derivano da segnalazioni via Twitter, post in Bacheca su Facebook, video di Youtube segnalati da amici ed eventi raccontati sui blog: 5 anni fa non c&#8217;era niente di tutto ciò, tranne per qualche smanettone. Flipboard cosa fa? Aggrega sul tuo tablet i contenuti che ti interessano e gli da una veste organica, interattiva, open. Frammenti sparsi e multidirezionati si fanno corpo solido e fruibile, creando una rivista personalizzata e su misura. Molti aggregatori fanno già qualcosa di simile, chiaro, ma quando un cambiamento diventa rivoluzione? Quando influenza mio fratello, mio padre e il mio amico in Arizona. Non quando la conoscono in 200.</p>
<p style="text-align: left;">Insomma, io voglio i miei &#8220;miti&#8221;, li voglio insieme, sono curioso di seguire i link che mi segnalano e magari avrò piacere di girarli io stesso ad altri. Poi magari scoverò in rete una perla ignota al grande pubblico e la rilancerò, fa parte del gioco. Ma ci pensate che figata? Sogno una rivista tutta mia, roba folle del tipo:</p>
<p style="text-align: left;">- <em><a href="http://www.porthos.it/index.php?option=com_content&amp;task=view&amp;id=597&amp;Itemid=321" target="_blank">Pensieri in libertà</a></em> di Sandro Sangiorgi, pag. 1<br />
- <em><a href="http://www.intravino.com/persone/montalcino-segreta-parla-il-presidente-del-consorzio-ezio-rivella/" target="_blank">Le interviste (im)possibili</a></em> di Carlo Macchi, pag. 12<br />
- <em>La tana del segugio </em>di Gianni Fabrizio, pag. 15<br />
- <em><a href="http://vinoalvino.org/" target="_blank">Il Franco tiratore</a></em> di Franco Ziliani <em>reloaded</em>, pag. 17<br />
- <em><a href="http://www.enogea.it/Enogea/Le_Cartine.html" target="_blank">Mondocru</a></em> di Alessandro Masnaghetti, pag 37<br />
- <em>Freddure alcoliche</em> di Giampaolo Gravina, pag. 40<br />
- <em>Le mie memorie</em> di Daniele Cernilli, pag. 41<br />
- <em>Paralipomeni della batracomiomachia vinosa</em> di Fabio Rizzari, pag. 44<br />
- <em>Serenamente, pacatamente, </em><a href="http://www.tipicamente.it/index.php/siamo-tutti-ubriachi/" target="_blank"><em>tipicamente ubriachi</em></a> di Antonio Boco, pag. 46</p>
<p style="text-align: left;">Finisce poi che in verità ognuno si sceglie i guru, li assortisce e la somma diventa qualcosa in più delle parti. E diventi guru anche tu, domani. Roba seria, ragazzi.</p>
<p style="text-align: left;">
<p style="text-align: left;">
<p style="text-align: left;">
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		<title>Tutto quello che avreste voluto sapere sulle guide del vino e che non avete mai osato chiedere</title>
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		<pubDate>Wed, 14 Jul 2010 08:47:08 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Antonio Tomacelli</dc:creator>
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<p>Ci siamo. Mentro scrivo queste righe, centinaia di commissioni e migliaia di assaggiatori stanno premiando con bicchieri, centesimi e grappoli gli oltre 15.000 vini d&#8217;Italia. A ottobre poi sarà il diluvio e decine di titoli inonderanno librerie ed edicole.&#8230; <a href="http://www.intravino.com/primo-piano/tutto-quello-che-avreste-voluto-sapere-sulle-guide-del-vino-e-che-non-avete-mai-osato-chiedere/" class="read_more">continua &#187;</a></p>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a rel="attachment wp-att-27336" href="http://www.intravino.com/primo-piano/tutto-quello-che-avreste-voluto-sapere-sulle-guide-del-vino-e-che-non-avete-mai-osato-chiedere/attachment/immagine-12-7/"><img class="aligncenter size-large wp-image-27336" title="Immagine 12" src="http://www.intravino.com/wp-content/uploads/Immagine-1210-700x363.png" alt="" width="700" height="363" /></a></p>
<p>Ci siamo. Mentro scrivo queste righe, centinaia di commissioni e migliaia di assaggiatori stanno premiando con bicchieri, centesimi e grappoli gli oltre 15.000 vini d&#8217;Italia. A ottobre poi sarà il diluvio e decine di titoli inonderanno librerie ed edicole. È il mondo delle guide bellezza, e tu non puoi farci niente, tranne sborsare quei 30/40 euro del prezzo di copertina che, moltiplicati per il numero di guide in circolazione, fanno giusto la tua tredicesima che va a farsi un giro sui viali. <span id="more-27313"></span>Oppure caro lettore, puoi leggere Intravino e la sua &#8220;Guida alle Guide del Vino&#8221; e comprarne solo una, la migliore o almeno quella più vicina ai tuoi gusti di sano sbevazzatore. Hai presente, caro lettore, uno spogliarello di Dita Von Teese? Beh, noi faremo uguale. Un post via l&#8217;altro e alla fine toglieremo le mutande al Gambero Rosso, il reggiseno all&#8217;Espresso  e, <em>chettelodicoaffà</em>, il reggicalze a Franco Ricci. Dopo l&#8217;avvincente lettura il mondo degli esperti non avra più segreti per te e potrai correre festante nella libreria più vicina sventolando sicuro la tua <em>mastercardgold</em>. Da che si comincia? Ovvio, dal primo capitolo che ha per titolo &#8220;come si accede a una guida del vino&#8221;, ovvero, &#8220;tutti i segreti per non rimanere tagliati fuori dalle bibbie e vivere felici&#8221;.</p>
<p>Cos&#8217;è una &#8220;guida dei vini&#8221; e, soprattutto, come funziona? Beh, questa è facile, la so: &#8220;È un librone in cui sono recensite migliaia di bottiglie e a ognuna viene dato un punteggio, espresso in centesimi, bicchieri o grappoli. Già, ma come arrivano le bottiglie sul tavolo di degustazione e quali sono i criteri di scelta delle cantine da inserire nelle guide? Bella domanda: diciamo che ognuno ha i suoi metodi per procacciarsi i campioni da assaggiare. In genere la casa editrice spedisce una richiesta di invio bottiglie, alla quale fa seguito una cortese risposta con schede allegate e due o tre bocce per ogni etichetta prodotta. Esistono però piccole variazioni da guida a guida che la dicono lunga sulla correttezza e l&#8217;imparzialità delle giurie e siccome Intravino lo leggono anche i vignaioli, la nostra guida si rivolgerà anche a loro, dispensando buoni consigli completamente <em>aggratis.</em></p>
<p><strong>Gambero Rosso - Guida ai vini d&#8217;Italia<br />
</strong><em> Per i produttori</em>: Diretta da Daniele Cernilli è la guida più attesa da chi il vino lo fa: senza se e senza ma. Il massimo punteggio ottenibile è l&#8217;agognato &#8220;tre bicchieri&#8221;, l&#8217;unico che incida veramente sul fatturato aziendale. Le richieste di invio campioni partono direttamente dalla redazione ma se siete un produttore che non vuole invecchiare nell&#8217;attesa, digitate il numero della redazione o spedite una mail: c&#8217;è vita su marte, figuriamoci in una redazione così.<br />
<em> Per i lettori</em>: moderatamente aggiornata per i motivi di cui sopra. Ci trovate quasi tutto e la squadra dei degustatori è composta da autentici fuoriclasse quali Marco Sabellico, Gianni Fabrizio e Lady Eleonora Guerini più un tot di fenomeni meno noti al grande pubblico ma di grande spessore.<br />
<strong> Voto 7,5</strong> &#8211; accesso alla guida: confuso ma non impossibile.</p>
<p><strong>Slow wine &#8211; Uomini, vigne e vini in Italia<br />
</strong><em> Per i produttori</em>:  diretta da Giancarlo Gariglio e Fabio Giavedoni è la guida che tutti attendono. Nata dalla scissione tra il Gambero Rosso e Slow Food, ha criteri di accesso ancora poco chiari. I produttori possono segnalarsi, ma la visita obbligatoria in cantina è a discrezione dei collaboratori sul territorio. Quali siano le cantine visitate e perchè sono state scelte è ancora un mistero avvolto nell&#8217;ombra. Le indiscrezioni parlano di una guida che premierà solo chi possiede un vigneto piuttosto che una cantina.<br />
<em> Per i lettori</em>: da comprare, consultare e, ovviamente, criticare a man bassa. I novizi vanno messi subito sulla graticola, sennò che divertimento c&#8217;è? Squadra di degustazione composta da vecchie volpi del Gambero Rosso (il grande Gigi Piumatti su tutti) e una serie di new entry che hanno fatto storcere il naso a qualcuno, ma garantisce Slow Food, per cui regolatevi.<br />
<strong> Voto sospeso</strong> &#8211; accesso alla guida: entrano solo produttori selezionati secondo i criteri &#8220;Slow&#8221;. Si preannuncia come &#8220;la guida ideale per gli amanti del bioqualcosa&#8221;.</p>
<p><strong>Luca Maroni &#8211; Annuario dei migliori vini d&#8217;Italia<br />
</strong><em> Per i produttori</em>: il più discusso dei critici è anche il più limpido e democratico nell&#8217;accesso alla sua guida. Se sei un produttore ti basterà andare sul sito di Luca Maroni e cliccare in home page il tasto per il download: pochi secondi e avrai tutti i moduli con le modalità di spedizione. Occhio però, perchè Luca recensisce tutto e se il tuo vino si abbina solo con l&#8217;insalata (aceto, insomma) sono dolori, o meglio, sessanta centesimi d&#8217;infamia.<br />
<em> Per i lettori</em>: tutto quello che avreste voluto sapere sul vino ma che non avete mai osato chiedere. Luca Maroni degusta veramente alla cieca, nel senso che a lui non importa un fico secco se dietro la bottiglia c&#8217;è un vignaiolo o una semplice azienda commerciale senza vigneto e senza cantina.<br />
<strong> Voto 7 </strong>- un premio alla completezza e alla democrazia</p>
<p><strong>L&#8217;espresso &#8211; Guida ai vini d&#8217;Italia<br />
</strong><em> Per i produttori</em>: &#8220;è inutile bussare qui, non vi aprirà nessuno&#8221; non è solo una hit di Toto Cotugno ma il mantra che guida la coppia Rizzari-Gentili. L&#8217;ultima volta che la redazione ha risposto al telefono, i numeri si componevano girando un disco trasparente, do you remember? L&#8217;unica è controllare la posta per giorni ma non lo fanno per cattiveria: è sbadataggine allo stato puro. Insistete.<br />
<em> Per i lettori</em>: c&#8217;è quel che c&#8217;è e tocca contentarsi. I punteggi sono affidabili e il duo ci sa fare, ma i buchi sono evidenti.<br />
<strong> Voto 6 meno-meno</strong> &#8211; praticamente alle soglie dell&#8217;insufficenza.</p>
<p><strong>Duemilavini &#8211; il libro guida ai vini d&#8217;Italia (in collaborazione con l&#8217;associazione italiana sommelier)<br />
</strong><em> Per i produttori</em>: redazione pronta e disponibile, esperta nella tecnica del &#8220;muro di Gomma&#8221;. Funziona così: se telefoni per chiedere di inviare i vini il 10 di Aprile ti dicono che è troppo presto, se chiami il giorno dopo, ti diranno che il termine per la richiesta è scaduto. Franco Ricci, direttore della guida, dopo le disavventure in tribunale con la rivista &#8220;Il mio vino&#8221;, passa il suo tempo a porre veti e divieti e in pratica, entri in guida solo se gli sei simpatico e riesci a rimanere su di una gamba sola per più di mezzora. Beh, anche questo è un &#8220;criterio di scelta&#8221;, no?<br />
<em> Per i lettori</em>: mah, spendere quaranta euro per comprare &#8220;la guida dei produttori che stanno simpatici a Franco Ricci&#8221; non è proprio il massimo della vita.<br />
<strong> Voto 4</strong> &#8211; rapporto qualità prezzo disastroso: meglio abbonarsi a &#8220;Tutto Uncinetto&#8221;.</p>
<p><strong>I vini di Veronelli</strong><br />
<em>Per i produttori</em>: Storica guida fondata da un maestro indiscusso, ora curata dagli eredi Gigi Brozzoni e Daniel Thomases. Redazione disponibile anche se un po&#8217; lenta a scovare le novità. Alzate voi la cornetta e datevi da fare.<br />
<em>Per i lettori</em>: anche senza Gino un classico, forse troppo. Ma puoi dire di conoscere la letteratura italiana senza aver letto Leopardi?<br />
<strong>Voto 6,5 </strong>- difficili da capire tutti quei simboletti che accompagnano le recensioni</p>
<p><strong>Vinibuoni d&#8217;Italia &#8211; guida ai vini da vitigni autoctoni italiani<br />
</strong><em> Per i produttori</em>: se il modulo non arriva in cantina, telefonate in redazione: è una delle più disponibili in assoluto. Diretta da Luigi Cremona, ha come unico difetto la parzialità delle recensioni: si degustano solo vini da vitigni autoctoni: astenersi quindi cabernettisti e stregoni del blend.<br />
<em>Per i lettori</em>: come sopra, per cui evitate di chiedervi che fine ha fatto il Sassicaia o quello Chardonnay siciliano da sballo. Vinibuoni è un regime autarchico, che da spazio ai pignoletti, alle cococciole e alle passerine (ok, l&#8217;ultima cancellatela).<br />
<strong> Voto 6,5</strong> &#8211; per gli amanti del genere</p>
<p>Per ora è tutto, ci si sente alla prossima puntata: &#8220;Il who&#8217;s who degli esperti di vino&#8221;.</p>
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		<title>Sciambàgn Rosé ed è subito estate</title>
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		<pubDate>Thu, 08 Jul 2010 15:35:03 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Andrea Gori</dc:creator>
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		<description><![CDATA[<p>La moda della bollicina rosata d&#8217;Oltralpe non tramonta, urge una lista minima di nomi eccellenti. Non solo bottiglie piacevoli e beverine, noi vogliamo emozione, carattere, qualcosa di speciale ed entusiasmante, sempre. Segnate il promemoria, ce n&#8217;è per tutti i gusti&#8230; <a href="http://www.intravino.com/assaggi/sciambagn-rose-ed-e-subito-estate/" class="read_more">continua &#187;</a></p>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-full wp-image-27130" title="rosa" src="http://www.intravino.com/wp-content/uploads/rosa.jpg" alt="" width="262" height="350" />La moda della bollicina rosata d&#8217;Oltralpe non tramonta, urge una lista minima di nomi eccellenti. Non solo bottiglie piacevoli e beverine, noi vogliamo emozione, carattere, qualcosa di speciale ed entusiasmante, sempre. Segnate il promemoria, ce n&#8217;è per tutti i gusti e tutti i portafogli.</p>
<p><strong>Dom Perignon Rosé 1990 Oenoteque</strong> (affinato oltre 15 anni sui  lieviti) e <strong>Cr<span style="text-decoration: line-through;">y</span>istal Rosé 2002</strong>, 350 euro in qualche enoteca davvero ben fornita, vanno nella sezione &#8220;inavvicinabili o poco sotto&#8221;. Il Crystal merita la spesa fino in fondo  con il suo lieve rosa salmone, la fragola da caramella, ribes, rosa, arancia sanguinella, ampio floreale, albicocca matura, tostatura accennata e una nota di tabacco dolce. Il &#8220;Dom&#8221; Rosé  1990 è ancora più ampio, stando a Fabio Rizzari dell&#8217;Espresso  che parla di &#8220;<em>frutta esotica, passiflora, papaya, arricchite da  sentori floreali di rosa appassita e gelsomino, per poi passare a note  fortemente tartufate, contrappuntate da nuance di cacao e caffè tostato,  finendo su sentori nettamente minerali e marini, iodati, salmastri</em>&#8220;,  praticamente un mondo intero in un solo bicchiere! Di certo, è anche (e molto) più costoso.</p>
<p>Rimanendo con i piedi per terra sotto i 35 euro, facciamo tre nomi: <strong>Goutorbe </strong><strong>Brut Rosé</strong>, ovvero la piena  espressività del pinot nero con note incantevoli di succo di melograno e arancia. Poi escono odori più dolci e lievi di fiori, ciclamino, speziate di cannella; la bocca è piena e soave, il finale lungo ma non  invadente. Attenzione poi che la sensazione è di trovarsi davanti ad un  brut <em>sui generis</em> e in effetti si rivelerà perfetto anche su un dessert,  per esempio una crostata con lamponi freschi e panna.<br />
Grandi numeri  e grande reperibilità (e prezzo interessantissimo) per <strong>Jacquart Grand  Millesime 2004 Rosé</strong>: con uve dalla Montagne di Reims, dalla Cote des  Blanc (Oger) e pinot nero e meunier dalla Cote des Bar. Molto sapido e  fresco anche al naso, fragola e frutta di bosco, fiori bianchi tiglio e  acacia, bocca decisa e intensa, finale non lunghissimo ma un nitido  fruttato di fragola e lamponi accompagna tutto il sorso. Da vitello in  salsa di funghi.<br />
Per gli amanti dei virtuosismi un&#8217;ultima  segnalazione, ovvero <strong>Raymond Boulard</strong> e il suo R<strong>osé  de Saignée </strong>(50% pinot nero e 50% pinot meunier) ottenuto per salasso, cioé NON mescolando vino bianco  e rosso, dal colore leggermente  diverso ogni anno ma sempre di gran corpo e struttura, unito ad  una nota leggermente animalesca che smorza la leziosità della classica  fragola o lampone al naso e che lo rende ancora più irresistibile.</p>
<p>[Articolo completo in edicola su <a href="http://www.e-duesse.it/Riviste/Business-People" target="_blank">Business People</a>]</p>
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		<title>Vini d&#8217;Italia 2010 L&#8217;espresso per iPhone: prova su pollice</title>
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		<pubDate>Mon, 19 Apr 2010 10:43:14 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Andrea Gori</dc:creator>
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		<description><![CDATA[<p>Qualcosa si muove, piano piano, nel piccolo mondo delle applicazioni iPhone per il vino. In attesa di una app &#8220;fatta in casa&#8221; per iPad in uscita a fine mese (saremo più precisi), ecco che arriva finalmente la versione per iPhone della&#8230; <a href="http://www.intravino.com/primo-piano/vini-ditalia-2010-lespresso-per-iphone-prova-su-pollice/" class="read_more">continua &#187;</a></p>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft" style="margin: 4px;" src="http://farm5.static.flickr.com/4061/4525612344_387895f814_m.jpg" alt="" width="160" height="240" />Qualcosa si muove, piano piano, nel piccolo mondo delle applicazioni iPhone per il vino. In attesa di una app &#8220;fatta in casa&#8221; per iPad in uscita a fine mese (saremo più precisi), ecco che arriva finalmente la versione per iPhone della Guida Vini dell&#8217;Espresso di Gentili e Rizzari. Che nella <a href="http://vino.blogautore.espresso.repubblica.it/2010/04/15/nota-di-servizio/" target="_blank">versione iPhone</a> mantiene tutti i pregi della versione cartacea e mette subito in evidenza i suoi atout principali, seppur  alcuni aspetti siano migliorabili. Stiamo parlando, ad esempio, della suddivisione molto chiara e leggibile dei vini per la varie denominazioni (con la possibilità di capire subito il meglio di ogni zona o tipologia) e di una presenza abbondante di testo per le singole bottiglie recensite (rispetto alla ben più misera versione della Guida del Gambero Rosso). Non siamo ai livelli di completezza della guida AIS Bibenda con descrizioni per ogni bottiglia recensita, ma quelle presenti sono davvero tante, quasi una per ogni azienda. Bella l&#8217;idea della mappa italiana cliccabile, peccato solo non vada più a fondo. Dall&#8217;Italia si passa subito alla ricerca testuale senza passare alle varie doc o Regioni. Ottimi e abbondanti gli extra con la utilissima guida ai vini &#8220;Outsider&#8221; e a quelli con il miglior Rapporto qualità/prezzo.</p>
<p>Tutto perfetto? Più che altro un pò di delusione per aver fatto poco più di una trasposizione  dell&#8217;ottima versione cartacea: l&#8217;interazione touch è sfruttata al minimo (a parte appunto la mappa dell&#8217;Italia in apertura), non ci sono cartine dettagliate, mancano  indicazioni turistiche o elementi che permettano di crearsi un itinerario di viaggio, se non la lista dei preferiti. E se cliccate sull&#8217;indirizzo di un&#8217;azienda dalla scheda apposita, senza avviso il programma si chiude e vi trovate su Google Maps (e spesso l&#8217;indirizzo non viene trovato&#8230;).</p>
<p><a rel="attachment wp-att-21386" href="http://www.intravino.com/primo-piano/vini-ditalia-2010-lespresso-per-iphone-prova-su-pollice/attachment/espresso_iphone-2/"><img class="aligncenter size-full wp-image-21386" title="espresso_iphone" src="http://www.intravino.com/wp-content/uploads/espresso_iphone1.jpg" alt="" width="484" height="242" /></a></p>
<p>Altro aspetto che suscita sempre polemiche: all&#8217;uscita delle guide tutti i curatori si lamentano del fatto che si parli solo dei vini premiati con i massimi riconoscimenti e non di tutto il lavoro. Perchè allora la scelta principale dalla home è tra &#8220;Vini dell&#8217;eccellenza&#8221; e &#8220;Tutti i vini e le aziende&#8221;?</p>
<p>Pregi</p>
<ul>
<li>ottima velocità di navigazione</li>
<li>molti vini con scheda testuale</li>
<li>extra interessanti e utili</li>
<li>mappa cliccabile Italia</li>
</ul>
<p>Difetti</p>
<ul>
<li>uscita dal programma senza avviso quando si clicca sull&#8217;indirizzo di un&#8217;azienda</li>
<li>poca grafica (etichette, foto&#8230;)</li>
<li>scarsa  e poco sfruttata l&#8217;interazione touch</li>
</ul>
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		<title>Sicilia da bere &#124; Bonavita, l&#8217;altra faccia di Faro</title>
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		<pubDate>Thu, 21 Jan 2010 11:49:44 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Mauro Mattei</dc:creator>
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		<description><![CDATA[<p><a href="http://www.bonavitafaro.it/" target="_blank">Bonavita</a> è una piccola realtà viticola dal futuro radioso, fatto di idee chiare e piantate in profondità su un territorio d’elezione. Il progetto disarma per la sua semplicità: cura estrema della vigna, interpretazione dell&#8217;annata, rispetto della natura. Solidità d&#8217;intenti, solidità morale:&#8230; <a href="http://www.intravino.com/vino/sicilia-da-bere-bonavita-laltra-faccia-di-faro/" class="read_more">continua &#187;</a></p>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.bonavitafaro.it/" target="_blank">Bonavita</a> è una piccola realtà viticola dal futuro radioso, fatto di idee chiare e piantate in profondità su un territorio d’elezione. Il progetto disarma per la sua semplicità: cura estrema della vigna, interpretazione dell&#8217;annata, rispetto della natura. Solidità d&#8217;intenti, solidità morale: questo è quello che traspare dal vino e dalle parole di Giovanni Scarfone, giovane patron dell&#8217;azienda e attento agronomo. L&#8217;azienda è collocata a <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Faro_Superiore" target="_blank">Faro Superiore</a>, frazione di Messina. Qui si trovano i sei ettari di proprietà, solo parzialmente vitati. Una bella collina appoggiata sul Tirreno a far da sfondo, vigne &#8211; alcune, vecchie, impiantate ad alberello &#8211; circondate da querce, terreni fatti di argille e tufo calcareo, capaci di trattenere umidità (quando c’è bisogno) ma anche di regalare sensazioni di roccia. Bonavita nasce in questo contesto, da un&#8217;attitudine familiare, dalla &#8220;digestione&#8221; di un rapporto con la terra. E’ frutto di una tradizione che non c’è, eppure incarnata tra gesti e ricordi, segno della ferrea volontà di valorizzare una denominazione fra le più antiche dell&#8217;isola.</p>
<p style="text-align: center"><a href="http://www.intravino.com/wp-content/uploads/vista-Bonavita1.JPG"><img class="size-large wp-image-16088 aligncenter" src="http://www.intravino.com/wp-content/uploads/vista-Bonavita1-700x396.jpg" alt="vista Bonavita" width="700" height="396" /></a></p>
<p>La doc Faro coincide grossomodo con il comune di Messina, un territorio martoriato da un&#8217;edilizia selvaggia e storicamente vocato alla vite ma segnato dall’abbandono. Faro è terra di frontiera, punte di eccellenza si mescolano all’anonimato in una bizzarra altalena qualitativa. Come non citare, in questa totale incertezza ambientale, il geniale e celeberrimo vino di <a href="http://www.palari.it/" target="_blank">Palari</a>? Un nome che nella storia recente ha recitato un superbo monologo. Interpretazione unica, che gli ha permesso di apporre il proprio timbro su un’intera denominazione. Ritrovandosi ad esserne, allo stesso tempo, <em>voce solista</em> e <em>zenith espressivo</em>.</p>
<p><a href="http://www.intravino.com/wp-content/uploads/Faro-Bonavita.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-16090" src="http://www.intravino.com/wp-content/uploads/Faro-Bonavita.jpg" alt="Faro Bonavita" width="398" height="322" /></a>E’ proprio questo confuso <em>humus &#8211; </em>fatto di noncuranza, vocazione territoriale ed illuminate interpretazioni produttive &#8211; a fare da concime alle idee di Giovanni Scarfone. Il suo Faro si stacca dalle blasonate scelte del pluri-premiato apripista, eppure il risultato finale (un blend di nerello mascalese, nerello cappuccio e nocera) ci manda ugualmente in sollucchero. Due sole vendemmie all&#8217;attivo. L&#8217;annata 2006 ci ha emozionato: tesa, magra, minerale, caratterizzata da sensazioni eleganti e vagamente terziarie. Esordio <em>di lusso</em> che ci ha raccontato con fare irreprensibile i canoni di un millesimo fresco. Il 2007 invece ci ha stordito: più ricco, concentrato, più alcolico ma con la stessa fresca tensione gustativa. Anche in questo caso è il vino a mostrarci gli stilemi di un millesimo più caldo, assecondato ed interpretato nella maniera migliore. La <em>mission </em>aziendale, alla luce di questo piccolo storico, è evidente: lavorare, seguendo la propria strada, senza camuffare l’incedere di andamenti stagionali differenti. Raccontare un territorio senza mezzi termini, in maniera diretta, evitando il filtro della manipolazione enologica. In vigna prima ed in cantina poi, la parola d’ordine è <strong>tradizione</strong>, intesa anche come <a href="http://www.porthos.it/index.php?option=com_content&amp;task=view&amp;id=537&amp;Itemid=436" target="_blank">approccio naturale</a> o rispetto.</p>
<p>Nota a margine. La storia di Bonavita è appena cominciata ma la <em>frittata mediatica</em> è fatta: si tratta già di un <em>piccolo caso</em>. Prima ancora della stampa specializzata (quella <em>guidarola</em> per intenderci), il Faro di Giovanni Scarfone è stato oggetto di interesse dei blogger più attenti. <a href="http://www.lavinium.com/laviniumblog/azienda-bonavita-un-solo-vino-ma-che-vino.html" target="_blank">Roberto Giuliani</a>, <a href="http://vinoalvino.org/blog/2008/12/faro-doc-2006-bonavita-un-bel-“vin-de-terroir”-targato-sicilia.html" target="_blank">Franco Ziliani</a>, <a href="http://www.lucianopignataro.it/a/faro-2007-doc-bonavita/6126/" target="_blank">Mauro Erro</a> (intervallati anche dal &#8220;sempre sul pezzo&#8221; <a href="http://vino.blogautore.espresso.repubblica.it/2009/05/" target="_blank">Fabio Rizzari</a> in versione internettiana) ne hanno tessuto le lodi in tempi non sospetti, quando  i maggiori organi di divulgazione enoica ancora rantolavano nella loro lentezza cartacea. <em>Dando a Cesare quel che è di Cesare</em>, bisogna precisare che anche l’interesse di quest&#8217;ultimi non è tardato ad arrivare (anche se <a href="http://www.bibenda.it/duemilavini.php" target="_blank">qualcuno</a> ancora fa finta di niente). Sta di fatto che le bottiglie sono 4000 scarse, troppo poche. E ora&#8230; diamo inizio alle ostilità tra i prentendenti.</p>
<p><em>Azienda Agricola Bonavita<br />
<em>C/da Corso &#8211; Faro Superiore<br />
98158 Messina<br />
tel.: +39 090.2932106 / +39 090.389271<br />
cell.: 347.1754683<br />
e-mail: bonavitafaro@gmail.com</em></em></p>
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		<title>Brontosauri &#124; Daniel Thomases,  Mario Busso e &#8220;Quelli che le guide&#8221;</title>
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		<pubDate>Thu, 17 Dec 2009 10:57:17 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Andrea Gori</dc:creator>
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		<description><![CDATA[<p>Alla quinta edizione del convegno &#8220;<strong>Quelli che le guide</strong>&#8221; &#8211; annuale confronto tra gli autori di guide ai vini, ideato e organizzato da Guido Ricciarelli (Spirito diVino e Touring Club) &#8211; non sono mancate le sorprese. Dopo anni di fioretto&#8230; <a href="http://www.intravino.com/vino/brontosauri-del-vino-daniel-thomases-mario-busso-e-quelli-che-le-guide/" class="read_more">continua &#187;</a></p>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-full wp-image-14307" title="jurassic-park-t-rex" src="http://www.intravino.com/wp-content/uploads/jurassic-park-t-rex.jpg" alt="jurassic-park-t-rex" width="302" height="255" />Alla quinta edizione del convegno &#8220;<strong>Quelli che le guide</strong>&#8221; &#8211; annuale confronto tra gli autori di guide ai vini, ideato e organizzato da Guido Ricciarelli (Spirito diVino e Touring Club) &#8211; non sono mancate le sorprese. Dopo anni di fioretto con i <em>wine blogger</em>, finalmente è arrivato l&#8217;affondo. Che <strong>Mario Busso</strong> (responsabile della guida &#8220;Vini buoni d&#8217;Italia&#8221; del Touring Club) non avesse tempo di navigare in rete potevamo anche immaginarcelo. Peggio per lui, ce ne faremo una ragione. Ma questo è solo l&#8217;inizio. Se <strong>Eleonora Guerini</strong> se ne esce di fioretto, dicendo che i forum sono &#8220;<strong>posti dove la gente gioca a chi ce l&#8217;ha più lungo</strong>&#8221; (ammettendo poi di riprendere il direttore Cernilli che invece ama frequentarli, con tutta la nostra stima),  l&#8217;affondo diretto viene da <strong>Daniel Thomases</strong>, curatore della <em>un tempo gloriosa</em> guida ai vini di Veronelli, che tuona: &#8220;<strong>Ma che diritto hanno questi blogger di scrivere di vino?</strong>&#8220;.</p>
<p>Seguite con noi il reportage di Riccardo Farchioni su <a href="http://www.acquabuona.it/" target="_blank">Acquabuona</a> perché il meglio deve ancora arrivare. Dunque, passano pochi minuti ed ecco che a Thomases fa eco uno dei pochi produttori presenti, l&#8217;agronomo ed enologo <strong>Federico Curtaz</strong>, il quale si rivolge provocatoriamente ai <em>guidaioli</em> dicendo: &#8220;<strong>questi blogger sono i vostri figli indesiderati. Sono l’effetto dello scoppio del preservativo!</strong>&#8220;&#8230; e giù applausi divertiti e scroscianti, alla faccia di chi le guide le compra e poi magari ne parla su internet.</p>
<p><img class="alignright size-full wp-image-14308" title="thomaese-300x225" src="http://www.intravino.com/wp-content/uploads/thomaese-300x2251.jpg" alt="thomaese-300x225" width="300" height="225" />Ora, l&#8217;impresa è titanica &#8211; anche perché Daniel e gli altri se la ridono e <a href="http://www.youtube.com/watch?v=BsIegA9G7Vg#t=4m50s " target="_blank">scherzano</a> neanche fossero davvero l&#8217;orchestra del Titanic &#8211; ma noi blogger siamo di animo buono e pur in questo <em>clima di odio</em> amiamo ragionare ed argomentare. Vogliamo aiutare questi simpatici brontosauri a capire che diritto abbiamo noi a scrivere di vino? Io un&#8217;ideuzza ce l&#8217;avrei, anzi, più d&#8217;una a dire il vero. E poi, che ne pensano del <em>blogging</em> enoico <a href="http://vino.blogautore.espresso.repubblica.it/" target="_blank">quelli della guida dell&#8217;Espresso</a>, purtroppo assenti al convegno e forse gli unici che saremmo stati curiosi di ascoltare?</p>
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		<title>La prevalenza del commentatore</title>
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		<pubDate>Tue, 20 Oct 2009 11:35:15 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Fiorenzo Sartore</dc:creator>
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		<description><![CDATA[<p><a href="http://www.intravino.com/wp-content/uploads/sagrantino.jpg"></a>La gioiosa macchina da guerra di <em>Dissapore</em> ha, tra le sue incompiute, qualche tipo di premio attribuibile ai commenti che ci piacciono in modo particolare. Lo mettiamo tra le cose-da-fare a futura memoria. Ecco perché oggi procederemo ad una premiazione<em></em>&#8230; <a href="http://www.intravino.com/assaggi/la-prevalenza-del-commentatore/" class="read_more">continua &#187;</a></p>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.intravino.com/wp-content/uploads/sagrantino.jpg"><img class="size-full wp-image-11668 alignright" title="Sagrantino Di Filippo" src="http://www.intravino.com/wp-content/uploads/sagrantino.jpg" alt="Sagrantino" width="195" height="293" /></a>La gioiosa macchina da guerra di <em>Dissapore</em> ha, tra le sue incompiute, qualche tipo di premio attribuibile ai commenti che ci piacciono in modo particolare. Lo mettiamo tra le cose-da-fare a futura memoria. Ecco perché oggi procederemo ad una premiazione<em> a mano</em>. Un paio di settimane fa Andrea Gori e Leonardo Romanelli, alla <a href="http://www.intravino.com/primo-piano/stazione-leopolda-live-blog-la-guida-ai-vini-de-lespresso/" target="_blank">presentazione</a> della Guida &#8220;I Vini d&#8217;Italia 2010&#8243; de L&#8217;espresso, avevano intrattenuto i lettori di <em>Intravino</em> con un gustoso <a href="http://www.youtube.com/watch?v=j7gv6iDZ3Fw" target="_blank">siparietto filmato</a>, nel quale discutevano dei vizi e delle virtù (&#8220;è difettato&#8221; &#8211; &#8220;no, è verace&#8221;) di un certo Sagrantino. Ne erano seguiti commenti anche <a href="http://www.intravino.com/primo-piano/stazione-leopolda-live-blog-la-guida-ai-vini-de-lespresso/#comment-4431" target="_blank">risentiti</a> da parte di <a href="http://vino.blogautore.espresso.repubblica.it/" target="_blank">Fabio Rizzari</a>, co-curatore della guida. Oggi <a href="http://www.intravino.com/primo-piano/stazione-leopolda-live-blog-la-guida-ai-vini-de-lespresso/#comment-4608" target="_blank">interviene</a> il produttore in persona. Si tratta di un commento che merita di essere riportato per intero, qui:</p>
<blockquote><p>Buon giorno sono il produttore.<br />
Sono lusingato dall’attenzione che ha attirato il mio vino e trovo acceso ma gradevole il confronto tra Gori e Romanelli.<br />
Non so se la bottiglia degustata era difettata, ma ci riconosciamo su aspetto del confronto: facciamo il sagrantino per quello che è e può non piacere. Quindi è forte ma pienamente legittimo il giudizio di Romanelli che ha esordito con: “Secondo me…”. L’unica caduta è quando dice “…è un vino che non può piacere…” perchè suona un po troppo oggettivo mentre non può esserlo. Il sagrantino 2004 è finito da tempo ed il 2005 è agli sgoccioli, la riflessione è: che sia piaciuto il vino? Da quanto mi hanno detto molti dei clienti che hanno bevuto le 15.000 bottiglie direi di si, e non credo lo abbiano acquistato per condirci l’insalata.<br />
Adesso torno a fare l’agricoltore e lascio a voi il difficile ruolo di critici.<br />
Buon lavoro e a presto.<br />
<a href="http://www.vinidifilippo.com/" target="_blank">Roberto Di Filippo</a></p></blockquote>
<p>Ebbene, questo intervento vince il premio <em>commento del mese</em> appena creato. Complimenti, Roberto.</p>
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		<title>Stazione Leopolda liveblog &#124; La guida ai vini de L&#8217;espresso</title>
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		<pubDate>Thu, 08 Oct 2009 09:12:03 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Fiorenzo Sartore</dc:creator>
				<category><![CDATA[Primo Piano]]></category>
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		<description><![CDATA[<p style="text-align: left;"><a rel="attachment wp-att-10922" href="http://www.intravino.com/wp-content/uploads/Immagine-18.png"></a>Vinofanatici da questa parte <em>please</em>. Oggi alla Stazione Leopolda di Firenze va in scena la presentazione delle guide ai ristoranti e ai vini de L&#8217;espresso. Il settore <em>food</em> è coperto da <a href="http://www.dissapore.com/primo-piano/stazione-leopolda-liveblog-la-guida-ristoranti-de-lespresso/" target="_blank">Dissapore</a>. Qui, modestamente, il <em>live</em>&#8230; <a href="http://www.intravino.com/primo-piano/stazione-leopolda-live-blog-la-guida-ai-vini-de-lespresso/" class="read_more">continua &#187;</a></p>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: left;"><a rel="attachment wp-att-10922" href="http://www.intravino.com/wp-content/uploads/Immagine-18.png"><img class="size-full wp-image-10922 aligncenter" title="L'espresso - i vini" src="http://www.intravino.com/wp-content/uploads/Immagine-18.png" alt="L'espresso - i vini" width="241" height="241" /></a>Vinofanatici da questa parte <em>please</em>. Oggi alla Stazione Leopolda di Firenze va in scena la presentazione delle guide ai ristoranti e ai vini de L&#8217;espresso. Il settore <em>food</em> è coperto da <a href="http://www.dissapore.com/primo-piano/stazione-leopolda-liveblog-la-guida-ristoranti-de-lespresso/" target="_blank">Dissapore</a>. Qui, modestamente, il <em>live blog</em> dell&#8217;evento enoico. Accorri numeroso (ed aggiorna la pagina, che questo è un post in divenire).</p>
<p>A breve i nostri inviati sul <em>terroir</em> invieranno assaggi, foto di assaggi, racconti di assaggi. Quasi come fosse <em>the real thing</em>.</p>
<p><strong>ore 11.26</strong> | Si anima pure il nostro canale <a href="http://twitter.com/dissapore" target="_blank">Twitter</a>.</p>
<p style="text-align: left;"><a rel="attachment wp-att-10944" href="http://www.intravino.com/wp-content/uploads/3992683274_3c55665f01.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-10944" title="Stendardi" src="http://www.intravino.com/wp-content/uploads/3992683274_3c55665f01.jpg" alt="Stendardi" width="225" height="300" /></a><strong>ore 11.30</strong> | L&#8217;orgoglioso stendardo dell&#8217;<em>evento</em>.</p>
<p style="text-align: left;"><a rel="attachment wp-att-10951" href="http://www.intravino.com/wp-content/uploads/3992695648_b1f01cc300.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-10951" title="Asta" src="http://www.intravino.com/wp-content/uploads/3992695648_b1f01cc300.jpg" alt="Asta" width="300" height="400" /></a><strong>ore 11.38</strong> | L&#8217;asta delle etichette storiche. Non male quel Conterno &#8216;97.</p>
<p><strong>ore 12.14</strong> | Confermato: con la presenza dei produttori <em>outsider</em>, la guida ai vini de L&#8217;espresso si candida ad essere la vera alternativa ai &#8220;già visti&#8221;.</p>
<p style="text-align: left;"><a rel="attachment wp-att-11059" href="http://www.intravino.com/wp-content/uploads/Immagine-2.1.png"><img class="aligncenter size-full wp-image-11059" title="Banchi d'assaggio" src="http://www.intravino.com/wp-content/uploads/Immagine-2.1.png" alt="Banchi d'assaggio" width="435" height="353" /></a><strong>ore 12.18</strong> | Schieramento pronto per gli assaggi.</p>
<p style="text-align: left;"><strong>ore 12.27</strong> | La sezione bollicine di Sadler pare sia meritevole. Pare.</p>
<p><strong>ore 12.39</strong> | Il sommelier dell&#8217;anno è giapponese, lavora al Pescatore (Canneto sull&#8217;Oglio). Ed ha un nome impronunciabile, Hayashi Mototsugu.</p>
<p><strong>ore 12.46</strong> | Sostiene Gentili: Chianti bene, i Brunello 2004 invece&#8230; non così bene. In compenso emergono le aree di Montecucco e Orcia. Toscana sempre sugli scudi?</p>
<p><a rel="attachment wp-att-10977" href="http://www.intravino.com/wp-content/uploads/gentili.jpg"><img class="aligncenter size-medium wp-image-10977" title="Ernesto Gentili" src="http://www.intravino.com/wp-content/uploads/gentili-225x300.jpg" alt="Ernesto Gentili" width="225" height="300" /></a><strong>ore 12.55</strong> | Ernesto Gentili ed il peso della cultura.</p>
<p><strong>ore 13.10</strong> | Ab-buffet, quindi pausa.</p>
<p><strong>ore 17.00</strong> | Intervista ad Ernesto Gentili: ma L&#8217;espresso è così <em>enosnob</em>?<br />
<object classid="clsid:d27cdb6e-ae6d-11cf-96b8-444553540000" width="425" height="344" codebase="http://download.macromedia.com/pub/shockwave/cabs/flash/swflash.cab#version=6,0,40,0"><param name="allowFullScreen" value="true" /><param name="allowscriptaccess" value="always" /><param name="src" value="http://www.youtube.com/v/kcpve9hn35c&amp;hl=it&amp;fs=1" /><param name="allowfullscreen" value="true" /><embed type="application/x-shockwave-flash" width="425" height="344" src="http://www.youtube.com/v/kcpve9hn35c&amp;hl=it&amp;fs=1" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true"></embed></object></p>
<p><strong>Ore 17.36</strong> | Finalmente la discussione: è grande o è difettoso (<em>spunto</em>, addirittura)? Leonardo Romanelli VS. Andrea Gori. Per la cronaca: era un Sagrantino.<br />
<object classid="clsid:d27cdb6e-ae6d-11cf-96b8-444553540000" width="425" height="344" codebase="http://download.macromedia.com/pub/shockwave/cabs/flash/swflash.cab#version=6,0,40,0"><param name="allowFullScreen" value="true" /><param name="allowscriptaccess" value="always" /><param name="src" value="http://www.youtube.com/v/j7gv6iDZ3Fw&amp;hl=it&amp;fs=1&amp;" /><param name="allowfullscreen" value="true" /><embed type="application/x-shockwave-flash" width="425" height="344" src="http://www.youtube.com/v/j7gv6iDZ3Fw&amp;hl=it&amp;fs=1&amp;" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true"></embed></object></p>
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		<title>La guida Vini d&#8217;Italia 2010 de L&#8217;Espresso regione per regione</title>
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		<pubDate>Fri, 02 Oct 2009 14:32:15 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Massimo Bernardi</dc:creator>
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		<description><![CDATA[<p>Provando a mettere ordine tra lo<a title="Vino:" href="http://vino.blogautore.espresso.repubblica.it/2009/10/01/elenchi/" target="_blank"> tsunami di dati</a> che i curatori della guida <em>Vini d&#8217;Italia 2010</em> dell&#8217;Espresso hanno riversato ieri sul loro blog, abbiamo scoperto che il maggior numero di premi è andato al <strong>Piemonte</strong>. E&#8230; <a href="http://www.intravino.com/primo-piano/la-guida-vini-ditalia-2010-de-lespresso-regione-per-regione/" class="read_more">continua &#187;</a></p>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-large wp-image-10550" title="Fabio Rizzari e Ernesto Gentili" src="http://www.intravino.com/wp-content/uploads/img_0005-590x442.jpg" alt="Fabio Rizzari e Ernesto Gentili" width="413" height="309" />Provando a mettere ordine tra lo<a title="Vino:" href="http://vino.blogautore.espresso.repubblica.it/2009/10/01/elenchi/" target="_blank"> tsunami di dati</a> che i curatori della guida <em>Vini d&#8217;Italia 2010</em> dell&#8217;Espresso hanno riversato ieri sul loro blog, abbiamo scoperto che il maggior numero di premi è andato al <strong>Piemonte</strong>. E per questo, non è che servisse la calcolatrice. Sono <strong>62</strong> le <em>5 Bottiglie</em> assegnate. Oltre ai grandi Barolo 2005, a Barbaresco e Barbera, spiccano i vitigni <em>nordici</em> come  Gattinara e Carema. Le cose in <strong>Toscana</strong> vanno meglio dell&#8217;anno scorso. L&#8217;edizione 2010 della guida attribuisce <strong>18</strong> riconoscimenti in più, con buoni risultati per la zona del Chianti Classico, ancora vitigno di riferimento della regione. Montalcino è in ripresa, modesta con i Brunello 2004, gagliarda con il <em>Rosso</em>.</p>
<p>La solita coppia è seguita come l&#8217;anno scorso dal <strong>Trentino Alto-Adige</strong>. Sono <strong>25</strong> le bottiglie che ottengono un punteggio tra 18 e 20, il calo dell&#8217;Alto Adige viene compensato dalla crescita tumultuosa dei vini trentini.</p>
<p><strong>Il Sud</strong><br />
La <strong>Campania</strong> recupera le posizioni che aveva un paio di anni fa, le <em>5 Bottiglie</em> sono <strong>13</strong>. In crescita la <strong>Sicilia</strong> (<strong>12</strong> coccarde) premiata per i vitigni autoctoni tipo nerello mascalese dell&#8217;Etna o nero d&#8217;Avola. Bene anche le tipologie tradizionali come Moscato di Pantelleria e Marsala.</p>
<p>Dopo i bianchi del Friuli Venezia Giulia, due regioni emergenti. <strong>Emilia Romagna</strong> e <strong>Puglia</strong> ottengono <strong>quattro</strong> riconoscimenti a testa.</p>
<p>Anche la guida dell&#8217;Espresso aumenta sensibilmente il numero dei premi, sono <strong>214</strong> in tutto, 30 più dell&#8217;edizione 2009. Uniformandosi alla sensazione del tutti premiati-nessun premiato, già provata con i <em>millemila</em> 3 Bicchieri 2010 del Gambero Rosso.</p>
<p>Immagine: <a title="Acquabuona" href="http://www.acquabuona.it/" target="_blank">Acquabuona</a>.</p>
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		<title>Basta con i Tre Bicchieri, arrivano le Cinque Bottiglie 2010 de L&#8217;Espresso</title>
		<link>http://www.intravino.com/primo-piano/basta-parlare-dei-tre-bicchieri-2010-ecco-le-cinque-bottiglie-2010-de-lespresso/</link>
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		<pubDate>Thu, 01 Oct 2009 16:28:27 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Andrea Gori</dc:creator>
				<category><![CDATA[Primo Piano]]></category>
		<category><![CDATA[2 ottobre]]></category>
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		<description><![CDATA[<p>Sfiniti dallo stillicidio di notizie sui Tre Bicchieri 2010 del Gambero Rosso, già consumata ogni possibile zuffa in nome dell&#8217;Amarone promosso o del Lambrusco retrocesso, è tempo di passare al prossimo giochino. Ecco l&#8217;elenco delle Cinque Bottiglie 2010 de L&#8217;Espresso,&#8230; <a href="http://www.intravino.com/primo-piano/basta-parlare-dei-tre-bicchieri-2010-ecco-le-cinque-bottiglie-2010-de-lespresso/" class="read_more">continua &#187;</a></p>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignright size-full wp-image-10462" title="Vini d'italia de L'Espresso 2010" src="http://www.intravino.com/wp-content/uploads/9788883712562g.jpg" alt="Vini d'italia de L'Espresso 2010" width="200" height="346" />Sfiniti dallo stillicidio di notizie sui Tre Bicchieri 2010 del Gambero Rosso, già consumata ogni possibile zuffa in nome dell&#8217;Amarone promosso o del Lambrusco retrocesso, è tempo di passare al prossimo giochino. Ecco l&#8217;elenco delle Cinque Bottiglie 2010 de L&#8217;Espresso, <a title="Vino:" href="http://vino.blogautore.espresso.repubblica.it/2009/10/01/elenchi/" target="_blank">appena pubblicato</a> da Fabio Rizzari, uno dei curatori di quella guida, che sarà in edicole e librerie dal prossimo 2 ottobre, ovvero domani, venerdì! Primo verdetto Piemonte batte Toscana e siamo quindi 1-1 visto che la Toscana aveva battuto il Piemonte nella guida TCI.  E pure il miglior vino d&#8217;Italia è piemontese, ovvero il Barolo Monprivato Ca&#8217; d&#8217;Morissio Riserva 2001 Mascarello Giuseppe e Figlio.</p>
<p>Enjoy!</p>
<p style="text-align: left;">ABRUZZO E MOLISE<br />
Biferno Gironia Rosso 2004 Borgo di Colloredo<br />
Clemàtis 2003 Zaccagnini Ciccio<br />
Montepulciano d’Abruzzo 2005 Praesidium<br />
Montepulciano d’Abruzzo Mazzamurello 2006 Torre dei Beati<br />
Montepulciano d’Abruzzo Tonì 2006 Cataldi Madonna</p>
<p style="text-align: left;">ALTO ADIGE<br />
Alto Adige Bianco Passito Aureus 2007 Niedermayr Josef<br />
Alto Adige Cabernet &#8211; Merlot Riserva Rossa 2006 Produttori Cornaiano<br />
Alto Adige Gewürztraminer VT Terminum 2007 Produttori Termeno<br />
Alto Adige Moscato Giallo Passito Serenade Castel Giovanelli 2006 Caldaro<br />
Alto Adige Moscato Rosa Passito 2007 Plattner  – Waldgries<br />
Alto Adige Pinot Bianco Klaser 2007 Niklaserhof<br />
Alto Adige Riesling Berg 2008 Niedrist Ignaz<br />
Alto Adige Santa Maddalena Classico Waldgries 2008 Plattner – Waldgries<br />
Alto Adige Sauvignon Voglar 2008 Iugum Peter Dipoli<br />
Alto Adige Terlano Riserva NovaDomus 2006 Produttori Terlano<br />
Alto Adige Valle Isarco Gewürztraminer Atagis 2008 Loacker Schwarhof<br />
Alto Adige Valle Isarco Müller Thurgau Brixner 2008 Köfererhof<br />
Alto Adige Valle Venosta Pinot Bianco 2008 Pratzner Franz – Falkenstein<br />
Alto Adige Valle Venosta Riesling 2008 Pratzner Franz – Falkenstein<br />
Composition Reif 2007 Mayr Josephus – Unterganzner<br />
Feldmarschall 2008 Tiefenbrunner<br />
Manna 2007 Franz Haas</p>
<p style="text-align: left;">BASILICATA<br />
Aglianico del Vulture Dioniso 2006 Eleano</p>
<p style="text-align: left;">CALABRIA<br />
Cirò Rosso Classico 2007 Librandi<br />
Cirò Rosso Riserva Ripe del Falco 1997 Ippolito<br />
Greco di Bianco 2007 Stelitano</p>
<p style="text-align: left;">(Ceraudo dov&#8217;è?!?)</p>
<p style="text-align: left;">CAMPANIA<br />
Aglianico del Taburno D’Erasmo Riserva 2004 Nifo Sarrapochiello<br />
Aglianico Selvanova 2005 Fattoria Selvanova<br />
Falerno del Massico Rosso Etichetta Bronzo 2006 Masseria Felicia<br />
Fiano di Avellino 2008 Colli di Lapio<br />
Greco di Tufo 2008 Pietracupa<br />
Greco di Tufo Vigna Cicogna 2008 Ferrara Benito<br />
Montevetrano 2007 Montevetrano<br />
Taurasi Fatica Contadina 2004 Terredora<br />
Taurasi Poliphemo 2005 Tecce Luigi<br />
Taurasi Riserva 2003 Perillo<br />
Taurasi Vigna Macchia dei Goti 2005 Caggiano Antonio<br />
Terra di Lavoro 2007 Galardi<br />
Zero 2005 D’Orta &#8211; De Conciliis</p>
<p style="text-align: left;">EMILIA ROMAGNA<br />
Colli Piacentini Vin Santo di Vigoleno 1999 Lusignani Alberto<br />
Lambrusco Grasparossa di Castelvetro Semisecco 2008 Tenuta Pederzana<br />
Rifermentazione Ancestrale 2007 Bellei Francesco<br />
Sangiovese di Romagna Ris. Superiore Michelangiòlo 2006 Calonga</p>
<p style="text-align: left;">FRIULI VENEZIA GIULIA<br />
Carso Malvasia 2007 Zidarich<br />
Colli Orientali del Friuli Bianco Rosazzo Bianco Terre Alte 2007 Felluga Livio<br />
Colli Orientali del Friuli Bianco Sacrisassi 2007 Le Due Terre<br />
Colli Orientali del Friuli Noans 2007 La Tunella<br />
Colli Orientali del Friuli Schioppettino Cialla 2005 Ronchi di Cialla<br />
Colli Orientali del Friuli Verduzzo Friulano 2007 Meroi<br />
Collio Bianco Vecchie Vigne 2006 Roncùs<br />
Collio Friulano Vigna del Rolat 2008 Raccaro Dario<br />
Collio Sauvignon Ronco delle Mele 2008 Venica &amp; Venica<br />
Isonzo del Friuli Malvasia Istriana Dis Cumieris 2007 Vie di Romans<br />
Ograde 2007 Skerk</p>
<p style="text-align: left;">LAZIO<br />
Poggio della Costa 2008 Mottura Sergio</p>
<p style="text-align: left;">LIGURIA<br />
Cinque Terre 2007 De Battè Walter</p>
<p style="text-align: left;">LOMBARDIA<br />
Barbacarlo 2007 Barbacarlo<br />
Franciacorta Brut Cuvée Annamaria Clementi 2002 Cà del Bosco<br />
Franciacorta Brut Satèn Ante Omnia 2004 Majolini<br />
Franciacorta Extra Brut Molenér 2003 Gatta<br />
Franciacorta Extra Brut Riserva Vittorio Moretti 2002 Bellavista<br />
Oltrepò Pavese Brut Nature Profilo 1998 Picchioni Andrea</p>
<p style="text-align: left;">MARCHE<br />
Kurni 2007 Oasi degli Angeli<br />
Regina del Bosco 2006 Dezi Romolo e Remo<br />
Rosso Piceno Superiore 2007 Aurora<br />
Verdicchio dei Castelli di Jesi Ammazzaconte 2007 Conti di Buscareto<br />
Verdicchio dei Castelli di Jesi Cl. Superiore Santa Maria d’Arco 2008 Ceci Enrico<br />
Verdicchio di Matelica Riserva Mirum 2007 Fattoria La Monacesca</p>
<p style="text-align: left;">PIEMONTE (64)<br />
Barbaresco Asili di Barbaresco 2005 Giacosa Bruno<br />
Barbaresco Camp Gros Martinenga 2005 Cisa Asinari<br />
Barbaresco Elisa 2005 Nada Ada<br />
Barbaresco Gaiun Martinenga 2005 Cisa Asinari<br />
Barbaresco Pajoré 2006 Rizzi<br />
Barbaresco Pora 2006 Bianco Gigi<br />
Barbaresco Rabajà 2006 Rocca Bruno – Rabajà<br />
Barbaresco Riserva Rabajà 2004 Produttori del Barbaresco<br />
Barbaresco Riserva Vigneti in Moccagatta 2004 Produttori del Barbaresco<br />
Barbaresco Riserva Vigneti in Ovello 2004 Produttori del Barbaresco<br />
Barbaresco Riserva Vigneti in Pajè 2004 Produttori del Barbaresco<br />
Barbaresco Santo Stefano di Neive 2005 Giacosa Bruno<br />
Barbaresco Sorì Burdin 2006 Fontanabianca<br />
Barbaresco Sorì Paolin 2006 Cascina Luisin<br />
Barbera d’Alba Bric du Luv 2007 Cà Viola<br />
Barbera d’Asti Bricco della Bigotta 2007 Braida<br />
Barbera d’Asti La Crena 2006 Vietti<br />
Barolo 2005 Mascarello Bartolo<br />
Barolo Acclivi 2005 Burlotto G. B.<br />
Barolo Arione 2005 Gigi Rosso<br />
Barolo Bricco delle Viole 2005 Vajra G. D.<br />
Barolo Brunate &#8211; Le Coste 2005 Rinaldi Giuseppe<br />
Barolo Cannubi S. Lorenzo – Ravera 2005 Rinaldi Giuseppe<br />
Barolo Cascina Dardi Bussia 2005 Fantino Alessandro e Gian Natale<br />
Barolo Cascina Francia 2005 Conterno Giacomo<br />
Barolo Castelletto 2005 Veglio Mauro<br />
Barolo Ciabot Tanasio 2005 Sobrero Francesco e Figli<br />
Barolo Cicala 2005 Conterno Aldo<br />
Barolo Colonnello 2005 Conterno Aldo<br />
Barolo La Serra 2005 Poderi Marcarini<br />
Barolo Le Coste 2005 Pecchenino Fratelli<br />
Barolo Le Gramolere 2005 Manzone Giovanni<br />
Barolo Le Rocche del Falletto di Serralunga d’Alba 2005 Giacosa Bruno<br />
Barolo Mariondino &#8211; Bussia &#8211; Le Coste &#8211; Mosconi 35° annata 2005 Parusso<br />
Barolo Massara 2004 Castello di Verduno<br />
Barolo Monprivato Cà d’Morissio Riserva 2001 Mascarello Giuseppe e Figlio<br />
Barolo Monprivato in Castiglione Falletto 2004 Mascarello Giuseppe e Figlio<br />
Barolo Parafada 2005 Vigna Rionda – Massolino<br />
Barolo Prapò 2005 Germano Ettore<br />
Barolo Riserva Bricco Boschis Vigna San Giuseppe 2003 Cavallotto<br />
Barolo Riserva La Rocca e La Pira 1995 I Paglieri – Roagna<br />
Barolo Riserva Pernanno 2003 Sobrero Francesco e Figli<br />
Barolo Riserva San Pietro 2003 Viberti Giovanni<br />
Barolo Rocche Rivera 2004 Oddero Luigi &amp; Figli<br />
Barolo S. Stefano di Perno in Monforte d’Alba 2004 Mascarello Giuseppe e Figlio<br />
Barolo Sorì Gepin 2003 La Spinona<br />
Barolo Vigna Broglio 2004 Palladino<br />
Barolo Vigna dei Pola 2005 Ascheri<br />
Barolo Vigna Elena 2004 Cogno Elvio<br />
Barolo Vigna Liste 2004 Borgogno Giacomo &amp; Figli<br />
Barolo Vigneto Cannubi 2005 Burlotto G. B.<br />
Barolo Vigneto Corda della Briccolina 2005 Batasiolo<br />
Carema Etichetta Nera 2004 Ferrando e C.<br />
Dogliani I Filari 2007 Poderi Einaudi<br />
Erbaluce di Caluso Le Chiusure 2008 Favaro<br />
Gattinara 2003 Nervi<br />
Gavi del comune di Gavi Bruno Broglia 2008 Tenuta La Meirana<br />
Gavi del comune di Gavi Raccolto Tardivo 2008 La Toledana<br />
Langhe Bianco Hérzu 2007 Germano Ettore<br />
Langhe Nebbiolo Sorì Tildin 2006 Gaja<br />
Lessona 2005 Proprietà Sperino<br />
Roero Arneis Sette Anni 2001 Negro Angelo &amp; Figli</p>
<p style="text-align: left;">PUGLIA<br />
Gioia del Colle Primitivo “16″ 2005 Polvanera<br />
Gioia del Colle Primitivo Riserva 2006 Pietraventosa<br />
Graticciaia 2005 Agricole Vallone<br />
Patriglione 2003 Taurino Cosimo</p>
<p style="text-align: left;">SARDEGNA<br />
Ajana 2005 Deiana Ferruccio<br />
Astangia 2006 Loi Alberto<br />
Carignano del Sulcis Piede Franco 2007 Cantina Sociale Calasetta<br />
Carignano del Sulcis Superiore Terre Brune 2005 Cantina Sociale Santadi<br />
Malvasia di Bosa Dolce 2006 Porcu F.lli<br />
Vernaccia di Oristano Antico Gregori Contini Attilio</p>
<p style="text-align: left;">SICILIA<br />
Catarratto 2008 Porta del Vento<br />
Contea di Sclafani Bianco Nozze d’Oro 2008 Tasca d’Almerita<br />
Contea di Sclafani Rosso del Conte 2006 Tasca d’Almerita<br />
Etna Rosso Feudo 2007 Russo Girolamo<br />
Etna Rosso Il Musmeci 2007 Tenuta di Fessina<br />
Etna Rosso M.I. 2007 Biondi<br />
Frappato 2008 COS<br />
Marsala Superiore Donna Franca Riserva Cantine Florio<br />
Moscato Passito di Pantelleria 2005 Ferrandes<br />
Nerosanlore’ 2006 Gulfi<br />
Passopisciaro 2007 Passopisciaro<br />
Terra delle Sirene 2006 Zenner</p>
<p style="text-align: left;">TOSCANA (44)<br />
Bolgheri Sassicaia 2006 San Guido<br />
Brunello di Montalcino 2004 La Cerbaiola – Salvioni<br />
Brunello di Montalcino 2004 Lambardi &#8211; Canalicchio di Sotto<br />
Brunello di Montalcino 2004 Poggio di Sotto<br />
Brunello di Montalcino 2004 Tiezzi<br />
Brunello di Montalcino Le Potazzine 2004 Gorelli &#8211; Tenuta Le Potazzine<br />
Brunello di Montalcino Piaggione 2004 Podere Salicutti<br />
Caiarossa 2006 Caiarossa<br />
Carmignano Riserva Piaggia 2006 Piaggia &#8211; Vannucci Silvia<br />
Chianti Classico Castello di Ama 2006 Castello di Ama<br />
Chianti Classico Riserva 2001 Castell’in Villa<br />
Chianti Classico Riserva 2006 Badia a Coltibuono<br />
Chianti Classico Riserva 2006 Solatione<br />
Chianti Classico Riserva 2006 Val delle Corti<br />
Chianti Classico Riserva Bilaccio 2006 Il Borghetto<br />
Chianti Classico Riserva Il Campitello 2006 Monteraponi<br />
Chianti Classico Riserva Monna Lisa 2006 Vignamaggio<br />
Chianti Classico Riserva Rancia 2006 Felsina<br />
Chianti Classico Riserva Tenuta di Capraia 2006 Rocca di Castagnoli<br />
Chianti Classico Vigneto San Marcellino 2006 Rocca di Montegrossi<br />
Chianti Colli Senesi 2006 Pacina<br />
Colline Lucchesi Sauvignon Gana 2007 Terre del Sillabo<br />
D’Alceo 2006 Castello dei Rampolla<br />
Flaccianello 2006 Tenuta Fontodi<br />
Il Caberlot 2006 Podere Il Carnasciale<br />
Le Pergole Torte 2006 Montevertine<br />
Lupicaia 2006 Castello del Terriccio<br />
Masseto 2006 Ornellaia<br />
Montechiari Cabernet 2006 Montechiari<br />
Montecucco Rosso Sacromonte 2006 Castello di Potentino<br />
Nanerone 2007 Piandibugnano<br />
Orcia Rosso Frasi 2006 Sedime<br />
Rosso di Montalcino 2006 Stella di Campalto &#8211; San Giuseppe<br />
Rosso di Montalcino 2007 Talenti<br />
Scirus 2006 Fattoria Le Sorgenti<br />
Solaia 2006 Marchesi Antinori<br />
Vernaccia di San Gimignano Montenidoli Carato 2005 Montenidoli<br />
Vernaccia di San Gimignano Riserva Isabella 2004 San Quirico<br />
Vignamaggio 2006 Vignamaggio<br />
Vin Santo di Montepulciano 1997 Avignonesi<br />
Vin Santo di Montepulciano 1997 Poliziano<br />
Vino Nobile di Montepulciano Asinone 2006 Poliziano<br />
Vino Nobile di Montepulciano Simposio 2006 Tenimenti Angelini &#8211; Tre Rose</p>
<p style="text-align: left;">TRENTINO<br />
Moscato Giallo Selezione Francesco Moser 2008 Moser Diego e Francesco<br />
Trentino Riesling 2004 Maso Bergamini<br />
Trentino Rosso Navesel 2006 Simoncelli Armando<br />
Trentino Vendemmia Tardiva Rupe Re 2007 Cavit<br />
Trentino Vino Santo 2003 Poli Giovanni<br />
Trento Brut Riserva del Fondatore Giulio Ferrari 2000 Ferrari<br />
Trento Letrari Brut 2006 Letrari<br />
Trento Perlé Nero Metodo Classico 2003 Ferrari</p>
<p style="text-align: left;">UMBRIA<br />
Montefalco Sagrantino 2004 Di Filippo Italo<br />
Montefalco Sagrantino Arquata 2005 Adanti<br />
Torgiano Rosso Riserva Rubesco Vigna Monticchio 2005 Lungarotti<br />
Vinsanto Bacca Rossa 2006 La Palazzola</p>
<p style="text-align: left;">VENETO<br />
Amarone della Valpolicella Campo Leon 2004 Latium<br />
Amarone della Valpolicella Classico 2000 Quintarelli<br />
Amarone della Valpolicella Classico Calcarole 2004 Guerrieri Rizzardi<br />
Antico Pasquale 2003 Masari<br />
Harlequin 2003 Zymè<br />
Relogio 2007 Ca’ Orologio<br />
Soave Classico Vigneto Sengialta 2008 Balestri Valda</p>
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